Il blog di Italians for Darfur

giovedì, ottobre 19, 2017

Eliminazione sanzioni: aumenterebbe l'aiuto umanitario in Sudan

La Commissione dei Rifugiati del Sudan (COR) ha dichiarato che l'abolizione delle sanzioni da parte degli Stati Uniti avrebbe un impatto positivo sulla situazione dei rifugiati sottolineando che permetterà ai gruppi di aiuto internazionale di entrare nel Paese.

Anche, il Vice Commissariato per i Rifugiati, Adel Daffallah, ha detto al semi-ufficiale Sudan Media Center (SMC) che i Paesi donatori avrebbero più facilità nel portare avanti i loro obblighi nei confronti dei rifugiati con l'abolizione dell'embargo economico.

Daffallah ha, inoltre, sottolineato la ripresa delle operazioni bancarie internazionali, dicendo che le sanzioni avevano in passato impedito il trasferimento di denaro in Sudan.

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mercoledì, ottobre 18, 2017

UNAMID consegna i suoi campi operativi al Governo

La Missione Ibrida di Mantenimento della Pace nel Darfur (UNAMID) ha consegnato al Governo del Sudan tre propri campi operativi nel Sud ed Ovest Darfur.

In una breve dichiarazione, la Missione ha sottolineato, in particolare, di aver consegnato il suo "campo operativo di Forobaranga, nell'Ovest Darfur al governo del Sudan".

Secondo la dichiarazione, i documenti di consegna sono stati firmati da Ohiozoba Ehiede, responsabile dei diritti umani, Team Leader di Human Rights, Sector West, per conto di UNAMID, mentre il dottor Alhadi Adam, Ministro di Stato delle finanze e dell'Economia Nazionale è stato firmatario del governo del Sudan".


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martedì, ottobre 17, 2017

Fazione dello SLM rompe accordi di pace con il Governo del Sudan

L'ex gruppo ribelle del Movimento per la Liberazione del Sudan, guidato da Nour al-Din Zorgi (SLM-Zorgi), ha sospeso l'accordo di pace firmato con il governo del Nord Darfur sotto forma di protesta contro il lento ritmo di attuazione dell'accordo.

Nel febbraio del 2016, il Governo sudanese aveva firmato un accordo di pace con i commissari separati del Movimento per la Liberazione del Sudan guidato da Abdel-Wahid al-Nur (SLM-AW) tra cui Nour al-Din Zorgi e Salih Adam Ishag, consentendo loro di aderire al Documento di Doha per la Pace nel Darfur (DDPD).

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lunedì, ottobre 16, 2017

Il Sudan rifiuta l'autodeterminazione dichiarata dallo SPLM-N di al-Hilu

Il team per i negoziati del Sudan ha dichiarato che il futuro dei colloqui con il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) non è chiaro a causa delle richieste proibitive e della frattura all'interno di quest'ultimo.

Dal 2011, l'esercito sudanese combatte i ribelli dello SPLM-N nel Nilo Azzurro e nel Sud Kordofan, conosciuti anche come le Due Aree.

Il SPLM-N è ora diviso in due fazioni: uno guidato da Abdel Aziz al-Hilu e l'altro guidato da Malik Agar. La frattura è emersa parecchi mesi fa a causa del diritto di autodeterminazione e di altre questioni organizzative.

Nella recente Conferenza tenuta sui Monti Nuba dal 8 al 12 ottobre, al-Hilu ha riaffermato  la richiesta di autodeterminazione sulla base della soluzione dei negoziati per stabilire il Nuovo Sudan. Il Governo ha fermamente ed ufficialmente rifiutato tale richiesta.

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venerdì, ottobre 13, 2017

Il leader delle SRF chiede all'opposizione di rivedere la loro strategia

Il leader delle Forze Rivoluzionarie Sudanesi (SRF), Gibril Ibrahim, ha invitato i gruppi di opposizione a ripensare la propria strategia a livello nazionale e internazionale per raggiungere la pace e la democrazia nel Sudan.

Ibrahim ha esposto le sue osservazioni alla sessione di apertura della conferenza generale delle SRF tenutasi a Parigi il 2016 con la presenza dell'Inviato Speciale Francese per il Sudan ed il Sudan Sudan, Stéphane Gruenberg, un rappresentante delle SRF-Agar, el Shafei Abdel Aziz, che ha trasmesso un messaggio di Malik Agar, e Ali Majok al-Momin che ha rappresentato il Concilio del Risveglio Rivoluzionario (RAC), guidato dal leader tribale del Nord Darfur, Musa Hilal.

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giovedì, ottobre 12, 2017

10 mila soldati arrivati per implementare la sicurezza nel Nord Darfur

Il Governatore del Nord Darfur, Abdel Wahid Youssef Nahar, ha accolto con favore l'arrivo di 10.000 miliziani nel suo Stato affermando che contribuirà a stabilire la sicurezza.

Lo stato del Nord Darfur ha, recentemente, assistito ad una recrudescenza di violenza ed al rapimento di operatori umanitari stranieri. Inoltre, lo Stato si prepara a lanciare la seconda fase dell'operazione di raccolta di armi che sarà presto obbligatoria.

Parlando ai 10.000 elementi delle Forze di Sostegno Rapido (RSF) che sono arrivati nella Regione del Kordofan, il governatore Nahar ha dichiarato che la forza lavorerà per sostenere la campagna di raccolta di armi, proteggere il confine ed affrontare i fuorilegge.

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mercoledì, ottobre 11, 2017

Il Sudan e Sud Sudan riprendono intesa sulla sicurezza

Il Sudan ed il Sud Sudan hanno ripreso l'utilizzo delle pattuglie di frontiera a partire da settembre, cinque anni dopo la firma dell'accordo sulla sicurezza per prevenire gli attacchi transfrontalieri.

Nell'ambito dell'accordo di cooperazione del 27 settembre 2012, i due paesi avevano firmato un'intesa di sicurezza allo scopo di fermare il flusso di armi e forniture ai gruppi ribelli attraverso il confine.

L'accordo prevedeva, inoltre, la creazione di una zona di frontiera sicura e demilitarizzata (SDBZ) e la messa in opera di una missione comune di verifica e sorveglianza delle frontiere (JBVMM) con il sostegno della Forza di Sicurezza Provvisoria delle Nazioni Unite per Abyei (UNISFA).

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martedì, ottobre 10, 2017

I ribelli dei Monte Nuba chiedono l'autodeterminazione

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord guidato da Abdel Aziz al-Hilu (SPLM-North al-Hilu), con base sui Monti Nuba, richiede l'autodeterminazione per l'area sud del Paese.

Il SPLM-N dei Monti Nuba hanno tenuto una conferenza straordinaria nella zona controllata dai ribelli di Heiban nel Sud Kordofan dal 4 al 7 ottobre 2017, in vista della Conferenza Generale Straordinaria che avrà lo scopo di rinsaldare la frattura che ha diviso in due gruppi il SPLM-N.

Alla riunione di tre giorni hanno partecipato 475 delegati che rappresentavano tutti i distretti dei Monti Nuba. La conferenza è stata presieduta dal leader del gruppo, Abdelaziz al-Hilu, in presenza del suo vice Jacod Mekouar e del capo dello staff dello SPLA-N, Izat Koko Angelo.

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lunedì, ottobre 09, 2017

Rapita un'operatrice umanitaria nel Nord Darfur

Alcuni uomini armati sconosciuti hanno rapito una lavoratrice umanitaria svizzera, Margaret Schenkel, dalla sua casa nel centro di El-Fasher, capitale dello stato del Darfur del nord.

Una fonte sicura ha confermato ai media che "delle persone non identificate hanno colpito la casa di Margaret in un quartiere del primo distretto nel centro di El-Fasher", dicendo che "l'hanno rapita con delle armi e sono fuggiti in una destinazione sconosciuta".

Secondo la fonte, i militanti "l'hanno costretta ad entrare in un veicolo Land Cruiser a quattro ruote".

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venerdì, ottobre 06, 2017

Sud Sudan nega visti a membri opposizione per evitare riunione dello SPLM-N

Il Partito Nazionale d'opposizione dell'Umma (NUP) ha dichiarato che non parteciperà alla conferenza straordinaria  generale del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord guidato da Abdel Aziz al-Hilu (SPLM-N al-Hilu) a causa del rifiuto dell'ambasciata del Sud Sudan di concedere un visto alla loro delegazione.

Diversi gruppi di opposizione sudanesi hanno affermato di voler viaggiare alla conferenza ribelle nella zona dei monti Nuban nello Stato del Sud Kordofan, per mostrare la loro solidarietà con la causa del gruppo che ha vissuto una spaccatura l'aprile scorso.

Per raggiungere l'area della roccaforte dello SPLM-N al-Hilu, i partecipanti devono viaggiare a Juba e da lì viaggiare nel Sud Sudan prima di attraversare il confine sui monti Nuba.

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giovedì, ottobre 05, 2017

Il Sudan rompe relazioni diplomatiche con la Corea del Nord per eliminare le sanzioni

Il Sudan rompe i rapporti diplomatici con la Corea del Nord per soddisfare gli standard di riferimento aggiuntivi degli Stati Uniti per eliminare le sanzioni economiche.

Lo scorso luglio, il presidente Donald Trump ha deciso di rimandare la sua decisione sulla revoca permanente dell'embargo economico sul Sudan, indicando la necessità di migliorare gli standard dei diritti umani, la libertà religiosa e gli impegni richiesti dalle sanzioni internazionali sulla Corea del Nord.

L'aggiunta della Corea del Nord nell'accordo quadro, come criterio indispensabile per l'eliminazione delle sanzioni, è dovuta ai rapporti resi noti nel settembre 2011 che sottolineavano i contatti segreti che aveva preso Khartoum con Pyongyang per l'acquisto di missili balistici a medio raggio, missili a corto raggio e missili anti-carri armati.

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mercoledì, ottobre 04, 2017

Protesta presso l'ONU per la richiesta di rilascio dei prigionieri politici

Diverse forze dell'opposizione sudanese hanno protestato nei pressi del quartier generale delle Nazioni Unite a Khartoum in solidarietà con i detenuti politici e lo studente universitario recentemente condannato a morte.

Il mese scorso, un tribunale di Khartoum ha condannato Asim Omer, 21 anni, a morte accusandolo per l'assassinio di un poliziotto durante le proteste dello scorso anno.

Precisamente, Omer, uno studente dell'Università di Khartoum (UofK) e membro del Partito dell'opposizione del Congresso Sudanese(SCoP), è stato arrestato dal servizio di sicurezza sudanese con l'accusa di assassinio durante le proteste degli studenti nell'aprile del 2016.

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martedì, ottobre 03, 2017

Sudan: al-Bashir continua a combattere il terrorismo

Il presidente sudanese Omer al-Bashir ha sottolineato il suo impegno a combattere il terrorismo, il riciclaggio di denaro ed il traffico di esseri umani per consolidare la pace e la sicurezza regionale ed internazionale.

Nonostante ciò, lo scorso sabato, gli Stati Uniti hanno aggiunto il Sudan ad un elenco di Paesi accusati di non combattere la tratta di esseri umani. L'elenco comprende anche Iran, Venezuela, Repubblica Democratica del Congo, Guinea Equatoriale, Sud Sudan e Sudan.

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lunedì, ottobre 02, 2017

SLM-TC rifiuta negoziati di pace con il Governo

Il nuovo leader del Movimento per la Liberazione del Sudan-Consiglio di transizione (SLM-TC), al-Hadi Idriss Yahia, ha ribadito il suo impegno nel mantenere la linea politica del Movimento che rifiuta di negoziare un accordo di pace con il governo.

La SLM-TC ha eletto Yahia come nuovo presidente dopo l'arresto del suo capo, Nimir Abdel Rahman, dalle autorità sudanesi nel maggio scorso nel Nord Darfur durante gli scontri armati con SLM-TC e SLM-Minni Minnawi.

In una dichiarazione rilasciata dopo la sua elezione, il 29 settembre, Yahia ha dichiarato che il Movimento mira a raggiungere un cambiamento di regime nel Sudan e ad istituire un regime che difenda i valori della giustizia, della libertà e della democrazia.

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venerdì, settembre 29, 2017

105 mila civili hanno bisogno di aiuti a Jebel Marra

Una missione tra agenzie predisposta per valutare le esigenze dei civili in diverse aree della parte orientale di Jebel Marra, nel sud del Darfur, ha valutato che sono oltre 105.000 i civili hanno bisogno di assistenza umanitaria.

Dal dicembre 2016, il governo sudanese ha deciso di consentire ai lavoratori umanitari di accedere alla zona montuosa distrutta dalla guerra e dove i combattenti del Movimento per la Liberazione del Sudan, guidati da Abdel Wahid al-Nur, rifiutano di dichiarare la cessazione unilaterale delle ostilità o di aderire al processo di pace.

Le Nazioni Unite hanno deciso di ridurre le forze di pace nella regione del Darfur, ma allo stesso tempo rafforzeranno la sua presenza a Jebel Marra per fornire la protezione necessaria ai civili e ai lavoratori dell'aiuto.

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