Il blog di Italians for Darfur

lunedì, giugno 16, 2014

EVENTO: "Facciamo squadra con i rifugiati", Roma 19 Giugno 2014



Roma, 19 giugno: Unhcr e Mondo Digitale raccontano le storie


Giovedì 19 giugno, alle ore 17, presso il Centro sportivo dell’Istituto Santa Maria di Roma (via Matteo Boiardo 28), si scende in campo per la partita di calcio solidale Io ci sono, in occasione della Quarta Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.


“Lo slogan che l’Unhcr ha scelto quest’anno è Una storia dietro ogni numero, e noi della Fondazione Mondo Digitale di storie da raccontare ne abbiamo tante, a cominciare da quella del nostro direttore scientifico, il professor Alfonso Molina, ex rifugiato politico che ha portato al successo il nostro lavoro per l’integrazione”, ha detto Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale.


In campo ci sarà anche un po' di Italians For Darfur! Tra i “convocati”, infatti, c'è anche Leo Sorge, nostro amico dei primi anni di esistenza di I4D. Leo è uno dei maker del FabLab Innovation Gym che Mondo Digitale ha pensato per innovare sul territorio.


Tante le novità di quest’anno legate all'evento, che non è solo sportivo: dalla presentazione dei dati sull’integrazione a cura del Centro studi e ricerche Idos all’estrazione del premio di solidarietà, dedicato al pubblico presente. E la neonata webradio del Liceo Kennedy di Roma farà la radiocronaca da bordo campo: ascoltatela!

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giovedì, giugno 20, 2013

"Rifugiati, Italians for Darfur: velocizzare riconoscimento status" - Il MONDO

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lunedì, aprile 29, 2013

Foto: Giornata mondiale per il Darfur 2013, a dieci anni dall'inizio della crisi.

Global Day For Darfur 2013, a Roma, Colosseo, organizzato da Italians for Darfur Onlus e Drum Circle Italia, con i rifugiati del Darfur in Italia.
  

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venerdì, aprile 26, 2013

Darfur 10, ore 11.00 al Colosseo, "drum circle"con Lorenzo Rompato e i rifugiati del Darfur


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lunedì, gennaio 14, 2013

Voice for Nyala Second Event Public in London

Join us on the 15th of January 2013 at Top Jazz Club Nolias11 for the second event of Voice for Nyala, to keep on raising funds for the medical treatment of five seriously sick children of Nyala, Darfur.
The children are all now at the Royal Care International hospital in Khartoum, and two of them have already gone, successfully, through the operations that saved them. Ibrahim, smiling in the picture you can see posted here, will walk again soon, THANKS to the donations we received at our first event on 5th December, that has been a real success.

On this second event, outstanding artists will be giving their Voice for Nyala: to name a few, Jem Cooke, Austin, Elena Ghizzo, Zoe Devlin, Mama Nolia, Roachie, and a very very very special guest that can only be revealed that night!

We will have the honour of auctioning 6 pieces that one of the current top international painters Mark Kostabi has donated to Italians for Darfur, and a couple of amazing paintings of Rebecca Poole, incredible singer that ahs given her Voice for Nyala on our first event, and that will now give her Voice through her paintings.

The President of Italians for Darfur will be present for the event.

We are only waiting for you!
Love, the team of Voice for Nyala

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mercoledì, luglio 11, 2012

Successo dell'ennesima iniziativa di denuncia e solidarietà


Sud Sudan, migliaia di attivisti e rifugiati insieme
per chiedere il mantenimento della pace
Iniziative a Roma e nelle più importanti capitali nell'anniversario dell'indipendenza del Sud Sudan


Decine di migliaia di rifugiati, attivisti per i diritti umani, organizzazioni della società civile e leader religiosi di tutto il mondo hanno animato nell'anniversario dell'indipendenza del Sud Sudan una manifestazione per chiedere il mantenimento della pace tra i due Paesi.    

Oltre 150 associazioni, tra cui Italians for Darfur, Enough, Pax Christi, Consiglio norvegese per i rifugiati, Refugee International, Reporters Without Borders e Secours Catholique, hanno promosso e organizzato eventi in contemporanea nelle più importanti capitali del mondo.    
Il presidente di Italians for Darfur, Antonella Napoli, il portavoce della comunità dei sud sudanesi nel nostro Paese, Fred Osuru, e in collegamento da Toronto Emmanuel Jal, ex bambino soldato ed ora rapper di fama internazionale, sono stati protagonisti dell'evento di Roma, al Teatro San Genesio, che ha visto alternarsi numerosi artisti che hanno suonato a titolo gratuito dando vita a un vero e proprio 'rally' musicale e di solidarietà. Nel corso della serata è stato anche presentato il quadro di Vito Bongiorno, artista romano di grande talento, donato per sostenere i progetti dell'associazione.  

Erminia Piroli di Artisti Socialmente Utili
La campagna "We want peace 2012" lanciata da Italians for Darfur invita le Nazioni Unite, l'Unione Africana, la Lega degli Stati Arabi e altri influenti organizzazioni e governi a fare tutto il possibile per convincere Sudan e Sud Sudan a risolvere le questioni in sospeso tra di loro.

"Mancano solo tre settimane alla scadenza del termine della risoluzione ONU 2046 approvata il 2 maggio all'unanimità - ha ricordato la Napoli, giornalista e attivista per i diritti umani presentando l'evento romano - e che imponeva la fine immediata delle ostilità, il ritiro delle forze armate dal confine e una ripresa dei negoziati tra i due Sudan. Bisogna spingere sulle parti coinvolte nel conflitto affinché un accordo sia possibile. Se così non fosse si condannerebbe al fallimento l'iniziativa di pace delle Nazioni Unite".

Fred Osuru, presidente SPLM Italia
"Ora è il momento di agire. Non si può lasciare che la storia si ripeta - ha concluso la presidente di Italians for Darfur -  Per questo ci auguriamo che tutta la comunità internazionale sostenga il processo negoziale finalizzato a trovare una soluzione alle questioni in sospeso che hanno portato i due paesi sul baratro di una nuova guerra fratricida".
Tra i punti di maggiore tensione la demarcazione dei territori delle aree più ricche di petrolio, la gestione dei rimpatriati e il territorio conteso di Abyei.
  
VitoBuongiornoe la sua opera
Le Nazioni Unite hanno fissato la scadenza della risoluzione al 2 agosto. Il Consiglio di sicurezza chiede esplicitamente al Movimento di liberazione del popolo sudanese - Nord (SPLM-N) e al governo del Sudan di raggiungere un compromesso sulla sicurezza negli stati del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro e di consentire l'accesso umanitario. Se così non fosse, è già pronta una serie di sanzioni su cui è stato già raggiunto ufficiosamente un accordo.

Roma, 10 luglio 2012

(foto di Riccardo Colelli)

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mercoledì, giugno 27, 2012

#Sudanrevolts: Giovedì 28 giugno, 9-14: protesta in via Panama, Roma

Giovedì 28 giugno, 9-14: protesta in via Panama, Ambasciata del Sudan

Arrivano anche in Italia le proteste contro l'aumento dei prezzi, ultima goccia nel mare del disagio, che si sta verificando in Sudan in seguito ad azioni del Governo. Domani, giovedì 28 giugno, grande manifestazione degli esuli sudanesi contro il Governo sudanese davanti all'Ambasciata del Sudan di Roma, in VIA PANAMA.
La protesta avrà luogo dalle 9 alle 14.
Invitiamo tutti i sostenitori della democrazia in Sudan e nel mondo a partecipare alla manifestazione. Anche una breve visita sarà importante.

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lunedì, aprile 02, 2012

Nuovi scontri nel Nord Darfur: 30 morti

Preso d'assalto il compound Onu: i civili non si fidano dell'inviato Gambari


“Riprendono gli scontri nel Nord Darfur. Ancora vittime militari e, soprattutto, civili. Almeno trenta, tra cui tre donne”.
E’ quanto si legge in una nota di “Italians for Darfur”, associazione capofila della campagna per la
promozione e la difesa dei diritti umani in Sudan.
“Nell’ultima settimana si sono susseguiti scontri violentissimi – afferma Antonella Napoli, giornalista e
presidente dell’organizzazione - Questa volta i tumulti sono scoppiati nella cittadina di Kabkabiya, situata circa 130 chilometri a ovest di El Fasher, capitale del Nord Darfur, dove i residenti si sono scontrati con la polizia per opporsi alla soppressione del mercato locale, per molti unica fonte di sostentamento, disposto dal Commissario nominato da Khartoum.
“Martedì scorso la polizia ha risposto con armi da fuoco, uccidendo sul posto dieci civili, tra cui due donne, e ferendone una ventina. Gli scontri sono proseguiti il giorno seguente e le vittime sono aumentate. Fonti locali parlano di una trentina di vittime e un centinaio di feriti.
L’ondata di violenza ha coinvolto anche il compound dell'ONU-UA, la missione di pace ibrida in Darfur, conosciuta con l'acronimo UNAMID. Una folla di oltre 200 persone ha preso d’assalto la base credendo che vi avesse trovato rifugio il commissario fuggito quando sono iniziati
i tumulti”.
“La missione di peacekeeping in Darfur - prosegue la Napoli - ci ha informato che i manifestanti, molti armati di pietre, bastoni e machete, hanno cercato di forzare l'entrata nel campo, costringendo i militari a difendersi e a opporre resistenza. Tre caschi blu sono rimasti feriti e un civile, colpito da un proiettile, è morto prima di arrivare in ospedale. La tensione, dunque, ha raggiunto livelli incontrollabili soprattutto perché la gente del Darfur non si fida dell’inviato speciale delle Nazioni Unite che guida la missione, Ibrahim Gambari. Per questo noi di ‘Italians for Darfur’ ci appelliamo al Consiglio di Sicurezza dell’Onu affinché assuma decisioni riguardo al cambiamento dei vertici di Unamid ritenuti troppo vicini al presidente del Sudan Omar Hassan al Bshir. Inoltre sarebbe auspicabile un potenziamento della missione affinché possa proteggere efficacemente la popolazione darfuriana che continua a essere bersaglio del fuoco militare sudanese che cerca di scardinare le postazioni dei ribelli che ancora continuano a contrapporsi con le armi al Governo del sudanese”.
“Dall'inizio del conflitto nel febbraio 2003 il Consiglio di Sicurezza ha chiesto ripetutamente di fermare i raid e le violenze che ogni volta fanno vittime civili, in Darfur come in Sud Kordofan dove anche ieri si sono susseguiti bombardamenti e scontri tra gli eserciti di Sudan e Sud Sudan – conclude il presidente di Italians for Darfur - ma finora non ha mai intrapreso un’iniziativa davvero significativa per impedire che questo massacro continui”.
Per sostenere Italians for Darfur, l'artista di fama internazionale Mark Kostabi, protagonista della neo pop arte mondiale, ha donato un'opera inedita che sarà posta questa sera all'asta durante una serata di beneficenza al ristornate Camponeschi a Roma.
Roma, 2 aprile 2012

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Serata di beneficenza a Roma

ARTE SOLIDALE CON MARK KOSTABI E TONY ESPOSITO,
BINOMIO VINCENTE PER NON DIMENTICARE IL DARFUR


In occasione del venticinquesimo compleanno del ristorante Camponeschi in piazza Farnese a 
Roma, l'artista Mark Kostaby metterà all'asta un'opera realizzata per finanziare un progetto umanitario in Sudan di “Italians for Darfur”.

L'esclusiva serata di beneficenza organizzata da Umberto Scrocca, curatore Electronic Art Café, avrà luogo il 2 aprile con una cena offerta da Alessandro Camponeschi. Tra gli invitati personaggi della politica, dell'arte, della musica e del cinema tra cui Monica Guerritore, Andrea Mariano dei Negramaro, Niccolò Fabi, Mariella Nava, Fiorella Mannoia e George Clooney, testimonial nei vari anni della campagna per il Darfur.
Il critico Achille Bonito Oliva presenterà l'asta per l'opera di Mark Kostaby e la serata sarà allietata dall’accompagnamento musicale di Tony Esposito, Paul Kostaby e Antonio Bruno.
Inoltre nel corso della serata si esibiranno alcuni dei migliori musicisti, italiani e non, della pop music affiancati da gruppi africani.
La serata sarà anche occasione per la presentazione del concerto “Music&Art for Darfur” che si terrà il 20 giugno a piazza Farnese in occasione della Giornata mondiale dei rifugiati.
L'opera inedita di Kostabi, realizzata ad hoc per Italians for Darfur, si avvale del Patrocinio della Commissione Diritti Umani. L'unione dei tratti inconfondibili dell'artista protagonista della neo pop art, e i volti delle donne e i bambini del Darfur, catturati dall'obiettivo di Antonella Napoli, giornalista e presidente di Italians for Darfur, sono il punto focale di questo imponente olio su tela del valore di 20mila euro.

Roma, 1 aprile 2012

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lunedì, marzo 19, 2012

La Repubblica: Sudan, cortei in tutto il mondo per fermare i bombardamenti

ROMA - Mezzo milione di persone in Sud Kordofan e Nilo Azzurro rischia di morire di fame dopo essere scampato ai bombardamenti delle forze armate sudanesi. Per chiedere l'intervento della comunità internazionale una coalizione di organizzazioni, tra le quali Amnesty International, United to end genocide e Italians for Darfur, ha promosso iniziative in tutto il mondo. Da Roma a Washington - dove è stato arrestato Geaorge Cloney, suo padre di 78 anni e altri due attivisti, manifestanti e rifugiati sono scesi in piazza per richiamare l'attenzione dei media e delle istituzioni sulle nuove violenze in Sudan.

Un escalation di violenze. "Le testimonianze raccolte tra i profughi dei monti Nuba in Sudan - si legge nella nota di Italians for Darfur, promotrice in Italia della campagna di sensibilizzazione sui diritti umani in Sudan - che sono fuggiti a Unity State in Sud Sudan, raccontano di raid aerei e scontri armati che hanno coinvolto 1,2 milioni di persone in poco meno di 9 mesi di guerra. Da giugno 2011, quando è scoppiata una nuova fase della guerra tra il governo del Sudan e il Movimento di Liberazione Popolare del Sudan del Nord (SPLM-N), è stata un'escalation di violenze. Nonostante il governo abbia negato l'accesso ai giornalisti stranieri e alle Ong internazionali isolando la regione, le notizie dei massacri perpetrati dalle forze armate sudanesi, ma anche dai militari del sud, sono filtrate ampiamente".

I bombardamenti. "Circa 20/30mila nubiani sono riusciti a scappare a piedi per rifugiarsi a Yida - sottolinea Antonella Napoli, giornalista e presidente di Italians for Darfur - dove conducono un'esistenza precaria, con penuria di cibo e carenze sanitarie. E anche lì, oltre il confine, sono stati bombardati dagli aerei Antonov delle forze armate sudanesi, come ha denunciato Makesh Kapila, ex capo del Programma Onu di Sviluppo in Sudan. Kapila, come George Clooney sentito recentemente dal Congresso americano, ha raccontato di aver visto villaggi bruciati, coltivazioni distrutte, scuole e chiese danneggiate e mine antiuomo e bombe a grappolo disseminate nei luoghi dove le donne e i bambini di solito vanno a prendere l'acqua e la legna da ardere".


FOTO: Le foto della coalizione internazionale United to End Genocide, della quale è membro Italians for Darfur ONLUS, unica associazione per l'Italia parte attiva dal 2006 del movimentismo internazionale per i diritti umani in Sudan.

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martedì, febbraio 21, 2012

Presentazione al Senato del Rapporto Darfur 2011

A quasi un decennio dall'inizio del conflitto si continua a morire:
settantamila i nuovi sfollati nell'ultimo anno

A nove anni dall'inizio della guerra in Darfur (26 febbraio 2003) sarà presentato al Senato della Repubblica, giovedì 23 febbraio, ore 11, il Rapporto 2011 sulla crisi nella regione occidentale del Sudan e sulle violazioni dei diritti umani nel Paese dopo la separazione dal Sud Sudan con la proclamazione dell'indipendenza del luglio 2011. Il rapporto sarà illustrato dalla presidente di Italians for Darfur, Antonella Napoli, affiancata dai rappresentanti della comunità del Darfur in Italia e dal presidente del Sudan people's liberation movement Italia, Fred Osuru, rientrato recentemente dal Sud Sudan con testimonianze di nuovi orrori perpetrati da forze militari del Nord e milizie filo governative. Interverranno il senatore Pietro Marcenaro, presidente della Commissione per i diritti umani del Senato, Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International e i testimonial della nuova campagna di sensibilizzazione, Tony Esposito (già impegnato per il Darfur dal 2010) e Mark Kostabi, artista di fama internazionale che ha realizzato per 'Italians for Darfur' un'opera inedita (grafica e olio su tela 110X150 con foto di Antonella Napoli tratte dal libro "Volti e colori del Darfur") la cui vendita sosterrà i progetti in Sudan dell'associazione.

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venerdì, dicembre 16, 2011

Francesco Azzarà è libero!

Esultiamo per la liberazione di Francesco Azzarà, l'operatore di Emergency sequestrato il 14 agosto scorso a Nyala. Esultanza che segue il nostro impegno per tenere alta l'attenzione sull'intera vicenda in questi mesi.
Per non dimenticare le vittime della crisi in Darfur, vi aspettiamo giovedì 27 dicembre, ore 21.00 al Teatro san Genesio a Roma, Italians for Darfur al "Concerto per il Darfur, per non dimenticare".

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sabato, ottobre 22, 2011

Darfur e diritti umani nell'incontro dei giovani del PES con il Sen. Marcenaro a Palazzo Madama


di Mauro A. per Mpnews

Martedì 18 ottobre, il dramma del Darfur ha rivissuto nelle parole dei rifugiati in Italia, intervenuti nell'incontro di una delegazione di giovani del Parlamento europeo degli Studenti con il Sen. Pietro Marcenaro, presidente della Commissione Diritti Umani.

Il momento di approfondimento sui diritti umani e sulle crisi umanitarie è stato promosso nell'ambito di un progetto di studio di 54 studenti di dieci scuole diverse del Veneto, afferenti al Parlamento Europeo degli Studenti, che sotto la guida del Prof. Giulio Gennaro e della presidente del PES Khadidja Konate hanno incontrato il Sen. Marcenaro e la presidente dell'associazione Italians for Darfur Onlus, la dott.ssa Antonella Napoli, giornalista, nella prestigiosa cornice di Palazzo Madama a Roma.
Il dramma delle popolazioni del Sudan, da decenni vittime di abusi, guerre e discriminazioni, ha dato il via al dibattito, raccogliendo le testimonianze dei rifugiati, rappresentati dal Sign. Yakub Abdelnabi, di El Fasher, da otto anni a Roma.
Ringrazio gli italiani -ha ammesso Yakub – ma amo il mio Paese e vorrei tornare presto dalla mia famiglia. Dopo otto anni è dura.
Il nostro Paese tutto è sotto il fuoco – continua – Tutto il mondo sa la nostra storia. Spero che dica qualcosa. Siamo contenti per la Libia. Ma c'è differenza tra il nostro Paese e gli altri?
Quando proteggeranno i civili? Dopo che finiranno i bombardamenti? Tutto il mondo è zitto. Parlerà dopo come ha fatto con il Rwanda.
La guerra sembra inseguirlo, dice Yakub, come i tanti darfuri esuli nel mondo che da essa cercano di fuggire. Dove siamo noi arriva la guerra – afferma laconico – l'anno scorso ero in Libia, prima della guerra, per un anno, poi è arrivata.
Il dibattito è stato anche un momento di approfondimento e aggiornamento sul corso della più grave crisi umanitaria dell'ultimo decennio, in Darfur, e sulle iniziative di denuncia e informazione, con campagne on-line e attraverso i media tradizionali, organizzate dall'associazione per i diritti umani Italians for Darfur Onlus.
Il Sen. Pietro Marcenaro ha sviluppato l'incontro, rispondendo alle tante domande dei giovani del PES presenti in aula, le cui attività hanno ricevuto il plauso della Commissione che lo stesso Senatore presiede. Incalzato dalle loro domande, il Sen. Marcenaro ha ribadito che i crimini contro i diritti umani possono continuare solo se ignorati.

“Tutto il mondo è zitto”, raccontava Yakub.

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mercoledì, dicembre 01, 2010

SENATO: TAVOLO CONFRONTO TRA GOVERNO E FRONTE DEI RIBELLI DEL SUDAN

(AGENPARL) - Roma, 25 nov - Un tavolo di confronto sul Sudan per dare un nuovo slancio ai colloqui di pace sul Darfur e analizzare la situazione umanitaria nella regione, anche a fronte delle emergenze che potrebbero scaturire dai prossimi referendum previsti per il gennaio 2011. Lo ha promosso la Commissione straordinaria per la tutela e la protezione dei diritti umani del Senato. Al primo incontro che si è tenuto oggi, nell'aula della XIV Commissione, hanno partecipato l'ambasciatore del Sudan in Italia, Alier Deng Rual Deng e i rappresentanti dei movimenti ribelli del Darfur e della comunità dei darfuriani in Italia. Erano presenti in qualità di osservatori Mauro Garofalo, della Comunità di Sant'Egidio e Antonella Napoli. presidente di Italians for Darfur. "Pochi mesi separano il Sudan dallo svolgimento dei due referendum che potrebbero portare alla secessione del Sud - afferma il presidente della Commissione, il senatore Pietro Marcenaro - e il paese è di nuovo sull’orlo di una guerra civile. L'attenzione della Comunità internazionale su questo appuntamento elettorale che potrebbe dividere il più grande stato africano e, in ogni caso, stravolgerne l'attuale assetto geopolitico, è pressoché totale e i leaders mondiali più importanti, in primis il presidente degli Stati Uniti Barak Obama, hanno posto la questione sudanese tra le priorità di politica estera. Così l'Italia, tra i paesi Garanti dell'accordo di pace del 2005". "La speranza è quella di far applicare pacificamente - conclude Marcenaro - l’accordo di pace (il Comprehensive Peace Agreement – CPA) che nel 2005 sancì il diritto all’autodeterminazione del Sud Sudan, scongiurando così la ripresa di un conflitto civile che in passato ha fatto 2 milioni e mezzo di vittime".

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Sudan: serata benefica per il Darfur

ROMA – Quella svoltasi venerdì scorso è stata una serata dedicata alla solidarietà e alla sensibilizzazione per il Darfur e per la difesa dei diritti umani in Sudan. Vi hanno aderito anche Monica Guerritore, madrina della campagna ‘Diamo voce al Darfur’, e Tony Esposito, testimonial di ‘Sudan 365’. La serata si è aperta con la proiezione del reportage "Andata e ritorno dall`inferno del Darfur" della giornalista Antonella Napoli presso il `Lanificio Factory` in via di Pietralata 159, a Roma. Ad organizzare l’evento `Italians for Darfur` ed Emergency. In occasione dell’evento è stata allestita anche la mostra `Volti e colori del Darfur`, che ha ricevuto il patrocinio della Commissione Diritti umani del Senato, con le foto tratte dal libro reportage omonimo che sostiene l`ospedale pediatrico di Emergency a Nyala, nel Sud Darfur. L'evento, condotto da Matteo Alviti, giornalista di `Liberazione` e `Internazionale`, è entrato nel vivo con il racconto di Antonella Napoli, presidente di `Italians for Darfur`, che ha raccontato del suo ultimo viaggio nei campi profughi della regione occidentale del Sudan dove ha raccolto le testimonianze delle vittime delle violenze e del conflitto che, a dispetto di quanto annuncia il governo sudanese, non si sono mai fermati. Anzi sono più cruenti che mai. Un evento all`insegna della solidarietà, dell`arte e della cultura che aveva un duplice fine, tenere accesi i riflettori sulla crisi umanitaria del Darfur e raccogliere fondi per un ospedale pediatrico che da luglio scorso ha già curato migliaia di bambini. Obiettivi raggiunti con successo grazie a tutti coloro che hanno saputo compiere un gesto solidal[da LiberoReporter.it].

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martedì, settembre 07, 2010

InvFactor dichiara guerra all'ignoranza

Una iniziativa di solidarietà unisce Italians for Darfur a “Inv Factor – anche tu genio!”, il progetto di valorizzazione del talento e delle intelligenze dei giovani italiani dai 15 ai 19 anni pensato da Leo Sorge e Rossella Palomba, che ha ricevuto la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica.
Inv Factor si rivolge ai giovani studenti, mentre Italians for Darfur si occupa di solidarietà in Sudan: ecco la decisione di aiutare una scuola delle aree più depresse della grande nazione africana, sconvolta da guerre civili sconfinate nel genocidio. La scuola verrà finanziata direttamente, grazie anche all'aiuto di difensori dei diritti umani sudanesi e operatori umanitari in loco.
L'appuntamento con il talento innovativo delle nuove generazioni è martedì 7 settembre a Roma presso lo Spazio Europa (via IV Novembre, 149) e prevede l’esposizione al pubblico delle invenzioni finaliste dalle ore 10.00 alle 14.00, mentre la premiazione dei vincitori avrà luogo alle 12.30.

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venerdì, giugno 18, 2010

Giornata del Rifugiato: domenica 20 giugno, iniziativa di Italians for Darfur a Roma

Giornata del rifugiato: Italians for Darfur distibuirà
attestati di idoneità al diritto d'asilo al centro di accoglienza
dei profughi del Darfur

In occasione della Giornata Mondiale del rifugiato 'Italians for Darfur' promuove un'iniziativa tesa a denunciare i grandi limiti che ancor oggi persistono nel nostro Paese in materia di accoglienza degli aventi diritto all'asilo.
Domenica 20 giugno, alle 10,30, nel centro di accoglienza di Scorticabove, (zona Tiburtina n° 151- 153) saranno distribuiti simbolici attestati di idoneità al diritto di asilo in nome dei diritti umani.
L'iniziativa/provocazione, organizzata con la Comunità del Darfur a Roma, è tesa ad evidenziare la necessità di una maggiore attenzione ai richiedenti asilo per motivi politici, in particolare quelli provenienti dalla regione sudanese dove è in atto la più vasta crisi umanitaria attualmente in corso nel mondo: 300 mila morti, 2.8 milioni di sfollati e 4.5 milioni di persone che sopravvivono solo grazie agli aiuti del Programma alimentare mondiale e l'assistenza delle Organizzazione non governativa.
Per celebrare la Giornata mondiale del rifugiato sarà allestita la mostra "Volti e colori del Darfur: per non dimenticare", 30 scatti dei profughi e dei campi della regione sudanese tratti dall'omonimo libro di cui è autrice la giornalista Antonella Napoli, presidente di "Italians for Darfur".

Roma, 18 giugno 2010

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giovedì, gennaio 07, 2010

Tony Esposito: è online il contributo italiano alla campagna SUDAN 365 "A BEAT FOR PEACE"

E' on-line l'anteprima del contributo italiano alla campagna SUDAN 365 " Un ritmo per la pace"

Il 9 gennaio 2010 prenderà il via la nuova campagna internazionale SUDAN 365 "A BEAT FOR PEACE", alla quale aderisce, per l'Italia, Italians for Darfur Onlus, con il sostegno delle associazioni Articolo 21 e Artisti Socialmente Utili.




Invia anche tu il tuo "Ritmo per la pace" a Italians for Darfur Onlus.
info: www.italiansfordarfur.it

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lunedì, novembre 30, 2009

2° Civicratic Facebook Day: "Faccia a faccia contro ogni facciata"

Italians for Darfur ha partecipato al 2° Civicratic Facebook Day promosso dal Laboratorio Privacy Sviluppo il 27 novembre scorso. E' intervenuta Sharon Nizza, tesoriere dell'associazione.

Italians for Darfur ha ritenuto da subito che Internet, indipendente dai tradizionali media, sebbene non sia ancora alternativo a questi in termini di accessibilità e penetrazione, esprima potenzialità comunicative finora inattese di riverberazione dell’ informazione: è quindi attiva, dal 2006, una campagna on-line che fa leva sulla partecipazione degli utenti dei blog e dei principali social network italiani e internazionali, prima di tutti Facebook, per chiedere ai media mainstream italiani una maggiore copertura della crisi in Darfur e nelle altre regioni del mondo dimenticate.

Presente su Facebook con un gruppo dedicato, e con una pagina sulla campagna di disinvestimento lanciata da Italians for Darfur in collaborazione con Aegis Trust, Italians for Darfur propone anche un’applicazione che permette una maggiore diffusione delle pagine informative tra gli “amici”, offrendo la possibilità agli stessi di firmare l’appello on-line.

L’’informazione riveste, come in molteplici campi, un ruolo fondamentale nelle sorti della risoluzione di un conflitto, soprattutto se le azioni internazionali dipendono strettamente dall’opinione pubblica e dalla risposta politica che ad essa viene data dalle singole nazioni democratiche.

Molto spesso, tuttavia, assistiamo, soprattutto nel nostro Paese, a un incarceramento dell’informazione e a una riduzione progressiva dei lanci giornalistici a slogan d’effetto che lasciano poco spazio all’approfondimento e al confronto. Un’informazione di “facciata” quindi, che rischia di appiattire l’opinione pubblica su un atteggiamento diffuso di disinteresse e disaffezione verso tutti i temi e le problematiche che, solo apparentemente, non incidano direttamente sul quotidiano e il contingente.

L’occasione di confronto offerta da questa iniziativa, che fa proprio del protagonismo collaborativo il suo manifesto, è una preziosa opportunità di cammino collettivo di crescita e di consolidamento della rete tra gruppi spontanei e motivati di cittadini che hanno a cuore aspetti diversi, ma innegabilmente parte di una unica realtà, della sfera sociale e individuale insieme.

Una piattaforma aperta, libera dai vincoli spaziali e temporali e garante della libera espressione dei singoli, come è quella di Facebook, si presta ad essere il campo ideale per lo sviluppo del nuovo modello civicratico: associazioni e gruppi di persone che, nel perseguire i loro obiettivi statuari, contribuiscono a disegnare insieme un nuovo modello di società e un panorama politico più sensibile ai bisogni reali dei cittadini, contro le scelte dietro la cui facciata si nascondono spesso interessi e finalità diverse. Un progetto che può crescere solo nel confronto costante e produttivo tra cittadini, che non siano più meri numeri in un dato statistico ma singoli individui pronti a mettere in gioco la propria faccia, così come lo stesso Facebook ci sta abituando,e le Istituzioni nazionali e territoriali, dietro la cui facciata non possano più nascondersi le facce di chi le amministra.

Mauro Annarumma

Coordinatore Campagna on-line

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giovedì, novembre 26, 2009

Roma, 16 dicembre: concerto "Darfur...urgente - A chi deve ascoltare, per chi non può sentire"

Mercoledì 16 dicembre 2009 ore 21:00
al Teatro Albertino
via Crivellucci 3/a Roma

Artisti Socialmente Utili – Circolo ACLI Municipio I Roma

ORGANIZZA

"DARFUR… urgente"
A chi deve ascoltare… per chi non può sentire

L’incasso sarà devoluto a Italians For Darfur.

Il conflitto in Darfur, nell'arco di sei anni, ha provocato non meno di 300.000 morti, e ha costretto almeno due milioni di persone alla fuga, sia all'interno del Sudan, sia nei campi profughi in Ciad. Lo scopo del concerto è quello di portare in evidenza il grave problema che affligge le popolazioni di quei luoghi e tutte le iniziative che l'associazione "Italians For Darfur" sta portando avanti in questi anni, assicurando una corretta e completa informazione, facendo in modo che le istituzioni si mobilitino per trovare una soluzione al conflitto in corso.

Hanno aderito e parteciperanno al concerto:
Luigi Montagna, Pino Tossici, Claudio Crescentini, Echos, Frankie's Jazz Trio, The Bulldogs.

Visto l'importanza dell'evento ed i posti limitati, è consigliabile prenotare via e-mail o acquistare in prevendita il biglietto presso il teatro dal 9/12 al 13/12 dalle ore 19:00. Il prezzo del biglietto è di €10.

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