Il blog di Italians for Darfur

lunedì, gennaio 14, 2013

Voice for Nyala Second Event Public in London

Join us on the 15th of January 2013 at Top Jazz Club Nolias11 for the second event of Voice for Nyala, to keep on raising funds for the medical treatment of five seriously sick children of Nyala, Darfur.
The children are all now at the Royal Care International hospital in Khartoum, and two of them have already gone, successfully, through the operations that saved them. Ibrahim, smiling in the picture you can see posted here, will walk again soon, THANKS to the donations we received at our first event on 5th December, that has been a real success.

On this second event, outstanding artists will be giving their Voice for Nyala: to name a few, Jem Cooke, Austin, Elena Ghizzo, Zoe Devlin, Mama Nolia, Roachie, and a very very very special guest that can only be revealed that night!

We will have the honour of auctioning 6 pieces that one of the current top international painters Mark Kostabi has donated to Italians for Darfur, and a couple of amazing paintings of Rebecca Poole, incredible singer that ahs given her Voice for Nyala on our first event, and that will now give her Voice through her paintings.

The President of Italians for Darfur will be present for the event.

We are only waiting for you!
Love, the team of Voice for Nyala

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mercoledì, luglio 11, 2012

Successo dell'ennesima iniziativa di denuncia e solidarietà


Sud Sudan, migliaia di attivisti e rifugiati insieme
per chiedere il mantenimento della pace
Iniziative a Roma e nelle più importanti capitali nell'anniversario dell'indipendenza del Sud Sudan


Decine di migliaia di rifugiati, attivisti per i diritti umani, organizzazioni della società civile e leader religiosi di tutto il mondo hanno animato nell'anniversario dell'indipendenza del Sud Sudan una manifestazione per chiedere il mantenimento della pace tra i due Paesi.    

Oltre 150 associazioni, tra cui Italians for Darfur, Enough, Pax Christi, Consiglio norvegese per i rifugiati, Refugee International, Reporters Without Borders e Secours Catholique, hanno promosso e organizzato eventi in contemporanea nelle più importanti capitali del mondo.    
Il presidente di Italians for Darfur, Antonella Napoli, il portavoce della comunità dei sud sudanesi nel nostro Paese, Fred Osuru, e in collegamento da Toronto Emmanuel Jal, ex bambino soldato ed ora rapper di fama internazionale, sono stati protagonisti dell'evento di Roma, al Teatro San Genesio, che ha visto alternarsi numerosi artisti che hanno suonato a titolo gratuito dando vita a un vero e proprio 'rally' musicale e di solidarietà. Nel corso della serata è stato anche presentato il quadro di Vito Bongiorno, artista romano di grande talento, donato per sostenere i progetti dell'associazione.  

Erminia Piroli di Artisti Socialmente Utili
La campagna "We want peace 2012" lanciata da Italians for Darfur invita le Nazioni Unite, l'Unione Africana, la Lega degli Stati Arabi e altri influenti organizzazioni e governi a fare tutto il possibile per convincere Sudan e Sud Sudan a risolvere le questioni in sospeso tra di loro.

"Mancano solo tre settimane alla scadenza del termine della risoluzione ONU 2046 approvata il 2 maggio all'unanimità - ha ricordato la Napoli, giornalista e attivista per i diritti umani presentando l'evento romano - e che imponeva la fine immediata delle ostilità, il ritiro delle forze armate dal confine e una ripresa dei negoziati tra i due Sudan. Bisogna spingere sulle parti coinvolte nel conflitto affinché un accordo sia possibile. Se così non fosse si condannerebbe al fallimento l'iniziativa di pace delle Nazioni Unite".

Fred Osuru, presidente SPLM Italia
"Ora è il momento di agire. Non si può lasciare che la storia si ripeta - ha concluso la presidente di Italians for Darfur -  Per questo ci auguriamo che tutta la comunità internazionale sostenga il processo negoziale finalizzato a trovare una soluzione alle questioni in sospeso che hanno portato i due paesi sul baratro di una nuova guerra fratricida".
Tra i punti di maggiore tensione la demarcazione dei territori delle aree più ricche di petrolio, la gestione dei rimpatriati e il territorio conteso di Abyei.
  
VitoBuongiornoe la sua opera
Le Nazioni Unite hanno fissato la scadenza della risoluzione al 2 agosto. Il Consiglio di sicurezza chiede esplicitamente al Movimento di liberazione del popolo sudanese - Nord (SPLM-N) e al governo del Sudan di raggiungere un compromesso sulla sicurezza negli stati del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro e di consentire l'accesso umanitario. Se così non fosse, è già pronta una serie di sanzioni su cui è stato già raggiunto ufficiosamente un accordo.

Roma, 10 luglio 2012

(foto di Riccardo Colelli)

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lunedì, maggio 09, 2011

Tony Esposito devolve a campagne Italians for Darfur parte introiti nuovo disco

Milano, 9 mag. (TMNews) - Un progetto solidale a favore del Sudan. Tony Esposito devolvera' parte degli incassi derivanti dalla vendita del nuovo disco "Sentirai" all'associazione 'Italians for Darfur'. Il cantante di "Kalimba de luna" e' da sempre attento alle problematiche sociali e con il nuovo lavoro ha intenzione di promuovere una campagna a favore dei diritti umani in Sudan, di cui e' testimone dal gennaio 2010. Tra i brani inediti contenuti nel disco, in distribuzione da maggio, due sono esplicitamente dedicati all'Africa, della cui cultura musicale Esposito si ritiene figlio.

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giovedì, marzo 11, 2010

Aré Rock Festival: musica per il Darfur dalla Puglia

Oggi 11 marzo alle ore 21, al Donky Gold Club (Piazza Marina), terza serata dell'Arè Rock Festival, concorso nazionale organizzato dall'associazione culturale Europa Giovane : per le selezioni live del concorso nazionale, che ha contato quest'anno per la quarta edizione ben 302 iscrizioni, sarà la volta di Shoe's Killin Worm (Foggia, rock), Wheelman on Bushpig (Roma, industrial stoner) e Gruppo Zed (Siano-SA, musica etnica sperimentale.

L'Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest'anno una sezione speciale intitolata "Una canzone per il Darfur", per cui le band possono segnalare una loro canzone.
M.A.

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giovedì, gennaio 07, 2010

Tony Esposito: è online il contributo italiano alla campagna SUDAN 365 "A BEAT FOR PEACE"

E' on-line l'anteprima del contributo italiano alla campagna SUDAN 365 " Un ritmo per la pace"

Il 9 gennaio 2010 prenderà il via la nuova campagna internazionale SUDAN 365 "A BEAT FOR PEACE", alla quale aderisce, per l'Italia, Italians for Darfur Onlus, con il sostegno delle associazioni Articolo 21 e Artisti Socialmente Utili.




Invia anche tu il tuo "Ritmo per la pace" a Italians for Darfur Onlus.
info: www.italiansfordarfur.it

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giovedì, novembre 26, 2009

Roma, 16 dicembre: concerto "Darfur...urgente - A chi deve ascoltare, per chi non può sentire"

Mercoledì 16 dicembre 2009 ore 21:00
al Teatro Albertino
via Crivellucci 3/a Roma

Artisti Socialmente Utili – Circolo ACLI Municipio I Roma

ORGANIZZA

"DARFUR… urgente"
A chi deve ascoltare… per chi non può sentire

L’incasso sarà devoluto a Italians For Darfur.

Il conflitto in Darfur, nell'arco di sei anni, ha provocato non meno di 300.000 morti, e ha costretto almeno due milioni di persone alla fuga, sia all'interno del Sudan, sia nei campi profughi in Ciad. Lo scopo del concerto è quello di portare in evidenza il grave problema che affligge le popolazioni di quei luoghi e tutte le iniziative che l'associazione "Italians For Darfur" sta portando avanti in questi anni, assicurando una corretta e completa informazione, facendo in modo che le istituzioni si mobilitino per trovare una soluzione al conflitto in corso.

Hanno aderito e parteciperanno al concerto:
Luigi Montagna, Pino Tossici, Claudio Crescentini, Echos, Frankie's Jazz Trio, The Bulldogs.

Visto l'importanza dell'evento ed i posti limitati, è consigliabile prenotare via e-mail o acquistare in prevendita il biglietto presso il teatro dal 9/12 al 13/12 dalle ore 19:00. Il prezzo del biglietto è di €10.

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domenica, marzo 29, 2009

Presto la compilation CAUSES 2: 100 % dei profitti per il Darfur

Uscirà il 5 maggio la benefit compilation CAUSES 2, della Waxploitation Records.
Il 100% dei profitti andrà a Medicins Sans Frontieres, Human Rights Watch and Oxfam America.

Dopo il successo di Causes 1, del 2007, anche la nuova compilation include canzoni rare ed esclusive della scena Indie ed Alternative internazionale, tra cui Black Moth Super Rainbow, Devendra Banhart, LCD Soundsystem, My Morning Jacket, Matthew Dear e tanti altri.




http://myspace.com/causes

http://myspace.com/italianblogsfordarfur

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giovedì, novembre 27, 2008

E' uscito "Negramaro San Siro Live" : tra i ringraziamenti anche Italian Blogs for Darfur

Il nuovo cd dei Negramaro, "Negramaro San Siro Live" è uscito il 21 novembre scorso, insieme al DVD dell'esibizione dal vivo a San Siro del 31 maggio 2008.
Il cd, prodotto da Sugar, include tra i ringraziamenti anche Italian Blogs for Darfur, il movimento online di Italians for Darfur: un ennesimo tentativo della band pugliese di non far "passare di moda" il dramma del Darfur.
I Negramaro, in tour da 18 mesi, con oltre 250 mila spettatori, avevano già collaborato recentemente con l'associazione italiana per i diritti umani in Darfur, promuovendo con un mini spot il lancio anche in Italia della campagna internazionale "Justice for Darfur".

Andrea Delogu, cantante delle Cinema2 e testimonial di Italians for Darfur in Myspace, ha inoltre intervistato Antonio Quarto, coordinatore per la Puglia (vedi la video intervista) su Human Network Live Effect, di cui è conduttrice.
Andrea è inoltre protagonista della serata comica di Saturday Night Live, in onda su Italia 1 ogni martedì alle 23.55 circa.

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domenica, agosto 03, 2008

NEGRAMARO RILASCIANO VIDEO SPOT SULLA GIUSTIZIA IN DARFUR

“Via le mani dagli occhi – Giù le mani dal Darfur” è il messaggio del video, presentato in anteprima al concerto del 31 Maggio a San Siro, attraverso il quale i NEGRAMARO rilanciano l’appello di Italians for Darfur al Governo Italiano affinchè esprima profonda preoccupazione, presso le Nazioni Unite, per la volontà del governo sudanese di non consegnare alla Corte Penale Internazionale i due principali sospettati di crimini contro l’umanità, Ahmad Harun and Ali Kushayb.

Il 14 luglio scorso, il Procuratore Capo della Corte Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, ha chiesto, inoltre, l'arresto per crimini contro l'umanità dello stesso Presidente sudanese Hassan Al-BAshir, a dimostrazione della grave situazione dei diritti umani in Sudan, dove proprio nei giorni scorsi sono state emesse oltre 20 condanne a morte.

Il video vuole essere anche una denuncia del silenzio dei media sulla crisi umanitaria in corso da oltre cinque anni in Darfur, che ha provocato oltre 300.000 morti e due milioni e mezzo di sfollati: i sei componenti della band salentina, che hanno gli occhi coperti da mani non proprie, sono seduti a semicerchio davanti a un televisore non sintonizzato.

Il procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, ha riferito il 5 giugno scorso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a New York, della situazione dei diritti umani in Darfur.
Il Tribunale Penale Internazionale ha emesso un mandato di arresto per i due principali sospettati di gravi crimini contro l’umanità da oltre un anno, dal 27 Aprile 2007. Ahmad Harun e Ali Kushayb, rispettivamente Ministro agli Affari Umanitari e capo della milizia janjaweed, hanno a loro carico ben 51 capi di accusa per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, incluse esecuzioni sommarie, persecuzioni, torture e stupro, ma non sono stati ancora consegnati dal governo sudanese all’ autorità internazionale.

Italians for Darfur e le associazioni della Save Darfur Coalition chiedono che le Nazioni Unite adottino una nuova risoluzione affinchè il Sudan cooperi completamente con la Corte Penale Internazionale."

Approfondisci: Video testimonianze dal Darfur

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martedì, giugno 24, 2008

Arè Rock Festival: tutto pronto per la finale del 27 giugno. Ospite la Chop Chop band. Ingresso gratuito

Si avvicina la finale dell'Arè Rock Festival, concorso nazionale organizzato dall'associazione culturale Europa Giovane che anche quest'anno ha rivelato autentico talento, idee e qualità da vendere tra le file delle band emergenti. Il prossimo 27 giugno presso il piazzale della Lega Navale (viale Cristoforo Colombo, 1 - viale Cafiero, di fronte al Fossato del Castello Svevo,ingresso gratuito) a Barletta a partire dalle ore 20:30 si affronteranno Carote sbriciolate (rock-dub-reggae), Chendisei (indie-rock), La Fame di Camilla (indie-pop rock), Floating State

(prog-rock), Fragment (indietronic) e One Way Ticket (rock) (ordine alfabetico, non di esibizione). Presenteranno la serata Mariella Dibenedetto e Gioacchino Barile.
Il vincitore, a cui spetterà un premio di 2000 euro, sarà proclamato da una giuria tecnica di calibro nazionale formata da Roberta Balzotti (giornalista Rai), Sasà Flauto (talent scout discografico, chitarrista, arrangiatore, compositore di colonne sonore per film e spettacoli teatrali) e Antonio Ranalli (Musicalnews.com, Jam, Vintage e direttore responsabile di Musikbox). Chiuderà la serata il concerto della Chop Chop band (reggae/rock/electronica). Ben 122 iscrizioni in un solo mese da tutt'Italia (dalla Lombardia alla Valle d'Aosta, dalle Marche alla Sicilia), 30 band selezionate dalla Commissione artistica di ogni genere musicale, dall'indie al prog, dall'hard rock al folk,dal funk al lounge e al cantautorato, 10 serate di musica live di grande impatto e novità presso il pub "I Bucanieri", da febbraio ad aprile, durante le quali la giuria tecnica ha scelto i 6 finalisti: questi sono stati i numeri della seconda edizione della manifestazione, che ha attratto spettatori da tutta la Puglia e dalla Basilicata. Appuntamento imperdibile per gli appassionati della musica vera e più trascinante, che sia entusiasmo, passione e fresca sperimentazione, ha riscosso anche quest'anno un ottimo successo di pubblico e di critica. Il festival si avvale della mediapartnership del programma radiofonico inglese Radio Sofia, prodotto e presentato dall?artista Emilia Telese e dedicato alla cultura alternativa italiana
sulle frequenze di Radio Reverb, che ha trasmesso le canzoni dei sei finalisti, del quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, della testata giornalistica quotidiana telematica CultTime, del primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub e del sito di informazione musicale MusicBoom.it. Gli eventi della manifestazione sono inoltre documentati con foto e video dalla BBC Group di Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella. L'edizione 2008 ha previsto inoltre una Sezione speciale intitolata Una canzone per il Darfur, a cui hanno partecipato Garnet e Chendisei.
Durante ogni serata del festival, è stato possibile firmare una petizione del movimento Italians for Darfur, che chiede ai canali televisivi nazionali di dare un maggior spazio all'informazione sulla tormentata regione sudanese.

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sabato, giugno 07, 2008

AL VIA ANCHE IN ITALIA LA CAMPAGNA INTERNAZIONALE PER LA GIUSTIZIA IN DARFUR

ITALIANS FOR DARFUR lancia un appello per la consegna dei criminali di guerra al Tribunale Penale Internazionale. Testimonials d’eccezione i NEGRAMARO.

"Roma, 5/6/08 – Parte oggi, anche in Italia, la campagna internazionale per la giustizia in Darfur, grazie alla collaborazione nata tra Italians for Darfur, associazione per i diritti umani in Darfur e membro della Save Darfur Coalition, e i Negramaro, una delle più importanti e note band italiane.
“Via le mani dagli occhi – Giù le mani dal Darfur” è il messaggio del video, presentato in anteprima al concerto del 31 Maggio a San Siro, attraverso il quale i NEGRAMARO rilanciano l’appello di Italians for Darfur al Governo Italiano affinchè esprima profonda preoccupazione, presso le Nazioni Unite, per la volontà del governo sudanese di non consegnare alla Corte Penale Internazionale i due principali sospettati di crimini contro l’umanità, Ahmad Harun and Ali Kushayb.

Il video vuole essere anche una denuncia del silenzio dei media sulla crisi umanitaria in corso da oltre cinque anni in Darfur, che ha provocato oltre 300.000 morti e due milioni e mezzo di sfollati: i sei componenti della band salentina, che hanno gli occhi coperti da mani non proprie, sono seduti a semicerchio davanti a un televisore non sintonizzato.


Il procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, riferirà oggi 5 giugno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a New York, della situazione dei diritti umani in Darfur.
Il Tribunale Penale Internazionale ha emesso un mandato di arresto per i due principali sospettati di gravi crimini contro l’umanità da oltre un anno, dal 27 Aprile 2007. Ahmad Harun e Ali Kushayb, rispettivamente Ministro agli Affari Umanitari e capo della milizia janjaweed, hanno a loro carico ben 51 capi di accusa per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, incluse esecuzioni sommarie, persecuzioni, torture e stupro, ma non sono stati ancora consegnati dal governo sudanese all’ autorità internazionale.

Italians for Darfur e le associazioni della Save Darfur Coalition chiedono che le Nazioni Unite adottino una nuova risoluzione affinchè il Sudan cooperi completamente con la Corte Penale Internazionale."

Il procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, ha presentato un dettagliato rapporto il 5 giugno scorso sulla situazione dei diritti umani in Darfur al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a New York. La notizia non ha avuto eco nei quotidiani e nei TG italiani*. E là dove si ferma la stampa, arriva Italian Blogs for Darfur, i bloggers di Italians for Darfur! ..diffondete! Grazie.

*il comunicato è stato tuttavia ripreso dalle agenzie ANSA, ADNKRONOS, APCOM e ILVELINO.

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domenica, maggio 25, 2008

Arè Rock Festival: 27 maggio Live! in UK radio!

Anche l’ultima serata delle qualificazioni live dell’Arè Rock Festival ha riservato al pubblico di Barletta grande atmosfera e musica di qualità, tra lirismo e melodia, danza e distorsioni. La finale 2008 è prevista per il prossimo 27 giugno. Le canzoni delle 6 band finaliste, inoltre, saranno presentate il 27 maggio e il 10 giugno alle ore 16 (ora italiana) in UK sulle frequenze di Radio Reverb, neo-mediapartner dell'Arè Rock Festival, nel programma "Radio Sofia", prodotto e presentato da Emilia Telese e dedicato alla cultura alternativa italiana. La trasmissione va in onda a Brighton sui 97,2 FM e in live web streaming su www. radioreverb. com ogni due martedì. Il programma è bilingue e rappresenta la voce della diaspora italiana in Uk e nel mondo. In ognuna delle due puntate saranno trasmessi tre brani, per dare spazio con un pezzo a testa ai sei finalisti, mentre in seguito dovrebbero essere trasmesse anche le canzoni di altri partecipanti dell'edizione targata 2008 dell'Arè.

Durante ogni serata della manifestazione, è stato possibile firmare un appello rivolto alle televisioni nazionali per dare maggior spazio all'informazione sulla tormentata regione sudanese del Darfur, dove da oltre quattro anni si combatte una sanguinosa guerra che ha provocato oltre 300.000 morti e 2.500.000 di sfollati. Il movimento “Italians for Darfur” sta infatti proponendo tale opportuna campagna di sensibilizzazione, dato che nel 2006, nonostante la gravità della situazione della regione sahariana, all'argomento sarebbe stata dedicata complessivamente solo un'ora in tv. Novità di quest'edizione dell'Arè Rock Festival è stata d'altronde anche la Sezione speciale "Una canzone per il Darfur", a cui hanno partecipato Garnet e Chendisei.

Anche quest’anno la manifestazione ha ottenuto un alto numero di iscrizioni in tempi brevissimi: sono state ben 122 le band iscrittesi in un solo mese all’Arè Rock Festival ’08. Le domande d’iscrizioni sono arrivate da tutto il paese, dalla Valle d’Aosta alla Lombardia, dalle Marche alla Sicilia. Tra questi la Commissione artistica ha selezionato i 30 artisti che hanno partecipato alle qualificazioni live. La prima edizione del concorso nel 2007 è stata, come la seconda ancora in corso, un successo di pubblico e di critica. Un foltissimo gruppo di appassionati ha seguito l’anno scorso tutte le tappe del festival fino alla finalissima al Castello Svevo. Tra i sei finalisti dell'edizione ‘07, la giuria tecnica di calibro nazionale, composta tra gli altri da Paola De Simone (Radio in Blu), Corrado Minervini (Rockstar), Jurij Ricotti (Rockhard) e Giuseppe Dimiccoli (Gazzetta del Mezzogiorno), incoronò Giovanni Block & i Masnada, pochi mesi dopo vincitore del prestigioso Premio Siae/Club Tenco dedicato agli autori emergenti. A concludere la finale del 12 maggio fu l'atteso concerto dell'icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò.

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venerdì, marzo 21, 2008

"Distanze"è il primo brano per il Darfur all'Arè rock Festival

Si chiama "Distanze" il primo dei due brani iscritti alla sezione speciale "Una canzone per il Darfur " dell' "Arè rock Festival", concorso per band emergenti organizzato dalla'associazione Europa Giovane a Barletta(BA), in collaborazione con Italians for Darfur.
Ad eseguirlo sono stati i Garnet, band salentina, che tramite un mezzo universale e a loro congeniale come la musica, hanno voluto dare a voce alla gente del Darfur, che da oltre quattro anni è costretta a subire ogni tipo di atrocità da parte dei Janjaweed e del governo di Karthoum.
Durante la serata è stata presentata la mostra di vignette denominata "Una vignetta per il Darfur, diamo colore all'informazione"con le tavole disegnate da numerosi vignettisti italiani tra cui Staino,Mauro Biani,Piero Tonin,Vincino e tanti altri.
Inoltre per le prossime serate sarà promossa una raccolta fondi per il campo profughi alla confluenza di Ciad, Sudan e Repubblica Centroafricana dove sono ammassate migliaia di persone scappate dalle proprie case a causa dei recenti attacchi al confine tra Sudan e Ciad e che non ricevono alcuna assistenza da parte delle ONG e dell'ONU.

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domenica, febbraio 17, 2008

Myspace: oltre 300 nuovi 'amici' del Darfur in un giorno, grazie ai NEGRAMARO

I Negramaro sono una delle band più promettenti del panorama musicale italiano. I sei musicisti leccesi, autori di brani da hit parade come " Mentre tutto scorre " e "L' Immenso", hanno raccolto da subito numerosi premi, a partire dal Festivalbar 2005, che replicano nel 2007 come vincitori assoluti, il Premio Rivelazione, MTV EUROPE AWARDS, premio SIAE, e altri ancora. Ma forse, il premio più bello che possano aver ricevuto è il riscontro della passione dei loro fans, pronti a rispondere immediatamente anche all' appello per il Darfur, lanciato attraverso la pagina ufficiale in Myspace. La nostra pagina ha così potuto registrare oltre 300 nuove "amicizie" in un solo giorno: un corale "fermiamo il genocidio"per il quale Italian Blogs for Darfur ringrazia i Negramaro, la giovane cantante e attrice Andrea DeLogu, autrice del brano "Suave" (colonna sonora dello spot statunitense dell'Heineken), per l'occasione entusiasta promoter di Italian Blogs for Darfur, e i numerosi fans della band che ogni giorno ci mostrano il loro interesse per una delle peggiori crisi umanitarie che non trova spazio nei telegiornali italiani.



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giovedì, gennaio 24, 2008

Emmanuel Jal, dalla guerra in Sudan alla hit parade.

Lui è Emmanuel Jal, sudanese.
Le sue canzoni sono un tributo agli schiavi che sono stati frustati, picchiati, uccisi e stuprati. Attraverso le sue canzoni, sullo sfondo il pensiero di Martin Luther King, Ghandi, Nelson Mandela e Gesù Cristo, i figli degli schiavi possono parlare.
Non sa bene quanti anni ha, Emmanuel Jal, forse 27, e arriva dal Sud Sudan.
All'età di sette anni circa è stato portato in Etiopia per imparare a leggere e scrivere, insieme ad altri 30.000 bambini. Poi l'amara sorpresa: l'arruolamento come bambino soldato, nella guerra tra Nord e Sud del Sudan. Scappa, ma non riesce a raggiungere la propria casa. Incontra però Emma McCune, un'operatrice umanitaria, che lo adotta e lo traferisce clandestinamente in una scuola del Kenya. Un anno dopo, Emma muore in un incidente.
Emmanuel scopre il canto per sfuggire alla depressione e si esercita in chiesa. All'età di 20 anni, incomincia il suo cammino di successo nella musica, dapprima in Kenya, poi all'estero, fino a registrare una delle colonne sonore del film "Blood Diamond".
A breve uscirà il suo nuovo disco: "War Child".



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giovedì, dicembre 13, 2007

Concerto di Natale: SMS al 48585, la Fondazione Don Bosco raccoglie fondi per il Darfur.





48585
: è il numero di telefono da ricordare. Dal 22 al 26 dicembre, ogni SMS inviato al Numero Unico Solidale 48585 della Fondazione Don Bosco nel Mondo permetterà, infatti, di devolvere un euro (o 2 euro chiamando lo stesso numero da telefono fisso Telecom Italia) ai progetti salesiani in Sudan, in particolare alla scuola per orfani del Darfur. Fondatore della scuola è Padre Vincenzo Donati, il missionario salesiano che Italians for Darfur ha deciso di sostenere in occasione dell'arrivo a settembre di 400 nuovi ragazzi. Quest'anno anche la Fondazione Don Bosco nel Mondo e Prime Time promotions hanno deciso di sostenere con forza il progetto di Don Vincenzo Donati, aprendo una ricca sezione on-line sul Darfur, PRODARFUR, e destinando tutto il ricavato del tradizionale Concerto di Natale, che si è tenuto a Verona il 9 dicembre e che sarà trasmesso su RAI 2 la sera del 24 dicembre alle 21, ai progetti di educazione e accoglienza dei ragazzi del Darfur.
Tra gli ospiti dell' Arena di Verona citiamo Michael Bolton, Niccolò Fabi, Anguun, Ornella Vanoni, Pino Daniele.

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venerdì, novembre 23, 2007

Italian Blogs for Darfur ed EVOE' al MEI, 25 novembre, Fiera di Faenza

Segnaliamo due nuovi appuntamenti importanti, ai quali parteciperà Italian Blogs for Darfur, nel tentativo di portare all'attenzione di tutti il dramma del popolo del Darfur, che sembra non avere fine. Un massacro che continua da quattro anni sotto i nostri occhi, nel colpevole silenzio dei media tradizionali italiani. E' avvenuto nel recente passato per il Rwanda, accade lo stesso anche per la Somalia: i morti dell'Africa non fanno notizia.

Italian Blogs for Darfur sarà presente al M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti) presso la Fiera di Faenza, il 25 Novembre, grazie agli "EVOE'", fondatori della Associazione Musicisti di Bologna A.M.B.O., che allestiranno uno spazio per i volantini e la raccolta firme per il nostro appello. Ci auguriamo che questa sia solo la prima di tante altre occasioni di collaborazione.
Il MEI, dal 23 al 25 novembre, giunto all'undicesima edizione, conta oltre 300 espositori ed è l'appuntamento più importante di musica indipendente qui in Italia.

Italian Blogs for Darfur è stato inoltre invitato a PiùBlog 2007 , 6 dicembre, ore 10.00 nella sessione d'apertura dedicata a Blog e Media, Marketing ed Informazione, per testimoniare il disinteresse mondiale verso il genocidio perpetrato in Darfur.

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giovedì, novembre 08, 2007

"Causes1: Darfur", il nuovo album dedicato al Darfur

La musica ancora in prima fila per la difesa dei diritti umani. Ne scrive RockStar, nota rivista del settore, nell'edizione on-line: mentre i mezzi di informazione tradizionali snobbano la tragedia del Darfur, incalzati da "associazioni come l’Italian Blogs For Darfur che lo scorso 16 Settembre ha organizzato il Darfur Day”, il mondo musicale appoggia in pieno la causa.Dopo il disco “Make some noise - The international campaign to save Darfur” uscito a Giugno per Amnesty International, con interpreti come R.E.M., U2 e Green Day, e il singolo "Living Darfur" dei Mattafix, il cui video è stato girato in un campo profughi, anche l'etichetta Waxploitation dedicherà un cd al Darfur.
Uscirà infatti il 27 Novembre “Causes1: Darfur”, una collezione di tracce rare o esclusive ‘regalate’ da musicisti come Cure, Bloc Party, The Shins, Travis e Bright Eyes.

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