Il blog di Italians for Darfur

venerdì, febbraio 12, 2016

I ribelli del Darfur combattono in Libia

Il Ministero degli Esteri del Sudan sostiene che dei gruppi ribelli del Darfur sono coinvolti nel conflitto libico e li ha accusati di cercare di raggiungere i propri interessi personali.

"Il Ministero degli Esteri sudanese condanna con la massima fermezza gli attacchi contro la città di Kufra da parte del cosiddetto Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) ed il Movimento per la Liberazione del Sudan (SLM)," ha affermato il portavoce del ministero Ali al-Sadiq in una dichiarazione rilasciata giovedì.

Al-Sadiq ha, ulteriormente, condannato "coloro che stanno dietro a questi gruppi e a cui forniscono denaro e armi per minacciare la pace e la sicurezza (in Sudan) e per servire i (loro) interessi ed ambizioni personali".

L'esercito sudanese ed i funzionari libici hanno detto che più di 30 combattenti sudanesi dello SLM sono stati uccisi durante gli scontri  a Kufra, nella parte sud del Paese nordafricano ed hanno accusato i ribelli del Darfur di rapine ed attacchi contro i civili nella regione.

Kufra, che si trova vicino al confine con il Sudan, è controllata da gruppi armati fedeli al Governo libico di Tripoli sostenuto dal Sudan.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article57986

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giovedì, febbraio 11, 2016

Il Consiglio di Sicurezza ha adottato una risoluzione per il Darfur

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha prorogato di un anno il mandato di un gruppo di esperti per il monitoraggio dell'embargo sulle armi delle Nazioni Unite nel Darfur, senza fare riferimento alle controverse ed illegali miniere d'oro nella Regione occidentale del Sudan.

In una riunione tenutasi mercoledì, il Consiglio di Sicurezza ha adottato all'unanimità la risoluzione di proroga fino al 12 Marzo 2017 del gruppo di esperti in Sudan costituito ai sensi della risoluzione 1591 (2005).

Tuttavia, la decisione del Consiglio di Sicurezza non ha preso in considerazione le raccomandazioni contro le sanzioni verso gli individui e le entità che impongono tasse illegali sui cercatori d'oro artigianali.

La versione iniziale è stata redatta dagli Stati Uniti e sostenuta dal Regno Unito ed ha spiegato che i profitti dal commercio illegale di oro e di altre risorse naturali in Darfur possano costituire una minaccia per la stabilità nel Darfur e la Regione: nessuna sanzione, però, è stata adottata.

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mercoledì, febbraio 10, 2016

Nuove pressioni ai gruppi ribelli per partecipare all'ultima fase del dialogo di pace

L'Assistente presidenziale del Sudan, Ibrahim Mahmoud Hamid, ed il Capo Negoziatore del Governo per i Colloqui di Pace con lo SPLM-N hanno invitato l'amministrazione degli Stati Uniti a mettere ulteriori pressioni sui gruppi ribelli per partecipare alla Conferenza di Dialogo Nazionale.

Hamid, che ha incontrato l'incaricato degli Affari Esteri degli Stati Uniti a Khartoum, l'ambasciatore Jerry Lanier, ha esortato Washington ad esercitare più pressione sui movimenti armati per farli aderire al dialogo nazionale in quanto sta giungendo al termine proprio in questi giorni.

La sua richiesta arriva un giorno dopo che il Ministro degli Esteri, sudanese Ibrahim Ghandour, aveva chiesto a una delegazione dell'Istituto di Pace degli Stati Uniti (USIP) ed ai funzionari dell'istituto tedesco per la mediazione, la Berghof Foundation, di esercitare pressione sui ribelli rispetto ad una loro partecipazione al processo di pace.

L'Assistente presidenziale ha sottolineato che i partecipanti alla conferenza di dialogo hanno dimostrato serietà per ottenere le migliori soluzioni ai problemi del Sudan.

L'amministrazione statunitense esige che Khartoum ponga fine ai conflitti armati negli Stati del Sud Kordofan e Nilo Azzurro oltre che nel Darfur e firmi un accordo di pace con i gruppi armati come prerequisiti per la cancellazione delle sanzioni economiche contro il Sudan.

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martedì, febbraio 09, 2016

L'esercito del Sudan riconquista le posizioni ribelli a Jebel Marra

Il portavoce militare del Sudan dice che l'esercito è ora in controllo di Jebel Marra, dove i ribelli del Movimento per la Liberazione del Sudan-Abdel Wahid al-Nur stanno resistendo a un'offensiva militare da oltre un mese.

In una dichiarazione rilasciata lunedì sera, il portavoce delle Forze Armate del Sudan (SAF), Ahmed Khalifa al-Shami, ha invitato i civili nella zona di tornare ai loro villaggi e riprendere una vita normale.

"La zona è sicura e stabile e le strade sono riaperte alla circolazione, così che i cittadini possano esercitare le loro attività economiche e sociali facilmente", ha affermato il Portavoce.

Al-Shami ha, inoltre, sottolineato che l'esercito "ha liberato" 17 posizioni ribelli a Jebel Marra. Ha, tuttavia, aggiunto che le truppe governative continuano a combattere alcune posizioni rimanenti.

Infine, al-Shami ha detto che l'esercito ha sequestrato grandi quantità di armi, munizioni, attrezzature e materiale bellico, nonché ha inflitto pesanti perdite ai ribelli.

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lunedì, febbraio 08, 2016

Il Partito per la Liberazione e la Giustizia a favore dei 5 Stati in Darfur

Il Partito per la Liberazione e la Giustizia (LJP) ha espresso il suo sostegno al mantenimento dei cinque Stati in Darfur rifiutando, in questo modo, la richiesta di un singolo Stato da parte del Sudan Ovest.

Il prossimo aprile, gli abitanti del Darfur sono chiamati a determinare lo stato amministrativo della Regione in quanto devono votare o per il mantenimento dello status quo del sistema attuale di Stati o per il ristabilimento di un'unica Regione.

Tuttavia, i darfuniani sono divisi fra quelli che sono a favore del referendum e quelli per il voto. Quest'ultimi, che sono principalmente composti dai firmatari del documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD) includono i sostenitori dei cinque Stati e coloro che sono a favore di un'unica Regione.

Il Presidente dello LJP, Bahr Idriss Abu Garda, è stato il primo leader del Darfur ad aver annunciato il suo sostegno per il mantenimento dei cinque Stati sottolineando che "è più adatto per il popolo del Darfur". Abu Garda, inoltre, parlando in una conferenza stampa tenuta a Khartoum si è detto favorevole per il sistema amministrativo regionale in tutto il Sudan e non solo in Darfur.

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Italians for Darfur ricorda Giulio Regeni e le altre vittime di torura in Egitto

Da oggi sino al funerale listiamo a lutto il nostro sito e il nostro blog per ricordare ed onorare la memoria di Giulio Regeni e di tutte le vittime delle torture e le 'scomparse forzate' in Egitto.
Da oggi "Sit in virale" rivolto alle rappresentanze diplomatiche egiziane in Italia per continuare a chiedere ‪#‎veritaegiustizia‬ ‪#‎GiulioRegeni‬.
Aiutateci anche voi a far girare l'appello di Articolo 21 e ad organizzare la partecipazione.

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venerdì, febbraio 05, 2016

La Conferenza di Dialogo Nazionale sta giungendo al termine

Il Presidente del Sudan, Omar al-Bashir, ha detto che la Conferenza di Dialogo Nazionale sta volgendo al suo termine, riconoscendo che i conflitti armati rappresentano, oggi, la più grande sfida del Sudan.

La Conferenza di Dialogo interno è stata inaugurata a Khartoum il 10 ottobre 2015, nonostante un ampio boicottaggio da parte della grande opposizione politica e armata.

Al-Bashir, che ha incontrato i leader delle forze politiche nella città di Kosti, nello Stato del Nilo Bianco , ha criticato quelle forze di opposizione che continuano a chiedere il raggiungimento di un consenso nazionale ed una Costituzione permanente.

"Il Sudan ha effettivamente partecipato alla liberazione del Continente africano ed ha occupato una posizione rilevante nella storia della politica africana ed è un peccato (che stiamo ancora parlando) della (redazione) di una Costituzione ed (il raggiungimento) del consenso nazionale", ha sottolineato.

Egli ha puntualizzato che la Conferenza di Dialogo ha cercato di includere tutte le forze politiche e le organizzazioni della società civile al fine di attuare un programma di riforme pubbliche e realizzare lo sviluppo e la stabilità nel Paese.
 
Al-Bashir ha aggiunto che la Conferenza ha raggiunto grandi risultatii, tra cui la riunione dei partiti politici e gruppi armati e lo scambio di opinioni e richieste delle parti per l'interesse del Paese.

Egli ha precisato che le raccomandazioni della Conferenza serviranno a rafforzare l'unità del popolo sudanese e permettere di raggiungere un consenso per la redazione di una Costituzione permanente con lo scopo di implementare la stabilità nel Paese.

Il Presidente sudanese ha, inoltre, concluso che la guerra rappresenta il problema principale del Sudan, sottolineando che sta ostacolando lo sviluppo politico, sociale ed economico.

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giovedì, febbraio 04, 2016

Il presidente al-Bashir vuole continuare il disarmo in Darfur

Il Presidente del Sudan, Omar al-Bashir, ha affermato che il suo Governo è determinato a continuare il processo di disarmo in tutto il Darfur, al fine di accrescere la sicurezza e la stabilità nella Regione.

Lo scorso dicembre, il Governo aveva assicurato di aver completato la prima fase di un piano finalizzato alla raccolta di armi pesanti nella tormentata Regione.

L'allora Ministro degli Interni, Ismat Abdel Rahman, aveva riferito al Parlamento del Sudan che la proliferazione degli armamenti in Darfur rimaneva "una preoccupazione per la sicurezza". Egli aveva, inoltre, sottolineato che milioni di armi leggere eranonelle mani dei cittadini del Darfur.

Egli aveva precisato che in seguito  alla prima fase finalizzata alla raccolta di armi pesanti (veicoli a trazione e cannoni pesanti) e la registrazione di quelle leggere nella Regione, sarebbbe seguita una fase in cambio di compensazioni da determinare in futuro.

Il Capo dell'Autorità Regionale del Darfur (DRA), Tijani al-Sissi, ha dichiarato alla stampa di aver informato il presidente al-Bashir della situazione sulla sicurezza nella Regione ed in particolare nello Stato del Darfur Ovest, precisando la necessità di imporre l'autorità statale soprattutto per quanto riguarda il disarmo.

Vale la pena ricordare che il processo di disarmo include i gruppi ribelli firmatari dell'accordo di pace e le milizie tribali che ora costituiscono la principale fonte di insicurezza nella Regione.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article57897

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mercoledì, febbraio 03, 2016

Jebel Marra: oltre 21 mila rifugiati cercano aiuto di UNAMID

Gli sfollati interni (IDP) continuano a fuggire dai combattimenti a Jebel Marra, zona a cavallo tra tre Stati del Darfur, così come il numero di coloro che cercano protezione nei campi UNAMID nel Darfur Nord ha raggiunto 21.000 civili.

"La Missione Ibrida delle Nazioni Unite-Unione Africana in Darfur (UNAMID) ha detto che a partire dal 31 gennaio, il numero degli sfollati cercando rifugio nelle vicinanze nel campo a Sortoni, nel Darfur Nord, è aumentato a 21.328 da 14.770. Questo include 13.269 bambini ", ha detto il vice portavoce dell'ONU, Farhan Haq.

Haq ha sottolineato, inoltre, che il numero di civili che sono fuggiti da Jebel Marra, Jebel Si e Fanga Suk, nel Darfur Centrale, presso i campi di Ruanda e Argo a Tawila, nel Darfur Nord, è aumentato a 9,209 civili.

Il portavoce ha, anche,  affermato che i gruppi di aiuto stanno fornendo assistenza umanitaria di emergenza per i nuovi sfollati. Ha aggiunto che una collaborazione fra le agenzie umanitarie è iniziata nel campo rifugiati di Sortoni il martedì.

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martedì, febbraio 02, 2016

Non si arrestano gli attacchi del Governo nel Nilo Azzurro

Il Movimento ribelle di Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha detto che i suoi combattenti hanno respinto il diciottesimo attacco del Governo contro l'area strategica di Jebel Kolgo, 30 chilometri a sud ovest della Capitale dello Stato del Nilo Azzurro di Ed-Damazin.

In una dichiarazione estesa ai giornali, il portavoce dello SPLM-N, Arnu Ngululu Lodi, ha affermato che le loro forze hanno respinto un attacco condotto dall'esercito governativo a Jebel Kolgo dopo una battaglia di tre ore nella mattinata di sabato.

Egli ha sottolineato che l'attacco del Governo è il diciottesimo del suo genere nel 2015, dicendo che 4 soldati governativi sono stati uccisi e 5 combattenti dello SPLM-N sono stati feriti nell'attacco.

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lunedì, febbraio 01, 2016

Bombardamenti del Governo nel Nilo Azzurro

Il Movimento di Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha comunicato che un aereo militare sudanese ha bombardato una zona ribelle, nello Stato del Nilo Azzurro.

"Un aereo militare dell'Esercito del Sudan ha sganciato, il 28 gennaio, dieci bombe sui villaggi di Malken, Ullu ed Alrom, ad ovest di Bau County, nello stato del Nilo Azzurro", ha detto il portavoce dello SPLM-N, Arnu Ngululu Lodi, in una dichiarazione rilasciata sabato.

Lodi ha, ulteriormente, affermato che l'attacco aereo ha bruciato e distrutto molte aziende, ucciso nove mucche e 17 capre, e terrorizzato i civili nella zona.

Il funzionario dei ribelli ha affermato che il bombardamento di obiettivi civili ed il divieto di accesso umanitario fanno parte di un embargo economico che il Governo sudanese impone sugli stati del Nilo azzurro e Sud Kordofan.

Italians for Darfur accusa gli attacchi avvenuti nello Stato del Nilo Azzurro in quanto mettono in serio pericolo i l dialogo di pace in corso.

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venerdì, gennaio 29, 2016

La Conferenza Nazionale per il Dialogo decide per un Governo di transizione

La Conferenza Nazionale per il Dialogo ha accettato di formare un Governo di transizione presieduto dal presidente Omar al-Bashir, nonostante l'iniziale opposizione a tale disposizione del Partito di Governo.

Il Comitato per le Questioni di Governo ha concluso degli accordi, tra cui "il principio del trasferimento pacifico del potere attraverso un Governo di riconciliazione nazionale guidato dal presidente Omar al-Bashir", ha detto il capo del Pannello Barakat Musa Hawati.

Il Partito del Congresso Nazionale era inizialmente contrario a tale idea, temendo che avrebbe aperto le porte all'opposizione per chiedere la nomina di un Presidente ad interim o una presidenza collegiale.

Hawaii ha, ulteriormente, affermato che i livelli di Governo locali e nazionale sono stati approvati all'unanimità dal Comitato per le Questioni di Governo. Ma tali livelli devono essere decisi da una giuria di conciliatori. Diversi funzionari del Governo nazionale hanno recentemente messo in guardia contro il sistema regionale ed hanno indicato la loro preferenza per l'attuale sistema che divide il paese in 18 Stati.

In linea con il Documento del Darfur per la Pace in Darfur (DDPD), la popolazione del Darfur voterà il prossimo aprile per decidere se mantenere i cinque Stati separati o riunirsi in un unico Stato.

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giovedì, gennaio 28, 2016

Altri 34 mila rifugiati nel Jebel Marra a causa dei combattimenti

La Coordinatrice Umanitaria delle Nazioni Unite in Sudan, Marta Ruedas, ha affermato che circa 34.000 persone sono fuggite a causa dei combattimenti in corso nella zona montagnosa di Jebel Marra a cavallo di tre Stati del Darfur.

In una dichiarazione rilasciata da Khartoum, Ruedas ha espresso "grave preoccupazione" per l'impatto umanitario dei combattimenti tra l'Esercito Sudanese ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Abdel Wahid al-Nur (SLM-AW) a Jebel Marra.

"I primi rapporti indicano che circa 19.000 civili sono fuggiti nello Stato del Darfur Nord, e fino a 15.000 nello Stato del Darfur Centrale", ha continuato la Coordinatrice.

Il funzionario internazionale ha chiesto supporto umanitario senza restrizioni ai civili nelle zone di conflitto sottolineando che la mancanza di accesso ha impedito la fornitura immediata di aiuti d'emergenza.

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mercoledì, gennaio 27, 2016

Lo SPLM-N accusa il Governo di usare il dialogo per i propri scopi

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha affermato che il regime del presidente Omar al-Bashir propone solo di conservarsi attraverso il processo di dialogo nazionale in corso, ma non ha alcuna reale intenzione di raggiungere la pace e le riforme democratiche in Sudan.

Durante il secondo round di colloqui informali tenutasi a Berlino il 22-23 gennaio, le parti in guerra negli Stati del Nilo Azzurro e Sud Kordofan non sono riuscite ad ottenere alcun progresso nelle questioni in sospeso relative alla fine della guerra, l'accesso umanitario ed il processo per il dialogo nazionale.

Il Segretario Generale dello SPLM-N e Capo del suo gruppo di negoziatori ha detto che è stato usato un carattere informale alle discussioni per spiegare meglio le loro richieste, tra cui: l'accesso umanitario, il dialogo paritario, i nuovi accordi di sicurezza, un esercito nazionale unificato, l'autogoverno per le due aree, la fine della guerra contemporanea nelle due aree e nel Darfur e la relazione tra religione e Stato e Stato di cittadinanza.

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martedì, gennaio 26, 2016

Il Governo e due gruppi ribelli continuano i negoziati informali

Secondo una dichiarazione congiunta rilasciata al termine di un incontro di tre giorni in Etiopia, il Governo del Sudan e due gruppi armati della Regione del Darfur hanno convenuto di proseguire le discussioni informali.

Una delegazione del Governo sudanese guidata dal Capo dell'Ufficio per la pace in Darfur, Amin Hassan Omer, e una delegazione congiunta del Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) ed il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) hanno tenuto una riunione di tre giorni nella città etiope di Debre Zeit, dal 23 al 25 gennaio.

L'incontro è stato organizzato dal Gruppo di Attuazione ad Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP) ed ha visto la partecipazione del Capo di UNAMID, che è anche il Capo Mediatore Congiunto. Il meeting è servito per colmare il divario tra le due parti nel tentativo di raggiungere un accordo umanitario e di cessazione delle ostilità.

In una dichiarazione estesa ai media, le due parti hanno ribadito la loro intenzione e serietà per raggiungere una soluzione negoziata del conflitto che dura ormai da13 anni nella Regione del Darfur.

"Le parti riaffermano la continuità del dialogo attraverso negoziati e incontri informali per sottoscrivere un accordo per il raggiungimento della pace nel Darfur. Questo accordo contribuirà ad attuare una pace sostenibile attraverso la partecipazione al dialogo nazionale", sottolinea una dichiarazione congiunta rilasciata lunedi.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article57810

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