Il blog di Italians for Darfur

giovedì, marzo 30, 2017

Appello del Sudan Liberation Movement dopo i nuovi attacchi sul Jebel Marra

Pesanti attacchi portati a termine dai militanti janjaweed contro innocenti sul Jebel Marra hanno causato la morte di 2 civili, 9 persone rapite e 12 feriti.

L'accorato appello del leader del Sudan Liberation Movement-AW, Abdul Wahid al Nur: "Abbiamo bisogno che la comunità internazionale aiuti queste innocenti persone e chiedo alla Corte Penale Internazionale (ICC) ed ai suoi Paesi aderenti, a tutti quegli Stati che credono nei diritti umani ed alle organizzazioni civili di non abbandonare al loro destino le vittime del genocidio in Darfur e che si attivino per l'arresto di Omer al-Bashir. Per lui, l'attuarsi della giustizia è solo questione di tempo e nel frattempo noi, le vittime e tutti i sudanesi lavoriamo sodo per cambiare questo regime criminale".





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lunedì, giugno 16, 2014

Mohamed Salah, attivista detenuto e torturato in Sudan, rischia la propria vita in carcere

Un altro caso scuote l'opinione pubblica sudanese, dopo quello di Meriam, la donna cristiana, madre di due figli, ancora agli arresti per apostasia e per la quale tutto il mondo si è mobilitato (www.italianblogsfordarfur.it/petizione).

Da un mese circa, ma la notizia è trapelata solo in questi giorni, Mohamed Salah, attivista per i diritti politici e civili è stato arrestato dai servizi di sicurezza governativi a breve distanza dall'ultima detenzione, da marzo ad aprile scorso. L'attivista, secondo i testimoni, è stato fermato a un posto di blocco nei pressi dell'Università di Khartoum.

Ogni richiesta di visita dei familiari alla sua cella è stata respinta per settimane, senza motivazioni, dal NISS, contrariamente a quanto previsto dalla legge sudanese. 

La famiglia ci ha scritto che è riuscita a vedere il ragazzo dopo 32 giorni nella prigione di Kober, a Bahri, Khartoum, due giorni fa, il 14 giugno scorso. Secondo il racconto dei familiari, Mohamed avrebbe perso, per giorni, la facoltà di camminare, forse per le percosse subite dai carcerieri. Numerosi erano i segni delle percosse e le ferite sul volto e sulle mani, ricoperte di bende e garze. Anche il suo occhio destro avrebbe subito gravi limitazioni nella visione.

Italians for Darfur Onlus rilancia immediatamente l'appello dei familiari, affinchè Mohamed Salah, attivista sudanese, venga rilasciato e vengano accertate le responsabilità per le torture e i metodi inumani di detenzione e durante l'interrogatorio. 


Firmano l'appello la madre Zainab, il padre Mohamed e i fratelli Baderldin e Walaa.


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mercoledì, marzo 06, 2013

6 Marzo, Italians for Darfur e altre 40 ONG nel mondo chiedono giustizia per il Sudan

Oggi, United to End Genocide e Italians for Darfur Onlus, per l'Italia, hanno riunito 40 organizzazioni dei diritti umani nel mondo, le quali domandano un maggior impegno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel giudicare  il Presidente Sudanese, Omar al-bashir e tre altri leaders sudanesi, Ahmed Haroun, Ali Kushayb e Abdel Rahim Mohammed Hussein, ricercati dalla Corte Penale Internazionale (CPI), per i loro oltraggiosi crimini commessi in Darfur. 

L'assenza di un deciso piano d'azione dei membri del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, e la mancanza di sostegno di parte della comunità internazionale, compresa l'Unione Africana, ha permesso questo continuo stato di impunità a un costo altissimo per le vittime di questi crimini e per i  civili del Sudan.

Per questo motivo, chiediamo che gli Stati membri del Consiglio di Sicurezza assicurino che la risoluzione 1593 sia pienamente attuata, pressando gli Stati a cooperare con la CPI e procedendo contro la non cooperazione degli Stati che hanno aderito allo Statuto di Roma ed altri eventuali.

Il Consiglio di Sicurezza deve dire chiaramente al Presidente Bashir e agli altri fuggitivi che l'impunità per crimini così gravi non è una opzione perseguibile. 
La giustizia per le vittime del Darfur e il processo per gli indiziati è l'unica strada per garantire una pace duratura al popolo del Sudan. 

Un sito internazionale è stato dedicato all'iniziativa: Bashir Watch
Leggete la lettera completa e la lista delle organizzazioni firmatarie, tra cui Italians for Darfur Onlus:


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