Il blog di Italians for Darfur

mercoledì, maggio 30, 2018

Medici Senza Frontiere conclude una vasta campagna di vaccinazione a Juba

L'organizzazione sanitaria internazionale, Medici Senza Frontiere (MSF), ha dichiarato di aver concluso una campagna di vaccinazione orale preventiva, condotta nella capitale del Sud Sudan, Juba.

Lavorando con le autorità sanitarie ed i partner, l'organizzazione ha dichiarato di aver vaccinato oltre 200.000 persone contro la malattia mortale.

La campagna di vaccinazione preventiva, MSF ha detto in una dichiarazione, si è svolta dal 24 aprile al 22 maggio, in 12 aree di Juba che sono state identificate più a rischio per precedenti epidemie di colera.

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venerdì, aprile 06, 2018

Al-Bashir accusa Juba di aiutare i ribelli ma promette accordo di pace

Il presidente Omer al-Bashir ha rinnovato le accuse contro il Governo di Juba dicendo che continua a sostenere i ribelli sudanesi.Nonostante ciò, al-Bashir ha promesso che il Sudan continuerà a lavorare per un accordo di pace duraturo con il Sud Sudan.

Anche prima della secessione del Sud Sudan nel 2011, Khartoum aveva accusato Juba di ospitare e sostenere il Movimento ribelle per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N). In seguito alla secessione, al-Bashir ha continuato a reiterare le accuse a Juba di usare i gruppi armati della regione del Darfur nella campagna contro-insurrezionale nel nord del Sud Sudan.

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mercoledì, novembre 22, 2017

Il Sudan fornisce aiuti alimentari al Sud Sudan attraverso il Nord Kordofan

Martedì scorso, il Sudan ha ripreso le operazioni di soccorso nel Sud Sudan attraverso una nuova rotta da El-Obeid, Capitale dello Stato Nord-Orientale del Kordofan, Bahr El Ghazal.

Un funzionario locale della sottocommissione incaricata di fornire aiuti umanitari al Sud Sudan ha detto all'Ashorooq TV che finora sono state trasportate oltre 13.000 tonnellate di cibo.

Il funzionario ha aggiunto che la sottocommissione  ha continuato i suoi sforzi per completare la consegna delle restanti 10.000 tonnellate, descrivendo l'erogazione di aiuti come um obbligo morale del Governo sudanese verso il Sud Sudan ed il suo popolo.

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martedì, ottobre 31, 2017

Khartoum e Juba si accordano di attivare una vigilanza di frontiera congiunta

Il Sudan ed il Sud Sudan hanno deciso di attivare le misure di sicurezza e di aprire le quattro frontiere comuni.

In una riunione tenutasi presso il Ministero della Difesa a Khartoum, il ministro della difesa del Sudan Awad Mohamed Ahmed Ibn Ouf e la sua controparte del Sud Sudan, Kuol Manyang Juuk, hanno discusso l'attuazione dei meccanismi di sicurezza concordati nel settembre 2012 per creare una zona cuscinetto e schierare una vigilanza congiunta di frontiera supportata dalle Nazioni Unite.

Nel 2012, Khartoum aveva accusato Juba di sostenere i ribelli sudanesi nel Nilo Azzurro e nel Sud del Kordofan, due zone di confine con il Sud Sudan dove lo SPLM-N combatte il Governo di Khartoum dal giugno 2011. Ciò aveva portato alla chiusura della frontiera comune.

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mercoledì, ottobre 11, 2017

Il Sudan e Sud Sudan riprendono intesa sulla sicurezza

Il Sudan ed il Sud Sudan hanno ripreso l'utilizzo delle pattuglie di frontiera a partire da settembre, cinque anni dopo la firma dell'accordo sulla sicurezza per prevenire gli attacchi transfrontalieri.

Nell'ambito dell'accordo di cooperazione del 27 settembre 2012, i due paesi avevano firmato un'intesa di sicurezza allo scopo di fermare il flusso di armi e forniture ai gruppi ribelli attraverso il confine.

L'accordo prevedeva, inoltre, la creazione di una zona di frontiera sicura e demilitarizzata (SDBZ) e la messa in opera di una missione comune di verifica e sorveglianza delle frontiere (JBVMM) con il sostegno della Forza di Sicurezza Provvisoria delle Nazioni Unite per Abyei (UNISFA).

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venerdì, ottobre 06, 2017

Sud Sudan nega visti a membri opposizione per evitare riunione dello SPLM-N

Il Partito Nazionale d'opposizione dell'Umma (NUP) ha dichiarato che non parteciperà alla conferenza straordinaria  generale del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord guidato da Abdel Aziz al-Hilu (SPLM-N al-Hilu) a causa del rifiuto dell'ambasciata del Sud Sudan di concedere un visto alla loro delegazione.

Diversi gruppi di opposizione sudanesi hanno affermato di voler viaggiare alla conferenza ribelle nella zona dei monti Nuban nello Stato del Sud Kordofan, per mostrare la loro solidarietà con la causa del gruppo che ha vissuto una spaccatura l'aprile scorso.

Per raggiungere l'area della roccaforte dello SPLM-N al-Hilu, i partecipanti devono viaggiare a Juba e da lì viaggiare nel Sud Sudan prima di attraversare il confine sui monti Nuba.

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giovedì, maggio 25, 2017

Il Presidente ugandese ospita fazioni dello SPLM

Tra il 25 ed il 26 maggio 2017, Yoweri Kaguta Museveni, il Presidente dell'Uganda, ospiterà una riunione volta al ricongiungimento delle diverse fazioni del Movimento Popolare per la Liberazione del Sudan (SPLM).

Secondo diversi funzionari delle diverse fazioni del partito dominante frammentato, l'incontro si terrà a Kampala e sarà moderato dal leader ugandese.

Ogni fazione è rappresentata dal proprio alto funzionario in qualità di segretario generale e di un membro senior.

L'ordine del giorno della riunione non è ancora chiaro, tuttavia, fonti con conoscenza diretta degli accordi affermano che i rappresentanti delle varie fazioni stanno rispondendo agli inviti del presidente Museveni di mediare per la riunificazione.

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giovedì, febbraio 09, 2017

Commissione per il Confine Congiunto deciderà la frontiera tra Sudan e Sud Sudan

La Commissione per il Confine Congiunto (JBC) tra Sudan e Sud Sudan si incontrerà ad Addis Abeba per risolvere le divergenze tra le due parti.

Il Co-Presidente del JBC, Abdallah al-Sadiq, ha detto al Sudan Media Center (SMC), media semi-ufficiale, che l'80% dei 2.400 chilometri di frontiera tra i due Paesi è stata segnata sulla carta.

Egli ha confermato che il JBC continuerà a riunirsi ad Addis Abeba per risolvere i problemi che ostacolano il processo di demarcazione e di identificazione della linea di base per la zona di sicurezza smilitarizzata (linea zero), affermando che il comitato specializzato per tale compito sarà composto da cinque membri provenienti da ogni parte.

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lunedì, gennaio 23, 2017

Lo SPLM-N afferma che non ha combattenti nel Sud Sudan

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha affermato che non ci sono suoi combattenti nel vicino Sud Sudan, sottolineando che le sue forze hanno il controllo di vaste aree all'interno del Sudan.

Il Ministro della Difesa del Sud Sudan, Kuol Manyang Juuk, ha rivelato che una squadra di ispettori dell'Unione Africana sarebbe giunto nel Paese per verificare che il Paese fosse libero dai combattenti dello SPLM-N, indicando che il Movimento ribelle ha spostato i suoi combattenti da Raja, zone nella provincia di Western Bahr El Ghazal.

Questa è stata la prima volta che un funzionario del Sud Sudan menziona la presenza di ribelli dello SPLM-N nel Paese. L'esercito sudanese, negli ultimi anni, ha effettuato attacchi aerei sulla zona ed ha accusato Juba di ospitare gruppi ribelli del Darfur.

Il portavoce del team per la negoziazione dello SPLM-N, Mubarak Ardol, ha respinto qualsiasi presenza del suo gruppo nel territorio del Sud Sudan.

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mercoledì, gennaio 04, 2017

Il Sudan chiede a Juba di espellere i gruppi ribelli

Khartoum ha esortato il Sud Sudan di attuare le sue promesse e di espellere i ribelli sudanesi che si trovano ancora nel Paese.

La richiesta arriva dopo le accuse del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan (SPLM-IO) che i gruppi sudanesi stanno combattendo a fianco delle forze governative a Maban County, nella provincia dell'Upper Nile.

In alcune dichiarazioni, il Ministro di Stato per gli Affari Esteri, Kamal Ismail, ha invitato il Governo del Sud Sudan per accelerare l'espulsione dei movimenti armati dal loro territorio dicendo: "Khartoum è stata troppo paziente con Juba ed aspetterà"

Kamal ha, inoltre, affermato che Juba aveva promesso di espellere i movimenti ribelli dal suo territorio. Il Ministro ha, anche, aggiunto che "sappiamo molto bene che continua a ospitare i movimenti ribelli", sottolineando che sono in attesa per l'attuazione della promessa del Governo del Sud Sudan.

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venerdì, ottobre 28, 2016

La risposta umanitaria nel Darfur Est continua per i rifugiati del Sud Sudan

Le agenzie umanitarie hanno comunicato che da gennaio, sono giunti nel Darfur Est circa 55.000 rifugiati dal Sud Sudan dopo essere fuggiti dal conflitto in corso e per l'insicurezza alimentare,.

L'ultimo dato rappresenta il 60 per cento del totale dei 90,516 rifugiati che sono arrivati dal Sud Sudan dal gennaio di quest'anno. I rifugiati sono sparsi in tutto lo Stato, con molti che cercano opportunità di sostentamento nelle zone rurali.

"La risposta umanitaria continua. È stato istituito un nuovo campo profughi a Kario, con oltre 3.700 rifugiati recentemente trasferiti dal campo di Khor Omer", si legge in un rapporto da parte delle agenzie.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article60674

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venerdì, settembre 16, 2016

UNHCR: nuovi rifugiati dal Sud Kordofan arrivano nel Sud Sudan

L'Agenzia per i Rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR) ha comunicato di aver registrato ed assistito a 298 nuovi arrivi dallo Stato del Sud Kordofan solo il mese scorso, portando il numero di nuovi arrivi dal 1 ° gennaio del 2016 a 9291 persone.

Quasi il 90% dei nuovi arrivi, secondo UNHCR, sono donne e bambini delle province del Sudan di Boram, Heban e Umdoreen. I minori non accompagnati ed i bambini separati rappresentano il 10% dei nuovi arrivi.

"Hanno riferito che la fame, i bombardamenti aerei e gli attacchi di terra rappresentano le principali ragioni della fuga verso il Sud Sudan", si legge in un bollettino di UNHCR.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article60240

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mercoledì, luglio 27, 2016

Incontro tra il Governo del Nord Darfur e l'Inviato Speciale degli USA

Martedì, l'Inviato Speciale degli Stati Uniti per il Sudan e il Sud Sudan, Donald Booth, ha iniziato una visita di Stato nel Nord Darfur per valutare la sicurezza e la situazione umanitaria sul terreno, in particolare nella zona di Jebel Marra.

A El-Fasher, Booth ha discusso con il Vice Governatore del Nord Darfur, Mohamed Braima Hassab el-Nabi, e gli ufficiali militari e di sicurezza di alto livello di diverse questioni tra cui le condizioni degli sfollati interni e gli sforzi del Governo per raggiungere la sicurezza e la stabilità nella Regione.

In una conferenza stampa avvenuta dopo la riunione, Hassab el-Nabi ha comunicato di aver informato l'inviato degli Stati Uniti e la sua delegazione della situazione nello Stato del Nord Darfur e di aver chiesto loro di svolgere un lavoro "credibile e veritiero" nel riportare le informazioni.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article59737

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mercoledì, maggio 18, 2016

UNHCR sostiene che i rifugiati continuano a scappare verso il Sud Sudan

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha comunicato che i rifugiati sudanesi hanno continuato ad attraversare il confine con il Sud Sudan a causa dell'insicurezza nel tornare nelle proprie case.

Nelle prime due settimane di maggio, un totale di 2.114 rifugiati sudanesi provenienti dallo Stato del Sud Kordofan è arrivato a Yida, portando il numero di nuovi arrivi dal 1° gennaio 2016 a 6.748 persone.

Secondo la dichiarazione di UNHCR, ciò rappresenta un aumento del 124 per cento rispetto alle precedenti due settimane.

"I rifugiati hanno parlato della fame, i bombardamenti aerei e gli attacchi di terra, come le principali ragioni della fuga in Sud Sudan. UNHCR ha fornito ad essi la registrazione, l'assistenza di ricezione ed il trasporto di Ajuong Thok ", ha affermato la dichiarazione.

UNHCR ha anche detto che continua a combattere la malnutrizione in Maban. UNHCR ed i suoi partner hanno aiutato 4.758 bambini sotto i cinque anni dopo il primo turno del Blanket Supplementary Feeding Program, tra cui 916 nel campo Gendrassa, 1.600 nel campo di Kaya e 2.242 nel campo di Yusuf Batil.

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lunedì, gennaio 04, 2016

Il Sud sudan mediatore tra Ribelli e Governo del Sduan

Il Ministro del Sud Sudan degli Affari Esteri, Barnaba Marial Benjamin, ha detto che il suo Paese sta compiendo degli sforzi per mediare tra Khartoum ed i ribelli del Movimento di Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N).

Dopo i colloqui con Ibrahim Ghanodur, il suo omologo sudanese, Benjamin, che ha concluso una visita di quattro giorni a Khartoum, ha affermato in una conferenza stampa che il presidente Salva Kiir Mayardit sta conducendo  degli sforzi per mediare tra il Governo sudanese e il SPLM-N .

Ghandour, da parte sua, ha sottolineato che Mayardit aveva prima discusso la sua iniziativa di mediazione tra il Governo e lo SPLM-N con il presidente Omar al-Bashir ed il primo vicepresidente Bakri Hassan Salih, dicendo che i due leader hanno concordato il modo in cui la mediazione deve essere condotta.

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mercoledì, dicembre 23, 2015

Il Sudan non supporterà più i gruppi ribelli del Darfur

Il Capo dell'Intelligence del Sudan, Mohamed Atta, ha sottolineato che il Governo del Sud Sudan aveva precedentemente deciso di espellere i ribelli del Darfur dal suo territorio, ma ha rifiutato di prendere la stessa misura contro il Movimento di Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N).

Egli ha detto, in un'intervista ai quotidiani locali, che Khartoum ha respinto una proposta di Juba di mediare tra il Governo sudanese e lo SPLM-N, descrivendo quest'ultimo come "non neutrale".

"Quando ci siamo seduti con il Governo del Sud Sudan, quest'ultimo ha deciso di scacciare in Sudan i gruppi del Darfur che sono presenti sul proprio territorio, ma per quanto riguarda lo SPLM-N, ha scelto di mediare", ha affermato.

"Ciò significa che potrebbero abbandonare i movimenti del Darfur, ma non lo SPLM-N. Il Governo del Sud Sudan ha il desiderio di aiutare e fornire supporto allo SPLM-N", ha aggiunto.

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giovedì, settembre 17, 2015

L'Uganda ed il Sudan si accordano per facilitare la pace in Sud Sudan

I Presidenti del Sudan e dell'Uganda, Omar Hassan al-Bashir e Yoweri Museveni, hanno ribadito il loro sostegno per la sottoscrizione di un accordo di pace in Sud Sudan ed hanno promesso di esercitare gli sforzi necessari per portare stabilità alla Nazione di recente nascita

Questo mercoledì, il Presidente ugandese ha concluso una visita di due giorni a Khartoum, dove gli incontri con al-Bashir si sono incentrati sugli sforzi regionali per portare le due parti in conflitto ad attuare un accordo di pace.

Attraverso un comunicato stampa congiunto diffuso al termine della visita di Museveni, i due Leader hanno sottolineato che i loro Paesi sono direttamente interessati al conflitto che dura da 20 mesi in Sud Sudan ed hanno promesso di sforzarsi al massimo per prevenire la ripresa delle ostilità nel Paese vicino.

Al-Bashir e Museveni "hanno espresso la loro volontà di lavorare insieme sotto l'IGAD e l'Unione Africana per mantenere la pace, la sicurezza e la stabilità nella regione e nella Repubblica del Sud Sudan", dice il comunicato, che è stato firmato dai Ministri degli Esteri dei due Paesi. In una riunione a porte chiuse, i due Leader hanno anche discusso sulle accuse per aver sostenuto i gruppi ribelli.

Tuttavia, nella parte finale del comunicato è stato sottolineato che i due Paesi hanno deciso di rafforzare la cooperazione e la sicurezza per riattivare un comitato di sicurezza congiunto. Essi hanno, inoltre, concordato di promuovere la formazione di un corpo militare comune e la cooperazione tra i due Paesi.

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lunedì, agosto 24, 2015

Al-Bashir spinge Kiir per firmare un accordo di pace

Omar Hassan al-Bashir ha invitato il Presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, a firmare l'accordo di pace regionale mediato a livello internazionale volto a porre fine alla 20 mesi di conflitto nella Nazione più giovane del mondo.

Un consigliere presidenziale del Sud Sudan ha detto che, nonostante gli ostacoli, al-Bashir continua ad impegnarsi nell'attuazione dell'Accordo di Naivasha del 2005 (CPA: Comprehensive Peace Agreement ), compresa la clausola di autodeterminazione prevista dall'accordo di pace (base sulla quale il Sud Sudan ha ottenuto l'indipendenza nel 2011).

"Abbiamo firmato il CPA, ma non abbiamo completato la sua attuazione fino ad oggi", così il leader sudanese ha detto al presidente Kiir nella capitale etiope, la settimana scorsa.

Secondo l'aiutante presidenziale, al-Bashir ha affermato che alcune disposizioni del CPA possono non ancora essere attuate, ma ciò non significa che esse rimangano tali. "Non stiamo dicendo che non saranno attuate, ma tutto può accadere", così il Consigliere presidenziale ha riferito.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article56157

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martedì, maggio 05, 2015

Il Presidente Kiir si è congratulato con al Bashir

La scorsa domenica il Presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, ha inviato un messaggio di congratulazioni al suo omologo sudanese Omar Hassan al-Bashir per aver vinto le recenti elezioni presidenziali nel suo Paese.
In un messaggio di congratulazioni, Kiir a nome del popolo del Sud Sudan ha augurato al Presidente del Sudan, buona salute e successo per il nuovo mandato presidenziale con l'auspicio di garantire la pace e la sicurezza nel continente africano e nel suo Paese.
Il presidente Kiir ha lodato le relazioni diplomatiche tra i due Paesi affermando che si basano su un impegno comune per migliorare le questioni in sospeso.

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giovedì, aprile 23, 2015

Al Bashir potrebbe partecipare all'anniversario dell'indipendenza del Sud Sudan

Il presidente sudanese, Omar Hassan al-Bashir, dovrebbe essere tra i numerosi Capi di Stato e di Governo che parteciperanno, il prossimo luglio, alla celebrazione del quarto anniversario dell'indipendenza del Sud Sudan.

Al Bashir ha partecipato, solo, alla celebrazione dell'indipendenza della giovane Nazione nel 2011 che è stata ottenuta in seguito al referendum del gennaio 2011 quando il Sud Sudan ha optato per la creazione di uno Stato indipendente.

Dal momento che le relazioni tra i due Paesi si sono deteriorate rapidamente scambiandosi accuse di sostenere reciprocamente i gruppi ribelli rivali e per il conflitto armato a Heglig, rimane ancora incerta la partecipazione alla celebrazione dell'anniversario da parte di al Bashir.

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