Il blog di Italians for Darfur

lunedì, maggio 14, 2018

Petizione per salvare Noura: la ragazza condannata a morte


Noura Hussein aveva 13 anni quando i genitori la promisero in moglie a un cugino di secondo grado con il doppio dei suoi anni. 

Grazie all'intervento di una zia, alla quale la ragazzina aveva chiesto aiuto, Noura è riuscita a ritardare di tre anni il compimento del suo destino.
 
Tornata a casa con l’inganno, Noura fu costretta a sposarsi e consegnata al suo carnefice dalla sua stessa famiglia. La prima volta fu violentata dall'uomo con l’aiuto dei suoi familiari, chiamati a verificare che da quel momento fossero marito e moglie anche di fatto. Quando il giorno dopo stava per ripetersi la stessa violenza la sedicenne  si è difesa e impugnato un coltello ha pugnalato il consorte. 

Noura oggi ha 19 anni e giovedì 10 maggio un tribunale di Omdurman, città gemella della capitale Khartoum sull'altra sponda del Nilo, l’ha condannata a morte per aver ucciso il suo stupratore.

Il suo avvocato, Adil Mohamed Al-Imam ha presentato un ricorso ma se non venisse accolto Noura finirà sul patibolo per essere impiccata.

Raccogliamo quante più firme possibile da inviare al presidente del Sudan Omar Hassan al Bashir per chiedere la grazia e la liberazione di Noura


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giovedì, aprile 19, 2018

USA chiedono maggiori progressi nel rispetto dei diritti umani in Sudan

Nella Fase II dell'impegno in atto con il Sudan per normalizzare le relazioni, gli Stati Uniti si concentreranno sulla necessità di maggiori progressi in materia di diritti umani e libertà religiosa nel paese dell'Africa orientale, ha affermato il Dipartimento di Stato.

Lo scorso marzo un gruppo di 57 membri del Congresso degli Stati Uniti ha scritto a John Sullivan - il Vice Segretario di Stato che è incaricato del dossier sudanese che esorta a non rimuovere il Sudan dall'elenco degli stati che sostengono il terrorismo e normalizzare le relazioni prima di porre fine alla guerra - di ripristinare le libertà e i diritti umani nel Paese.

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mercoledì, aprile 11, 2018

Al-Bashir rilascerà i prigionieri politici richiesti dal NCG

Il presidente sudanese Omer al-Bashir ha emesso martedì un decreto per rilasciare tutti i prigionieri politici in risposta ad una richiesta dei partiti politici del National Consensus Government (NCG).

Le forze di sicurezza avevano arrestato leader dell'opposizione e dozzine di attivisti politici dopo una serie di proteste contro le misure di austerità, incluso l'aumento del prezzo del pane annunciato all'inizio di gennaio 2018.

Lunedì, i partiti politici del NCG avevano invitato al-Bashir a rilasciare tutti i detenuti politici al fine di creare un clima adatto per la formazione della Commissione Costituzionale Suprema incaricata della stesura della costituzione permanente.



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martedì, aprile 10, 2018

I Partiti del NCG sosterranno al-Bashir alle elezioni del 2020

I partiti politici del National Consensus Government (NCG) hanno accettato di sostenere la rielezione del presidente Omer al-Bashir nel 2020.

L'annuncio è stato fatto dal Ministro delle Informazioni sudanese, Ahmed Bilal Osman, in seguito ad un incontro di una delegazione del NCG con il vicepresidente del Partito del Congresso Nazionale (PCN), Faisal Hassan Ibrahim.

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venerdì, aprile 06, 2018

Al-Bashir accusa Juba di aiutare i ribelli ma promette accordo di pace

Il presidente Omer al-Bashir ha rinnovato le accuse contro il Governo di Juba dicendo che continua a sostenere i ribelli sudanesi.Nonostante ciò, al-Bashir ha promesso che il Sudan continuerà a lavorare per un accordo di pace duraturo con il Sud Sudan.

Anche prima della secessione del Sud Sudan nel 2011, Khartoum aveva accusato Juba di ospitare e sostenere il Movimento ribelle per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N). In seguito alla secessione, al-Bashir ha continuato a reiterare le accuse a Juba di usare i gruppi armati della regione del Darfur nella campagna contro-insurrezionale nel nord del Sud Sudan.

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mercoledì, aprile 04, 2018

Al-Mahdi accusato di sovversione verso il regime

L'ufficio del Pubblico Ministero per la Sicurezza dello Stato del Sudan ha presentato delle accuse, alcune delle quali punibili con la morte, contro il leader del Partito di opposizione Nazionale dell'Umma Party (NUP), Sadiq al-Mahdi, per complotto con i gruppi armati per rovesciare il regime del presidente Omer al-Bashir.

Proprio il mese scorso, l'ombrello dell'opposizione Sudan Call, che comprende gruppi politici ed armati, ha tenuto un incontro a Parigi ed ha scelto al-Mahdi come leader.

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martedì, marzo 27, 2018

NCF determinate a rovesciare il regime e a non trovare una soluzione negoziata

La coalizione di opposizione delle Forze del Consenso Nazionale (NCF), che riunisce alcuni partiti di sinistra, ha affermato la sua determinazione a rovesciare il regime del presidente Omer al-Bashir e ha respinto ogni processo per una soluzione negoziata con Khartoum.

Le NCF hanno espresso il loro rifiuto ai negoziati di nove giorni proposti dal Sudan Call per un dialogo nazionale con il regime, a condizione che si tenga in linea con l'accordo sulla roadmap mediato dall'Unione Africana, compresa la riunione preparatoria sulle misure di rafforzamento della fiducia reciproca.

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venerdì, marzo 23, 2018

Al-Bashir avverte l'opposizione di non allearsi con i gruppi armati

Il presidente sudanese Omar al-Bashir ha parlato di intraprendere un azione legale contro i partiti politici affiliati all'Alleanza Sudan Call per aver violato le leggi che regolano l'azione politica che proibisce l'alleanza con i ribelli che agiscono contro lo stato.

La minaccia arriva dopo la partecipazione di al-Mahdi ad un incontro dell'alleanza per il Sudan Call a Parigi, dove è stato eletto presidente dell'ombrello dell'opposizione che comprende gruppi armati nel Darfur e nelle Due Aree del Sudan.

Al-Mahdi, l'ultimo Primo Ministro eletto del Sudan e leader del più grande partito di opposizione, il Partito Nazionale dell'Umma (NUP), è stato arrestato a maggio 2015 per l'accusa di aver minato la Costituzione dopo aver criticato le violente pratiche delle forze di sicurezza in Darfur.

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giovedì, febbraio 22, 2018

Licenziato il vice di al-Bashir all'interno dello NCP

All'interno del Partito del Congresso Nazionale al potere (NCP), il presidente Omer Hassan al-Bashir ha licenziato il suo vice oltre che assistente presidenziale Ibrahim Mahmoud Hamid.

Hamid, che è anche il Capo della Squadra di Negoziatori del Governo sudanese dei colloqui di pace per porre fine al conflitto negli stati del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan, è stato sostituito da Faisal Hassan Ibrahim, ex Ministro dei Governi locali ed ex Governatore del Kordofan.

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venerdì, febbraio 09, 2018

Accordo Russia-Sudan per trasformazione esercito nazionale

Il presidente sudanese Omer al-Bashir ha detto che il suo Paese ha un programma con la Russia per trasformare l'esercito in una forza deterrente in grado di sconfiggere qualsiasi avversario.

Dagli anni settanta, il Sudan ha sviluppato stretti legami militari con la Russia, che è il principale fornitore del suo arsenale militare, in particolare delle Forze Aeree.

Al-Bashir che ha parlato ai soldati dell'esercito sudanese con sede a Port Sudan, Capitale dello Stato del Mar Rosso, non ha approfondito la natura di questo programma militare.

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giovedì, dicembre 21, 2017

Il Sudan elogia la posizione del Ruanda contro la ICC

Il presidente sudanese Omer al-Bashir ha elogiato il sostegno del Ruanda al Sudan nei forum regionale ed internazionale e per la sua ferma posizione contro la Corte Penale Internazionale (ICC).

Il presidente ruandese Paul Kagame, accompagnato da una delegazione di alto livello, è arrivato a Khartoum mercoledì per una visita ufficiale di due giorni per tenere colloqui sui rapporti bilaterali con il Governo del Sudan.

Nel suo discorso prima della sessione di apertura dei colloqui sudanesi-ruandesi nel Palazzo presidenziale, al-Bashir ha invitato i leader africani a ritirarsi dalla ICC secondo la decisione dell'Unione Africana.

L'Unione africana accusa costantemente la ICC di scagliarsi in modo sproporzionato  contro i Paesi africani. Diversi di essi tra cui Kenya, Sudan, Eritrea, Uganda, Zimbabwe e Libia hanno richiesto il ritiro di massa delle nazioni africane dalla Corte Penale Internazionale.

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lunedì, dicembre 18, 2017

Il PCP non supporterà la rielezione di al-Bashir

Il Partito del Congresso Popolare del Sudan (PCP) nello Stato del Nord ha sconfessato un documento che allude al sostegno dei partiti politici -che partecipano al Governo- alla rielezione del Presidente Omer al-Bashir nel 2020.

Il mandato di Al-Bashir termina nel 2020 e non potrebbe più candidarsi di nuovo secondo la Costituzione.

Tuttavia, alcune voci all'interno del Partito del Congresso Nazionale al potere (NCP) e dei suoi partner nel Governo del Consenso Nazionale hanno recentemente chiesto di modificare la Costituzione per consentirgli di candidarsi di nuovo alla presidenza.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article64281

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lunedì, luglio 24, 2017

Il Sudan lancia campagna per il disarmo in Darfur prima della fine del 2017

Il vicepresidente sudanese, Hasabo Abel Rahman, ha annunciato che il suo Governo lancerà una campagna per raccogliere armi nel Darfur e riorganizzare le milizie governative entro la fine dell'anno.

Nell'aprile dello scorso anno, il presidente sudanese Omer al-Bashir aveva formato un organismo nazionale, l'Alto Comitato per il Disarmo del Darfur, incaricato della raccolta di armi illegali nella regione, aggiungendo che la campagna sarebbe stata volontaria in una prima fase per poi diventare obbligatoria.

Parlando in una conferenza tenutasi a El-Fasher, Capitale dello Stato del Nord Darfur, il funzionario sudanese ha rinnovato le richieste per i gruppi armati di partecipare al processo di pace. Ha anche chiesto la riconciliazione tra le diverse tribù e gruppi etnici della regione.

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giovedì, luglio 20, 2017

USA appoggiano decisione del Sudan di continuare dialogo

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha accolto con favore la decisione di Khartoum di continuare la sua partecipazione ad una commissione mista per la revoca permanente delle sanzioni economiche.

In risposta al ritardo della rimozione delle sanzioni, il 13 luglio il presidente sudanese Omer al-Bashir aveva deciso di sospendere la partecipazione del suo governo alla commissione mista fino al 12 ottobre, data della prossima decisione.


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giovedì, aprile 23, 2015

Al Bashir potrebbe partecipare all'anniversario dell'indipendenza del Sud Sudan

Il presidente sudanese, Omar Hassan al-Bashir, dovrebbe essere tra i numerosi Capi di Stato e di Governo che parteciperanno, il prossimo luglio, alla celebrazione del quarto anniversario dell'indipendenza del Sud Sudan.

Al Bashir ha partecipato, solo, alla celebrazione dell'indipendenza della giovane Nazione nel 2011 che è stata ottenuta in seguito al referendum del gennaio 2011 quando il Sud Sudan ha optato per la creazione di uno Stato indipendente.

Dal momento che le relazioni tra i due Paesi si sono deteriorate rapidamente scambiandosi accuse di sostenere reciprocamente i gruppi ribelli rivali e per il conflitto armato a Heglig, rimane ancora incerta la partecipazione alla celebrazione dell'anniversario da parte di al Bashir.

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giovedì, aprile 09, 2015

Secondo Bashir, il Darfur non ha bisogno di forze di pace

Il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir ha detto che la regione del Darfur non ha bisogno della missione di pace ibrida (UNAMID), aggiungendo che le tradizioni e i costumi locali sono sufficienti a risolvere i conflitti nella Regione.

http://ht.ly/LnVIF

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giovedì, febbraio 10, 2011

Il Sudan pronto a uscire dalla lista degli "Stati canaglia"

Ha preso il via a Washington, questa settimana, il processo che porterà il Sudan fuori dalla lista nera degli "Stati canaglia".
Per i prossimi sei mesi, salvo cambiamenti di rotta, l'amministrazione USA rivaluterà l'operato di Khartoum nelle operazioni contro il terrorismo condotte con la CIA, l'agenzia governativa statunitense.
Dal 1993, il Sudan era stato accusato di collaborazionismo con il terrorismo internazionale di stampo islamista, ma nel 1999, proprio l'avvento di Omar Bashir portò il governo di Khartoum ad essere uno dei migliori alleati della CIA contro Al-Quaeda. Bashir, con un colpo di Stato, allontanò il fondamentalista Hassan al Turabi, ancora oggi suo principale rivale e, probabilmente, ispiratore del JEM, il movimento armato ribelle del Darfur, il meno numeroso dei gruppi ribelli ma il meglio armato.
Il Sudan auspica ora che gli Stati Uniti cancellino anche le sanzioni economiche che investono il Paese dal 1997, sanzioni che difficilmente potranno essere però rimosse finchè non si raggiungerà la pace in Darfur.
Pace sempre difficile, in un Paese il cui nemico-amico sembra godere ancora di buoen credenziali.

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giovedì, luglio 29, 2010

L'Unione Africana frena su Bashir: stop alla cooperazione con la Corte Penale Internazionale

A Kampala, questa settimana i capi di Stato africani hanno deciso di muoversi contro la decisione presa dalla Corte Penale Internazionale di emettere un mandato di arresto contro il Presidente sudanese Bashir. Una decisione che allontana definitivamente la speranza di un cambiamento nello scenario politico dell'Africa e che scredita senza opportunità di ritorno il Tribunale Internazionale.

Link: Sudan Tribune

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lunedì, aprile 26, 2010

Musa Hilal, leader janjaweed, siede all'Assemblea Nazionale Sudanese

Il Presidente sudanese Omar Hassan al Bashir esce vincitore dalle elezioni nazionali in Sudan: con il 68,2% dei voti si riconferma alla guida di un Paese del cui dramma egli stesso è artefice.
Seppure corrotte da intimidazioni, brogli,estorsioni del voto, boicottaggi, le elezioni in Sudan restano comunque una prima conquista per un popolo chiamato alle urne dopo 25 anni di dittatura incondizionata, ma nella sostanza, l'assetto politico del Paese, per ora, non cambia.
Al Sud, il leader del movimento Sudan People Liberation Movement, Salva Kiir, ha ottenuto quasi un pleibiscito con il 93% dei voti.
Ma a Khartoum si conferma la tendenza segregazionista del governo, con la conferma di Musa Hilal, uno dei più importanti leader janjaweed, le milizie della morte, al parlamento nazionale, nonostante i suoi crimini siano stati riconosciuti dalla comunità internazionale.

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mercoledì, aprile 07, 2010

Darfur Union: appello per la dignità delle donne del Darfur

Ricevo dalla Darfur Union, con sede in Olanda, un documento agghiacciante. Il Presidente sudanese Hassan Al-Bashir, avrebbe pronunciato, secondo quanto riportato dal principale oppositore politico Hassan Al-Turabi, nella sua ultima conferenza a Khartoum, la seguente frase, a proposito della piaga immane degli stupri in Darfur: "Se le donne dell'Ovest fanno sesso con un Jali [uomo del gruppo etnico di Bashir, ndr], questo non va considerato come uno stupro ma come un onore per lei".

ني هذة الغرباويه دي اذا واحدا جعلي كدا ركبها دا شرف او اغتصاب

Immediata l'indignazione di tutta la comunità darfuriana nel mondo che Italians for Darfur rilancia anche in Italia.
"The dictatorship-Al-Basher, president of Sudan, has said that ''If western woman( means Drfurian Female) got sex with one Jali (male from Al-Basher ethnic group) this will not be rape but its honor for for her."
This story has been told by Al- Turabi at his recent conference in Khartoum two weeks ago. Whoever, you could imagine the reaction of millions of sudanese people against a such un respected statement. That is why we are in Darfur Union as a civil society in the Netherlands addressing this issue to the friends of Darfur worldwide."

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