Il blog di Italians for Darfur

giovedì, maggio 26, 2016

Il Sudan cerca di migliorare le relazioni con gli USA ed i Paesi vicini

Il Ministro degli Affari Esteri del Sudan, Ibrahim Ghandour, ha previsto un importante passo avanti nelle relazioni con Washington ed ha promesso di risolvere i problemi di sicurezza con i Paesi vicini.

Ghandour, che ha parlato durante un incontro con i media nel suo Ministero, ha descritto gli Stati Uniti come "amici e nemici", dicendo che quest'ultimo ha imposto un sanzioni ingiustificate e ingiuste sul Sudan.

Egli ha sottolineato, tuttavia, che il dialogo tra Khartoum e Washington non si fermerà, dicendo che il suo Governo "busserà tutte le porte fino a quando non si apriranno".

Il Capo della diplomazia ha aggiunto che l'atteggiamento ostile di Washington nei confronti del Sudan è ingiustificabile, mettendo in risalto i grandi sforzi compiuti dal suo Governo per raggiungere la pace in Darfur, Sud Kordofan e Nilo Azzurro.

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mercoledì, maggio 25, 2016

Il NISS ha arrestato 8 attivisti per i diritti umani

Il Centro Al-Khatim Adlan per l'Illuminazione e lo Sviluppo Umano (KACE) ha detto che il National Intelligence and Security Services (NISS) ha arrestato diversi attivisti della società civile e dei diritti umani.

Da tre anni, il NISS ha intensificato la sua repressione sui centri culturali e su quelli per i diritti umani ed ha ordinato la chiusura della maggior parte di loro accusandoli di ricevere finanziamenti stranieri, di essere legati all'opposizione e di lavorare per rovesciare il regime.

In una dichiarazione rilasciata martedì, il KACE ha affermato che 8 attivisti sono stati convocati dall'Ufficio del Procuratore per Crimini contro lo Stato per crimini presentati contro di essi dal NISS, sottolineando che sono stati, successivamente, arrestati -in attesa di prove- per la "sicurezza dello Stato".

Fonti attendibili hanno comunicato che gli attivisti sono stati trasferiti alla Corte Centrale Nord di Khartoum e dovranno presentarsi davanti al giudice l'8 giugno.

Secondo le dichiarazioni rilasciate ai media dalle stesse fonti, la lista dei detenuti include il Direttore del Centro per la Formazione e lo Sviluppo Umano (Tracks) Khalaf Allah al-Afif, il Direttore Amministrativo di Tracks, Arwa Elrabie, il Direttore Esecutivo dell'Organizzazione per lo Sviluppo Rurale di Al-Zarqa, Mustafa Adam oltre a Al-Khazini Ahmed al-Hadi, Midhat Afif al-Din Hamdan, Hassan Khairi, Al-Shazali Ibrahim El-Shiekh e Imani Liela.

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martedì, maggio 24, 2016

Attacco di uomini non identificati nel Darfur Ovest: 8 morti e 4 feriti

Domenica scorsa, otto persone sono state uccise ed altre quattro sono rimaste ferite in un attacco condotto da parte di uomini armati non identificati in una moschea in un villaggio situato a 10 km dalla capitale dello Stato del Darfur, El-Geneina.

Testimoni oculari hanno detto che 8 fedeli sono stati uccisi e altri 4 sono stati feriti gravemente, quando uomini armati hanno aperto il fuoco in una moschea nella zona Azrini durante le preghiere del tramonto in seguito all'uccisione di un uomo della milizia in un alterco con un residente locale nella piazza del mercato.

A seguito dell'incidente, il Governo del Darfur Ovest ha schierato un grande contingente di rinforzi militari per le strade di El-Geneina per evitare ulteriori proteste che potrebbero portare alla diffusione del caos.

Lunedì, migliaia di persone si sono radunate di fronte al El-Geneina Teaching Hospital dopo che i cadaveri sono stati trasferiti all'obitorio per identificarne le cause della morte.

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lunedì, maggio 23, 2016

Comitato Tripartito studierà la strategia di uscita di UNAMID

Un comitato tripartito tra cui il Sudan, l'Unione Africana e le Nazioni Unite riprenderà a Khartoum la discussione su una strategia di uscita della Missione Congiunta di mantenimento della pace nel Darfur (UNAMID).

Il Portavoce del Ministero degli Esteri del Sudan, Ali Sadiq, ha detto, in una dichiarazione rilasciata domenica, che nell'incontro si discuterà la strategia di uscita di UNAMID ed approverà la relazione preparata dal gruppo tripartito di lavoro, che ha appena concluso una visita nella regione del Darfur pochi giorni fa.

Kassim Wan, dal Dipartimento delle Operazioni di Peacekeeping delle Nazioni Unite, e Mahmoud Kan, Capo dell'Ufficio dell'Unione Africana a Khartoum, guideranno le delegazioni degli organismi internazionali e regionali in questo incontro.

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venerdì, maggio 20, 2016

Monti Nuba: uccisi 541 civili nei bombardamenti e bruciati 25 villaggi

Secondo fonti ufficiali, le forze governative e le milizie alleate hanno ucciso 541 civili, tra cui 13 bambini, e bruciato 25 villaggi sui Monti Nuba nel mese di marzo e aprile di quest'anno.

L'Osservatorio per i Diritti Umani dei Monti Nuba ha comunicato che la Sudanese Air Force Antonov ha sganciato 563 bombe tra il 25 marzo e il 12 aprile, bombardando indiscriminatamebte su Heiban e Um Dorein e lanciando missili da aerei da combattimento.

Sayed Sanhoury, il Presidente dell'Osservatorio, ha riferito che le forze governative hanno effettuato una capillare campagna di arresti tra il 25 marzo e il 5 aprile.

Sanhoury ha invitato la comunità internazionale a esercitare pressioni sul regime di Khartoum, in modo da fermare gli attacchi aerei sui civili, svolgere indagini sui crimini commessi e portare i responsabili alla giustizia.

"Da quando il Governo ha iniziato una guerra sui Monti Nuba -dal giugno 2011 al dicembre 2015- decine di migliaia di persone e di animali da allevamento sono stati uccisi nei bombardamenti aerei", afferma l'Osservatorio.

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giovedì, maggio 19, 2016

Partito del Congresso Nazionale: proposta di bandire le attività dei ribelli nelle università

I legislatori del Partito al Governo del Congresso Nazionale (NCP) stanno cercando di presentare una nuova proposta di legge al parlamento sudanese che vieta le attività politiche dei sostenitori di gruppi armati all'interno delle università.

Il partito al Governo ha, recentemente, accusato i gruppi ribelli di importare le loro attività nei campus del Paese, con l'obbiettivo di far accrescere le proteste violente nei college e nelle università.

Il Capo del Comitato Politico dei Deputati del NCP nel parlamento sudanese, Hassab- Allah Saleh, ha rivelato che il suo partito presenterà un disegno di legge che vieterà le attività politiche dei sostenitori dei gruppi armati nelle università.

"Dopo il fallimento della loro azione militare nel campo di battaglia, i gruppi armati e lo SPLM-N stanno facendo ricorso a nuovi metodi per accrescere il caos. Vogliono intromettersi all'interno delle università", ha detto Saleh.

"Dopo aver dimostrato che le armi vengono introdotte nelle università, è giusto che uno Stato razionale non permetta ai sostenitori dei movimenti armati di esercitare attività politica in questo modo non corretto", ha aggiunto.

Il legislatore del NCP ha concluso affermando che questo disegno di legge dovrà dissuadere quelle che ha descritto come "attività criminali'', sottolineando che, insieme ai suoi colleghi, sta lavorando per rendere la proposta una realtà.

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mercoledì, maggio 18, 2016

UNHCR sostiene che i rifugiati continuano a scappare verso il Sud Sudan

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha comunicato che i rifugiati sudanesi hanno continuato ad attraversare il confine con il Sud Sudan a causa dell'insicurezza nel tornare nelle proprie case.

Nelle prime due settimane di maggio, un totale di 2.114 rifugiati sudanesi provenienti dallo Stato del Sud Kordofan è arrivato a Yida, portando il numero di nuovi arrivi dal 1° gennaio 2016 a 6.748 persone.

Secondo la dichiarazione di UNHCR, ciò rappresenta un aumento del 124 per cento rispetto alle precedenti due settimane.

"I rifugiati hanno parlato della fame, i bombardamenti aerei e gli attacchi di terra, come le principali ragioni della fuga in Sud Sudan. UNHCR ha fornito ad essi la registrazione, l'assistenza di ricezione ed il trasporto di Ajuong Thok ", ha affermato la dichiarazione.

UNHCR ha anche detto che continua a combattere la malnutrizione in Maban. UNHCR ed i suoi partner hanno aiutato 4.758 bambini sotto i cinque anni dopo il primo turno del Blanket Supplementary Feeding Program, tra cui 916 nel campo Gendrassa, 1.600 nel campo di Kaya e 2.242 nel campo di Yusuf Batil.

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martedì, maggio 17, 2016

Il Governo del Sudan accoglie il Qatar come mediatore

Il Governo del Sudan ha accolto una proposta da due gruppi ribelli per includere il Qatar nella mediazione condotta dall'Unione Africana per porre fine ai conflitti armati ed ottenere riforme democratiche nel Sudan.

Il leader del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM), Girbil Ibrahim, ha affermato che si recherà a Doha durante questo mese per discutere la partecipazione del Qatar con il Gruppo di Attuazione di Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP) coadiuvando sforzi in corso per portare la pace in Sudan.

Il JEM ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) ritengono che il coinvolgimento del Qatar consentirà di negoziare alcune questioni specifiche relative alla regione del Darfur che il Governo si rifiuta, al momento, di toccare ad Addis Abeba.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article58987

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lunedì, maggio 16, 2016

Il NISS sequestra altre copie di un famoso giornale sudanese

L'Intelligence Nazionale del Sudan ed i Servizi di Sicurezza (NISS) hanno sequestrato, per la quinta volta, delle copie del giornale Al-Gareeda dalla casa di stampa senza dare una valida motivazione.

Venerdì scorso, il quotidiano sudanese indipendente ha deciso di scioperare per due giorni consecutivi ed ha ripreso la pubblicazione per protestare contro una campagna di sicurezza che gli aveva confiscato delle copie del giornale quattro volte nel corso di cinque giorni.

Il sequestro, "per motivi di sicurezza", delle tirature ha inflitto una perdita finanziaria di 90.000 sterline sudanesi (SDG) (circa $ 6.600) per il giornale.

I giornalisti che lavorano per Al-Gareeda hanno detto che il sequestro delle copie è stata una mossa di ritorsione da parte del NISS contro la decisione del giornale di non pubblicare per due giorni.

I giornalisti hanno affermato che "il Governo percepisce Al-Gareeda come un forum di opposizione che deve essere o addomesticato o intimidito attraverso confische ripetitivi".

Sabato scorso, Al-Gareeda ha sottolineato che le sue politiche editoriali sono pienamente rispettose per delle istituzioni dello Stato, sollecitando il partito danneggiato di ricorrere alla legge e lasciare le istituzioni di stampa indipendenti.

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venerdì, maggio 13, 2016

La visita di al-Bashir in Uganda mostra la debolezza della CPI

La partecipazione del presidente Omer al-Bashir all'inaugurazione del nuovo mandato del presidente ugandese Yoweri Museveni ha avuto successo ed ha dimostrato il debole impatto della della Corte Penale Internazionale (CPI) in Africa, ha detto un diplomatico sudanese dopo il suo ritorno da Kampala.

Giovedì, al-Bashir ha partecipato alla quinta cerimonia di giuramento del presidente ugandese. La sua presenza ed i commenti sprezzanti di Museveni sulla CPI -"è un gruppo di persone inutili"- ha costretto i diplomatici statunitensi ed europei ad uscire dalla cerimonia in segno di protesta.

Dopo il suo ritorno dall'Uganda, nelle dichiarazioni all'agenzia di stampa ufficiale, SUNA, il Ministro di Stato per gli Affari Esteri, Kamal al-Din Ismail, ha affermato che la visita è stata un "successo" e d ha "prodotto i risultati sperati".

Ismail ha, inoltre, sottolineato che la cerimonia ha mostrato la debolezza della CPI in Africa, aggiungendo che ad al-Bashir era stata assicurata l'immunità diplomatica nonostante il mandato di cattura internazionale.

Il Ministro ha concluso dicendo che i due presidenti hanno tenuto una breve riunione a margine della cerimonia di inaugurazione, aggiungendo che Museveni ha invitato al-Bashir a visitare Kampala  in futuro nel nuovo nel quadro delle relazioni bilaterali.

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giovedì, maggio 12, 2016

Il Sudan e l'Uganda si incontrano per distendere i propri rapporti

Il prossimo giovedì, il presidente sudanese, Omer al-Bashir, dovrebbe svolgere una visita di due giorni a Kampala per discutere di rapporti bilaterali e la situazione in Sud Sudan con il suo omologo ugandese Yoweri Museveni.

Dopo dieci anni di rapporti tesi, Museveni ha visitato Khartoum lo scorso settembre in cui egli e al-Bashir hanno accettato di lavorare insieme per portare stabilità in Sud Sudan e nella regione, e per porre fine alle tensioni tra i due Paesi sulla questione dei gruppi ribelli.

Un funzionario della Presidenza sudanese ha confermato, a condizione di anonimato, che al-Bashir si recherà a Kampala in una visita ufficiale. Secondo il funzionario, al-Bashir dovrebbe discutere con Museveni diversi problemi comuni e soprattutto il problema della sicurezza nella regione.

I due Paesi hanno scambiato accuse di sostegno ai gruppi ribelli da entrambi i lati. Khartoum ha accusato Kampala di sostenere i gruppi ribelli del Darfur e le Due Aree, mentre il secondo ha accusato al-Bashir di sostenere il Lord Resistance Army (LRA).

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mercoledì, maggio 11, 2016

Almeno 5 persone uccise dopo un attacco nel Darfur Nord

Almeno cinque persone, tra cui due bambini, sono state uccise durante un attacco condotto da uomini armati in un campo profughi nel Darfur Nord, nella zona di Sortoni nei pressi di un sito UNAMID.

Il sanguinoso attacco è stato confermato da due separate notizie emesse dall'Operazione Ibrida di Mantenimento della Pace in Darfur e dall'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari in Sudan.

Secondo la Missione, un'altra sparatoria si è verificata lunedì "nella zona del mercato, circa 300 metri dal sito UNAMID".

"Le tensioni a Sortoni hanno subito un'escalation dal 2 maggio, quando i pastori nomadi hanno accusato i membri delle comunità sfollate di rubargli il bestiame. Gli hanno chiesto di riavere il loro bestiame anche se non hanno avuto risposta", dice una nota pubblicata nelle notizie.

Le forze di pace hanno detto di aver arrestato due uomini armati che saranno consegnati alle autorità sudanesi a Kabkabiya. Il Coordinatore Residente ed Umanitario in Sudan, la signora Marta Ruedas, condanna le sparatorie e l'uccisione di civili.

Dall'inizio delle ostilità tra l'esercito sudanese ed i militanti del Movimento di Liberazione del Sudan-Abdel Wahid al-Nur a Jebel Marra, nei primi mesi del 2016, Sortoni ospita oltre 90.000 sfollati.

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martedì, maggio 10, 2016

Sudan: team incaricato di gestire chiusura missione Unamid in visita in Darfur

Khartoum, 09 maggio - Un team formato da esperti del Governo di Khartoum, dell'Unione Africana e delle Nazioni Unite incaricato di sviluppare una strategia per il ritiro della missione Unamid è da ieri in visita nei cinque Stati federati del Darfur, nell'ovest del Sudan. 

Lo ha annunciato il portavoce del Ministro degli Esteri sudanese, Ali al Sadiq, precisando che la Missione si concluderà il 16 maggio prossimo. La visita era stata concordata in occasione del vertice del team "tripartito" del 18 aprile scorso a Khartoum: gli osservatori monitoreranno la situazione sul terreno e produrranno un rapporto al termine della visita da presentare al Segretario Generale Onu, Ban Ki-moon, nella prima metà di giugno. 

Decisiva, in tal senso, sarà una riunione fissata nella Capitale sudanese per il 23 maggio prossimo, durante la quale sarà approvato il documento finale e discussa la strategia per il ritiro delle truppe arrivate nel dicembre del 2007 nel Darfur con il compito di fermare le violenze contro i civili. 

Si tratta della seconda più grande forza internazionale di peacekeeping impegnata in teatri di crisi, con un budget annuale di 1,35 miliardi di dollari e circa 20 mila unità.

Nonostante l'accordo di pace siglato a Doha nel luglio del 2011, nella Regione occidentale del Sudan resta il problema del rientro degli sfollati nelle proprie abitazioni: secondo le agenzie delle Nazioni Unite, sarebbero circa 2,5 milioni
le persone costrette a fuggire durante gli anni del conflitto

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lunedì, maggio 09, 2016

L'esponente dell'opposizione colmerà i divari tra le varie conferenze

L'esponente dell'opposizione, Mubark Al Fadil, ha detto che sta cercando di collegare e rendere unitarie la conferenza di dialogo nazionale interna, i negoziati dell'Unione Africana ad Addis Abeba e la sua "tabella di marcia" -respinta dai gruppi di opposizione.

Recentemente, Al Fadil ha mostrato il suo sostegno per "l'Accordo sulla Roadmap" del Gruppo di Alto Livello di Attuazione dell'Unione Africana (AUHIP) che è stato firmato solo dal Governo il 21 marzo 2016.

In una conferenza stampa che ha tenuto domenica, al Fadil ha rivelato che il Comitato Nazionale di Dialogo (7+7) gli ha proposto, nel corso di un recente incontro, di aderire al processo interno.

"Li ho informati che non sarei utile per il dialogo. Tuttavia potrei essere di grande aiuto come ponte di collegamento tra i negoziati (interni) di dialogo e l'accordo della Roadmap proposto dalla AUHIP", ha affermato.

"Il dialogo nazionale, che ha avuto inizio nel mese di ottobre, è stato completato e può essere considerato la prima parte (del processo), fino a quando la conferenza preparatoria potrebbe portare il processo alla seconda fase", ha concluso in seguito.

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venerdì, maggio 06, 2016

Irruzione del NISS nell'ufficio di un attivista dei diritti umani

Gli agenti di sicurezza del Sudan  hanno fatto irruzione nell'ufficio del noto avvocato e attivista per i diritti umani, Nabeel Adib Abdallah, ed hanno arrestato diversi studenti universitari.

Martedì scorso, il Vice Rettore dell'Università di Khartoum (UofK) ha deciso di chiudere l'università a tempo indeterminato ed ha ordinato il licenziamento di 17 studenti per il coinvolgimento in recenti manifestazioni.

Alcuni degli studenti si sono recati all'ufficio di Abdallah per contestare la decisione di licenziamento. Nell'immediato 15 uomini armati in abiti civili hanno fatto irruzione nel suo ufficio nel pomeriggio di giovedì e si sono identificati come agenti del National Intelligence e Security Services (NISS).

Egli ha riferito che gli uomini armati hanno ordinato agli studenti di sedersi per terra. Gli agenti hanno colpito ripetutamente gli studenti prima di prenderne 11 di loro insieme a due dipendenti dell'ufficio e portarli in un luogo sconosciuto.

Abdallah ha descritto l'incidente come "un grave precedente e un tentativo palese contro la professione legale e dei diritti degli imputati per giusto processo". L'avvocato ha, inoltre, sottolineato di aver immediatamente informato il presidente dell'ordine degli avvocati di ciò che era accaduto.

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