Il blog di Italians for Darfur

giovedì, novembre 29, 2018

SLM-MM e JEM riicercano l'intesa con i mediatori internazionali a Berlino

Nei giorni scorsi il mediatore delle Nazioni Unite e Unione Africana  Jeremiah Mamabolo ha incontrato, ad Addis Abeba e Berlino,  Minni Arko Minnawi, leader storico del Sudan Liberation Movement (SLM, oggi SLM-MM), e  il Justice and Equality Movement (JEM) per superare l'impasse sulla trattativa con il governo.  
Stati Uniti, Germania e Qatar sostengono, infatti, la ripresa del colloquio delle parti in conflitto con il presidente sudanese Bashir.

Oggi sono stati inoltre ufficializzati gli accordi distensivi tra alcune tribù, Rizeigat and Maaliya, del Darfur orientale, e le forze presidenziali, nonchè il cessate-il-fuoco da parte del SLM-North fino al 31 dicembre, in attesa degli sviluppi delle trattative in corso. 

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mercoledì, maggio 02, 2018

Documento di Doha per la Pace in Darfur è l'unico mezzo per accordi con i ribelli

Il presidente dell'ufficio di controllo per la Pace in Darfur, Magdi Khalaf Allah, ha detto che i meccanismi approvati dal Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD) rimarranno l'unico mezzo per attuare qualsiasi accordo futuro con i movimenti ribelli.

Intanto delegazioni del governo sudanese, del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) e del Movimento per la Liberazione del Sudan - Minni Minnawi hanno tenuto una riunione di due giorni a Berlino il 16-17 aprile per discutere una dichiarazione di principio in vista della ripresa dei colloqui di pace per porre fine al conflitto nella regione occidentale del Sudan.

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martedì, gennaio 24, 2017

Il Governo e lo SLM-EL firmano accordo di pace a Doha

Il Governo ed i ribelli del Movimento per la Liberazione del Sudan (Seconda Rivoluzione) SLM-EL presieduto da Abul Gasim Imam, hanno firmato un accordo di pace nella Capitale del Qatar, Doha, sulle basi del Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD).

Il Qatar aveva, già, mediato i negoziati di pace per il Darfur che hanno portato alla firma del DDPD tra il Governo sudanese ed il Movimento per la Liberazione e la Giustizia (LJM) nel luglio 2011. Tuttavia, i principali gruppi ribelli non avevano aderito all'accordo.

Alla cerimonia della firma hanno partecipato il Vice Presidente sudanese, Mohamed Ahmed Musa, il Vice Primo Ministro del Qatar, Ahmad bin Abdullah Al Mahmoud, ed il Rappresentante Speciale Congiunto e Capo della Missione di Pace Ibrida in Darfur (UNAMID), Geremia Nyamane Kingsley Mamabolo.

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giovedì, agosto 04, 2016

Iniziata la smobilitazione dei combattenti ribelli nel Nord Darfur

Il Commissario per gli Accordi di Sicurezza presso l'Autorità Regionale del Dafrur, Babiker Korena, ha detto che la smobilitazione di 200 combattenti del Movimento per la Giustizia Democratica e l'Uguaglianza (DJEM), guidato da Mohamed Ibrahim Azrag, è iniziata nella capitale del Nord Darfur, El-Fasher.

Korena ha sottolineato che il DJEM ha aderito al Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD) insieme ad altre due fazioni del Movimento per la Liberazione del Sudan, guidati da Nur al-Dain Zorgi e Salih Adam Ishag.

Il Commissario, che ha incontrato i 200 combattenti al campo di addestramento militare nella zona di Jadid Al-Sail, a nord di El-Fasher, ha affermato che sono pronti ad accogliere il resto dei combattenti del Movimento per la Liberazione e la Giustizia (LJM) oltre a quelli appartenenti al gruppo ribelle guidato da Abdalla Gana.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article59822

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venerdì, giugno 17, 2016

Al-Bashir in Qatar per discutere delle relazioni bilaterali

Il Presidente del Sudan, Omer al-Bashir, è arrivato in visita a sorpresa a Doha dove si è incontrato con l'emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad al-Thansulle, per discutere sulle relazioni bilaterali.

Nella sua visita di due giorni a Doha, Al-Bashir è accompagnato da una delegazione di alto livello tra cui i Ministri degli Esteri e delle Finanze. Il Ministro degli Esteri, Ibrahim Ghandour, ha detto all'agenzia di stampa SUNA che al-Bashir e Tamim hanno discusso delle relazioni bilaterali e delle questioni regionali, in particolare nella regione araba.

Ghandour ha, ulteriormente, affermato che i Ministri sudanesi terranno incontri bilaterali con i loro omologhi del Qatar, con il fine di migliorare le relazioni bilaterali. Il Capo del Dipartimento delle Informazioni presso la Presidenza del Sudan, Obai Izz-al-Din, ha sottolineato che la visita del presidente al-Bashir a Doha durante il mese del Ramadan riflette i legami radicati tra i due Paesi. La visita è anche il riconoscimento dei continui sforzi del Qatar per sostenere il processo di pace in Sudan, ha aggiunto.

Il Qatar ha sostenuto il processo di pace per porre fine al conflitto in Darfur ed ha facilitato la transizione di due anni con i gruppi armati che si è conclusa con la firma del Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD) con il Movimento per la Liberazione e Giustizia (LJM) nel luglio 2011, e con il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM)-Dabajo nell'aprile 2013.

Doha, che presiede il Comitato Internazionale per l'Implementazione del DDPD per continuare a facilitare i colloqui con i gruppi in conflitto, cerca di portare ad aderire le parti ancora fuori dal documento quadro.

Tuttavia, Khartoum cerca ancora il sostegno finanziario di Doha per la sua economia e spera di vedere più investimenti del Qatar nel proprio Paese.



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martedì, giugno 07, 2016

Si aggiungono altre delegazioni ribelli per la negoziazione del Documento di Doha

Il Capo del Movimento ribelle per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) ha detto che il suo Gruppo ha cercato di ottenere una risposta dal Qatar sui recenti colloqui sulla possibilità di aprire il Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD) alla negoziazione, indicando che la questione ancora attende una risposta.

Il 30-31 maggio, il Vice Primo Ministro del Qatar, Ahmed bin Abdalla al-Mahmoud, ed il Capo Mediatore Comune, Martin Uhomoibhi, hanno discusso a Doha con una delegazione congiunta dello SLM-MM e del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) sui modi per partecipare al DDPD.

Dopo la riunione, al-Mahmoud, ha affermato che si è parlato di alcune questioni procedurali che devono essere convogliate al Governo del Sudan, sottolineando che le due parti hanno convenuto di consentire un po' di tempo per discutere di questi temi con il Governo sudanese, al fine di ottenere il risultato desiderato.

Il Capo del Meccanismo Internazionale per la Pace in Darfur ha aggiunto che la delegazione congiunta dei ribelli "ha espresso il desiderio di proseguire le discussioni, sperando che tutte le parti possano svolgere un altro passo avanti su questa strada".

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martedì, maggio 10, 2016

Sudan: team incaricato di gestire chiusura missione Unamid in visita in Darfur

Khartoum, 09 maggio - Un team formato da esperti del Governo di Khartoum, dell'Unione Africana e delle Nazioni Unite incaricato di sviluppare una strategia per il ritiro della missione Unamid è da ieri in visita nei cinque Stati federati del Darfur, nell'ovest del Sudan. 

Lo ha annunciato il portavoce del Ministro degli Esteri sudanese, Ali al Sadiq, precisando che la Missione si concluderà il 16 maggio prossimo. La visita era stata concordata in occasione del vertice del team "tripartito" del 18 aprile scorso a Khartoum: gli osservatori monitoreranno la situazione sul terreno e produrranno un rapporto al termine della visita da presentare al Segretario Generale Onu, Ban Ki-moon, nella prima metà di giugno. 

Decisiva, in tal senso, sarà una riunione fissata nella Capitale sudanese per il 23 maggio prossimo, durante la quale sarà approvato il documento finale e discussa la strategia per il ritiro delle truppe arrivate nel dicembre del 2007 nel Darfur con il compito di fermare le violenze contro i civili. 

Si tratta della seconda più grande forza internazionale di peacekeeping impegnata in teatri di crisi, con un budget annuale di 1,35 miliardi di dollari e circa 20 mila unità.

Nonostante l'accordo di pace siglato a Doha nel luglio del 2011, nella Regione occidentale del Sudan resta il problema del rientro degli sfollati nelle proprie abitazioni: secondo le agenzie delle Nazioni Unite, sarebbero circa 2,5 milioni
le persone costrette a fuggire durante gli anni del conflitto

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martedì, maggio 03, 2016

L'Autorità Regionale del Darfur si avvia a porre fine al suo mandato

L'Autorità Regionale del Darfur (DRA) ha iniziato le sue attività per porre fine al suo mandato consegnando i suoi beni alla Presidenza della Repubblica e terminando le assegnazioni del personale prima della fine del suo operato che dovrebbe avvenire nel mese di luglio.

L'Autorità Regionale del Darfur è stata stabilita in linea con il Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD), che è stato firmato nel luglio 2011 da parte del Governo del Sudan e l'ex Movimento ribelle per la Liberazione e la Giustizia.

Il DRA ha il compito di attuare il documento di pace e la sua durata iniziale era di quattro anni. Tuttavia, il mandato del DRA è stato esteso fino a luglio 2016 con un decreto presidenziale del 2015.

Il Ministro degli Affari del DRA, Youssef al-Talib, ha detto che l'autorità ha iniziato a consegnare i suoi beni alla Presidenza sudanese ed avviare le sue ultime attività per farle concludere entro il prossimo luglio.

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lunedì, aprile 25, 2016

Il 97,7 % del Darfur vota per mantenere l'attuale status quo dei 5 Stati

La Commissione per il Referendum in Darfur (RDC) ha detto che il 97 per cento degli elettori registrati per il referendum amministrativo della Regione ha scelto di mantenere lo status quo del sistema di Stati.

L'annuncio è stato dato durante una conferenza stampa a Khartoum davanti a una notevole presenza di alti funzionari governativi e di governatori del Darfur.

Il Presidente della RDC, Omer Ali Gamaa, ha affermato che il 97,7 per cento degli elettori ha scelto di mantenere l'attuale sistema, mentre il 2,2 per cento hanno votato a favore dell'opzione della singola Regione.

In conformità con il Documento di Doha per la pace in Darfur (DDPD), firmato nel luglio 2011, i residenti del Darfur hanno votato per tre giorni (dal 11 al 13 aprile) per determinare se avessero voluto mantenere gli attuali separati cinque Stati o ristabilire una Regione unica.

Gamaa ha sottolineato che si sono raggiunti 3.153.896 voti comunicando che 3,081,976 persone hanno votato per mantenere lo stato attuale delle cose, mentre 71.920 persone hanno optato per tornare alla singola Regione.

Egli ha detto che il voto si è svolto in condizioni di sicurezza stabili nei cinque Stati del Darfur, affermando che gli osservatori nazionali ed esteri hanno descritto il processo come un successo.

Nel frattempo, il Partito del Congresso Nazionale (NCP), nella Capitale dello Stato del Nord Darfur, El-Fasher, ha festeggiato il risultato del referendum.

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