Il blog di Italians for Darfur

venerdì, settembre 22, 2017

SPLM-A comunicano nuovi scontri con l'esercito nel Nilo Azzurro

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Esercito-Nord (SPLM-A), guidato da Malik Agar, ha comunicato che le proprie forze si sono ancora scontrate con l'esercito sudanese nello stato del Nilo Azzurro.

"Il 16 settembre, le forze dello SPLM-A sono riuscite a respingere ancora una volta la forza governative che hanno attaccato le nostre posizioni a Taga, nella zona di Ingessana Hills nello Stato del Nilo Azzurro, che è una zona strategica, situata a circa 40 miglia dal capitale dello Stato, Ed Damazin" ha detto il portavoce di Mubarak Ardol dello SPLM-Agar.

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giovedì, settembre 21, 2017

SPLM-N-Agar prepara una riunione in vista della Conferenza Generale

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N), guidato da Malik Agar, ha annunciato l'organizzazione di una riunione ampliata della direzione e dei quadri del Movimento in modo da prepararsi alla prossima Conferenza Generale.

Invece, lo SPLM-N al-Hilu lancerà la sua Conferenza Generale Straordinaria venerdì 6 ottobre 2017.

"Si terrà un incontro per la leadership ed i quadri del Movimento il prossimo gennaio 2018 per approvare i nuovi documenti ed annunciare una leadership di transizione per i vari livelli dell'Organizzazione", ha affermato Agar in una dichiarazione intitolata "Rinnovamento della visione e dell'organizzazione".

Lo SPLM-N combatte l'esercito sudanese negli Stati del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro ed è diviso in due gruppi: uno guidato da Agar e l'altro capeggiato da Abdel-Aziz al-Hilu.

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mercoledì, settembre 20, 2017

USA cancellano status di protezione temporanea per i cittadini sudanesi

L'amministrazione statunitense ha adottato una decisione di cessare lo Status di Protezione Temporanea (TPS) per i cittadini sudanesi, indicando un miglioramento delle condizioni nella Nazione dell'Africa Orientale.

Il Segretario degli Stati Uniti della sicurezza interna designa solitamente un Paese straniero idoneo per TPS a causa delle sue condizioni interne che impediscono, temporaneamente, ai cittadini di tornarne in modo sicuro. Queste condizioni includono conflitti armati in corso, disastri ambientali od altre condizioni straordinarie.

Il TPS fornisce un'autorizzazione di lavoro ed una protezione contro la deportazione per i cittadini che non possono tornare in modo sicuro nei loro Paesi d'origine.

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martedì, settembre 19, 2017

Un'altra persona uccisa da uomini sconosciuti nel Nord Darfur

Una persona è stata uccisa e altri tre sono rimasti feriti da un attacco di persone non identificate nella zona di Jaber, a Kutum, a ovest della capitale dello Stato del Nord Darfur, El-Fasher.

Un membro del consiglio legislativo del Nord Darfur, Mohamed Ibrahim, ha dichiarato che uomini sconosciuti su motociclette e cavalli hanno tentato di saccheggiare le mucche di alcuni pastori, uccidendone uno dopo che aveva resistito agli aggressori.

Italians for Darfur acccusa i continui attacchi alla popolazione civile e chiede maggiori garanzie e sicurezze per essa.

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lunedì, settembre 18, 2017

Ucciso il comandante dell'intelligence militare nel Nord Darfur

Sabato scorso, uomini armati sconosciuti hanno ucciso il comandante dell'unità di intelligence militare della 21a Brigata di Fanteria Sudanese nella località di Kabkabiya, nello Stato del Nord Darfur.

Una fonte militare alla 21a Brigata di Fanteria ha confermato ai media, in condizione di anonimato, che due uomini armati in una motocicletta hanno tentato di saccheggiare un negozio nel centro di Kabkabiya.

Ha sottolineato che il proprietario del negozio aveva scambiato fuoco con i militari, dicendo che uno degli asssaltatori è stato ferito e trasferito all'ospedale di Kabkabiya per il trattamento.

Secondo la fonte, il comandante dell'unità di intelligence militare, Omer Mohamed al-Toum Dora'a, è rimasto ucciso mentre stava investigando sull'incidente.

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venerdì, settembre 15, 2017

PROGETTO "AL FASHER DISTRICT"


















PROJECT SUDAN – AL FASHER DISTRICT

TITLE OF THE PROJECT: 
Support to the community in the district of Al Fasher
Training about the agriculture subject to realize biological gardens II























PROJECT



1) Title

"Support to the community of evacuees in Al Fasher the district through training about the agriculture subject to realize biological gardens"



2) Country and locality of the intervention

The project wants to contribute the support to the population that left the villages after the conflict in Darfur and has taken refuge in the district of El Fasher, North Darfur, Sudan. This project it is particularly headed to those who return to the villages. We want to help them to create gardens for personal use or for small commerce. After the realization of our first project, we would like to implement our project in this district where we have achieved great and important results among the civil society.



3) Project duration

Date of start
2018

Date of end
2019



4) Direct beneficiaries

Familiar units of the refugees camps of El Fasher (Zam Zam and The Salam camps) will be involved directly in the expected activity: 

- training, laboratories and distribution of information for the domestic accomplishment of gardens;
- training about agricultural technologies, compost, rotation of the cultivations, intercrop, purchase and distribution of seeds and agricultural
instrumentations, popular creation of material;
- training for self-management of agricultural family business with biological orientation;
- training in development and reinforcement of the technologies of commercialization of the biological products;
- building of two wells to solar mechanization, to have an exclusive supply for irrigation of the biological gardens.




5) Final objectives

At the end of the training in development and reinforcement of the technologies of traditional and biological production and in self-management of the agricultural family business, with orientation to the biological one, we expect to realize 100 gardens within the end of the project for self-maintenance, both for the consumption inside the familiar units and for the sale of the remaining production. 



6) Budget pattern


Charges
Monthly cost
Total


Euro
Euro
A)
Planning and inspection to assess the feasibility of the project
2000 €
2000 €
B)
Water investigation and mapping of the area with location of other sources of supply
5000 €
5000 €
C)
Tools and  e equipment.                        
27000 €
27000 €
D)
Operating costs (project management, interpreters, other kind of local personnel, security staff)
5000 €
60000 €
E)
Board and lodging
3000 €
36000 €
F)
Operating lease 
10000 €
10000 €
G)
Construction of ten wells of potable water
2000 €
20000 €
H)
Accounting expenses, monitoring and recurring reports.        
3000 €
3000 €
 I)
Publication and divulgation of activities.
7000
7000

Total
105.500,00
286.000,00



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PROGETTO "UN ECOGRAFO A NYALA II"


















PROGETTO “UN ECOGRAFO A NYALA II”



















Italians for Darfur ONLUS
info@italiansfordarfur.it                                                   IL SUPPORTO
                                                      DIAGNOSTICO PER
                                                                        IMMAGINI PER
                                                                         L'OSPEDALE PUBBLICO DI
                                    NYALA




ITALIANS FOR DARFUR ONLUS
PROGETTO “UN ECOGRAFO A NYALA”




SUPPORTO DIAGNOSTICO PER IMMAGINI
PER GLI AMBULATORI DI INTERNISTICA, GINECOLOGIA
E CARDIOLOGIA DEL PUBBLICO OSPEDALE DI NYALA
- PROJECT PLAN –















ITALIANS FOR DARFUR ONLUS

VOICE FOR NYALA

THE NATIONAL GROUP FOR CORRECTING THE TRACK OF DARFUR CRISIS







Italians for Darfur ONLUS (www.italiansfordarfur.it) è un’organizzazione no-profit per i diritti umani con sede a Roma, alla quale aderiscono giornalisti, artisti, educatori e operatori umanitari. Nell'arco di un solo anno, il costante impegno e la convinta partecipazione alla causa hanno permesso a Italians for Darfur di accreditarsi da subito presso le Istituzioni e i mezzi di informazione. Italians for Darfur ha aderito, infatti, sin dalle sue origini, alla Save Darfur Coalition promuovendo in Italia, da maggio 2006, la campagna internazionale per la difesa dei diritti umani in Darfur e lanciando un appello alle maggiori emittenti televisive italiane affinché venga dedicato più spazio all’informazione sul conflitto in corso in Darfur e sulle crisi umanitarie dimenticate.

Voice for Nyala (www.voicefornyala.com) è la campagna inglese, con base a Londra, di Italians for Darfur Onlus, promossa in sostegno dei progetti per l'infanzia e per l'ospedale di Nyala, attraverso eventi artistici di sensibilizzazione e raccolta fondi.

The National Group for Correcting the Track of Darfur Crisis è una ONG
sudanese, guidata da Suliman Hamed Mohammed, che promuove progetti di tutela e sviluppo delle popolazioni del Darfur. È partner in Sudan dei progetti promossi da Italians for Darfur. Attraverso questa ONG sudanese e l'Ambasciata Italiana a Khartoum, Italians for Darfur ONLUS è riuscita, in passato, a creare un ponte aereo per i bambini di Nyala, per garantire cure e assistenza che nella regione occidentale sudanese erano state loro negate. I bambini, alcuni ustionati altri con gravi fratture, erano ricoverati nell'unico ospedale pubblico di Nyala.







IN BREVE

Italians for Darfur ONLUS, in collaborazione con la ONG sudanese “The National Group for Correcting the Track of Darfur Crisis”, insieme alla missione UNAMID (contingente di peacekeepers delle Nazioni Unite e dell'Unione Africana in Darfur) ha avviato il progetto di riabilitazione dell'ospedale pubblico di Nyala. All'interno della struttura è stato allestito un presidio sanitario diagnostico, unico in Darfur, accessibile liberamente alla popolazione della regione. Italians for Darfur ha contribuito con l'acquisto di un ecocolordoppler che ha permesso l'avvio di un ambulatorio diagnostico che garantirà assistenza gratuita a tutti i pazienti dei cinque Stati del Darfur. Non esiste nessuna apparecchiatura del genere in tutta la Regione.

ECOCOLORDOPPLER TOSHIBA completo di 4 sonde e stampante termica:
l'ecocolordoppler Toshiba acquistato dall'associazione Italians for Darfur Onlus è un'apparecchiatura multidisciplinare per esami ecografici-diagnostici completo di una sonda convex per esami addominali (fegato, reni, milza ecc.) ed esami ostetrici-ginecologici. Una sonda lineare per esami parti molli (tiroide, mammella, muscolo-scheletrica), esami vascolari. Una sonda sector per esami cardiologici e una sonda endocavitaria end-fire per esami endovaginali-endorettali (colonscopia). L'apparecchio è provvisto di stampante termica bianco/nero per la refertazione.



• Acquisto ecocolordoppler Toshiba
• Trasporto dall'Italia al Sudan, Nyala
• Formazione del personale sanitario
• Ricondizionamento dell'ambulatorio diagnostico
Costo complessivo: 60 mila euro

PREMESSE

Il Darfur

Il Darfur è una regione dell’Ovest del Sudan, Paese dell’Africa centro-orientale, delimitato da Chad, Egitto, Etiopia, Libia, Repubblica Democratica del Congo, Uganda, Repubblica Centroafricana e Kenya.

Circa 6 milioni di persone vivono oggi in Darfur, prevalentemente africani: musulmani, cristiani e animisti. Dal 2003 ad oggi si contano 400.000
morti, 2,5 milioni di sfollati e 300.000 rifugiati (stime ONU). Diverse inchieste delle Nazioni Unite hanno evidenziato i crimini contro l’umanità commessi nella regione: villaggi bruciati, donne e bambine violentate, bestiame confiscato, pozzi d’acqua e coltivazioni distrutte, violenze che hanno come oggetto i neri musulmani, cattolici e animisti.
Sono state inoltre approvate diverse risoluzioni dal Consiglio di Sicurezza, inviata sul posto una missione congiunta delle Nazioni Unite e dell’ Unione Africana (UNAMID) e discusso il caso presso la Corte Penale Internazionale dell’Aja. Le aree più critiche sono i territori del Darfur occidentale, lungo il confine con il Ciad e oltre, dove l’assenza di condizioni di sicurezza hanno ostacolato anche l’accesso degli aiuti umanitari.

Tra le molteplici concause del conflitto in corso, anche la spartizione del potere: la minoranza che detiene il potere a Khartoum non vuole condividere il potere e le risorse con il resto della popolazione, che non è sufficientemente rappresentata politicamente. Lo sviluppo derivato dalla vendita del petrolio, prevalentemente alla Cina (gli USA hanno bloccato tutti gli scambi commerciali con il Sudan), è limitato alla capitale, ne è totalmente escluso invece il Darfur; il Governo usa le milizie "arabe" e nomadi, i janjaweed, ben armate, con il supporto dell'aviazione regolare che bombarda i villaggi, per uccidere contadini e stanziali, già sofferenti per la lunga siccità che colpisce la Regione. Cina e Russia bloccano gran parte delle trattative e delle proposte a livello internazionale (ONU) per interessi economici (armi e petrolio) e geostrategici, ma anche la Francia continua a guardare con interesse alla Regione, conservando interessi in Chad (dove ne appoggia il Governo) e Repubblica Centroafricana. Diverso è il caso degli Stati Uniti, i quali insistentemente premono per la fine delle ostilità e per aumentare le sanzioni al Governo sudanese se non cesseranno gli attacchi alla popolazione, (la popolazione statunitense è la più attiva a livello mondiale nella campagna a difesa del Darfur) ma allo stesso tempo stringono rapporti di collaborazione con il Governo per la lotta ad Al-Qaeda. Ma tutto questo non interessa alla popolazione del Darfur, che chiede solo una cosa: pace. Le milizie janjaweed
aiutate dal governo sudanese uccidono, stuprano e massacrano interi villaggi e attaccano i campi dei rifugiati e i convogli umanitari nell' indifferenza generale.

Background sanitario
Le condizioni precarie in cui è costretta a vivere la popolazione, di cui un altissimo numero concentrata nei campi profughi (tra I 2,6 e I 2,7 milioni di persone), determinano un quadro assai critico da un punto di vista sanitario.
• oltre 4.6  milioni di persone ricevono aiuti alimentari internazionali;
• il 12% della popolazione non ha accesso a servizi sanitari di base;
• il 22% della popolazione non ha accesso a sorgenti di acqua potabile;
• solo il 68% di essa si sottopone a misure basilari di prevenzione e tutela della salute.
• l'aspettativa di vita alla nascita è (dati riferiti a tutto il Sudan) di 65 anni per gli uomini e 61 per le donne;
• il 32% dei bambini sudanese è gravemente malnutrito, si stimano percentuali
molto più alte in riferimento alla sola regione del Darfur.

Accesso ai servizi di ginecologia e ostetricia
Le disparità tra le varie regioni del Sudan sono enormi. I servizi di ginecologia sono per lo più assenti nelle regioni periferiche del Sudan, mentre l'accesso stimato a questi servizi a Khartoum è pari all'89% della popolazione femminile della capitale.
La maggior parte delle nascite non è assistita da personale sanitario qualificato, e l'80% avviene in casa, determinando la rimarchevole mortalità materna ed infantile. In Darfur le cure pre-natali sono accessibili a meno del 50% della popolazione e la mortalità materna è pari a 1107 decessi ogni 100 mila nascite.
In tutto il Darfur manca il supporto diagnostico strumentale (ecocolordoppler) di tipo ginecologico e internistico. Il progetto di Italians for Darfur Onlus, una volta realizzato, andrebbe a migliorare notevolmente le capacità di indagine diagnostica e di aiuto alla popolazione.

L'ospedale di Nyala
L’ospedale di Nyala è l'ospedale pubblico della capitale del Sud Darfur e serve la popolazione con servizi di chirurgia, pediatria, medicina interna, ostetricia e ginecologia, sebbene forti siano le carenze strutturali e di personale (medici, infermieri e assistenti specializzati). I medici vengono selezionati dal Ministero federale della salute da tutte le regioni del Sudan, e in considerazione della loro ridotta disponibilità, un considerevole numero di essi proviene comunque dallo stesso Darfur. Infermieri, levatrici e altre figure professionali sono Darfuri. Diversi tecnici di laboratorio giungono da altre parti del Sudan.
È importante un'appropriata e tempestiva pianificazione del trattamento per i
casi di aborto, ma anche assistenza pre e post-natale clinica e farmacologica.
La malaria in gravidanza è uno dei problemi più gravi. Le cause principali di morte delle gestanti sono: emorragie massive legate alla gravidanza; eclampsia e preeclampsia; sepsi.
Al fine perciò di potenziare le attività cliniche e in particolare del miglioramento della qualità diagnostica per immagini diventano indispensabili l’ecografia e la formazione dei medici e dei paramedici al suo utilizzo.

Obiettivi
Obiettivo principe del progetto “Un ecografo a Nyala” è quello di migliorare notevolmente la qualità delle prestazioni sanitarie erogate dall'ospedale pubblico di Nyala, essendo ormai nota e incontestabile l'importanza della diagnostica per immagini, grazie all'ecografia clinica e alla formazione del personale sanitario, sia in ambito ginecologico, sia in urgenza per la valutazione di eventuali versamenti addominali, pericardici, pleurici e per la valutazione degli stati di shock e di criticità in generale.


Donazione di un ecografo
Tempi previsti
Fase I

Acquisto ecocolordoppler
Aprile 2014
(completato)
Fase II

Trasporto a Nyala
Maggio 2014 (completato)
Fase III

Formazione personale e ricondizionamento ambulatori
2015-2017
(in lavorazione)
Fase IV

Formazione nuovo personale e miglioramento condizioni ambulatori
2018-2020
(prossimo progetto)

Costo complessivo
stimato
100.000 euro









Finanziamento del progetto
Il finanziamento del progetto sarà realizzato attraverso donazioni, eventi di fund-rising, tesseramenti, fondi del 5x1000 a Italians for Darfur ONLUS.

Come sostenere il progetto
Puoi sostenere le campagne di Italians for Darfur ONLUS attraverso la
scelta del 5x1000, codice fiscale: 97504520582 o con donazioni deducibili dal reddito su conto corrente:
BANCA ETICA
IBAN IT78W0501803200000000128424
intestato a Italians for Darfur Onlus, Via Mauriac 30, 00143 Roma (RM).
La tua iscrizione quale socio di Italians for Darfur ci permetterà di ricevere un
sostegno costante nel tempo.
Altre modalità di sostegno alle nostre iniziative possono essere reperite nella
home del sito internet http://www.italiansfordarfur.it e nelle pagine Facebook e twitter dell'associazione ITALIANS FOR DARFUR ONLUS.

Contatti:
Italians for Darfur ONLUS
www.italiansfordarfur.it
•Dott.ssa Antonella Napoli (Presidente)
info@italiansfordarfur.it
mobile: +39 3473491157
•Dr. Luca Mershed (Senior Communications Officer and Project Development Officer)
lucamershed@gmail.com
Mobile: +39 3481442842
•Dr. Mauro Annarumma (Coordinatore Campagna On-line)
mauro.annarumma@italiansfordarfur.it
•Elena Ghizzo (UK: Voice for Nyala)
elena@voicefornyala.com














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