Il blog di Italians for Darfur

giovedì, gennaio 24, 2008

Emmanuel Jal, dalla guerra in Sudan alla hit parade.

Lui è Emmanuel Jal, sudanese.
Le sue canzoni sono un tributo agli schiavi che sono stati frustati, picchiati, uccisi e stuprati. Attraverso le sue canzoni, sullo sfondo il pensiero di Martin Luther King, Ghandi, Nelson Mandela e Gesù Cristo, i figli degli schiavi possono parlare.
Non sa bene quanti anni ha, Emmanuel Jal, forse 27, e arriva dal Sud Sudan.
All'età di sette anni circa è stato portato in Etiopia per imparare a leggere e scrivere, insieme ad altri 30.000 bambini. Poi l'amara sorpresa: l'arruolamento come bambino soldato, nella guerra tra Nord e Sud del Sudan. Scappa, ma non riesce a raggiungere la propria casa. Incontra però Emma McCune, un'operatrice umanitaria, che lo adotta e lo traferisce clandestinamente in una scuola del Kenya. Un anno dopo, Emma muore in un incidente.
Emmanuel scopre il canto per sfuggire alla depressione e si esercita in chiesa. All'età di 20 anni, incomincia il suo cammino di successo nella musica, dapprima in Kenya, poi all'estero, fino a registrare una delle colonne sonore del film "Blood Diamond".
A breve uscirà il suo nuovo disco: "War Child".



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6 Comments:

  • Great Singer

    By Anonymous Anonimo, at 8:34 AM  

  • Una Nota: Emma McHune e' stata sposata con Riek Machar, uno dei comandanti durante la lunga guerra civile che e' durata 22 tra il Sud e il Nord Sudan (l'accordo di pace e' stato firmato nel 2005). Riek Machar e' adesso il vice presidente del Sud Sudan. Emma era una grande sostenitrice del movimento e dubito che abbia trovato troppo da ridire sul arruolamento dei bambini (si puo leggere di piu su di lei nel libro "La Guerra di Emma" scritto da Deborah Scroggins e publicato in Italia da ALET). Sicuramente non ci sono dubbi che sia nel Nord che nel Sud Sudan sono stati reclutati molti bambini per le forze armate. E' comunque importante non confondere il reclutamento fatto da questi, con la pratica di rapire i bambini per farli diventare soldati che ha avuto luogo nel vicino Uganda da parte del LRA (Lords Resistance Army).

    Nella mia esperienza in Sud Sudan ho trovato che i ragazzi che ora hanno 26/27 anni sono estremamente fieri di aver potuto combattere in una guerra contro coloro che cercavano di opprimerli e prendere il controllo delle loro risorse naturali.

    By Anonymous Katy, at 10:19 AM  

  • Ciao katy,
    grazie per la tua nota/testimonianza.
    La pubblico come post.

    By Blogger Mauro, at 12:19 PM  

  • Non c'e di che! Mi interesso molto il Sud Sudan in questo periodo e quindi mi fa piacere poter contribuire in qualsiasi modo a discussioni sul posto. Per lo piu sono sempre contenta di vedere gente che parla di cose positive che succedono in questa parte del mondo senza soffermarsi sempre e solo su aspetti negativi. Il primo passo per poter aiutare "l'Africa" e' smettere di vedere tutto il continente come un posto da 'salvare' dove la gente non sa aiutarsi da sola. In esperienza mia questo genere di stereotipo nuoce tantissimo.

    By Blogger Katy, at 3:30 AM  

  • Il primo passo per poter aiutare "l'Africa" e' smettere di vedere tutto il continente come un posto da 'salvare' dove la gente non sa aiutarsi da sola.


    Bravissima! Concordo assolutamente!!!
    "bisogna far fruttare l'africa"..

    purtroppo anche "salvare" è un grosso business! Non trovi?

    By Blogger Mauro, at 3:26 PM  

  • Proprio cosi'.
    Esiste pure una canzone fatta dai ColdCut che si chiama "Aid Dealer".....

    E' importante non smettere mai di interrogare cio che ci vien dato come sicuro.
    Il business del umanitarismo ci viene presentato come una cosa buona, neutra, senza conflitti. Invece non e' sempre e necessariamente cosi. Bisogna andare a fondo e capire bene i motivi che ci spingono a "fare del bene" ad "aiutare gli altri" e capire se quello che stiamo facendo ha veramente un impatto positivo nei posti dove interferiamo o se lo facciamo solo per farci sentrie meglio con la nostra coscienza occidentale.

    Insomma, tutto un discorsone lungo che forse non c'entra esattamente con il filone iniziato. Sto divagando e per lo piu' queste cose non mi riescono bene scritte in Italiano.

    By Blogger Katy, at 8:35 AM  

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