Il blog di Italians for Darfur

giovedì, febbraio 08, 2018

Forze di polizia impediscono una manifestazione di protesta

Le forze di polizia anti-sommossa si sono riversate nelle strade del sobborgo orientale di Al-Jeraif, a pochi chilometri da Khartoum, per impedire una dimostrazione programmata contro l'aumento dei prezzi organizzata dall'Alleanza Unionista dell'opposizione.

La neonata alleanza delle fazioni frammentarie del Partito Unionista Democratico ha invitato a protestare per la quarta volta contro l'austerità economica del Governo. Le tre altre manifestazioni il 16,17 e 31 gennaio avvennero in diverse aree dello stato di Khartum.

Il relativo successo delle precedenti proteste ha incoraggiato l'opposizione a chiedere ulteriori dimostrazioni nel tentativo di catalizzare la strada per una rivolta popolare allo scopo di rovesciare il Governo accusato di corruzione, oppressione e ingiustizia.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article64679

Etichette: , , , , ,

lunedì, gennaio 11, 2016

Alcuni manifestanti uccisi durante una manifestazione nel Darfur

Un'ingente quantità di sfollati ha preso d'assalto la sede del Governo dello Stato dell'Ovest Darfur per timore di attacchi delle milizie armate. Ma le autorità di sicurezza locali li hanno evacuati con la forza causando la morte di alcuni manifestanti.

Temendo attacchi di vendetta, gli sfollati interni sono fuggiti dal villaggio Moli, 20 km a sud di El-Genaina, verso la Capitale dello Stato dopo l'uccisione di alcuni greggi vicino alla loro zona.

Il Portavoce del Governo dello Stato, Abdallah Mustafa, ha affermato che gli abitanti del villaggio si sono diretti verso El-Genaina, nella speranza di trovare rifugio nei vicini campi di sfollati.

Mustafa ha, ulteriormente, accusato alcune "entità politiche" di aver sfruttato la situazione e "istigato la folla a protestare all'interno dello Stato".



Etichette: , , ,

lunedì, aprile 14, 2014

"Rompere il silenzio per costruire la pace": 25 aprile a Roma, Giornata Mondiale per i diritti umani in Darfur



"Rompere il silenzio per costruire la pace", questo è il motto della campagna per i diritti umani di Italians for Darfur , associazione italiana che da anni è l'unica a rappresentare l'Italia a livello internazionale in favore delle popolazioni del Darfur e del Sudan, contro il silenzio dei media. 

Vi invitiamo tutti a partecipare al sit-in davanti all'Ambasciata del Sudan in Italia a Roma, insieme ai rifugiati del Darfur in Italia, il 25 Aprile prossimo. 

 Se volete, potete sostenere la nostra campagna e il progetto "Ecografo a Nyala" anche attraverso il 5x1000 (cf: 97504520582) o attraverso donazioni deducibili tramite il nostro sito www.italiansfordarfur.it. 

Per info: info@italiansfordarfur.it o cell. 3473491157

Etichette: , , , ,

venerdì, giugno 29, 2012

VIDEO: in supporto a #SudanRevolts, manifestazione degli esuli sudanesi del 28 Giugno a Roma

Giovedì 28 giugno, in via Panama a Roma, gli esuli sudanesi si sono riuniti davanti all'ambasciata sudanese per manifestare contro le nuove misure di austerity imposte dal governo di Khartoum e contro la dittatura di Al Bashir. La protesta si è svolta in solidarietà con quelle che da 14 giorni stanno scuotendo la capitale e le sue periferie. 
Partite dal dormitorio femminile dell'Università di Khartoum, le proteste si sono poi diffuse a larga parte della società civile sudanese esasperata dall'inflazione, balzata al 30% nel mese di maggio, e dalle condizioni restrittive sulla libertà di espressione.


Etichette: , , ,

mercoledì, giugno 27, 2012

#Sudanrevolts: Giovedì 28 giugno, 9-14: protesta in via Panama, Roma

Giovedì 28 giugno, 9-14: protesta in via Panama, Ambasciata del Sudan

Arrivano anche in Italia le proteste contro l'aumento dei prezzi, ultima goccia nel mare del disagio, che si sta verificando in Sudan in seguito ad azioni del Governo. Domani, giovedì 28 giugno, grande manifestazione degli esuli sudanesi contro il Governo sudanese davanti all'Ambasciata del Sudan di Roma, in VIA PANAMA.
La protesta avrà luogo dalle 9 alle 14.
Invitiamo tutti i sostenitori della democrazia in Sudan e nel mondo a partecipare alla manifestazione. Anche una breve visita sarà importante.

Etichette: , , , ,

domenica, giugno 24, 2012

Anonymous attacca il sito del Governo del Sudan

Continuano le proteste nella capitale sudanese e nelle periferie per il piano di austerità del governo e contro l'arresto dei manifestanti. Anche a Nyala, secondo nostre fonti, la popolazione avrebbe manifestato ieri contro il governo, lanciando slogan per il cambio di regime. 
Oggi anche l'Ansa ha rilanciato la notizia delle manifestazioni. Come già sottolineato nel nostro blog, esse hanno avuto inizio da un gruppo di giovani studentesse dell'Università di Khartoum.

Il sito governativo è stato invece chiuso ieri notte dal gruppo di hackers "Anonymous", ed è ancora irraggiungibile.

Etichette: , , ,

lunedì, giugno 18, 2012

Manifestazioni studentesche a Khartoum

Inseguo su twitter le voci con l'hash #SudanRevolts: le manifestazioni studentesche contro il governo di Khartoum e la crisi economica, partite due giorni fa dal dormitorio femminile dell'Università di Khartoum, si affacciano anche sui network internazionali e ne vengono amplificate.
Oltre 30 persone sono state arrestate e se ne sono perse le tracce. 
I disordini si sono allargati anche ad altri campus, come l' Education College ad Omdurman e l' Agriculture College a Shambat, a nord di Khartoum. 

Etichette: , ,

venerdì, aprile 29, 2011

Manifestanti chiedono la no-fly zone in Darfur come in Libia


Diverse manifestazioni hanno avuto luogo giovedì in Darfur, per protestare contro il governo di Khartoum.
Le proteste sono state organizzate dal SLM di al Nur a Zalingei, El Fasher e Nyala coinvolgendo migliaia di persone che hanno chiesto la no-fly zone sul Darfur come in Libia, che metterebbe fine ai continui bombardamenti della Sudanese Air Force che si susseguono da otto anni.
Un centinaio i fermi secondo i manifestanti.

Etichette: , , ,

giovedì, dicembre 10, 2009

Arrestati il Segretario Generale dello SPLM e altri esponenti delle opposizioni durante una manifestazione per elezioni democratiche

Pagan Amum, Segretario Generale del Sudan People Liberation Movement, il movimento per l'autonomia del Sud Sudan, e numerosi altri esponenti dell'opposizione, sono stati arrestati lunedì scorso a Omdurman, nel corso di una manifestazione indetta per richiedere l'implementazione del CPA firmato nel lontano Gennaio 2005 e nuove leggi di transizione alla democrazia, come premessa irrinunciabile alle elezioni del prossimo aprile in tutto il Paese.
Scontri e manifestazioni in favore del leader dello SPLM e della libertà di espressione si registrano in molte delle principali città del Sud Sudan.
Minni Minnawi e Abdel Wahid al Nour non escludono possibile alleanza politica con lo SPLM per le prossime elezioni.

(Foto: Sudan Tribune)

Etichette: , , , , , ,

martedì, marzo 03, 2009

Giorno 4 ore 10.30 al Colosseo manifestazione dei rifugiati del Darfur in Italia per ricordare le vittime del conflitto in Darfur.

Portate un fiore o una candela.

Etichette: , , , ,

giovedì, novembre 20, 2008

Foto di darfuriani in protesta

Darfuriani all'Aia, in Olanda. Tanti. Da tutta Europa, e non solo.

Etichette: , ,

mercoledì, novembre 19, 2008

Foto 31 ottobre: Manifestazione dei rifugiati per la giustizia in Darfur

Suliman Hamed, rappresentante dei rifugiati del Darfur in Italia, uomo simbolo del dramma che ha scosso la sua terra ma non la coscienza del Paese che lo ospita, è ancora al buio del seminterrato che ospita le assemblee dei rifugiati del Darfur a Roma, ad aspettare risposte. Risposte che, forse, non arriveranno mai.
I rifugiati del Darfur hanno chiesto, il 31 ottobre scorso, che i responsabili dei crimini contro l'umanità in Darfur siano processati secondo le leggi internazionali, a garanzia di giustizia e legalità.
L'evento, che ha visto la partecipazione di attivisti e rifugiati dalla Gran Bretagna, Olanda, Italia, Svezia, Francia Germania e Belgio, è stata supportata anche da organizzazioni del Canada, USA, Svizzera Australia e Medio Oriente.
Per informazioni: Suliman Ahmed: kois2778[at]maktoob.com

Etichette: , , , , , ,

martedì, agosto 26, 2008

TORINO: manifestazione dei rifugiati del Darfur in Italia per la giustizia in Darfur

I rifugiati del Darfur si sono riuniti sabato 23 Agosto a Torino, in Piazza Castello, per chiedere giustizia in Darfur.
"Fermiamo il massacro, processiamo i colpevoli!"

La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi esponenti della comunità darfuriana in Italia, concentrata soprattutto a Roma, Milano, Torino e Parma. Suliman Ahmed è il rappresentate degli esuli del Darfur, scappati dalla loro terra in fiamme per portare la loro testimonianza anche nel nostro Paese. Lo abbiamo interpellato per raccontarci come è andata a Torino: "Molto bene, sono molto soddisfatto, abbiamo visto una buona partecipazione e solidarietà della gente. Ma oltre alle parole, sebbene sincere e solidali, ci aspettiamo che si prendano presto misure concrete per arrestare la ferocia dei criminali in Darfur". Suliman ci fa sapere infatti che, appena un'ora prima dalla nostra conversazione, i morti a Kalma, campo profugo di Niala, sono saliti a 37 e i feriti a 100, in seguito agli attacchi governativi, che non sono mai cessati dal finto accordo di pace di Abuja.

Proprio per sollecitare il cammino della giustizia internazionale in Darfur i manifestanti hanno richiamato l'attenzione su Ahmad Harun e Ali Kushayb, accusati di gravi crimini contro l'umanità.

Il Tribunale Penale Internazionale ha emesso, infatti, da oltre un anno, un mandato di arresto per i due principali sospettati di gravi crimini contro l’umanità. Ahmad Harun e Ali Kushayb, rispettivamente Ministro agli Affari Umanitari e capo della milizia janjaweed, hanno a loro carico ben 51 capi di accusa per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, incluse esecuzioni sommarie, persecuzioni, torture e stupro, ma non sono stati ancora consegnati dal governo sudanese all’ autorità internazionale.

Il 14 luglio scorso,inoltre, il Procuratore Capo della Corte Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, ha chiesto l'arresto per crimini contro l'umanità dello stesso Presidente sudanese Hassan Al-BAshir, a dimostrazione della grave situazione dei diritti umani in Sudan, dove proprio nei giorni scorsi sono state emesse oltre 20 condanne a morte.

Per maggiori informazioni: Suliman Ahmed kois2778[AT]maktoob[DOT]com

La campagna per la giustizia in Darfur è promossa anche da Italians for Darfur e la Save Darfur Coalition: vedi il video delle testimonianze e il video spot dei Negramaro.

Etichette: , , , , , , , ,

lunedì, luglio 21, 2008

Manifestazione e contromanifestazione a Roma per la giustizia in Darfur

Spesso non ricordiamo quanto oro abbiamo in tasca fino a quando non ce lo rubano. E' quanto ho pensato, mentre scorrevano le immagini rubate alla giornata del 20 luglio scorso, a Piazza della Repubblica a Roma. Due diversi schieramenti sudanesi a confronto, senza spargimenti di sangue come sarebbe avvenuto in Darfur: l'uno, a favore del Presidente sudanese, l'altro per la giustizia che affranca. Figli gli uni della ricca Karthoum, schiavi gli altri del deserto del Darfur. La democrazia è anche questo.

Video di Giulia: Sudan - Darfur: "manifestandoci contro"




Etichette: , , , , , , , , ,

venerdì, dicembre 14, 2007

ROMA: NEGATA L' AUTORIZZAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE PER IL DARFUR

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - Le associazioni e i movimenti che avevano chiesto di potere effettuare un sit-in davanti a Palazzo Chigi per sollecitare l'impegno del governo in favore delle popolazioni del Darfur con un comunicato congiunto hanno protestato contro la mancata autorizzazione alla manifestazione. Nel comunicato, l'Associazione dei rifugiati del Darfur in Italia, il movimento per i diritti umani ''Italians for Darfur'' e l'Unione dei giovani ebrei italiani affermano che non e' stata autorizzata la manifestazione con cui volevano chiedere al governo italiano ''che a dicembre ha assunto la presidenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu, un impegno concreto per sbloccare l'empasse che impedisce il dispiegamento della forza di pace di 26mila Caschi blu in Darfur''.
''E' stata infatti negata - si legge nel comunicato - l'autorizzazione al sit-in previsto davanti Palazzo Chigi per avanzare all'esecutivo la richiesta di un intervento nei confronti del governo sudanese, responsabile dei rallentamenti che hanno impedito finora il dispiegamento della forza di pace autorizzata dalla risoluzione dell'Onu del 1 agosto 2007 e che entro la fine di questo mese avrebbe dovuto essere operativa''. ''Nonostante ci venga impedito - sottolinea il comitato promotore delle iniziative per il Darfur - di avanzare pacificamente e democraticamente le nostre richieste al governo attraverso una manifestazione, non recediamo dal nostro intendimento di sollecitare le istituzioni a fare di piu' per impedire che nella regione del Sudan, martoriata da oltre quattro anni, continui il massacro di vittime innocenti''. ''A tal fine - conclude il comunicato - rivolgiamo un appello al presidente del Consiglio Romano Prodi, che ringraziamo per l'impegno economico annunciato a Lisbona per il Darfur e il Corno d'Africa, ad assumere un'iniziativa forte nei confronti del governo sudanese affinche' interrompa l'ostruzionismo che di fatto impedisce il dispiegamento della forza di peacekeeping''.
(ANSA).MIU 14-DIC-07 12:13 NNNN
--- --- ---
Ringraziamo Marco che ci ha fornito la traduzione in Inglese del nostro comunicato.

The Association of Darfur Refugees in Italy, the human rights movement "Italians for Darfur" and the Union of Young Italian Jews will not be able to demonstrate to ask the Italian government, that at December took over the presidency of the United Nations Security Council, for a real commitment to unblock the impasse that prevents the deployment of a UN peace force of 26,000 troops in Darfur.
Authorization has been refused for a sit-in in front of the Italian Parliament to promote the request for intervention with regards to the Sudanese government responsible for the slowdown that has prevented the deployment of the peace force authorized by the UN resolution of August 1st that should have been operative by the end of this month.
The committee for Darfur initiatives underlined "Despite our being prevented from promoting peacefully and democratically our requests to the government with a demonstration, we will not stop in our intention to urge the institutions to do more to prevent, in that region of Sudan, tormented for over four years, the continual massacre of innocent victims".
"To this end," the note concludes, "we direct an appeal to the Prime Minister, Romano Prodi, who we thank for the economic commitment announced at Lisbon for Darfur and the Horn of Africa, to assume a strong stance towards the Sudanese government until it interrupts the obstructionism that is preventing the deployment of the peace-keeping force".

--- --- ---
Un ringraziamento speciale a Marinella Barigazzi (http://www.marinellabarigazzi.com), autrice e traduttrice di libri per l'infanzia, che con il supporto di suo marito John Mason (inglese) ha tradotto il documento per noi.
--- --- ---

Etichette: , , ,

lunedì, settembre 17, 2007

Grande successo del Darfur Day italiano

Per una volta, diceva Neruda, lasciatemi essere felice: a nessuno è successo niente. Cito a memoria emotiva una frase che calza perfettamente le mie emozioni per il successo del Darfur Day di ieri, 16 settembre.
Manifestazione riuscitissima, testimonial d'eccezione, partecipazione dei darfuriani ma soprattutto attenzione dei media: agenzie di stampa, telegiornali, quotidiani... segnalazioni da almeno dieci diverse nazioni... la mano insaguinata che ha rappresentato la manifestazione è del grande Think Turns.
Kkarl, grazie per essere venuto in compagnia di altri blogger e grazie per la foto (che ho preso dalle tue): avrei voluto conoscervi di persona e ci sarà altra occasione; Tisbe, che dal suo profondo irpino ha parlato e fatto parlare della manifestazione.
Ringrazio anche chi non c'era ma fa parte del nostro gruppo (Stefano Giancola, Sharon Nizza, Pina Garau...) e chi spero vorrà farne parte (cominciando da Giulia Zanfino ed Elena dal Monte).
Qualcuno l'avrò dimenticato, mi scuso fin d'ora.
Grazie a tutti.

Un po' di rassegna stampa
Il Mattino
Corriere della sera (jpg)
La Repubblica (jpg)
RaiNews24
Euronews
BBC
Radio Vaticana
Ynet (in ebraico)
Articolo 21
Rassegna agenzie di stampa (pdf)

Etichette: , , ,