Il blog di Italians for Darfur

giovedì, luglio 26, 2007

Il triste destino di un popolo, la maledizione di un continente.

E' in studio all' Unione Europea un piano "ponte" per il Darfur, primo passo per la realizzazione di una vera e propria missione di interposizione tra il Darfur e la Rep. Centroafricana e il Ciad, a difesa dei 170.000 rifugiati accolti nei campi profughi di questi Paesi.

Si susseguono infatti gli attacchi e gli sconfinamenti delle milizie janjaweed, che vanno a mischiarsi alle forze antigovernative poste proprio lungo i confini, con il serio pericolo di destabilizzarne i Paesi nei quali molti dei civili in fuga cercano rifugio [BBC Pictures].

Saranno soprattutto la Francia e la Gran Bretagna a impegnare i propri uomini sul campo. La Francia, in particolare, userà le forze già dislocate stabilmente in Ciad, circa 1300 militari, rafforzate in sostegno al Presidente Idris Deby dopo le tensioni sorte alcuni mesi fa con due formazioni antigovernative, e in Centrafrica, in sostegno al Presidente Bozize, generale succeduto con un golpe al democraticamente eletto Patassé. Una delle accuse mosse proprio da questi Paesi al Sudan è di armare i ribelli antigovernativi e di spingere volontariamente i janjaweed oltre i propri confini.

Nonostante in Consiglio di Sicurezza dell'ONU si stiano discutendo le modalità di invio dei contingenti di pace misti, UA - ONU, di 26.000 unità, l'avvio della missione non avverrà prima del 2008 e nessuna nuova sanzione verrà applicata al governo di Karthoum se ostacolerà il processo di pace. Eppure il contingente dell'ONU era stato accettato proprio grazie alle minacce di nuove sanzioni da parte degli USA e GB. Tutto questo mentre gli scontri si intensificano, coinvolgendo sempre più anche i convogli umanitari del Programma Mondiale Alimentare (PAM), che distribuiscono ai profughi del Darfur tonnellate di alimenti. Con queste premesse, le sedie al tavolo della pace ad Arusha, Tanzania, che si dovrebbe tenere nelle prossime settimane, rischiano di restare vuote.

Etichette: ,