Il blog di Italians for Darfur

sabato, marzo 08, 2014

Sudan, due italiani bloccati e picchiati in Darfur

Due turisti italiani sono stati attaccati da un gruppo armato nel sud di Nierteti nel Darfur centrale.
Possiamo confermare la notizia diffusa dall'emittente indipendente del Darfur, Radio Dabanga.
Fonti dirette di Unamid hanno confermato al referente di Italians for Darfur a Khartoum che i due uomini, di 33 e 41 anni, erano in viaggio verso il Ciad su una Land Rover. Sono stati bloccati da un gruppo armato sulla strada da Nyala a El Geneina".
Secondo la ricostruzione di testimoni oculari si tratterebbe di milizie filo-governative.
L’episodio è avvenuto poco prima dell’alba, verso le 5 nei pressi di Kubr el Nahal. Entrambi sono stati picchiati e hanno riportato lesioni refertate e curate all'ospedale di Nierteti dove sono stati prelevati dall'Intelligence e
Security Service sudanese (Niss) che li ha trasferiti a Zalingei dove sono stati interrogati.
Non è ben chiaro se i due uomini avessero il permesso di viaggio in Darfur.
Sapendo quanto sia difficoltoso ottenerlo ritengo di no. Ed è questo che sconcerta. In Darfur si va per aiutare le popolazioni locali in difficoltà, per fare cooperazione. Nessuno affronta un viaggio in Darfur con leggerezza. Mi auguro che episodi del genere non si verifichino più.

2 Comments:

  • sono Davide Briganti fratello di Paolo il ragazzo ferito in Darfur, come potete commentare se non sapete ne chi sono ne cosa stavano facendo? avevano fatto una missione umanitaria dal Sud Africa all'Etiopia e ora stavano solo cercando di tornare a casa con i mezzi, tengo a precisare CON REGOLARE PERMESSO RILASCIATO DALL'AMBASCIATA DI ADDIS ABEBA. fatevi un giro su facebook briganti del deserto o sul suo sito www.brigantideldeserto.it per capire chi sono prima di commentare!!

    By Blogger ENOTEQUE enoteca vineria, at 3:25 PM  

  • Gentile Davide, non abbiamo fatto altro che riportare informazioni diffuse dall'Ambasciata italiana e le dichiarazioni dell'Ambasciatore rilasciate all'Ansa. Sinceramente quanto scritto e mostrato dalla pagina Facebook e dal sito di suo fratello confermano esattamente quanto dichiarato dalle autorità italiane (che forse hanno un po' di credibilità in più, non crede?)e ripreso dal nostro blog. Saluti

    By Anonymous Anonimo, at 4:46 AM  

Posta un commento

<< Home