Il blog di Italians for Darfur

giovedì, luglio 29, 2010

L'Unione Africana frena su Bashir: stop alla cooperazione con la Corte Penale Internazionale

A Kampala, questa settimana i capi di Stato africani hanno deciso di muoversi contro la decisione presa dalla Corte Penale Internazionale di emettere un mandato di arresto contro il Presidente sudanese Bashir. Una decisione che allontana definitivamente la speranza di un cambiamento nello scenario politico dell'Africa e che scredita senza opportunità di ritorno il Tribunale Internazionale.

Link: Sudan Tribune

Etichette: , , , , ,

martedì, luglio 13, 2010

La Corte Penale Internazionale emana nuovo mandato di arresto per il Presidente sudanese. E' genocidio in Darfur.

Omar Hassan Ahmad Al Bashir, Presidente del Sudan, è nuovamente sotto accusa dal Tribunale Penale Internazionale. Un secondo mandato di arresto, dopo quello del 4 marzo scorso, è stato infatti emanato lo scorso 12 luglio con le accuse di genocidio delle tre etnie principali del Darfur, Fur Masalit e Zaghawa.

Etichette: , , , , , , ,

martedì, luglio 28, 2009

" La giustizia è uno strumento indispensabile alla pace"

Il 17 luglio si è tenuta, nella sede di No Peace Without Justice a Roma, una tavola rotonda sulla Giustizia Penale Internazionale, alla quale ha assistito anche Italians for Darfur.
L'incontro, organizzato in occasione dell'anniversario dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale, adottato il 17 luglio 1998 ed entrato in vigore il 1 luglio 2002, ha riunito alcuni tra i massimi esponenti politici, giuridici ed accademici sulla giustizia penale internazionale, che hanno discusso in particolare del caso Darfur, per le cui stragi è stato emesso un mandato di arresto internazionale a carico del Presidente sudanese al-Bashir, accusato di crimini di guerra e contro l'umanità.

Presenti, tra i tanti, l'On. Silvana Arbia, Cancelliere Capo della Corte Penale Internazionale, la Sen. Emma Bonino, vice Presidente del Senato, e Flavia Lattanzi, Giudice del Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia.

Il 4 luglio, l’Unione Africana, che comprende ben trenta firmatari dello statuto di Roma del 1998, ha dichiarato di non voler cooperare con la richiesta di arresto per il Presidente del Sudan al-Bashir emessa dalla Corte Penale Internazionale all’inizio del marzo scorso.

L'On. Arbia ha sottolineato che "se le decisioni della Corte non sono eseguite, si mette a repentaglio la validità delle autorità della Corte" (tre giudici). Anche il rinvio di un anno, chiesto dalla Unione Africana, " è un problema ".
La Corte, attiva da 7 anni, considera oggi quattro situazioni:
Uganda (nessun mandato di arresto eseguito), Sudan (nessun mandato di arresto eseguito),
Congo e Repubblica Centrafricana, in cui i mandati di arresto sono stati invece eseguiti.

"Gli Stati cooperano poco, per mancanza di strumenti giuridici- ha detto il Giudice Flavia Lattanzi,-Spero che in Uganda Bashir non ci vada, perchè se ci va è un grosso problema, l'Uganda è un Paese che sta collaborando con la CPI".

In merito all'approvazione del comunicato ufficale dell' Unione Africana Emma Bonino svela alcuni retroscena: "Al Bashir ha fatto campagna straordinaria tra i Paesi dell'Unione Africana. [..] La prima riunione in realtà dedicata a questa ha visto il Sudan piuttosto isolato, ma ne è stata fatta una campagna mediatica opposta, in sostegno della posizione di Bashir. La seconda, al contrario, è stata più tiepida, ma le campagne politiche funzionano". Ha continuato: "Il punto nodale è che se il Consiglio di Sicurezza si assume la responsabilità di rinvio di un anno del mandato di arresto a Bashir, deve essere fatto con criteri espliciti, verificabili, monitorizzabili" e, sottolineando come sia la stessa istituzione della Corte Penale Internazionale ad essere oggi sotto attacco, mentre, anche in Sudan, si cerca di affermare che la giustizia sia antitetica alla pace, conclude "La giustizia internazionale è propedeutica alla pace".

Etichette: , , , , , ,

domenica, luglio 05, 2009

Unione Africana non riconosce il mandato di arresto della CPI contro il dittatore sudanese Bashir

E' arrivato come una doccia fredda il comunicato ufficiale dell'Unione Africana contro la decisione della Corte Penale Internazionale di perseguire il dittatore sudanese Bashir per crimini contro l'umanità.
L'Unione Africana, che comprende trenta firmatari dello statuto di Roma del 1998, ha quindi deciso di parteggiare per Omar Hassan al Bashir, riconosciuto responsabile dei feroci crimini contro la popolazione del Darfur e di permettere allo stesso la libera circolazione in tutto il continente. Il documento è stato firmato a Sirte, in Libia, nell'ultimo summit dei Paesi africani che si è chiuso venerdì scorso, su proposta del leader libico Gheddafi.

Etichette: , , , , , , ,

mercoledì, aprile 01, 2009

Bashir riceve il sostegno e gli applausi della Lega Araba, Gheddafi e Chavez

Dopo Eritrea, Libia ed Egitto, il presidente sudanese è volato domenica scorsa a Doha per il summit dei Paesi arabi. Il presidente Omar al Bashir, su cui spicca un mandato d'arresto internazionale per crimini contro l'umanità, si è trovato quindi faccia a faccia con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon.
Osannato dagli astanti, dopo aver accusato la Corte Penale Internazionaledi perseguire l'ennesimo piano per attaccare il mondo arabo e di voler distogliere lo sguardo dai veri criminali, ha ricevuto anche l'invito a presentarsi in Venezuela, ospite di Chavez, anch'egli presente al summit in Qatar.

Etichette: , , , , ,

martedì, febbraio 24, 2009

Incriminazione Bashir: il 4 Marzo lo deciderà la Corte Penale Internazionale

La Corte internazionale dell'Aja deciderà il 4 marzo sull'arresto del presidente sudanese Omar al Bashir, per il genocidio in Darfur, ma il governo sudanese ha già annunciato che non riconoscerà la giurisdizione della Corte penale internazionale, di cui non è membro.
Il JEM ha fatto sapere, intanto, che una eventuale incriminazione del Presidente sudanese sarà letta come la perdita di legittimità della sua carica e nel caso egli non dovesse collaborare con la Corte gli scontri si intensificheranno.
Il JEM è ritenuto il più forte dei movimenti ribelli, anche se il meno popolare, e vicino ad Hassan Al Turabi leader dell'islamismo radicale sudanese.

Etichette: , , , ,

martedì, ottobre 21, 2008

I rifugiati ci chiedono un aiuto: due autobus per la giustizia, 31 ottobre

Il giorno 31 OTTOBRE i rifugiati del Darfur in Italia dovrebbero unirsi agli altri rifugiati del Darfur presenti in altri Paesi europei per manifestare insieme a L'AIA, nei Paesi Bassi in favore dell'incriminazione del Presidente sudanese Al Bashir di crimini di guerra e contro l'umanità.

Per fare questo, ci dice Suliman Ahmed, rappresentante dei rifugiati in Italia, occorrono i soldi necessari al noleggio di due autobus e relativi autisti.

Suliman ci chiede un aiuto. Abbiamo già espresso internamente alla nostra associazione dubbi circa la reale efficacia di simili inziative, considerando appunto il costo di una simile trasferta. Eppure, non si può negare che niente di più autentico e vigoroso si può chiedere a un uomo dello slancio che lo anima ad attraversare un continente per dare voce alle proprie aspirazioni di giustizia e pace. Parliamo degli attori veri del dramma del Darfur: i rifugiati del Darfur non chiedono altro che poter dare alla propria speranza anche una sola possibilità di concretizzarsi. Se anche non dovesse cambiare niente per il Darfur, i figli del Darfur ci avranno comunque provato. E noi con loro.

Per informazioni su come donare, contattateci al più presto. Per chi ci conosce sin dall'inizio, sa che la nostra scelta è stata di non chiedere mai soldi confidando nelle potenzialità dei singoli, ed è per questo che, ingenuamente, abbiamo rinunciato ad aprire uno specifico spazio per le donazioni. Se la fiducia in noi può compensare questa mancanza, metteremo per ora a disposizione un riferimento unico, seppur ancora personale, per i vostri contributi per gli autobus dei rifugiati.

Scrivete a blog[at]italianblogsfordarfur o info[at]italianblogsfordarfur.it entro il 28 OTTOBRE.

Cordiali saluti

Etichette: , , , , , ,