Il blog di Italians for Darfur

martedì, giugno 05, 2018

Il Governo del Darfur Centrale nega recenti scontri sul Jebel Marra

Il Governo del Darfur Centrale ha sottolineato che la situazione della sicurezza è stabile in tutto lo stato, in particolare nell'area di Jebel Marra, negando i rapporti dei ribelli sui continui combattimenti nella zona.

Dallo scorso marzo, dallo Stato centrale del Darfur sono emerse notizie sulla ripresa degli scontri tra le forze governative ed il Movimento per la Liberazione del Sudan (SLM-AW) guidato da Abdel-Wahid al-Nur, che non fa parte dei regionali e internazionali che si stanno sforzando a porre fine al Conflitto nel Darfur che dura da ormai 15 anni.

Etichette: , , , , , ,

venerdì, maggio 25, 2018

Nuovi scontri e morti a Jebel Marra tra SLM-AW e Governo

Il Movimento per la Liberazione del Sudan-Abdel Wahid (SLM-AW) ha dichiarato di aver respinto un nuovo attacco del Governo contro le loro posizioni nella parte meridionale dell'area di Jebel Marra nello Stato del Darfur Centrale.

In una dichiarazione estesa ai media, il SLM-AW ha dichiarato che i combattimenti, svoltisi nell'area di Kara Gobo, sono durati per 18 ore mercoledì e sono ripresi giovedì per 6 ore.

Il gruppo ribelle ha dichiarato di aver ucciso 37 soldati delle forze governative, aggiungendo che 82 veicoli Land Cruiser, un bombardiere Antonov e un elicottero militare hanno preso parte ai combattimenti dal lato del Governo.

Etichette: , , , , ,

giovedì, aprile 12, 2018

SLM-AW chiede aiuti umanitari per i civili

Il Movimento per la Liberazione del Sudan di Abdel Wahid al-Nur (SLM-AW) ha invitato la comunità internazionale a fornire assistenza umanitaria ai civili recentemente sfollati a causa degli scontri a Jebel Marra.

Dallo scorso marzo, dallo Stato centrale del Darfur sono emerse notizie sulla ripresa degli scontri tra le forze governative ed il gruppo ribelle che non fa parte degli sforzi regionali e internazionali per porre fine al conflitto di 15 anni nel Darfur.

Etichette: , , , , , ,

mercoledì, marzo 28, 2018

Arrivano peacekeepers cinesi di UNAMID in Darfur

La Missione Ibrida di Mantenimento della Pace in Darfur (UNAMID) ha annunciato che un convoglio che trasportava peacekeepers cinesi è arrivato a Golo, Jebel Marra.

Nel giugno 2017, il Consiglio di Sicurezza dell'ONU aveva esteso il mandato UNAMID per un altro anno ed aveva ridefinito il suo mandato per svolgere un duplice ruolo.

A Jebel Marra, la Missione deve continuare a proteggere i civili ed assicurare la consegna degli aiuti di emergenza. Nelle altre aree del Darfur, la Missione si concentra sulla stabilizzazione della situazione.

Il 28 gennaio, il Governo sudanese ha consegnato ufficialmente parte di terreno ad UNAMID per stabilire una Base Operativa Temporanea (TOB) a Golo, Jebel Marra.

Etichette: , , , , ,

venerdì, marzo 02, 2018

UNAMID rafforza la sicurezza a Jebel Marra nonostante le riduzioni di personale

Una squadra dell'Operazione Congiunta di mantenimento della pace, UNAMID, ha recentemente condotto una missione di valutazione umanitaria e di sicurezza a Golo e Rokero, nel Darfur Centrale.

La Missione ha recentemente avviato la seconda fase della riconfigurazione che prevede ulteriori riduzioni del personale UNAMID. Tuttavia, lo stesso piano prevede che UNAMID debba rafforzare la sua presenza nell'area di Jebel Marra per proteggere i civili e gli operatori umanitari.

Etichette: , , , , ,

venerdì, settembre 29, 2017

105 mila civili hanno bisogno di aiuti a Jebel Marra

Una missione tra agenzie predisposta per valutare le esigenze dei civili in diverse aree della parte orientale di Jebel Marra, nel sud del Darfur, ha valutato che sono oltre 105.000 i civili hanno bisogno di assistenza umanitaria.

Dal dicembre 2016, il governo sudanese ha deciso di consentire ai lavoratori umanitari di accedere alla zona montuosa distrutta dalla guerra e dove i combattenti del Movimento per la Liberazione del Sudan, guidati da Abdel Wahid al-Nur, rifiutano di dichiarare la cessazione unilaterale delle ostilità o di aderire al processo di pace.

Le Nazioni Unite hanno deciso di ridurre le forze di pace nella regione del Darfur, ma allo stesso tempo rafforzeranno la sua presenza a Jebel Marra per fornire la protezione necessaria ai civili e ai lavoratori dell'aiuto.

Etichette: , , , , ,

lunedì, settembre 25, 2017

Sudan, ONU, UA approvano base provvisoria di UNAMID a Jebel Marra

La Missione Ibrida di Mantenimento della Pace in Darfur (UNAMID) ha dichiarato che il meccanismo di coordinamento tripartito della Missione ha approvato l'istituzione di una base operativa temporanea a Golo, Jebel Mara.

Lo scorso giugno, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite aveva chiesto al Segretario Generale di riferire al Governo sudanese "flessibilità per aprire e chiudere le basi operative di UNAMlD come atto necessario, inclusa la creazione di una base operativa temporanea a Golo".

In una breve dichiarazione estesa ai media, UNAMID ha dichiarato che il meccanismo tripartito  dei rappresentanti del Governo sudanese, l'ONU e l'Unione Africana si sono incontrati a New York per risolvere i problemi riguardanti i visti e le spedizioni e per cooperare verso il completamento del mandato di UNAMID".

Etichette: , , , , , , ,

mercoledì, maggio 10, 2017

Nuove ondate di attacchi e sfollati nel Darfur Centrale

Centinaia di civili sono fuggiti dai loro villaggi nella zona di Jebel Marra, nel Darfur, Centrale dopo nuovi attacchi delle forze militanti del Governo sudanese, ha dichiarato un rappresentante locale degli sfollati.

Il 26 aprile, il gruppo ribelle del Movimento per la Liberazione del Sudan, Abdel Wahid al-Nur (SLM-AW), ha dichiarato di aver combattuto con la milizia militare vicino alla località di Nertiti, nello Stato del Darfur Centrale.

Il coordinatore degli sfollati nello Stato del Darfur Centrale ha detto che i miliziani in uniformi militari ed alla guida di veicoli a quattro ruote e cammelli hanno recentemente attaccato 122 villaggi a Jebel Marra.

Etichette: , , , , ,

giovedì, marzo 30, 2017

Appello del Sudan Liberation Movement dopo i nuovi attacchi sul Jebel Marra

Pesanti attacchi portati a termine dai militanti janjaweed contro innocenti sul Jebel Marra hanno causato la morte di 2 civili, 9 persone rapite e 12 feriti.

L'accorato appello del leader del Sudan Liberation Movement-AW, Abdul Wahid al Nur: "Abbiamo bisogno che la comunità internazionale aiuti queste innocenti persone e chiedo alla Corte Penale Internazionale (ICC) ed ai suoi Paesi aderenti, a tutti quegli Stati che credono nei diritti umani ed alle organizzazioni civili di non abbandonare al loro destino le vittime del genocidio in Darfur e che si attivino per l'arresto di Omer al-Bashir. Per lui, l'attuarsi della giustizia è solo questione di tempo e nel frattempo noi, le vittime e tutti i sudanesi lavoriamo sodo per cambiare questo regime criminale".





Etichette: , , , , ,

martedì, gennaio 03, 2017

Il Governatore del Darfur Centrale accusa lo SLM-AW per l'attacco a Nertiti

Il Governatore del Darfur Centrale, Jaafar Abdel-Hakam, ha accusato il Movimento per la Liberazione del Sudan-Abdel Wahid al-Nur (SLM-AW) per il sanguinoso attacco a Nertiti, mentre le forze di opposizione hanno accusato il Governo dicendo le sue truppe sono state le autrici del "massacro" .

"Le indagini preliminari condotte dalle autorità di sicurezza nello Stato del Darfur Centrale mostrano il coinvolgimento degli elementi dello SLM-AW negli scontri scoppiati ieri nella città di Nertiti - nella parte occidentale di Jebel Marra", ha detto Abdel Hakam in una conferenza stampa tenuta a Zalingei.

Il Governatore ha spiegato di aver ricevuto una nota che parlava di un soldato rimasto ucciso nella foresta di Campo e di essere stato trasportato dalla scena del delitto al quartiere di Al-Jabal al fine di indurre in errore l'indagine. Il giorno dopo, ha aggiunto, si è appreso che il medico che ha effettuato l'autopsia era stato picchiato e il suo denaro è stato saccheggiato.

Etichette: , , ,

giovedì, dicembre 29, 2016

UNAMID: nessuna soluzione militare in Darfur

La Missione Ibrida delle Nazioni Unite e dell'Unione Africana in Darfur (UNAMID) ha detto che continuerà a promuovere le iniziative di riconciliazione e di pace sottolineando che non esiste una soluzione militare al conflitto nella regione.

Nel suo messaggio di fine anno, il Rappresentante Congiunto Speciale di UNAMID/Mediatore Capo Comune per il Darfur, Martin Uhomoibhi, ha affermato che "il 2016 non è stato un anno facile per il popolo del Darfur e per il personale UNAMID".

"Abbiamo perso un collega del Sud Africa in un'azione ostile, mentre altri sono deceduti a causa di episodi sfortunati", ha continuato.

"Inoltre, gli scontri armati tra i diversi gruppi delle comunità in varie località del Darfur e la ripresa del conflitto nella zona di Jebel Marra hanno portato a numerose vittime e spostamenti di massa", ha aggiunto Uhomoibhi.

Etichette: , , , ,

mercoledì, ottobre 26, 2016

Petizione su change.org per chiedere un'inchiesta sull'uso delle armi chimiche in Darfur


In Darfur 250 persone, in gran parte bambini, sono stati uccisi nel corso di diversi attacchi chimici lanciati dalle forze armate sudanesi. 

Nell'aprile del 2016 Italians for Darfur ha denunciato i primi episodi, confermati poi da un rapporto di Amnesty International lo scorso ottobre. 

Attraverso delle riprese satellitari, centinaia di interviste ai sopravvissuti e l'analisi da parte di esperti di decine di immagini agghiaccianti che mostrano bambini e neonati con terribili ferite, è stato accertato che da gennaio al 9 settembre 2016 sono stati condotti, almeno, 30 attacchi con armi chimiche nella zona del Jebel Marra.

Per valutare esattamente quello che è successo e accertare le responsabilità serve un'indagine e verifiche sul campo, con l'invio di ispettori dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPCW) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, come è stato fatto per indagare sull'attacco chimico nel sobborgo di Damasco di Ghūṭa, nell'agosto del 2013. 

Con questa petizione chiediamo all'OPCW di avviare un'indagine approfondita sui fatti avvenuti in Darfur visto che il Governo del Sudan limita l'azione della Missione Ibrida di pace Onu-Unione Africana nel Paese e che i rapporti sulle violazioni dei diritti umani realizzati finora da UNAMID sono stati minati nella credibilità a causa delle interferenze dello stesso Governo. 

Come nel caso dello stupro di massa a Tabit, lo scorso anno, che vide l'inchiesta di UNAMID arenarsi nonostante le numerose testimonianze che confermavano l'accaduto e poi raccolte da Human Rights Watch. Per questo chiediamo che l'Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche predisponga una propria inchiesta sugli attacchi compiuti in Darfur con la stessa serietà con cui si è indagato su quelli accertati in Siria.


Etichette: , , , ,

mercoledì, ottobre 05, 2016

Le Nazioni Unite indagheranno sull'uso delle armi chimiche in Darfur

Il Capo per la Pace delle Nazioni Unite, Herve Ladsous, ha detto che l'ONU non aveva prove sull'uso di armi chimiche da parte del Governo sudanese in Darfur ed ha invitato Khartoum a cooperare con le future indagini da parte dell'Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPCW).

Giovedì 29 settembre Amnesty International aveva accusato l'esercito sudanese di aver usato delle armi chimiche nella zona di Jebel Mara nel Darfur dove sta combattendo contro i ribelli del Movimento per la Liberazione del Sudan guidato da Abdel Wahid al-Nur (SLM-AW), fazione che non fa parte del processo di pace in corso.

Il gruppo per i diritti umani ha affermato che la sua relazione si sia basata su testimonianze raccolte sul terreno, su immagini satellitari e su analisi di esperti che hanno dimostrano l'uso di armi chimiche. Fino ad adesso, il Governo ha negato le accuse ed ha sottolineato che non possiede alcun tipo di armi chimiche.

Etichette: , , , ,

martedì, ottobre 04, 2016

Uccise 1500 persone con armi chimiche in Darfur

Lunedì, il leader del Movimento per la Liberazione del Sudan (SLM-AW), Abdel-Wahid al-Nur, ha affermato che 1.500 persone sono state uccise nella regione di Jebel Marra nell'ovest del Sudan a causa dell'esposizione alle armi chimiche da parte delle forze governative.

In un rapporto pubblicato la scorsa settimana, Amnesty International ha accusato le forze governative sudanesi di aver usato ripetutamente armi chimiche contro i civili nella zona montuosa di Jebel Marra nel Darfur nel corso degli ultimi otto mesi.

Gli attacchi chimici hanno avuto luogo nel corso di una campagna militare su larga scala lanciata nel gennaio 2016 da parte delle forze governative su Jebel Marra contro l'Esercito per la Liberazione Sudan-Abdel Wahid al-Nur (SLA-AW).

Etichette: , , ,

lunedì, settembre 26, 2016

UNAMID chiede alle autorità l'accesso alle zone colpite nel Jabel Marra

Il Capo della Missione Ibrida dell'Unione Africana e delle Nazioni Unite in Darfur (UNAMID) ha invitato il Governo sudanese a consentire l'accesso umanitario alla popolazione civile colpita a Jebel Marra.

Il Capo di UNAMID, Martin Uhomoibhi, ha fatto tale richiesta durante una visita a Zalingei, la Capitale dello Stato Centrale del Darfur. Inoltre, essa viene dopo il relativo rapporto sulle ultime ostilità nella parte occidentale di Jebel Marra tra le forze governative ed i ribelli del Movimento per la Liberazione del Sudan-Abdel Wahid al-Nur (SLM-AW).

Durante la sua visita, Uhomoibhi ha incontrato i funzionari statali ed ha discusso della situazione umanitaria nelle zone. Li ha esortati di consentire ai gruppi umanitari di poter raggiungere la popolazione bisognosa colpita dal conflitto.

Etichette: , , , ,

venerdì, settembre 02, 2016

I gruppi umanitari e le agenzie ONU necessitano di più fondi per aiutare in Darfur

L'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) ha detto che le agenzie delle Nazioni Unite ed i gruppi di aiuto hanno bisogno di più soldi per coprire i bisogni umanitari dei civili sfollati a causa dei combattimenti nel Darfur, nella zona di Jebel Marra.

Dal gennaio 2016, tra 159.000 e 194.000 persone sono state colpite dai combattimenti  tra l'esercito sudanese e il Movimento di liberazione del Sudan -Abdel Wahid al-Nur (SLM-AW) nella zona montuosa di Jebel Marra.

Le agenzie delle Nazioni Unite dicono che una parte significativa degli sfollati registrati sono ospitati nel Nord Darfur, anche se la maggior parte risiede nello Stato del Darfur Centrale. Secondo il "Jebel Marra crisi Fact Sheet" che UNOCHA ha pubblicato giovedì, le Nazioni Unite ed i partner umanitari hanno deviato i fondi dai progetti esistenti per rispondere ai bisogni umanitari imprevisti a Jebel Marra.

Inoltre, circa 10 milioni di dollari sono stati stanziati per coprire i bisogni umanitari dei civili sfollati nello Stato del Darfur Nord, mentre il Fondo Umanitario del Sudan (SHF) ha fornito oltre $ 2.7 milioni di dollari per gli sfollati nello Stato del Darfur Centrale.

Etichette: , , , , ,

mercoledì, luglio 27, 2016

Incontro tra il Governo del Nord Darfur e l'Inviato Speciale degli USA

Martedì, l'Inviato Speciale degli Stati Uniti per il Sudan e il Sud Sudan, Donald Booth, ha iniziato una visita di Stato nel Nord Darfur per valutare la sicurezza e la situazione umanitaria sul terreno, in particolare nella zona di Jebel Marra.

A El-Fasher, Booth ha discusso con il Vice Governatore del Nord Darfur, Mohamed Braima Hassab el-Nabi, e gli ufficiali militari e di sicurezza di alto livello di diverse questioni tra cui le condizioni degli sfollati interni e gli sforzi del Governo per raggiungere la sicurezza e la stabilità nella Regione.

In una conferenza stampa avvenuta dopo la riunione, Hassab el-Nabi ha comunicato di aver informato l'inviato degli Stati Uniti e la sua delegazione della situazione nello Stato del Nord Darfur e di aver chiesto loro di svolgere un lavoro "credibile e veritiero" nel riportare le informazioni.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article59737

Etichette: , , , , ,

giovedì, luglio 07, 2016

Il Nord Darfur chiede ad UNAMID di cacciare i ribelli dai campi per rifugiati

Il Governo del Nord Darfur ha esortato la Missione ibrida di Peacekeeping (UNAMID) di prevenire la presenza dei ribelli e di armi nel campo di Sortoni, avvertendo che potrebbero usare la forza contro i gruppi armati ed utilizzare i civili come scudi umani.

Il campo di Sortoni, che si trova nei pressi di un sito UNAMID nel Nord Darfur, è diventato il rifugio principale per gli sfollati fuggiti ai recenti combattimenti nella zona di Jebel Marra tra le forze governative ed i ribelli dello SLM-AW. Il Governo cerca di evitare la politicizzazione del campo e prova rapidamente a reinserire i rifugiati nei propri villaggi.

L'esercito sudanese dice che le sue truppe hanno ripreso tutte le aree controllate dai ribelli nel Jebel Marra, a seguito di una campagna di quattro mesi contro le postazioni dei ribelli.

In una riunione congiunta tra il Comitato per la iscurezza dello Stato ed il Commando delle Forze di Pace UNAMID nel Darfur, presieduto dal Vice Comune Rappresentante Speciale e dalla signora Bintou Keita, il Governatore del Nord Darfur, Abdel-Wahid Youssef, si è denunciata la presenza di ribelli del Movimento per la Liberazione del Sudan - Abel-Wahid al-Nur (SLM-AW), nel campo per sfollati di Sortoni.

Etichette: , , , ,

martedì, luglio 05, 2016

Ribelli del Darfur chiedono ad UNAMID di monitorare la cessazione delle ostilità

Una fazione del Movimento per la Liberazione del Sudan ha proposto che l'accordo di cessate il fuoco nel Darfur venga monitorato dalla Missione Ibrida di peacekeeping (UNAMID) per consentire l'accesso umanitario nella zona di Jebel Marra.

Durante i mesi scorsi, la zona montuosa del Darfur ha assistito ad aspri combattimenti tra le forze governative ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Abdel Wahid al-Nur (SLM-AW), provocando massicci spostamenti di civili nella regione, mentre altri sono rimasti in zone isolate senza accesso umanitario.

Il Capo del Consiglio di Transizione del Movimento per la Liberazione del Sudan-Esercito (TCSLM), Nimir Abdel Rahman, ha detto che la tregua unilaterale del Governo dovrebbe essere seguita da un vero e proprio accordo tra le parti in conflitto e da un comitato di sorveglianza composto dai peacekeepers dell'UNAMID.

In una dichiarazione estesa ai media, Abdel Rahman ha riferito che tale accordo aprirà la strada a dei corridoi umanitari permettendo di raggiungere le zone colpite sul Jebel Marra.

Etichette: , , , ,

giovedì, aprile 14, 2016

I ribelli negano le ultime conquiste del Governo a Jebel Marra

Il Movimento per la Liberazione del Sudan-Abdel Wahid al-Nur (SLM-AW) ha negato le dichiarazioni dell'esercito sudanese e del Governo del Darfur Centrale rispetto al controllo su Sroung, l'ultima roccaforte dei ribelli nella zona di Jebel Marra.

Il portavoce delle Forze Armate del Sudan (SAF) aveva emesso un comunicato annunciando che l'esercito era riuscito a riprendere Sroung, località situata a nord-ovest del Jebel Marra. Alcuni giorni prima, lo stato del Darfur Centrale aveva rilasciato una dichiarazione dettagliata sulla conquista di Tekno e Kiwi.

"I combattenti dell'Esercito per la Liberazione del Sudan (SLA) hanno respinto con coraggio e determinazione le forze d'assalto e le milizie, ed hanno inflitto ad essi pesanti perdite di uomini e materiali in tutte le aree di combattimento. Le forze del Partito del Congresso Nazionale e le milizie non sono riuscite a penetrare in nessuna area strategica sotto il nostro controllo nonostante i pesanti attacchi via aria e  di artiglieria effettuati durante il giorno e la notte", ha affermato il portavoce militare del SLM-AW, Shihab al-Din Ahmed Hagar.

Etichette: , , ,