Il blog di Italians for Darfur

mercoledì, aprile 23, 2014

#ECOGRAFOANYALA, al via la campagna sui social network

Cari amici, 
parte oggi la campagna #ECOGRAFOANYALA su Twitter e Facebook, con il sostegno dei Negramaro, la band autrice della nuova colonna sonora dei Mondiali di calcio e che ha subito dato spazio al progetto "Un ecografo a Nyala" nel suo profilo Twitter.

Invitiamo anche voi a fare altrettanto, per dare più risalto al dramma della popolazione del Darfur. Le restrizioni, anche dal punto di vista alimentare e sanitario, imposte dal governo della capitale Khartum alle regioni periferiche del Sudan, continuano e si inaspriscono, nel più totale silenzio del resto del mondo. 

Italians for Darfur intende consegnare all'ospedale pubblico di Nyala un ecocolordoppler, unico nella regione, indispensabile per il supporto diagnostico strumentale agli ambulatori di internistica, ginecologia, cardiologia. 

Twittate: 
Nuovo progetto in di :sostieni il progetto . info donazioni

oppure scaricate il videospot dei Negramaro

http://www.paywithatweet.com/pay?id=37a026e2-4dab-4a6f-afcb-6c3da3f3a08f

Grazie, 
Italians for Darfur ONLUS
www.italiansfordarfur.it

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giovedì, novembre 27, 2008

E' uscito "Negramaro San Siro Live" : tra i ringraziamenti anche Italian Blogs for Darfur

Il nuovo cd dei Negramaro, "Negramaro San Siro Live" è uscito il 21 novembre scorso, insieme al DVD dell'esibizione dal vivo a San Siro del 31 maggio 2008.
Il cd, prodotto da Sugar, include tra i ringraziamenti anche Italian Blogs for Darfur, il movimento online di Italians for Darfur: un ennesimo tentativo della band pugliese di non far "passare di moda" il dramma del Darfur.
I Negramaro, in tour da 18 mesi, con oltre 250 mila spettatori, avevano già collaborato recentemente con l'associazione italiana per i diritti umani in Darfur, promuovendo con un mini spot il lancio anche in Italia della campagna internazionale "Justice for Darfur".

Andrea Delogu, cantante delle Cinema2 e testimonial di Italians for Darfur in Myspace, ha inoltre intervistato Antonio Quarto, coordinatore per la Puglia (vedi la video intervista) su Human Network Live Effect, di cui è conduttrice.
Andrea è inoltre protagonista della serata comica di Saturday Night Live, in onda su Italia 1 ogni martedì alle 23.55 circa.

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sabato, settembre 06, 2008

Il 13 Settembre a Barletta "Una canzone per il Darfur"@Arè Rock Festival



La “notte bianca” come occasione per lasciarsi trasportare dalle emozioni e dal ritmo della musica, ma anche e soprattutto per riflettere e prendere coscienza di quello che succede nel mondo: il 13 settembre, in occasione della “notte bianca” di Barletta, l’associazione nazionale per i diritti umani “Italians for Darfur”, che opera sul territorio nazionale allo scopo di sensibilizzare i cittadini in merito alla drammatica situazione del Darfur, presenta il concerto “Una canzone per il Darfur”, in collaborazione con l’Arè Rock Festival।


A partire dalle ore 21 a Piazza Marina saliranno sul palco dell’evento alcune interessanti band barlettane che si sono mostrate sensibili all’argomento, i Pupazzi (rock), il duo acustico OttoCorde e la Shaka (pop-rock), ormai molto nota in Puglia e non solo). Grazie all’Arè Rock Festival, si esibiranno poi le due band che, tra le 30 in gara nella manifestazione, hanno partecipato anche alla sezione speciale “Una canzone per il Darfur”, Garnet (rock, Taurisano, LE) e Chendisei (indie-rock, Bari), e i vincitori dell’edizione 2007 e 2008 del concorso organizzato dall’associazione Europa Giovane, rispettivamente Giovanni Block & Masnada (teatro-canzone, Napoli) e la Fame di Camilla (indie-pop-rock, Fier/Bari).
All'incirca a metà serata, dopo la mezzanotte, è in programma inoltre un live-set d’eccezione con gli special guest della serata, Codefish & Tuna (
ANDRO.I.D. from NEGRAMARO feat. DJ VIVAZ).
L’evento comprende anche una mostra di vignette intitolata “Una vignetta per il Darfur - diamo colore all'informazione” con le tavole di numerosi illustri vignettisti italiani, tra cui Staino, Mauro Biani, Piero Tonin, Vincino e tanti altri, e prevede l'intervento del rappresentante dei rifugiati in Darfur, Sulliman Ahmed.

L’associazione nazionale “Italians for Darfur” si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica sul sanguinoso conflitto in atto nella regione del Sudan dal 2003, in cui si sono registrati finora oltre 300.000 morti e 2.500.000 profughi, nel totale silenzio dei media tradizionali(nel 2006 solo un'ora è stata dedicata in TV al conflitto). Per cercare di dare maggiore spazio nei programmi televisivi nazionali di informazione a quel che accade in Darfur, è in corso una raccolta firme, che ha riscorso notevole successo e sta continuando anche online; è stato possibile sottoscrivere l’appello durante ogni serata dell’Arè Rock Festival e lo sarà ovviamente anche durante questo grande evento. Infatti l’associazione adopera infatti anche il linguaggio universale della musica per dare forza ai suoi messaggi: tra gli artisti che collaborano con il movimento, c’è Caparezza, mentre i Negramaro hanno realizzato il video-spot “Via le mani dagli occhi – giù le mani del Darfur”, per rilanciare l’appello di “Italians for Darfur” al Governo Italiano affinché esprima profonda preoccupazione, presso le Nazioni Unite, per la volontà del governo sudanese di non consegnare alla Corte Penale Internazionale i due principali sospettati di crimini contro l’umanità in Darfur, Ahmad Harun and Ali Kushayb. Il video, in cui i componenti della band appaiono con gli occhi coperti da mani non loro davanti ad un televisore non sintonizzato, rappresenta anche una forma di denuncia del silenzio mediatico e dell’indifferenza sulla crisi umanitaria in corso nella regione del Sudan.


Jole Silvia Imbornone
Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it


Per informazioni
Antonio Quarto
http://www.italianblogsfordarfur.it/puglia/
http://www.arerockfestival.it
http://www.myspace.com/arerockfestival

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domenica, agosto 03, 2008

NEGRAMARO RILASCIANO VIDEO SPOT SULLA GIUSTIZIA IN DARFUR

“Via le mani dagli occhi – Giù le mani dal Darfur” è il messaggio del video, presentato in anteprima al concerto del 31 Maggio a San Siro, attraverso il quale i NEGRAMARO rilanciano l’appello di Italians for Darfur al Governo Italiano affinchè esprima profonda preoccupazione, presso le Nazioni Unite, per la volontà del governo sudanese di non consegnare alla Corte Penale Internazionale i due principali sospettati di crimini contro l’umanità, Ahmad Harun and Ali Kushayb.

Il 14 luglio scorso, il Procuratore Capo della Corte Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, ha chiesto, inoltre, l'arresto per crimini contro l'umanità dello stesso Presidente sudanese Hassan Al-BAshir, a dimostrazione della grave situazione dei diritti umani in Sudan, dove proprio nei giorni scorsi sono state emesse oltre 20 condanne a morte.

Il video vuole essere anche una denuncia del silenzio dei media sulla crisi umanitaria in corso da oltre cinque anni in Darfur, che ha provocato oltre 300.000 morti e due milioni e mezzo di sfollati: i sei componenti della band salentina, che hanno gli occhi coperti da mani non proprie, sono seduti a semicerchio davanti a un televisore non sintonizzato.

Il procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, ha riferito il 5 giugno scorso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a New York, della situazione dei diritti umani in Darfur.
Il Tribunale Penale Internazionale ha emesso un mandato di arresto per i due principali sospettati di gravi crimini contro l’umanità da oltre un anno, dal 27 Aprile 2007. Ahmad Harun e Ali Kushayb, rispettivamente Ministro agli Affari Umanitari e capo della milizia janjaweed, hanno a loro carico ben 51 capi di accusa per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, incluse esecuzioni sommarie, persecuzioni, torture e stupro, ma non sono stati ancora consegnati dal governo sudanese all’ autorità internazionale.

Italians for Darfur e le associazioni della Save Darfur Coalition chiedono che le Nazioni Unite adottino una nuova risoluzione affinchè il Sudan cooperi completamente con la Corte Penale Internazionale."

Approfondisci: Video testimonianze dal Darfur

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sabato, giugno 07, 2008

AL VIA ANCHE IN ITALIA LA CAMPAGNA INTERNAZIONALE PER LA GIUSTIZIA IN DARFUR

ITALIANS FOR DARFUR lancia un appello per la consegna dei criminali di guerra al Tribunale Penale Internazionale. Testimonials d’eccezione i NEGRAMARO.

"Roma, 5/6/08 – Parte oggi, anche in Italia, la campagna internazionale per la giustizia in Darfur, grazie alla collaborazione nata tra Italians for Darfur, associazione per i diritti umani in Darfur e membro della Save Darfur Coalition, e i Negramaro, una delle più importanti e note band italiane.
“Via le mani dagli occhi – Giù le mani dal Darfur” è il messaggio del video, presentato in anteprima al concerto del 31 Maggio a San Siro, attraverso il quale i NEGRAMARO rilanciano l’appello di Italians for Darfur al Governo Italiano affinchè esprima profonda preoccupazione, presso le Nazioni Unite, per la volontà del governo sudanese di non consegnare alla Corte Penale Internazionale i due principali sospettati di crimini contro l’umanità, Ahmad Harun and Ali Kushayb.

Il video vuole essere anche una denuncia del silenzio dei media sulla crisi umanitaria in corso da oltre cinque anni in Darfur, che ha provocato oltre 300.000 morti e due milioni e mezzo di sfollati: i sei componenti della band salentina, che hanno gli occhi coperti da mani non proprie, sono seduti a semicerchio davanti a un televisore non sintonizzato.


Il procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, riferirà oggi 5 giugno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a New York, della situazione dei diritti umani in Darfur.
Il Tribunale Penale Internazionale ha emesso un mandato di arresto per i due principali sospettati di gravi crimini contro l’umanità da oltre un anno, dal 27 Aprile 2007. Ahmad Harun e Ali Kushayb, rispettivamente Ministro agli Affari Umanitari e capo della milizia janjaweed, hanno a loro carico ben 51 capi di accusa per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, incluse esecuzioni sommarie, persecuzioni, torture e stupro, ma non sono stati ancora consegnati dal governo sudanese all’ autorità internazionale.

Italians for Darfur e le associazioni della Save Darfur Coalition chiedono che le Nazioni Unite adottino una nuova risoluzione affinchè il Sudan cooperi completamente con la Corte Penale Internazionale."

Il procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, ha presentato un dettagliato rapporto il 5 giugno scorso sulla situazione dei diritti umani in Darfur al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a New York. La notizia non ha avuto eco nei quotidiani e nei TG italiani*. E là dove si ferma la stampa, arriva Italian Blogs for Darfur, i bloggers di Italians for Darfur! ..diffondete! Grazie.

*il comunicato è stato tuttavia ripreso dalle agenzie ANSA, ADNKRONOS, APCOM e ILVELINO.

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domenica, febbraio 17, 2008

Myspace: oltre 300 nuovi 'amici' del Darfur in un giorno, grazie ai NEGRAMARO

I Negramaro sono una delle band più promettenti del panorama musicale italiano. I sei musicisti leccesi, autori di brani da hit parade come " Mentre tutto scorre " e "L' Immenso", hanno raccolto da subito numerosi premi, a partire dal Festivalbar 2005, che replicano nel 2007 come vincitori assoluti, il Premio Rivelazione, MTV EUROPE AWARDS, premio SIAE, e altri ancora. Ma forse, il premio più bello che possano aver ricevuto è il riscontro della passione dei loro fans, pronti a rispondere immediatamente anche all' appello per il Darfur, lanciato attraverso la pagina ufficiale in Myspace. La nostra pagina ha così potuto registrare oltre 300 nuove "amicizie" in un solo giorno: un corale "fermiamo il genocidio"per il quale Italian Blogs for Darfur ringrazia i Negramaro, la giovane cantante e attrice Andrea DeLogu, autrice del brano "Suave" (colonna sonora dello spot statunitense dell'Heineken), per l'occasione entusiasta promoter di Italian Blogs for Darfur, e i numerosi fans della band che ogni giorno ci mostrano il loro interesse per una delle peggiori crisi umanitarie che non trova spazio nei telegiornali italiani.



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