Il blog di Italians for Darfur

martedì, marzo 21, 2017

Defezioni nel Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza

Il Capo del personale del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM), Tijani al-Dhaib, ha negato la sua defezione ed ha ribadito il suo sostegno al leader del Movimento, Jibril Ibrahim.

In una dichiarazione rilasciata lunedì, un gruppo di ufficiali del JEM avevano annunciato la loro defezione dal JEM per unirsi alla fazione scissionista del Nuovo Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (New JEM) guidato da Mansour Arbab Younis.

La dichiarazione è stata, presumibilmente, firmata da 13 ufficiali fra cui apparirebbe proprio il nome di al-Dhaib.


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domenica, settembre 11, 2016

Il JEM-Dabago chiede il trasferimento dei prigionieri di guerra

L'ex gruppo ribelle del Movimento per la Giustizia e e l'Uguaglianza (JEM-Dabago), un gruppo separatista dal JEM, ha chiesto questi ultimi di accelerare il trasferimento dei prigionieri di guerra attraverso il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR).

Mercoledì scorso, il JEM aveva annunciato il rilascio di tutti i detenuti prigionieri di guerra delle forze governative in risposta agli appelli dei leader religiosi, organizzazioni della società civile e le prestigiose figure nazionali.

Il portavoce del JEM-Dabago, Ahmed Abdel-Mageed, ha comunicato ai media che il suo gruppo è in attesa che il JEM informi il Comitato Internazionale della Croce Rossa Internazionale sulla posizione dei prigionieri di guerra in modo da poter intraprendere le procedure di trasferimento.

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giovedì, agosto 04, 2016

Iniziata la smobilitazione dei combattenti ribelli nel Nord Darfur

Il Commissario per gli Accordi di Sicurezza presso l'Autorità Regionale del Dafrur, Babiker Korena, ha detto che la smobilitazione di 200 combattenti del Movimento per la Giustizia Democratica e l'Uguaglianza (DJEM), guidato da Mohamed Ibrahim Azrag, è iniziata nella capitale del Nord Darfur, El-Fasher.

Korena ha sottolineato che il DJEM ha aderito al Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD) insieme ad altre due fazioni del Movimento per la Liberazione del Sudan, guidati da Nur al-Dain Zorgi e Salih Adam Ishag.

Il Commissario, che ha incontrato i 200 combattenti al campo di addestramento militare nella zona di Jadid Al-Sail, a nord di El-Fasher, ha affermato che sono pronti ad accogliere il resto dei combattenti del Movimento per la Liberazione e la Giustizia (LJM) oltre a quelli appartenenti al gruppo ribelle guidato da Abdalla Gana.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article59822

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lunedì, maggio 30, 2016

Due leader ribelli a Doha per la pace in Darfur

I leader del Movimento ribelle per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) e del Movimento per la Liberazione del Sudan (SLM-MM) sono arrivati ​​a Doha per discutere con i mediatori del Qatar del processo di pace nella regione del Darfur.

Lo scorso gennaio, il Vice Primo Ministro del Qatar, Ahmed bin Abdullah al-Mahmoud si era incontrato a Parigi con i leader del JEM, Gibril Ibrahim, e dello SLM-MM, Minni Minnawi, su loro richiesta, per discutere la proposta di aprire il Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD) a nuovi scenari. Le due parti avevano convenuto di proseguire le loro discussioni a Doha alla fine di questo mese.

All'inizio di questo mese, Ibrahim, aveva detto che il suo Movimento intendeva chiedere al Qatar di aderire al Panello di Alto Livello d'Implementazione dell'Unione Africana (AUHIP), guidato da Thabo Mbeki, al fine di disporre di un quadro unitario per negoziare una serie di questioni sul Darfur e la pace globale in Sudan.

Tuttavia, la presidenza del Sudan ha respinto la proposta dei movimenti armati descrivendolo come "un tentativo di aggirare la tabella di marcia proposta dall'AUHIP che non era stata firmata dai due movimenti armati".

http://www.sudantribune.com/spip.php?article59123

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martedì, gennaio 05, 2016

Il Governo parla di attacchi esterni nel Nord Darfur

Il Ministro della Difesa del Sudan ha accusato una milizia straniera di aver attacco, lo scorso dicembre, diversi villaggi nel Nord Darfur ed ha negato il coinvolgimento delle forze di Governo.

Il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza-Dabajo (JEM-Dabajo) aveva affermato che 40 veicoli di miliziani avevano attaccato, il 2 dicembre, diversi villaggi nella zona di Anka (nella contea di Kutum nel Nord Darfur) oltre ad aver saccheggiato mandrie di bovini. 

Il Ministro della Difesa, Mohamed Ahmed Ibn Ouf, in risposta ad una domanda su questo attacco, posta da un membro del Parlamento del Partito per la Liberazione e la Giustizia (LJP), Siham Hassan, ha negato che l'attacco era stato effettuato dalle truppe governative.

Ibn Ouf ha comunicato ai legislatori che mercenari provenienti da fuori il Paese si erano scontrati con i soldati della sesta divisione di fanteria, stanziati nella zona di Anka. Egli ha detto che l'attacco aveva causato la morte di un soldato oltre a quattro feriti.


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venerdì, dicembre 04, 2015

La JEM accusa il Governo di attacchi nel Darfur Settentrionale

Il Movimento ribelle per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) ha condannato gli "attacchi di rappresaglia" condotti da milizie governative in alcuni villaggi dello Stato del Darfur Settentrionale ed ha sollecitato la missione ibrida di mantenimento della pace in Darfur (UNAMID) per imporre "il suo mandato nella Regione.

"Per il quarto giorno le milizie governative hanno continuato a commettere atrocità nei villaggi di Anka e Umrai nelle parti nord-ovest dello Stato del Darfur Settentrionale", ha detto il portavoce del JEM, Jibril Adam Bilal.

In una dichiarazione estesa ai media, Bilal ha detto che i residenti di quelle zone erano stati costretti a spostarsi a causa di alcune direttive politiche attentamente pianificate con lo scopo di allontare i cittadini dalla Regione, in continuazione della sua politica del terreno invaso".

http://www.sudantribune.com/spip.php?article57246

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