Il blog di Italians for Darfur

giovedì, gennaio 19, 2017

Inviato USA critica gruppi ribelli che mettono se stessi prima delle persone

L'uscente Inviato statunitense in Sudan e Sud Sudan, Donald Both, ha criticato il rifiuto del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) di una proposta umanitaria, sottolineando che dovrebbero mettere la loro gente prima e non le loro ambizioni politiche.

Nello scorso novembre l'Inviato ha consegnato una proposta con la quale USAID avrebbe portato assistenza medica umanitaria ai civili nelle zone tenute dai ribelli dopo che l'ispezione effettuata da parte delle autorità sudanesi. Khartoum ha accettato, ma lo SPLM-N ha aggiunto la sua richiesta iniziale di trasportare il 20% degli aiuti umanitari attraverso la città etiope Asosa al confine con il Sudan.

Questo è l'ultimo punto controverso che ha impedito la firma di accordi umanitari e per la cessazione delle ostilità tra il Governo ed il gruppo ribelle, in un processo di pace mediato dal Gruppo di Attuazione di Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP) e facilitato principalmente dalla Stati Uniti e la Germania.

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mercoledì, gennaio 18, 2017

L'Esercito del Sudan attacca le postazioni dello SPLM-N nel Nilo Azzurro

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha detto che i suoi combattenti hanno respinto un attacco da parte delle forze governative nello Stato del Nilo Azzurro.

"Ieri 16 gennaio le forze del nostro Movimento hanno respinto, nella regione del Nilo Azzurro, le forze dello NCP ed i raid delle milizie raid sugli avamposti dello SPLA-N nella zona di Alruum", ha affermato il portavoce dello SPLM-N, Arnu Ngutulu Lodi, in una dichiarazione estesa ai media.

Inoltre, il portavoce ha affermato che un combattente dello SPLA è stato leggermente ferito alla spalla.

Da più di un anno, grazie agli sforzi regionali ed internazionali, il Governo e lo SPLM-N hanno fermato i combattimenti nelle Due Aree impegnandosi con cessazioni unilaterali delle ostilità.

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martedì, gennaio 17, 2017

Inviati falliscono di convincere SPLM-N di accettare proposta USA

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha declinato una richiesta da parte di una serie di inviati internazionali di accettare una proposta degli Stati Uniti che aprirebbe la strada verso la firma di un accordo umanitario con il Governo sudanese.

Dallo scorso novembre, Washington ha proposto alle parti in conflitto negli Stati del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan che USAID fornisca direttamente medicinali ed aiuti umanitari ai civili nelle zone colpite dalla guerra dopo l'ispezione da parte delle autorità sudanesi.

Khartoum ha accettato la proposta, ma lo SPLM-N ha aggiunto alla proposta che il 20% degli aiuti umanitari siano consegnati ai civili nelle zone controllate dai ribelli nello Stato del Nilo Azzurro attraverso Asosa in Etiopia.

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venerdì, gennaio 13, 2017

Obama annuncia di sospendere le sanzioni sul Sudan

Il Presidente uscente degli Stati Uniti, Barak Obama, sospenderà alcune delle sanzioni economiche e commerciali sul Sudan.

La sospensione che è stata contestata da alcuni membri dell'amministrazione Obama, si basa principalmente su "I risultati di cooperazione con Washington per la sicurezza del Sudan" che sono stati principalmente sostenuti dal Dipartimento di Stato.

I mezzi di comunicazione hanno citato la collaborazione del Sudan nella lotta contro il terrorismo, anche limitando i movimenti dei combattenti dell'ISIS.

Per quanto riguarda il progressi della pace in Darfur, il congelamento parziale della guerra tiene conto della fine del bombardamenti militari sulle aree civili nel Sudan occidentale e del miglioramento dell'accesso umanitario ai civili nelle zone colpite dai conflitti.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article61372

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giovedì, gennaio 12, 2017

Il PCP vorrebbe introdurre nuove libertà pubbliche

Il Partito d'opposizione del Congresso del Popolo del Sudan (PCP), del defunto Hassan al-Turabi, ha divulgato di aver concordato con il Partito del Governo Nazionale (NCP) per depositare gli emendamenti costituzionali al Parlamento relativi alle libertà pubbliche.

Il 25 ottobre del 2016, la Presidenza sudanese aveva affermato di aver depositato nuovi emendamenti alla Costituzione di transizione del 2005 in Parlamento, che permettono l'introduzione di un posto di Primo Ministro, l'aumento del numero dei parlamentari nazionali e l'adozione del nome di Governo di Accordo Nazionale.

Tuttavia, gli emendamenti relativi alle libertà pubbliche non erano stati, ancora, depositati presso il Parlamento spingendo il PCP ad esprimere preoccupazione per la stabilità e la sicurezza del dialogo nazionale.

Proprio ieri, il PCP ha confermato il nuovo accordo che ha portato alla deposizione dei nuovi emendamenti in Parlamento.

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mercoledì, gennaio 11, 2017

I ribelli non incontreranno il Governo a Parigi

Il Movimento ribelle per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha negato che sono in corso degli accordi per tenere una riunione tra il Governo ed i gruppi armati a Parigi o altrove in Europa accusando Khartoum di cercare di impedire l'unità delle forze di opposizione.

Lunedì, il Ministro del Sudan dell'Informazione, Ahmed Osman Balal, ha rivelato un'iniziativa degli Stati Uniti per tenere un incontro tra il suo Governo ed i gruppi armati in Francia questa settimana.

Il Ministro ha comunicato ai giornalisti che la riunione informale per le consultazioni potrà aver luogo il 15-16 gennaio a Parigi.

Tuttavia, il Segretario Generale dello SPLM-N, Yasser Arman, ha confermato ai media che non ci sono stati degli accordi per tenere tale incontro, il 15 o il 20 gennaio, sottolineando che i ribelli non dovrebbero impegnarsi in nessun colloquio politico con il Governo.

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martedì, gennaio 10, 2017

Nuovi scontri tra i ribelli ed il Governo nella zona del Nilo Azzurro

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord ha accusato le forze governative sudanesi di aver attaccato le sue posizioni nella Stato del Nilo Azzurro.

"Oggi 9 gennaio 2017 alle 6; 00 del mattino, il Partito del Congresso Nazionale (NCP) le forze e le milizie della regione del Nilo Azzurro hanno attaccato lo SPLM-N nella zona controllata di Arum", ha detto Arnu Nugultu Lodi, portavoce di SPLM-N.

"Il combattimento è continuato fino a poco tempo fa", ha aggiunto in una dichiarazione estesa ai media lunedì sera.

Il Governo sudanese e le fazioni del Fronte Rivoluzionario del Sudan nelle Due aree e Darfur avevano annunciato la cessazione unilaterale delle ostilità. Il Presidente Omer al-Bashir aveva, recentemente, esteso per un mese, mentre le fazioni ribelli hanno detto che si sono impegnati a la tregua fino alla fine di aprile.

Arnu ha detto che questo attacco è una violazione del cessate il fuoco annunciato all'inizio di quest'anno aggiungendo che "il cosiddetto cessate il fuoco è stata solo una propaganda mediatica per ingannare l'opinione pubblica".

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lunedì, gennaio 09, 2017

Il Partito Unionista Democratico forma comitato per dialogare con PCN

Il leader del Partito Unionista Democratico (DUP), Mohamed Osman al-Mirghani, ha formato un comitato di collegamento per negoziare con il Partito del Congresso Nazionale (NCP) sui prossimi cambiamenti per il Paese.

Al-Mirghani, che ha lasciato il Sudan nel 2013 si trova a Londra per avere cure mediche, è arrivato a Il Cairo lo scorso agosto a seguito di controverse segnalazioni sulle sue condizioni di salute ed i consigli dei suoi medici di rinunciare al lavoro pubblico.

In un comunicato stampa esteso ai media, il relatore del comitato di collegamento, Hatim al-Sir Sikingo, ha detto che il comitato è composto da personalità di grande rilievo come Ahmed Saad Omer, Al-Fatih Tag al-Sir, Gaafar Ahmed Abdalla, Hassan Mohamed Musaad, Magzoub Abu Musa e Abdel Magid Abdel-Rahim.

Secondo Sikingo, il comitato ha prestato giuramento davanti ad Al-Mirghani a Il Cairo, dicendo che il leader del partito ha consegnato ai membri le linee guida per i negoziati con il PCN compreso l'impegno per la costituzione del DUP e dei valori democratici, oltre ad aver indicato di stare lontano da alleanze aggressive contro il Governo.

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giovedì, gennaio 05, 2017

Il Governo del Sudan afferma di aver raggiunto un accordo con i ribelli

Il Governo sudanese ha rivelato di essersi accordato con due movimenti ribelli del Darfur sulle principali questioni di discordia ed ha espresso la speranza di raggiungere un accordo finale nel corso delle prossime tornate di colloqui.

L'esercito sudanese e le sue milizie alleate combattono una serie di movimenti armati in Darfur dal 2003.

Lo scorso agosto, i colloqui di pace diretti tenutosi ad Addis Abeba, tra il Governo sudanese e due gruppi del Darfur, il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) e d il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) sotto gli auspici dell'Unione Africana (UA) erano falliti dopo che i ribelli avevano rifiutato le richieste del Governo di rivelare le posizioni dei combattenti.

Dallo scorso anno, il presidente ugandese Yoweri Museveni ha facilitato degli incontri informali a Kampala ed Addis Abeba tra il Governo sudanese ed i leader dello SLM-MM e del JEM.

Mercoledì scorso, in seguito al suo incontro con l'Inviato Speciale del Segretario Generale dell'ONU per il Sudan ed il Sud Sudan, Nicholas Haysom, l'Aiutante Presidenziale del Sudan, Ibrahim Mahmoud Hamid, ha detto che il "Governo ha raggiunto un accordo con i ribelli del Darfur sui grandi temi e speriamo di risolvere il problema completamente nelle prossime tornate di colloqui".

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mercoledì, gennaio 04, 2017

Il Sudan chiede a Juba di espellere i gruppi ribelli

Khartoum ha esortato il Sud Sudan di attuare le sue promesse e di espellere i ribelli sudanesi che si trovano ancora nel Paese.

La richiesta arriva dopo le accuse del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan (SPLM-IO) che i gruppi sudanesi stanno combattendo a fianco delle forze governative a Maban County, nella provincia dell'Upper Nile.

In alcune dichiarazioni, il Ministro di Stato per gli Affari Esteri, Kamal Ismail, ha invitato il Governo del Sud Sudan per accelerare l'espulsione dei movimenti armati dal loro territorio dicendo: "Khartoum è stata troppo paziente con Juba ed aspetterà"

Kamal ha, inoltre, affermato che Juba aveva promesso di espellere i movimenti ribelli dal suo territorio. Il Ministro ha, anche, aggiunto che "sappiamo molto bene che continua a ospitare i movimenti ribelli", sottolineando che sono in attesa per l'attuazione della promessa del Governo del Sud Sudan.

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martedì, gennaio 03, 2017

Il Governatore del Darfur Centrale accusa lo SLM-AW per l'attacco a Nertiti

Il Governatore del Darfur Centrale, Jaafar Abdel-Hakam, ha accusato il Movimento per la Liberazione del Sudan-Abdel Wahid al-Nur (SLM-AW) per il sanguinoso attacco a Nertiti, mentre le forze di opposizione hanno accusato il Governo dicendo le sue truppe sono state le autrici del "massacro" .

"Le indagini preliminari condotte dalle autorità di sicurezza nello Stato del Darfur Centrale mostrano il coinvolgimento degli elementi dello SLM-AW negli scontri scoppiati ieri nella città di Nertiti - nella parte occidentale di Jebel Marra", ha detto Abdel Hakam in una conferenza stampa tenuta a Zalingei.

Il Governatore ha spiegato di aver ricevuto una nota che parlava di un soldato rimasto ucciso nella foresta di Campo e di essere stato trasportato dalla scena del delitto al quartiere di Al-Jabal al fine di indurre in errore l'indagine. Il giorno dopo, ha aggiunto, si è appreso che il medico che ha effettuato l'autopsia era stato picchiato e il suo denaro è stato saccheggiato.

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lunedì, gennaio 02, 2017

Le Forze del Governo del Sudan uccidono 9 civili e ne feriscono 60 nel Darfur Centrale

Le Forze governative sudanesi hanno ucciso almeno 9 civili a Nertiti, nello Stato del Darfur Centrale, con un attacco con armi da sparo per un'apparente vendetta per l'omicidio di un soldato.

Abdallah Saleh al-Shafie, ufficiale umanitario di un associazione per gli sfollati ed i rifugiati, ha confermato che le forze governative hanno lanciato un attacco indiscriminato contro i civili a Nertiti con armi pesanti e leggere dopo che un soldato è stato trovato morto nella zona.

Al-Shafie ha sottolineato che 9 persone sono state uccise e 60 ferite, alcuni di loro sono gravemente ferite. Ha aggiunto che le truppe governative hanno saccheggiato le proprietà dei civili ed hanno fatto irruzione nei negozi nei mercati di Nertiti-Nord e Nertiti-sud.

L'attivista umanitario ha affermato che il corpo del soldato ucciso è stato trovato per strada, sottolineando che l'autore del reato non è stato identificato.

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venerdì, dicembre 30, 2016

USA propone di consegnare medicinali ai civili nelle zone controllate dai ribelli

L'Aiutante Sudanese del Presidente ha detto che la proposta degli Stati Uniti -che il suo Governo ha accettato- è rispetto alla consegna di medicinali ai civili nelle zone tenute dai ribelli, anche se devono essere ispezionate dalle autorità del Sudan.

Il Commissario Umanitario del Sudan ed il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) hanno respinto le dichiarazioni del politico Mubarak al-Fadil che il Governo aveva accettato la consegna del 20% degli aiuti umanitari ai civili nelle zone controllate dai ribelli attraverso l'Etiopia.

Commentando la questione l'Assistente del Presidente e Capo della Delegazione Negoziale del Governo, Ibrahim Mahmoud Hamid, ha ribadito il rifiuto di Khartoum per consentire la consegna di un quinto degli aiuti umanitari direttamente alle zone del Nilo Azzurro attraverso l'Etiopia.

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giovedì, dicembre 29, 2016

UNAMID: nessuna soluzione militare in Darfur

La Missione Ibrida delle Nazioni Unite e dell'Unione Africana in Darfur (UNAMID) ha detto che continuerà a promuovere le iniziative di riconciliazione e di pace sottolineando che non esiste una soluzione militare al conflitto nella regione.

Nel suo messaggio di fine anno, il Rappresentante Congiunto Speciale di UNAMID/Mediatore Capo Comune per il Darfur, Martin Uhomoibhi, ha affermato che "il 2016 non è stato un anno facile per il popolo del Darfur e per il personale UNAMID".

"Abbiamo perso un collega del Sud Africa in un'azione ostile, mentre altri sono deceduti a causa di episodi sfortunati", ha continuato.

"Inoltre, gli scontri armati tra i diversi gruppi delle comunità in varie località del Darfur e la ripresa del conflitto nella zona di Jebel Marra hanno portato a numerose vittime e spostamenti di massa", ha aggiunto Uhomoibhi.

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mercoledì, dicembre 28, 2016

Libertà di stampa: il NISS sequestra altre copie di giornali

Il National Intelligence and Security Services del Sudan (NISS)  ha sequestrato le copie dei giornali Al-Jareeda e Akhir Lahza dalla casa di stampa senza fornire una motivazione.

Al-Jareeda rimane uno dei principali periodici in Sudan soggetto a sospensione e confisca. Nelle ultime quattro settimane è stato sequestrato dieci volte .

I giornalisti che lavorano per Akhir Lahza hanno detto che il giornale è stato confiscato probabilmente per la pubblicazione di una colonna di Abdalla al-Shiekh in cui ha discusso le differenze recenti all'interno del Partito del Congresso Nazionale (NCP).

Il NISS ha, recentemente, intensificato il giro di vite sui giornali per la pubblicazione di notizie e articoli in merito alle recenti azioni di disobbedienza civile a livello nazionale. Dal mese scorso, ha sequestrato le copie dei vari quotidiani 30 volte al giorno.

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