Il blog di Italians for Darfur

venerdì, luglio 03, 2015

Al Bashir chiede un maggiore sforzo per un dialogo di pacificazione

Il Presidente del Sudan Omar Hassan al Bashir ha incaricato gli organi del suo partito di fissare un calendario in coordinamento con l'altra parte del dialogo -denominata "7 + 7"- per convocare un dialogo nazionale dopo la festività dell'Eid al-Fitr (festa di fine Ramadan). Al Bashir, che ha partecipato alla riunione di emergenza del Partito del Congresso Nazionale (NCP), ha espresso l'impegno del suo partito di voler tenere un dialogo nazionale con il fine di raggiungere un accordo nazionale.

Il Capo del settore politico del NCP, Mustafa Osman Ismail, ha detto che il Presidente ha sottolineato che nessun partito sarà escluso dal dialogo una volta che avranno accettato i principi di base. "Il dialogo nazionale è un'iniziativa sudanese e resterà sudanese e si svolgerà all'interno del Sudan," al Bashir ha affermato.

Al Bashir ha, inoltre, sottolineato che non c'è spazio per lo svolgimento del dialogo all'estero, chiedendo la necessità di attivare i meccanismi di dialogo della società.

Il rifiuto del Governo di creare un ambiente favorevole compresa l'attuazione di misure volte a rafforzare la costruzione di un dialogo aveva costretto in National Umma Party (NUP) a sospendere la sua partecipazione al processo. Anche il Reform Now movement (RNMI) ed il Just Peace Forum (JPF) si erano distanziati con il processo, ma questi ultimi hanno ripreso la loro partecipazione.

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Grazie a CitizenGo per supportare la campagna per salvare i Reverendi

Grazie per il sostegno alla campagna per salvare la vita dei reverendi Michael e Peter iniziata in solitudine 6 mesi fa. La campagna sta riscuotendo un grandissimo successo ma c'è bisogno anche di te.

https://twitter.com/CitizenGOit/status/615555765147959300

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giovedì, luglio 02, 2015

La SPLM-IO incorpora le forze ribelli del Kenya

Le forze della comunità Shilluk (Kenya), note come Aguelek e comandate dal Generale Johnson Olony, hanno ufficialmente dichiarato la loro fusione e incorporazione nelle forze di opposizione armata del Movimento di Liberazione del Popolo Sudanese (SPLM-IO), che è guidato dall'ex Vice Presidente, Riek Machar. La dichiarazione della fusione è stata emessa Mercoledì nella capitale del Kenya, Nairobi, da funzionari di entrambe le parti dopo 7 giorni di intensi lavori.

Nella dichiarazione si è sottolineata anche l'importanza di unire le forze contro il Governo del presidente Salva Kiir, accusato di genocidio e di aver fatto "scivolare il Paese nell'abisso".

"Il Paese è in preda a gravi problemi (genocidio, crimini contro l'umanità, odio, guerra civile, insicurezza, land grabbing, corruzione dilagante, tribalismo e nepotismo, inflazione, mal Governo)", si legge in una parte la dichiarazione.

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mercoledì, luglio 01, 2015

Il Procuratore della CPI esorta ad arrestare al Bashir

Il Procuratore della Corte Penale Internazionale (CPI), Fatou Bensouda, ha chiesto di impegnarsi a proseguire gli sforzi per arrestare il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir che è ricercato dalla Corte dal 2009. 

Rispetto alla situazione in Darfur, Bensouda ha, inoltre, detto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) di dover "elaborare strategie concrete ed efficaci per l'arresto di persone accusate dalla Corte in modo da dargli il pieno appoggio e con il fine di dare attuazione allo Statuto di Roma".

Il procuratore della CPI ha esortato gli Stati parte a pianificare l'arresto di ogni singolo individuo in modo mirato ed efficiente, dicendo che "più i piani sono generali, maggiore è il rischio che vengano commesse ulteriori atrocità, contribuendo all'instabilità e all'insicurezza ". 

Ha aggiunto che la determinazione del suo Ufficio di rendere la giustizia indipendente e imparziale per il popolo del Sudan rimane incrollabile.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article55542

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martedì, giugno 30, 2015

Il Consigli di Sicurezza ONU estende di un anno il mandato UNAMID

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha prorogato di 12 mesi il mandato della Missione Congiunta dell'Unione Africana e delle Nazioni Unite in Darfur (UNAMID) ed ha imposto la strategia di uscita legandola, però, ai progressi riguardanti la sicurezza e la situazione umanitaria. 

Il Governo sudanese ha chiesto di accelerare le discussioni sulla strategia di uscita puntualizzando lo stato di avanzamento per raggiungere la pace in Darfur. Inoltre, Khartoum ha criticato i rapporti emessi da parte dei funzionari delle Nazioni Unite in merito alla nuova ondata di migrazioni causata dai combattimenti tra l'esercito ed i gruppi ribelli sudanesi.

Dall'altra parte, gruppi per i diritti umani e attivisti hanno sostenuto, attraverso varie campagne, il mantenimento di UNAMID, chiedendo di fermare le discussioni sulla strategia di uscita e di autorizzare la Missione di proteggere i civili. Essi hanno, inoltre, esortato il Consiglio di Sicurezza a concludere il suo sostegno al Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD) e di cercare una migliore strategia per raggiungere la pace in Sudan.

I 15 membri del Consiglio hanno adottato all'unanimità la risoluzione elaborata dal Regno Unito che estende il mandato UNAMID per un anno, fino al 30 giugno 2016. La decisione prevede che l'operazione di mantenimento della pace sarà composta da 15.845 militari, 1.583 personale di polizia e 13 unità di poliziotti costituite fino a 140 personale ciascuna.

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lunedì, giugno 29, 2015

Il Sudan accusa UNAMID di ritardare la smobilitazione degli ex-combattenti

Il Governo sudanese ha accusato la Missione di Pace Ibrida (UNAMID) di procrastinare la smobilitazione degli ex-combattenti del Governo. In linea con il Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD), UNAMID guida la commissione per il cessate il fuoco ed il processo di sostegno per il Disarmo, la Smobilitazione ed il Reinserimento (DDR) che è condotto da un ente governativo.

L'assessore del DDR, Salah al-Tayeb Awad, ha precisato che la Missione Congiunta di ritardare la smobilitazione delle Forze Armate del Sudan (SAF), i paramilitari delle Forze di Difesa Popolari (PDF) dicendo che questa posizione è una chiara violazione della DDPD.

Ha, ulteriormente, aggiunto che UNAMID continua a ritardare l'esecuzione dei progetti di smobilitazione senza fornire alcuna motivazione logica, aggiungendo che a volte si rifiuta di ospitare degli elementi delle SAF e delle PDF mentre altre volte si scusa sostenendo che ci sia una carenza di fondi.

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venerdì, giugno 26, 2015

Tentativi di risolvere la crisi dell'acqua

Khartoum ha annunciato lo stanziamento di 9,5 milioni di sterline sudanesi (1 milione di dollari) per risolvere la crisi idrica, mentre le donne in alcune zone dello Stato sono scese in strada per protestare contro il problema dell'acqua.

L'annuncio è stato fatto a seguito di una riunione del nuovo Governatore Abdel Rahim Hussein con il Khartoum State Water Corporation (KSWC) alla presenza del ministro di Stato per le Infrastrutture, il Ministro delle Finanze ed i Commissari delle Contee dello Stato.

Il bilancio di emergenza verrà utilizzato per fornire delle stazioni di trattamento dell'acqua oltre a nuovi generatori di energia per evitare l'impatto negativo della mancanza di energia elettrica.

La riunione ha deciso di formare una sala operativa estesa che include i Ministeri delle Infrastrutture, della Finanza ed il KSWC per adottare misure urgenti per affrontare i tagli dell'acqua e le carenze nei diversi luoghi.

Inoltre, l'incontro ha anche considerato il modo di sviluppare un piano strategico per garantire la fornitura stabile di acqua potabile proveniente dal fiume Nilo e di abbandonare la produzione di acqua dalla terra in tutto lo Stato.

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giovedì, giugno 25, 2015

Al Bashir invitato a Nuova Delhi per un summit dell'Unione Africana e l'India

Secondo una fonte diplomatica africana, il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir è stato invitato al terzo vertice India-Africa che si terrà a Nuova Delhi tra il 26 ed il 30 Ottobre. Anche l'agenzia di stampa turca Anadolu ha citato che una fonte anonima ha confermato che l'India avrebbe invitato al Bashir insieme a 53 leader africani a partecipare al terzo vertice India-Africa.

La stessa fonte ha aggiunto che il vertice si terrà il 29 ottobre, rilevando che l'Unione Africana (UA) prevede che l'invito, presso i vertici di cooperazione tra l'Africa e gli altri continenti, deve essere esteso senza eccezione a tutti i presidenti africani. La fonte ha sottolineato che quest'anno l'UA ha avuto più volte problemi con l'Unione Europea (UE) quando quest'ultima ha chiesto che il presidente dello Zimbabwe, Robert Mogabi, dovesse essere escluso dalla partecipazione ai vertici di cooperazione Europa-Africa.

"Alcuni paesi richiedono che gli inviti non devono essere estesi ai presidenti ricercati dalla Corte Penale Internazionale (CPI), come al Bashir", ha aggiunto la fonte.

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mercoledì, giugno 24, 2015

Il Sudan nella lista degli Stati terroristi degli Stati Uniti

Il Governo sudanese ha espresso rammarico per la decisione degli Stati Uniti di mantenere il Sudan nella lista degli Stati terroristi e ha descritto la mossa come "doppio standard". Il Sudan è stato inserito nella lista del terrorismo degli Stati Uniti nel 1993 per le accuse di ospitare dei militanti affiliati ad al Quaeda che combattono contro obiettivi regionali e internazionali.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha pubblicato il rapporto 2014 mantenendo il Sudan come uno Stato che promuove il terrorismo e menzionando l'esistenza di alcuni gruppi terroristici nel Paese, così come i collegamenti tra Khartoum ed alcune di queste organizzazioni.

"Il Governo sudanese ha preso iniziative per limitare le attività di questi elementi e ha lavorato per fermare l'uso del Sudan come base logistica e punto di transito per i terroristi che vanno in Siria e Iraq. Tuttavia, i gruppi hanno continuato a operare in Sudan nel 2014 e sono continuati ad esserci cittadini sudanesi che partecipano a organizzazioni terroristiche ", dice il rapporto. 

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martedì, giugno 23, 2015

Due donne elette Vice Presidenti del Parlamento del Sudan

Due donne sono state elette dal blocco parlamentare del Partito del Congresso Nazionale del Sudan (NCP) per servire come Vice-Presidenti per il Parlamento. Badria Suleiman del NCP e A'isha Mohamed Ahmed del Democratic Unionist Party (DUP) -guidato da Mohamed Osman al-Merghani -ricopriranno la carica per la prima volta nella storia del Sudan.

Suleiman è un consulente legale ben noto che ha partecipato alla stesura delle recenti modifiche costituzionali. Ha anche guidato la Commissione che è stato incaricata, la settimana scorsa, di modificare i regolamenti dell'Assemblea Nazionale. Nella riunione di Domenica, il blocco parlamentare NCP, ha ritardato l'elezione di un terzo Vice Presidente del Parlamento dopo che le fughe di notizie lasciavano intendere che il posto sarebbe stato annullato.

La riunione ha anche ritardato l'elezione dei Capi delle Sottocommissioni parlamentari del Lavoro, dell'Amministrazione, dell'Energia e delle Miniere per un momento successivo.

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lunedì, giugno 22, 2015

Il Sudafrica era pronto ad arrestare al Bashir durante il summit dell'UA

Alcune agenzie governative sudafricane avevano redatto il piano per catturare il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir durante la sua partecipazione al vertice dell'Unione africana (UA). Il piano non si è concretizzato per non avere aspettato l'assenso dell'Alta Corte per arrestare il Presidente sudanese. La presenza di al Bashir ha attirato polemiche diffuse sia all'interno che fuori il Sudafrica dato il suo status di individuo ricercato dalla Corte Penale Internazionale (CPI) per crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio presumibilmente commessi nel Darfur dal 2003.

Il Sud Africa, come membro della CPI, era teoricamente obbligato ad arrestare al Bashir, ma ha scelto di non farlo per il fatto che egli godeva di immunità in quanto appartenente alla delegazione che partecipava al vertice dell'UA. Il Governo ha anche sfidato un ordine di un giudice locale che chiedeva di impedire al Leader sudanese di lasciare il Paese fino a quando la causa per costringere l'arresto di al Bashir e portata avanti dal Southern Africa Litigation Centre (SALC) fosse stata analizzata.

Ma anche questo ordine è stato ignorato dal Gabinetto del presidente sudafricano Jacob Zuma e, così, al Bashir è riuscito a volare fuori poche ore prima che l'Alta Corte del Nord Gauteng avesse respinto gli argomenti di immunità portati avanti dal Governo ed avesse ordinato il suo arresto per consegnarlo alla CPI.

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sabato, giugno 20, 2015

Giornata Rifugiato, Italians for Darfur: traditi i Sudanesi

"Per la prima volta in otto anni 'Italians for Darfur' non celebrerà la Giornata del Rifugiato": la decisione è stata annunciata sulla pagina Facebook dalla presidente della ONG, Antonella Napoli, per protesta contro il fatto che "oltre 100 profughi sudanesi entro fine mese non avranno più un luogo in cui vivere". 

Il Comune di Roma, infatti, non ha sospeso l'ordine di sgombero del centro di accoglienza in via Scorticabove chiuso dopo lo scandalo di Mafia Capitale. I rifugiati sudanesi, la maggior parte proveniente dal Darfur, denuncia la ONG, "pagheranno per le colpe e i crimini di personaggi senza scrupoli che hanno speculato e fatto profitti sulla loro pelle". "Tutto ciò a fronte di un'emergenza immigrazione sempre più pressante che non si riesce, anzi non si vuole, affrontare", lamenta Antonella Napoli, "È per questo che non abbiamo nulla da celebrare. Possiamo e vogliamo solo denunciare".

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venerdì, giugno 19, 2015

Una rnnovata richiesta di non chiudere la missione UNAMID

Un attivista dei diritti umani in Darfur ha invitato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a proteggere i civili nel Darfur e a rinnovare il mandato della Missione Congiunta delle Nazioni Unite e dell'Unione Africana in Darfur (UNAMID). 

Questo Venerdì, 15 membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite terranno una riunione informale per valutare l'evoluzione della situazione dei diritti umani in Darfur dopo 10 anni che un rapporto del gennaio 2005 della Commissione d'Inchiesta (COI) sul Darfur ha concluso che le atrocità commesse durante la campagna governativa di contro-insurrezione nel 2003-2004 rappresentano crimini contro l'umanità. 

L'incontro si svolgerà proprio quando il Consiglio di Sicurezza si appresta a rinnovare il mandato della Missione Ibrida di Peacekeeping con il compito di proteggere i civili in Darfur, anche se le aspettative del nuovo progetto di risoluzione fanno pensare ad una riduzione delle attività della Missione in linea con una strategia di uscita delle truppe UNAMID dal Darfur.

Tuttavia, il Sudan, che è sostenuto da Cina, Russia e alcuni Stati membri non permanenti africani e arabi, chiede un più efficace e graduale ritiro mentre il Regno Unito e Stati Uniti sostengono che la situazione dei diritti umani e gli attacchi contro i civili rimane invariata nel Darfur .

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giovedì, giugno 18, 2015

Scontro tra l'esercito ed un gruppo di ribelli nel Darfur Occidentale

Le Forze Armate del Sudan (SAF) hanno comunicato che le sue truppe hanno respinto un attacco da parte di un gruppo ribelle senza nome contro le sue posizioni nella zona Silai'a, 64 km a nord dalla capitale dello Stato di El-Ginaina nel Darfur Occidentale. Questo scontro ha causato decine di morti e feriti.

Il portavoce delle SAF, il colonnello Al-Sawarmi Khaled Saad, ha anche affermato che le forze governative hanno sequestrato due veicoli Land Cruiser e distrutti altri due, sottolineando che uno dei soldati dell'esercito è stato ucciso durante l'attacco e altri quattro sono rimasti feriti. L'esercito sudanese ha affermato che sue forze hanno controllato la zona ed inseguito i ribelli in fuga, prendendo atto che attualmente la zona è sicura.

Tuttavia, il portavoce non ha chiarito se gli aggressori appartengono a un gruppo ribelle armato o ad una semplice banda armata. Gli scontri armati tra l'esercito governativo ed i ribelli sono poco comuni nel Darfur Occidentale che è stato recentemente classificato come lo Stato più sicuro e stabile tra i cinque Stati del Darfur.

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mercoledì, giugno 17, 2015

L'UE critica il Sudan ed altri Paesi africani per traffico di essere umani

Un membro del Parlamento dell'Unione Europea chiede a Khartoum di riconsiderare il traffico di esseri umani in modo da sostenere la pace e le riforme democratiche nei paesi del Corno d'Africa ed in particolare in Sudan.

Marie-Christine Vergiat, un membro della Commissione per le Libertà Civili e la Giustizia al Parlamento dell'Unione Ruropea, ha criticato l'Iniziativa per la Migrazione tra l'UE ed il Corno d'Africa (noto anche come il 'Processo di Khartoum') dicendo che i Governi africani coinvolti in questo processo sono quelli ritenuti responsabili di aver causato le recenti ondate di immigrazione clandestina verso l'Europa. 

In una riunione tenutasi a Roma il 28 novembre 2014, i Paesi dell'UE e quelli Africani interessati al tema (Gibuti, Egitto, Eritrea, Etiopia, Kenya, Somalia Sud Sudan, Sudan e Tunisia) avevano deciso di coordinare gli sforzi per arrestare il traffico di esseri umani e il traffico di migranti clandestini tra il Corno d'Africa e l'Europa .

Essi hanno inoltre convenuto di promuovere lo sviluppo sostenibile nei Paesi di origine e di transito, al fine di affrontare le cause profonde della migrazione irregolare.

Vergiat ha detto che la Presidenza italiana dell'Unione europea, al suo tempo, aveva giocato un ruolo negativo in quanto aveva legittimato i Governi di quegli Stati che praticano il traffico e la schiavitù di essere umani.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article55373

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