Il blog di Italians for Darfur

venerdì, luglio 01, 2016

Al-Bashir incontra Rappresentante dell'ONU e dichiara di voler cooperare

Il presidente Omer al Bashir ha ricevuto la Coordinatrice Interna delle Nazioni Unite residente per gli Affari Umanitari in Sudan, Marta Ruedas, presso la Residenza del Presidente della Repubblica.

Durante l'incontro di 30 minuti, la Coordinatrice delle Nazioni Unite, nominata per questa posizione il 16 agosto 2015, ha ufficialmente presentato le sue credenziali al presidente sudanese.

In una dichiarazione estesa ai media dopo la riunione, Ruedas ha dichiarato: "Al Bashir ha dichiarato che il Sudan ha l'intenzione di cooperare con le Nazioni Unite su molti fronti proposti dalla nostra Organizzazione".

Ruedas ha aggiunto che si è, anche, discusso delle attuali sfide delle Nazioni Unite in Sudan e delle possibili opportunità di sviluppo che si potrebbero avere nel Paese.

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giovedì, giugno 30, 2016

Khartoum informa gli USA di voler rifiutare il documento supplementare dell'opposizione

Il Governo del Sudan ha detto all'Inviato Speciale degli Stati Uniti per il Sudan ed il Sud Sudan, Donald Booth, che rispetterà il Roadmap Agreement per la pace e il dialogo, ma rifiuta l'accordo integrativo proposto dall'opposizione.

Lo scorso marzo, il Gruppo di Attuazione di Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP) aveva proposto un Roadmap Agreement per il Governo sudanese ed alcuni gruppi di opposizione tra cui la il Partito Nazionale dell'Umma, il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord, il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi.

Tuttavia, solo il governo di Khartoum aveva firmato il testo quadro mentre i quattro gruppi lo avevano declinato, sottolineando che l'accordo sosterrebbe soltanto la sopravvivenza del Governo.

A seguito di un incontro ad Addis Abeba con Booth, il 18 giugno, i gruppi di opposizione hanno affermato che avrebbero consegnato un documento supplementare per Mbeki ed hanno promesso di riconsiderare il loro rifiuto del Roadmap Agreement se venisse rivisto in alcune sue parti e garantisse un serio e produttivo dialogo.

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mercoledì, giugno 29, 2016

L'opposizione denuncia i continui arresti di attivisti

Le forze di opposizione del Sudan hanno condannato il susseguirsi degli arresti di attivisti della società civile del Centro per la Formazione e lo Sviluppo Umano (Tracks).

Il 22 maggio, otto attivisti di Tracks sono stati arrestati dopo che erano stati convocati dal'Ufficio del procuratore. Sono stati accusati di crimini contro lo Stato da parte del National Intelligence e Security Services (NISS).

Cinque degli attivisti sono stati in seguito rilasciati mentre tre di loro sono ancora in stato di detenzione.

In una dichiarazione estesa ai media, diverse alleanze dell'opposizione, forze armate ed organizzazioni della società civile, tra cui le Forze Nazionali del Consenso, il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord, il Partito Nazionale dell'Umma, il Movimento per la Liberazione del Sudan guidato da Abdel-Wahid al-Nur, il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza, l'Iniziativa della Società Civile, il Movimento per il Cambiamento Ora ed il Forum delle Organizzazioni della Società Civile in Darfur hanno denunciato la detenzione dei dipendenti di Tracks.

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martedì, giugno 28, 2016

Anche l'UE si congratula per la dichiarazione di cessate il fuoco del Governo

Anche l'Unione Europea -insieme agli Stati Uniti - ha accolto con favore la cessazione unilaterale delle ostilità da parte del Governo sudanese ed ha invitato le parti in conflitto ad andare avanti per raggiungere la pace in Sudan.

Il Portavoce per il Servizio Estero dell'UE, Catherine Ray, ha detto che la tregua unilaterale di quattro mesi annunciata all'inizio di questo mese arriva dopo un gesto simile da parte dell'alleanza dei gruppi ribelli del Fronte Rivoluzionario del Sudan (SAF) nell'aprile 2016.

Ray ha invitato le parti a rispettare il loro impegno, aggiungendo che dovrebbero alleviare le sofferenze dei civili nelle zone colpite dalla guerra e contribuire alla creazione di un ambiente favorevole prima di una soluzione negoziata.

"L'Unione Europea si aspetta che sia il Governo del Sudan che l'opposizione armata lavorino insieme per tradurre le loro rispettive dichiarazioni in un negoziato definitivo di cessate il fuoco, che dovrebbe anche consentire l'accesso umanitario illimitato per tutti i cittadini sudanesi colpiti dal conflitto", ha concluso.

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lunedì, giugno 27, 2016

Decisioni immediate per frenare la criminalità dilagante nel Nord Darfur

Il Commissario della località di El-Fasher, nello Stato del Nord Darfur, al-Tijani Abdallah Salih ha confermato una serie di decisioni per frenare le uccisioni ed i saccheggi che di recente sono aumentati in città ed ha incaricato gli organi ufficiali di metterle in atto immediatamente.

Le decisioni di Salih sono giunte poche ore dopo che il Governatore del Nord Darfur, Abdel-Wahid Youssef, avesse dichiarato lo stato di massima allerta tra le forze regolari per controllare la situazione di illegalità della capitale, El-Fasher.

El-Fasher ha assistito ad una dilagante serie di uccisioni e saccheggi durante le ultime due settimane. Venerdì scorso, sono scoppiate grandi proteste in seguito all'uccisione di un residente di 30 anni, Abdallah Fadl, da parte di uomini armati sconosciuti in sella a delle moto.

Salih ha emesso una decisione che vieta la guida di motocicli e di indossare il Kadamool (un turbante che copre il volto) oltre alla detenzione di armi dentro El-Fasher. La decisione vede coinvolti non solo i civili ma anche le forze regolari.

Il Commissario ha avvertito che chiunque violi queste decisioni sarà punito in conformità con le disposizioni della legge di emergenza.

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venerdì, giugno 24, 2016

Il Capo dell'AUHIP declina di negoziare un accordo supplementare con il Sudan Call

Il Capo del Gruppo di Attuazione ad Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP) ha declinato una proposta da parte dei gruppi di opposizione sudanesi di negoziare un documento complementare al Roadmap Agreement che è stato già firmato dal Governo lo scorso marzo.

Il 19 giugno, il leader del Partito Nazionale dell'Umma (NUP), Sadiq al-Mahdi - che agisce per conto delle forze del Sudan Call- ha inviato una lettera al Capo dell'AUHIP Thabo Mbeki a cui ha allegato "Una Proposta per Rompere l'Impasse sul Roadmap Agreement".

A seguito di un incontro ad Addis Abeba con l'Inviato Speciale degli Stati Uniti, Donald Booth, i gruppi di opposizione hanno detto che avrebbero consegnato un documento supplementare a Mbeki promettendo di riconsiderare il loro rifiuto del Roadmap Agreement, se venisse rivisto in un'ottica di ponte per il dialogo.

Nella sua risposta ai gruppi di opposizione, il Capo mediatore ha detto, nella sua qualità di facilitatore, che non si possono detenere tali negoziati con alcune partiti sudanesi. Nonostante ciò ha affermato che la Roadmap Agreement dovrebbe essere tra i partiti e non con l'AUHIP.

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giovedì, giugno 23, 2016

Morte 18 persone dopo un attacco nel Darfur Centrale

Almeno 18 persone sono state uccise e ferite negli attacchi di lunedì e martedì condotti da uomini armati nella zona di Thur, 80 km a sud-est di Zalangi, la Capitale dello Stato del Darfur Centrale.

Martedì scorso, un testimone oculare ha detto che un gruppo armato di miliziani Janjaweed in sella a dei motocicli, cammelli e cavalli ha attaccato la zona di Thur uccidendo 5 persone e ferendone altre 13 alcune delle quali in modo grave. 

"Centinaia di persone sono fuggite dalle loro case dopo gli attacchi e un certo numero di bambini è scomparso", ha affermato il testimone.

Inoltre, ha detto che gli uomini armati hanno saccheggiato e bruciato decine di case il lunedì e sono ritornati il giorno dopo alla guida di veicoli a quattro ruote per saccheggiare il mercato di Thur ed incendiare i negozi.

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mercoledì, giugno 22, 2016

USA apprezzano la cessazione unilaterale delle ostilità nelle Due Aree

L'amministrazione degli Stati Uniti ha accolto con favore i quattro mesi di cessazione delle ostilità annunciati dal Governo sudanese, ed ha invitato i gruppi ribelli di unirsi all'azione pacifica.

"Gli Stati Uniti accolgono con favore la dichiarazione del Governo di cessare unilateralmente le ostilità in Sud Kordofan e Nilo Azzurro", ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato, John Kirby.

Kibry ha, ulteriormente, affermato che la tregua unilaterale è un passo importante e positivo verso una soluzione pacifica al conflitto nelle Due Aree ed ha invitato Khartoum di estenderlo alla regione del Darfur.

Il portavoce ha anche invitato le due fazioni del Fronte Rivoluzionario del Sudan (SRF) di impegnarsi a mantenere la cessazione delle ostilità dichiarata il 28 aprile, dopo un incontro tenuto a Parigi.

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martedì, giugno 21, 2016

Il Governo del Sudan convoca il Capo di UNAMID

Il Ministero degli Esteri del Sudan ha convocato il Capo della Missione Ibrida di Pace in Darfur (UNAMID), Martin Uhomoibhi, nel corso della recente relazione congiunta sulla situazione nel Darfur, che è stata presentata al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite l'8 giugno.

In un comunicato stampa di domenica, il Ministero degli Esteri del Sudan ha detto che il rapporto conteneva "molte disinformazioni ed immagini distorte della situazione umanitaria, la sicurezza e la situazione sociale in Darfur".

Essa ha affermato che Uhomoibhi non ha messo in evidenza il miglioramento della situazione nel Darfur e ha detto che "in virtù della sua posizione di capo di UNAMID, rappresenta la fonte primaria dei fatti ed informazioni sulla sicurezza, la situazione umanitaria e politica nel Darfur".

Martedì scorso, il Capo delle Peacekeeping delle Nazioni Unite, Herve Ladsous, ha riferito al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il risultato di una recente valutazione della situazione in Darfur e dei progressi compiuti verso l'attuazione dei parametri di riferimento di UNAMID per il periodo che è andato dal 1 Luglio 2015 al 15 maggio 2016.

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lunedì, giugno 20, 2016

Il Sudan Call propone un supplemento al Roadmap Agreement

L'ombrello dei gruppi d'opposizione del Sudan Call proporrà un documento integrativo alla mediazione dell'Unione Africana e vorrebbe rivalutare la propria posizione sul Roadmap Agreement,

In una dichiarazione rilasciata al termine di un incontro di tre giorni tenutosi nella capitale etiope Addis Abeba, i gruppi politici ed armati dell'opposizione del Sudan Call hanno affermato di aver tenuto una discussione positiva e profonda con gli inviati internazionali sulle proprio posizioni rispetto al Roadmap Agreement.

"Al fine di muoversi verso la pace, la democratizzazione, la costruzione della Nazione e della cittadinanza, abbiamo suggerito di approvare un supplemento ai documenti approvati al fine di assicurare che il Roadmap Agreement funga da ponte per un dialogo paritario, serio e proficuo con l'inclusione di tutte le forze di opposizione", hanno comunicato le forze del Sudan Call.

Nella dichiarazione si è sottolineata la necessità ''di concordare le misure di rafforzamento della fiducia, la loro attuazione, e le strutture di dialogo ''.

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domenica, giugno 19, 2016

GIORNATA MONDIALE RIFUGIATI: NULLA DA CELEBRARE QUANDO SI CACCIANO I PROFUGHI

Dalle 10 alle 20 sit-in di associazioni al centro Scorticabove che ha sospeso l’assistenza ai 120 migranti ancora nella struttura


Quest’anno Italians for Darfur, Arci Darfur e altre organizzazioni che si occupano dell’assistenza e del supporto alla comunità dei rifugiati sudanesi in Italia non celebreranno la Giornata Mondiale per il rifugiato e denunciano la chiusura del centro di accoglienza ‘Scorticabove’ a Roma, dove vivono ancora, nonostante il termine dello ‘sfratto’ sia scaduto da un mese e mezzo, 120 profughi.

Domani, 20 giugno, dalle 10 fino alle 20, i volontari delle associazioni di alterneranno in una maratona solidale in supporto dei rifugiati che hanno occupato la struttura. Sarà possibile raccogliere storie, testimonianze di fuga e di mancata accoglienza e assistenza, sempre più a rischio per un gran numero di migranti che fuggono da realtà in guerra o flagellate da gravi crisi umanitarie come il Darfur, regione occidentale del Sudan.

venerdì, giugno 17, 2016

Al-Bashir in Qatar per discutere delle relazioni bilaterali

Il Presidente del Sudan, Omer al-Bashir, è arrivato in visita a sorpresa a Doha dove si è incontrato con l'emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad al-Thansulle, per discutere sulle relazioni bilaterali.

Nella sua visita di due giorni a Doha, Al-Bashir è accompagnato da una delegazione di alto livello tra cui i Ministri degli Esteri e delle Finanze. Il Ministro degli Esteri, Ibrahim Ghandour, ha detto all'agenzia di stampa SUNA che al-Bashir e Tamim hanno discusso delle relazioni bilaterali e delle questioni regionali, in particolare nella regione araba.

Ghandour ha, ulteriormente, affermato che i Ministri sudanesi terranno incontri bilaterali con i loro omologhi del Qatar, con il fine di migliorare le relazioni bilaterali. Il Capo del Dipartimento delle Informazioni presso la Presidenza del Sudan, Obai Izz-al-Din, ha sottolineato che la visita del presidente al-Bashir a Doha durante il mese del Ramadan riflette i legami radicati tra i due Paesi. La visita è anche il riconoscimento dei continui sforzi del Qatar per sostenere il processo di pace in Sudan, ha aggiunto.

Il Qatar ha sostenuto il processo di pace per porre fine al conflitto in Darfur ed ha facilitato la transizione di due anni con i gruppi armati che si è conclusa con la firma del Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD) con il Movimento per la Liberazione e Giustizia (LJM) nel luglio 2011, e con il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM)-Dabajo nell'aprile 2013.

Doha, che presiede il Comitato Internazionale per l'Implementazione del DDPD per continuare a facilitare i colloqui con i gruppi in conflitto, cerca di portare ad aderire le parti ancora fuori dal documento quadro.

Tuttavia, Khartoum cerca ancora il sostegno finanziario di Doha per la sua economia e spera di vedere più investimenti del Qatar nel proprio Paese.



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giovedì, giugno 16, 2016

Il Sudan Call si mostra diviso per la firma del Roadmap Agreement

Il Ministro dell'Informazione, Ahmed Bilal, ha detto che le forze d'opposizione del Sudan Call sono divise e frammentate ed ha sottolineato che sono in attesa dell'esito delle pressioni su di essi per portarli a firmare il Roadamp Agreement.

Lo scorso marzo, il Gruppo di Attuazione di Alto Livello dell'Unione Africana(AUHIP) ed il Governo del Sudan hanno firmato un accordo quadro con lo scopo di fermare la guerra nel Nilo Azzurro, Darfur e Sud Kordofan e di impegnarsi nel processo di dialogo nazionale.

Tuttavia, quattro delle forze del Sudan Call hanno rifiutato di firmare il piano di pace dicendo che esso esclude importanti gruppi di opposizione, riconosce il processo di dialogo interno e ignora importanti misure di fiducia, come garantire la libertà ed il rilascio dei prigionieri e detenuti politici.

Lunedì, i leader delle forze del Sudan Call hanno rilasciato delle dichiarazioni contrastanti in merito a una proposta di incontro dell'Alleanza per decidere o meno di incontrare il capo mediatore africano Thabo Mbeki per discutere l'accordo di pace.

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martedì, giugno 14, 2016

Il Sudan Call avvolto nel mistero rispetto al Roadmap Agreement

I leader della forza del Sudan Call hanno rilasciato delle dichiarazioni contrastanti in merito a una proposta di incontro dell'Alleanza di decidere di incontrare il Capo Mediatore dell'Unione Africana, Thabo Mbeki, per discutere la Roadmap Agreement per la pace ed il dialogo in Sudan.

Lo scorso marzo, il Gruppo di Attuazione di Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP) ed il Governo sudanese hanno firmato un accordo quadro con lo scopo di fermare la guerra nel Nilo Azzurro, Darfur e Sud Kordofan e di impegnarsi nel processo di dialogo nazionale.

Tuttavia, i gruppi di opposizione, il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza ((JEM), il NUP, il Movimento per la Liberazione del Sudan-Nord (SPLM-N) ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) hanno rifiutato il Roadmap Agreement dicendo che l'accordo riconosce un Governo criminale e porterebbe a reiterare il regime.

A seguito di una riunione tenutasi la scorsa settimana per discutere il rifiuto dell'opposizione del Roadmap Agreement, il leader del NUP, Sadiq al-Mahdi, si è detto d'accordo con Mbeki di tenere una riunione con le forze del Sudan Call per discutere la questione.

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lunedì, giugno 13, 2016

Sforzi positivi per convincere l'opposizione a firmare il Roadmap Agreement

Il Partito del Congresso Nazionale del Sudan (NCP) ha accolto con favore gli "sforzi positivi" dell'accordo sul Roadmap Agreement firmato dal Governo sottolineando che questo fornisce il modo migliore per fermare la guerra e raggiungere la pace nel Paese.

La dichiarazione viene dopo le notizie su una riunione avvenuta per discutere le riserve dell'opposizione sul piano di pace di Addis Abeba. Il meeting è stato tra il Gruppo di Attuazione di Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP), ed i quattro gruppi: il Partito Nazionale dell'Umma, il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza, il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minnin Minnawi ed il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan.

"Accogliamo con favore tutti gli sforzi positivi ribadendo che l'accordo sulla tabella di marcia è la soluzione ideale per fermare la guerra e raggiungere la pace", ha detto il Governo in un comunicato esteso ai media.

Il Governo ha, inoltre, invitato tutte le parti che "sono ancora rifugiate dietro ad una pistola di prendere in considerazione le sofferenze dei civili e di firmare la tabella di marcia per iniziare i lavori per raggiungere la pace, fermare la guerra e porre fine alle sofferenze dei civili".


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