Il blog di Italians for Darfur

venerdì, aprile 06, 2018

Al-Bashir accusa Juba di aiutare i ribelli ma promette accordo di pace

Il presidente Omer al-Bashir ha rinnovato le accuse contro il Governo di Juba dicendo che continua a sostenere i ribelli sudanesi.Nonostante ciò, al-Bashir ha promesso che il Sudan continuerà a lavorare per un accordo di pace duraturo con il Sud Sudan.

Anche prima della secessione del Sud Sudan nel 2011, Khartoum aveva accusato Juba di ospitare e sostenere il Movimento ribelle per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N). In seguito alla secessione, al-Bashir ha continuato a reiterare le accuse a Juba di usare i gruppi armati della regione del Darfur nella campagna contro-insurrezionale nel nord del Sud Sudan.

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giovedì, marzo 22, 2018

JEM negano la cattura del loro capo d'intelligence

Le Forze di Supporto Rapido (RSF) del Sudan hanno comunicato di aver catturato il Capo dell'intelligence del Movimento per la Giustizia e l'Eguaglianza (JEM), Salah Abdalla Rahma, ma il Movimento ha negato tale avvenimento.

Secondo l'agenzia di stampa ufficiale SUNA, il portavoce delle RSF Abdel-Rahman al-Ja'ali ha detto che Rahma è stato catturato insieme ad altri due elementi del JEM vicino alla località di Malha, dopo una lunga operazione nel Nord Darfur.

Egli ha sottolineato che Rahma ed i suoi compagni stavano guidando due veicoli a quattro ruote motrici ed una Toyota Hilux e che due dei ribelli erano riusciti a fuggire.

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mercoledì, ottobre 25, 2017

Le RSF attaccano i ribelli nel Nord Darfur

La milizia speciale del Governo sudanese, le Forze di Supporto Rapido (RSF), ha comunicato di aver sconfitto la forza ribelle guidata da Ali Rizkallah che ha tentato di attaccare la città di Kutum, 115 km a nord-ovest di El Fasher, capitale dello stato del Nord Darfur.

Rizkallah (aka Savannah) è un membro della tribù Mahameed che faceva parte delle milizie del Governo ma che si è poi ribellata dopo la decisione di Khartoum dello scorso agosto di fondere la sua milizia nelle RSF, guidate da Mohamed Hamdan Daglo (aka Hametti), un altro membro dello stesso clan.

Mohamed Ali Suleiman, membro della Amministrazione Nativa di Kutum, ha confermato ai media l'arrivo dei combattenti delle RSF su 400 veicoli dopo l'arrivo
nella zona  di "fuorilegge armati" da Kabkabiya.

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mercoledì, ottobre 11, 2017

Il Sudan e Sud Sudan riprendono intesa sulla sicurezza

Il Sudan ed il Sud Sudan hanno ripreso l'utilizzo delle pattuglie di frontiera a partire da settembre, cinque anni dopo la firma dell'accordo sulla sicurezza per prevenire gli attacchi transfrontalieri.

Nell'ambito dell'accordo di cooperazione del 27 settembre 2012, i due paesi avevano firmato un'intesa di sicurezza allo scopo di fermare il flusso di armi e forniture ai gruppi ribelli attraverso il confine.

L'accordo prevedeva, inoltre, la creazione di una zona di frontiera sicura e demilitarizzata (SDBZ) e la messa in opera di una missione comune di verifica e sorveglianza delle frontiere (JBVMM) con il sostegno della Forza di Sicurezza Provvisoria delle Nazioni Unite per Abyei (UNISFA).

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lunedì, ottobre 02, 2017

SLM-TC rifiuta negoziati di pace con il Governo

Il nuovo leader del Movimento per la Liberazione del Sudan-Consiglio di transizione (SLM-TC), al-Hadi Idriss Yahia, ha ribadito il suo impegno nel mantenere la linea politica del Movimento che rifiuta di negoziare un accordo di pace con il governo.

La SLM-TC ha eletto Yahia come nuovo presidente dopo l'arresto del suo capo, Nimir Abdel Rahman, dalle autorità sudanesi nel maggio scorso nel Nord Darfur durante gli scontri armati con SLM-TC e SLM-Minni Minnawi.

In una dichiarazione rilasciata dopo la sua elezione, il 29 settembre, Yahia ha dichiarato che il Movimento mira a raggiungere un cambiamento di regime nel Sudan e ad istituire un regime che difenda i valori della giustizia, della libertà e della democrazia.

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martedì, agosto 22, 2017

Fallito nuovo tentativo di raccolta delle armi nel Sud Darfur

Una fonte ufficiale della Commissione sulla Sicurezzza dello Stato del Sud Darfur ha ammesso che poche persone hanno risposto positivamente alla richiesta del Governo di consegnare volontariamente le loro armi.

Le autorità sudanesi stanno lavorando da diversi mesi per preparare una campagna per raccogliere armi e munizioni con lo scopo di ridurre l'arsenale nelle mani dei civili e ripristinare la pace e la sicurezza nella Regione.

Tuttavia, il Governo si trova ad affrontare molte sfide, a causa delle milizie tribali che rifiutano di consegnare le loro armi per le dispute esistenti sulle acque, sui pascoli e sulla lunga tradizione del bestiame.

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venerdì, agosto 04, 2017

Il Sudan chiede all'Egitto di fermare il sostegno libico ai ribelli del Darfur

Il Ministro degli Esteri sudanese, Ibrahim Ghandour, ha chiesto al Governo egiziano di cooperare  per fermare il sostegno fornito da alcuni partiti libici ai gruppi ribelli della regione del Darfur.

Ghandour e la sua controparte egiziana, Sameh Shoukry, hanno tenuto delle riunioni di consultazioni politiche congiunte in cui hanno discusso l'attuazione dei risultati del Comitato di Cooperazione Presidenziale Congiunto tenutasi lo scorso giugno, compreso il documento di Cooperazione Strategica, la Cooperazione Consolare, il Comitato di Frontiera, il Coordinamento a Livello Regionale ed il Forum Internazionale e gli Sviluppi Regionali.

Parlando ad una conferenza stampa congiunta dopo la fine della riunione, i due Ministri hanno sottolineato i progressi realizzati in diverse aree, sottolineando che la campagna mediatica ostile è stata fermata. 

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lunedì, giugno 05, 2017

Il Governo accusa i ribelli di essere responsabili dei recenti scontri

Il Governo sudanese ha sostenuto che i ribelli del Darfur sono i responsabili dei recenti scontri nella Regione dicendo che le azioni delle forze governative rientrano, invece, nell'esercizio del diritto dell'autodifesa.

In una serie di scontri che hanno avuto inizio il 20 maggio, l'esercito sudanese e la sua milizia hanno combattuto contro il Movimento per la Liberazione del Sudan - Minni Minnawi (SLM-MM) e SLM-Concilio di Transizione (SLM-TC) negli Stati del Sud e del Nord del Darfur.

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mercoledì, maggio 24, 2017

Al Bashir accusa l'Egitto di supportare i ribelli del Darfur

Il presidente sudanese Omer al-Bashir ha accusato l'Egitto di sostenere i movimenti armati che recentemente sono entrati in Darfur dalla Libia e dal Sud Sudan.

Venerdì nel Nord ed Est Darfur, ci sono stati scontri tra le forze governative ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) ed il Consiglio di Transizione dello SLM, un gruppo appartenente allo SLM-Abdel Wahid.

Il Governo afferma che i ribelli sono entrati nella Regione dalla Libia e dal Sud Sudan dove, secondo Khartoum, hanno le loro basi; invece i Movimenti armati dicono che le forze governative hanno attaccato le loro posizioni nello stato del Darfur del Nord.

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lunedì, maggio 22, 2017

UNAMID preoccupato per i recenti scontri tra truppe del Governo e gruppi ribelli

La Missione Ibrida di Peacekeeping della Pace in Darfur (UNAMID) ha espresso profonda preoccupazione per i recenti scontri tra forze governative e gruppi ribelli negli Stati del Nord ed Est Darfur.

Infatti, venerdì scorso sono scoppiati forti scontri nel Nord e nell'Est Darfur, tra le forze governative ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM), il Consiglio di Transizione dello SLM, un gruppo minore dello SLM-Abdel Wahid.

Khartoum afferma che i ribelli sono entrati nella regione del Darfur dalla Libia e dal Sud Sudan, mentre i movimenti armati dicono che le forze governative hanno attaccato le loro posizioni nello Stato del Darfur del Nord.

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mercoledì, aprile 05, 2017

Il nuovo capo di UNAMID parla di una situazione migliorata in Darfur

Il nuovo capo della Missione Ibrida del Darfur (UNAMID), Geremia N. Mamabolo, ha riferito al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che la situazione della sicurezza nella Regione occidentale del Sudan è cambiata e che gli scontri sono di gran lunga diminuiti.

"Il Darfur di oggi è un luogo molto diverso da quello del 2003, quando era iniziato il conflitto armato, e da quello di un anno fa", ha detto Mamabolo.

Egli ha sottolineato che i combattimenti tra il Governo ed i gruppi ribelli del Darfur sono "notevolmente diminuito".

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mercoledì, marzo 29, 2017

Il Sudan si unisce all'Unione Africana contro i ribelli di Kony

Il Capo sudanese del personale è arrivato ad Addis Abeba per partecipare per la prima volta alle riunioni del Meccanismo Congiunto di Coordinamento dell'Iniziativa di Cooperazione Regionale guidata dall'Unione Africana per l'eliminazione della Lord's Resistance Army (RCI-LRA).

Per due decenni i ribelli della LRA sono stati coinvolti in una feroce lotta contro il Governo ugandese. La maggior parte dei combattimenti ha avuto luogo nel nord dell'Uganda e nel Sud Sudan. Nel corso degli ultimi anni, gli scontri si sono mossi verso la Repubblica Democratica del Congo (RDC) e la Repubblica Centrafricana (CAR).

I gruppi di difesa e di indagine, insieme al Governo ugandese, hanno accusato Khartoum di ospitare il leader dell'LRA, Joseph Kony. Ma, il Governo sudanese ha negato il reclamo ed ha permesso a funzionari degli Stati Uniti di ispezionare le zone in cui si presumesse il leader fosse presente.

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lunedì, marzo 27, 2017

Leader SPLM-N in Sud Kordofan per fermare la crisi politica

I leader del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) sono arrivati nel Sud Kordofan per dei colloqui con i membri della leadership politica e militare nel tentativo di contenere e risolvere una crisi che ha colpito il gruppo ribelle a seguito delle dimissioni del Vice Presidente del Movimento, Abdul Aziz al-Hilu.

Al-Hilu si è dimesso da poco dalla carica di Vice Presidente per protestare contro l'indifferenza alla sua richiesta di includere il diritto di autodeterminazione nel documento di sintesi dello SPLM-N per i colloqui di pace mediati dall'Unione Africana.

Il Capo del Consiglio di Liberazione dei Monti Nuba, Adam Koko Kodi, ha sostenuto la richiesta di autodeterminazione di al-Hilu ed ha sciolto la segreteria generale dello SPLM-N e la squadra negoziale. L'organo politico locale non ha competenze su tali questioni, ma le sue decisioni sono vistie come un sostegno al Vice Presidente ed un'apertura per una spaccatura nel gruppo.

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martedì, febbraio 07, 2017

SPLM-N accetta proposta USA di fornire aiuti umanitari nelle zone sotto i ribelli

Il Leader del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N), Malik Agar, ha ribadito la sua disponibilità a discutere la proposta degli Stati Uniti di fornire assistenza umanitaria ai civili nelle zone controllate dai ribelli negli Stati del Sud Kordofan e Nilo Azzurro, sottolineando che essi rifiutano, solamente, il controllo dell'intera operazione da parte del Governo.

Nel tentativo di sbloccare la situazione nei colloqui di pace tra il Governo del Sudan e lo SPLM-N, l'ex Inviato Speciale degli USA, Donald Booth, aveva proposto che l'USAID fornisse aiuti umanitari medici per la popolazione civile nelle aree sotto i ribelli per via aerea dopo una diretta ispezione da parte del Governo.

Lo SPLM-N aveva rifiutato la proposta insistendo sulla necessità di trasportare il 20% degli aiuti umanitari direttamente dalla città di confine con l'Etiopia, Asosa, alle zone ribelli.


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martedì, gennaio 24, 2017

Il Governo e lo SLM-EL firmano accordo di pace a Doha

Il Governo ed i ribelli del Movimento per la Liberazione del Sudan (Seconda Rivoluzione) SLM-EL presieduto da Abul Gasim Imam, hanno firmato un accordo di pace nella Capitale del Qatar, Doha, sulle basi del Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD).

Il Qatar aveva, già, mediato i negoziati di pace per il Darfur che hanno portato alla firma del DDPD tra il Governo sudanese ed il Movimento per la Liberazione e la Giustizia (LJM) nel luglio 2011. Tuttavia, i principali gruppi ribelli non avevano aderito all'accordo.

Alla cerimonia della firma hanno partecipato il Vice Presidente sudanese, Mohamed Ahmed Musa, il Vice Primo Ministro del Qatar, Ahmad bin Abdullah Al Mahmoud, ed il Rappresentante Speciale Congiunto e Capo della Missione di Pace Ibrida in Darfur (UNAMID), Geremia Nyamane Kingsley Mamabolo.

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lunedì, gennaio 23, 2017

Lo SPLM-N afferma che non ha combattenti nel Sud Sudan

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha affermato che non ci sono suoi combattenti nel vicino Sud Sudan, sottolineando che le sue forze hanno il controllo di vaste aree all'interno del Sudan.

Il Ministro della Difesa del Sud Sudan, Kuol Manyang Juuk, ha rivelato che una squadra di ispettori dell'Unione Africana sarebbe giunto nel Paese per verificare che il Paese fosse libero dai combattenti dello SPLM-N, indicando che il Movimento ribelle ha spostato i suoi combattenti da Raja, zone nella provincia di Western Bahr El Ghazal.

Questa è stata la prima volta che un funzionario del Sud Sudan menziona la presenza di ribelli dello SPLM-N nel Paese. L'esercito sudanese, negli ultimi anni, ha effettuato attacchi aerei sulla zona ed ha accusato Juba di ospitare gruppi ribelli del Darfur.

Il portavoce del team per la negoziazione dello SPLM-N, Mubarak Ardol, ha respinto qualsiasi presenza del suo gruppo nel territorio del Sud Sudan.

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giovedì, gennaio 19, 2017

Inviato USA critica gruppi ribelli che mettono se stessi prima delle persone

L'uscente Inviato statunitense in Sudan e Sud Sudan, Donald Both, ha criticato il rifiuto del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) di una proposta umanitaria, sottolineando che dovrebbero mettere la loro gente prima e non le loro ambizioni politiche.

Nello scorso novembre l'Inviato ha consegnato una proposta con la quale USAID avrebbe portato assistenza medica umanitaria ai civili nelle zone tenute dai ribelli dopo che l'ispezione effettuata da parte delle autorità sudanesi. Khartoum ha accettato, ma lo SPLM-N ha aggiunto la sua richiesta iniziale di trasportare il 20% degli aiuti umanitari attraverso la città etiope Asosa al confine con il Sudan.

Questo è l'ultimo punto controverso che ha impedito la firma di accordi umanitari e per la cessazione delle ostilità tra il Governo ed il gruppo ribelle, in un processo di pace mediato dal Gruppo di Attuazione di Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP) e facilitato principalmente dalla Stati Uniti e la Germania.

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mercoledì, gennaio 11, 2017

I ribelli non incontreranno il Governo a Parigi

Il Movimento ribelle per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha negato che sono in corso degli accordi per tenere una riunione tra il Governo ed i gruppi armati a Parigi o altrove in Europa accusando Khartoum di cercare di impedire l'unità delle forze di opposizione.

Lunedì, il Ministro del Sudan dell'Informazione, Ahmed Osman Balal, ha rivelato un'iniziativa degli Stati Uniti per tenere un incontro tra il suo Governo ed i gruppi armati in Francia questa settimana.

Il Ministro ha comunicato ai giornalisti che la riunione informale per le consultazioni potrà aver luogo il 15-16 gennaio a Parigi.

Tuttavia, il Segretario Generale dello SPLM-N, Yasser Arman, ha confermato ai media che non ci sono stati degli accordi per tenere tale incontro, il 15 o il 20 gennaio, sottolineando che i ribelli non dovrebbero impegnarsi in nessun colloquio politico con il Governo.

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giovedì, gennaio 05, 2017

Il Governo del Sudan afferma di aver raggiunto un accordo con i ribelli

Il Governo sudanese ha rivelato di essersi accordato con due movimenti ribelli del Darfur sulle principali questioni di discordia ed ha espresso la speranza di raggiungere un accordo finale nel corso delle prossime tornate di colloqui.

L'esercito sudanese e le sue milizie alleate combattono una serie di movimenti armati in Darfur dal 2003.

Lo scorso agosto, i colloqui di pace diretti tenutosi ad Addis Abeba, tra il Governo sudanese e due gruppi del Darfur, il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) e d il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) sotto gli auspici dell'Unione Africana (UA) erano falliti dopo che i ribelli avevano rifiutato le richieste del Governo di rivelare le posizioni dei combattenti.

Dallo scorso anno, il presidente ugandese Yoweri Museveni ha facilitato degli incontri informali a Kampala ed Addis Abeba tra il Governo sudanese ed i leader dello SLM-MM e del JEM.

Mercoledì scorso, in seguito al suo incontro con l'Inviato Speciale del Segretario Generale dell'ONU per il Sudan ed il Sud Sudan, Nicholas Haysom, l'Aiutante Presidenziale del Sudan, Ibrahim Mahmoud Hamid, ha detto che il "Governo ha raggiunto un accordo con i ribelli del Darfur sui grandi temi e speriamo di risolvere il problema completamente nelle prossime tornate di colloqui".

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mercoledì, gennaio 04, 2017

Il Sudan chiede a Juba di espellere i gruppi ribelli

Khartoum ha esortato il Sud Sudan di attuare le sue promesse e di espellere i ribelli sudanesi che si trovano ancora nel Paese.

La richiesta arriva dopo le accuse del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan (SPLM-IO) che i gruppi sudanesi stanno combattendo a fianco delle forze governative a Maban County, nella provincia dell'Upper Nile.

In alcune dichiarazioni, il Ministro di Stato per gli Affari Esteri, Kamal Ismail, ha invitato il Governo del Sud Sudan per accelerare l'espulsione dei movimenti armati dal loro territorio dicendo: "Khartoum è stata troppo paziente con Juba ed aspetterà"

Kamal ha, inoltre, affermato che Juba aveva promesso di espellere i movimenti ribelli dal suo territorio. Il Ministro ha, anche, aggiunto che "sappiamo molto bene che continua a ospitare i movimenti ribelli", sottolineando che sono in attesa per l'attuazione della promessa del Governo del Sud Sudan.

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