Il blog di Italians for Darfur

mercoledì, maggio 02, 2018

Documento di Doha per la Pace in Darfur è l'unico mezzo per accordi con i ribelli

Il presidente dell'ufficio di controllo per la Pace in Darfur, Magdi Khalaf Allah, ha detto che i meccanismi approvati dal Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD) rimarranno l'unico mezzo per attuare qualsiasi accordo futuro con i movimenti ribelli.

Intanto delegazioni del governo sudanese, del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) e del Movimento per la Liberazione del Sudan - Minni Minnawi hanno tenuto una riunione di due giorni a Berlino il 16-17 aprile per discutere una dichiarazione di principio in vista della ripresa dei colloqui di pace per porre fine al conflitto nella regione occidentale del Sudan.

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giovedì, marzo 22, 2018

JEM negano la cattura del loro capo d'intelligence

Le Forze di Supporto Rapido (RSF) del Sudan hanno comunicato di aver catturato il Capo dell'intelligence del Movimento per la Giustizia e l'Eguaglianza (JEM), Salah Abdalla Rahma, ma il Movimento ha negato tale avvenimento.

Secondo l'agenzia di stampa ufficiale SUNA, il portavoce delle RSF Abdel-Rahman al-Ja'ali ha detto che Rahma è stato catturato insieme ad altri due elementi del JEM vicino alla località di Malha, dopo una lunga operazione nel Nord Darfur.

Egli ha sottolineato che Rahma ed i suoi compagni stavano guidando due veicoli a quattro ruote motrici ed una Toyota Hilux e che due dei ribelli erano riusciti a fuggire.

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martedì, maggio 30, 2017

I dissidenti del JEM arrivano a Khartoum per firmare la pace

I leader dissidenti ribelli del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM), guidato da Gibril Ibrahim, sono arrivati martedì nella capitale sudanese.

L'elenco dei nomi dei rimpatri ha incluso l'ex segretario dell'organizzazione e l'amministrazione del JEM, Abu Bakr Hamid Nur, l'ex segretario per gli affari umanitari, Suleiman Jamous, l'ex funzionario dell'informazione, Abdel-Karim Kari, il segretario della regione del Nilo Azzurro, Hamid Hagar Hassan, e Abu al-Gasim al-Bashir .

Nur ha dichiarato che sono giunti a Khartoum perché hanno scelto la pace ed il dialogo nazionale, indicando che il loro ritorno rientra nell'ambito di un'iniziativa di pace lanciata e mediata dal presidente del Ciad, Idriss Déby.

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mercoledì, maggio 17, 2017

Incontro tra JEM, SLM e Governo del Sudan a Berlino

Il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) si incontreranno con una delegazione governativa del Sudan a Berlino per una riunione informale di consultazione sulle questioni in sospeso.

Lo scorso agosto i due gruppi di opposizione armati ed il Governo non erano riusciti a firmare una cessazione umanitaria delle ostilità nella regione del Darfur. Le due parti non erano e, tuttora, non sono d'accordo sulle ragioni dei loro futuri colloqui, in quanto i ribelli non sono disposti a negoziare sulla base del documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD).

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mercoledì, maggio 03, 2017

Il JEM e lo SLM-MM consegnano un documento ufficiale per negoziare in Darfur

Il Movimento per la Liberazione del Sudan, guidato da Minni Minnawi (SLM-MM), ed il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM), guidato da Gibril Ibrahim, hanno consegnato al Mediatore Capo Congiunto del Darfur (JCM) un documento che spiega la loro posizione e come e cosa vogliono negoziare per raggiungere la pace nella regione sud-occidentale del Darfur.

Nell'agosto 2016, i due gruppi non avevano raggiunto con il Governo una cessazione umanitaria delle ostilità in quanto insistevano chiaramente sulla necessità di includere che i colloqui politici non si sarebbero basati sul documento di Doha per la Pace nel Darfur (DDPD).

Da allora, i due movimenti armati hanno tenuto una serie di incontri a Parigi e Doha con la mediazione del Qatar, il Capo di UNAMID e l'ex Inviato Speciale degli Stati Uniti per definire "come dovrebbe svolgersi un processo di negoziazione del Darfur e come si legherà all'attuale Roadmap Agreement dell'AUHIP per risolvere i conflitti del Darfur e delle Due Aree ".

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martedì, marzo 21, 2017

Defezioni nel Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza

Il Capo del personale del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM), Tijani al-Dhaib, ha negato la sua defezione ed ha ribadito il suo sostegno al leader del Movimento, Jibril Ibrahim.

In una dichiarazione rilasciata lunedì, un gruppo di ufficiali del JEM avevano annunciato la loro defezione dal JEM per unirsi alla fazione scissionista del Nuovo Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (New JEM) guidato da Mansour Arbab Younis.

La dichiarazione è stata, presumibilmente, firmata da 13 ufficiali fra cui apparirebbe proprio il nome di al-Dhaib.


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venerdì, marzo 10, 2017

Il Governo del Sudan rilascia 259 prigionieri di guerra

Il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) ha elogiato gli sforzi del presidente ugandese Yoweri Museveni per assicurare il rilascio dei 259 prigionieri di guerra che sono stati effettivamente liberati giovedì a Khartoum.

Le autorità della prigione di Kober a Khartoum Nord hanno rilasciato 259 prigionieri di guerra, membri dei gruppi armati del Darfur in linea con la realizzazione della grazia presidenziale emessa mercoledì.

Il Direttore del carcere di Kober, Saeed Dahia, ha detto che 25 membri del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM), che hanno partecipato all'attacco del 2008 a Omdurman, sono stati rilasciati tra cui Abdelaziz Ashr, fratellastro del leader del JEM, Gibril Ibrahim.

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mercoledì, febbraio 15, 2017

Il JEM chiede alla mediazione dell'UA di consultare le opposizioni

Il leader del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM), Djibril Ibrahim, ha invitato il Gruppo di Attuazione di Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP) a consultare i gruppi di opposizione sudanesi, prima di convocare una riunione, indicando che ciò contribuirebbe ad ottenere delle discussioni per la pace pace di successo.

L'opposizione del Sudan Call, che comprende gruppi politici ed armati, si è riunita lo scorso gennaio a Parigi, dove ha invitato il Governo ad impegnarsi per il Roadmap Agreement dell'Unione Africana ed ha ribadito il proprio rifiuto per l'esito della conferenza di dialogo condotta dal Governo.

A Khartoum, l'Assistente Presidenziale del Sudan, Ibrahim Mahmoud Hamid, ha ricevuto il rappresentante dell'Unione Africana a Khartoum, Mahmoud Khan. Il diplomatico Africano ha trasmesso un messaggio verbale ai vertici dell'AUHIP ed al capo mediatore Thabo Mbeki che dovrebbe visitare presto Khartoum.

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martedì, maggio 17, 2016

Il Governo del Sudan accoglie il Qatar come mediatore

Il Governo del Sudan ha accolto una proposta da due gruppi ribelli per includere il Qatar nella mediazione condotta dall'Unione Africana per porre fine ai conflitti armati ed ottenere riforme democratiche nel Sudan.

Il leader del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM), Girbil Ibrahim, ha affermato che si recherà a Doha durante questo mese per discutere la partecipazione del Qatar con il Gruppo di Attuazione di Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP) coadiuvando sforzi in corso per portare la pace in Sudan.

Il JEM ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) ritengono che il coinvolgimento del Qatar consentirà di negoziare alcune questioni specifiche relative alla regione del Darfur che il Governo si rifiuta, al momento, di toccare ad Addis Abeba.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article58987

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giovedì, aprile 28, 2016

Uno dei comandanti del JEM potrebbe subire la pena di morte

Il Movimento ribelle per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) ha messo in guardia il Governo sudanese sulle conseguenze che potrebbero esserci per lo svolgimento della condanna a morte emessa, cinque anni fa, contro la figura di primo piano del Movimento, El-Tom Hamid Tutu.

Tutu è stato catturato dall'esercito sudanese durante un attacco congiunto lanciato dal JEM ed il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) contro la posizione dell'esercito nella zona di Al-Tayes nel Sud Kordofan.

Il 28 agosto 2011, il Tribunale ha condannato Kadougli Tutu a morte per impiccagione e la sentenza è stata confermata dalla Corte Suprema nel marzo 2012.

In una dichiarazione estesa ai media, il Portavoce del JEM, Gibril Adam Bilal, ha affermato che il procedimento di esecuzione della pena di morte è iniziato martedì mattina presso il carcere di massima sicurezza di Kober a Khartoum.

"L'amministrazione della prigione di Kober ha trasferito martedì mattina il rappresentante del JEM e prigioniero di guerra, El-Tom Hamid Tutu, dalla propria cella all'arena della morte in preparazione per l'attuazione dell'esecuzione", si legge nella dichiarazione

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giovedì, marzo 31, 2016

SPLM-N rinnova il proprio rifiuto di firmare il Roadmap Agreement

Il Segretario Generale del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord, Yasir Arman, ha rinnovato il rifiuto del Roadmap Agreement ed ha descritto il testo mediato dal Gruppo di Alto Livello di Implementazione dell'Unione Africana (AUHIP) come un "documento del Governo".

Quattro gruppi di opposizione -lo SPLM-N, il Partito Nazionale dell'Umma (NUP), il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi-hanno rifiutato di firmare l'accordo che prevede una dichiarazione di principi per il cessare delle ostilità e consentire l'accesso agli aiuti umanitari.

Il testo riconosce anche il processo di dialogo nazionale iniziato il 10 ottobre 2015 e le richieste per renderlo inclusivo. I gruppi di opposizione dicono, però, che il processo interno non può servire come base per la conferenza costituzionale che deve essere, invece, preceduta da una riunione preparatoria.

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giovedì, marzo 10, 2016

Un ex comandante del JEM abbandona il gruppo ribelle per appoggiare il DDPD

Un comandante ha lasciato il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) de ha annunciato il suo impegno per il Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD).

19 combattenti guidati dall'ex comandante del JEM, Mahdi Adam Ismail, sono arrivati nella capitale del Sud Darfur, Nyala, dove hanno annunciato la loro separazione dal gruppo ribelle, dicendo che "hanno optato per la pace dopo i negoziati guidati dai capi tradizionali".

Da Nyala, Ismail ha comunicato ai giornalisti che insieme agli altri combattenti "separatisti" hanno consegnato più di quattro veicoli da combattimento e le loro armi ai servizi di sicurezza in città, in preparazione per l'attuazione delle misure di sicurezza.

La defezione del comandante del JEM è il terzo del suo genere nel gruppo ribelle dopo la firma del DDPD nel luglio 2011. La scissione più importante è stata guidata da Mohamed Bashar e Abdel Karim Dabajo nel 2012 -rispettivamente un ex comandante e colonello.

Un piccolo gruppo guidato da Younis Mansour Arbab si è anche separato dal JEM dopo la sua defezione in una battaglia dell'aprile 2015, quando il suo gruppo aveva ammassato tutte le truppe ed aveva attaccato lo stato del Sud Darfur.

Il portavoce del JEM, Gibril Ibrahim Bilal, ha ammesso la defezione in una dichiarazione estesa ai media, dicendo che Ismail era stato autorizzato a uscire dalla base ribelle con quattro veicoli.



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martedì, marzo 08, 2016

Il Governo del Sudan parteciperà alla riunione del Pannello dell'Unione Africana

Il Sudan prenderà parte ad una riunione consultiva organizzata dal Pannello di Alto Livello di Implementazione dell'Unione Africana (AUHIP) con i gruppi armati. Secondo il programma, la riunione si terrà entro una settimana.

La scorsa settimana il portavoce del Governo e Ministro dell'Informazione, Ahamed Balal Osman, ha affermato che il suo Governo non avrebbe partecipato alla riunione ed aveva sottolineato l'ambiguità dell'invito dell'AUHIP per Khartoum.

Si suppone che la riunione dovrebbe discutere la via da seguire per il dialogo nazionale e su come fermare i conflitti armati nelle due aree del Sud Kordofan e Nilo Azzurro e nella Regione Darfur

Oltre al Governo ed al Partito Nazionale dell'Umma di Sadiq al-Mahdi l'incontro vedrà la partecipazione di tre movimenti armati: SPLM-N, il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM).

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martedì, gennaio 26, 2016

Il Governo e due gruppi ribelli continuano i negoziati informali

Secondo una dichiarazione congiunta rilasciata al termine di un incontro di tre giorni in Etiopia, il Governo del Sudan e due gruppi armati della Regione del Darfur hanno convenuto di proseguire le discussioni informali.

Una delegazione del Governo sudanese guidata dal Capo dell'Ufficio per la pace in Darfur, Amin Hassan Omer, e una delegazione congiunta del Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) ed il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) hanno tenuto una riunione di tre giorni nella città etiope di Debre Zeit, dal 23 al 25 gennaio.

L'incontro è stato organizzato dal Gruppo di Attuazione ad Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP) ed ha visto la partecipazione del Capo di UNAMID, che è anche il Capo Mediatore Congiunto. Il meeting è servito per colmare il divario tra le due parti nel tentativo di raggiungere un accordo umanitario e di cessazione delle ostilità.

In una dichiarazione estesa ai media, le due parti hanno ribadito la loro intenzione e serietà per raggiungere una soluzione negoziata del conflitto che dura ormai da13 anni nella Regione del Darfur.

"Le parti riaffermano la continuità del dialogo attraverso negoziati e incontri informali per sottoscrivere un accordo per il raggiungimento della pace nel Darfur. Questo accordo contribuirà ad attuare una pace sostenibile attraverso la partecipazione al dialogo nazionale", sottolinea una dichiarazione congiunta rilasciata lunedi.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article57810

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mercoledì, gennaio 13, 2016

JEM e SLM-MM presentano una carta comune per la pace in Darfur

Il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) del Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) presenterà un documento della posizione comune al mediatore del Qatar per spiegare il modo per raggiungere la pace nel Darfur.

L'annuncio è stato dato martedì scorso in seguito ad una riunione tenutasi a Parigi tra il Vice Primo Ministro del Qatar, Ahmed bin Abdallah al-Mahmud, il Capo del JEM, Gibril Ibrahim, e il Presidente dello SLM-MM.

All'inizio della settimana scorsa, i due leader dei gruppi ribelli avevano sottolineato che l'incontro era stato organizzato per discutere la loro richiesta di aprire il testo quadro per i negoziati con il funzionario del Qatar che aveva co-mediato per la stesura Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD).

"Le due parti hanno convenuto che i due movimenti forniscono una Carta dettagliata al Qatar tra cui la loro visione di una possibilità di trovare un terreno comune per il processo di pace nel Darfur al più presto possibile", pronunica la breve dichiarazione.

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lunedì, dicembre 26, 2011

Il JEM conferma la morte del leader, Khalil Ibrahim Mohammed

Khalil Ibrahim, leader del maggiore movimento ribelle del Darfur, che solo pochi giorni prima aveva annunciato un nuovo attacco imminente alla capitale sudanese dopo quello del 2008, è stato ucciso dalle forze armate sudanesi. La notizia, dapprima diramata il 25 dicembre da Khartoum, è stata oggi confermata dal JEM, che piange la scomparsa del medico cinquantaquattrenne, morto-secondo la versione dei ribelli-in un bombardamento aereo il 23 dicembre alle 3.00 del mattino. 

Ideologicamente legato al leader del Fronte Nazionale Islamico, Hassan al Turabi, Ibrahim svoltò verso una netta opposizione al regime con la pubblicazione dello storico Black Book nel 2000, nel quale venivano descritte ampiamente le discriminazioni dell' élite araba al governo verso la maggioranza della popolazione sudanese, di origine africana. Il suo tentativo di unificare i movimenti ribelli non ha però mai avuto successo, a causa delle divisioni interne al fronte ribelle, ma anche al suo orientamento islamista. Il mese scorso, tuttavia, aveva siglato un accordo con il Sudan People Liberation Movement del Sud Sudan per formare un fronte unico nazionale di opposizione al regime di Khartoum.
Nel 2008 attaccò la capitale, prima volta dei movimenti ribelli sudanesi. Lasciò sul campo 200 tra soldati e civili, ma aprì la strada a nuove trattative di pace per il Darfur con i gruppi ribelli minori, sebbene di esito incerto.
Sostenuto dal Chad, dove il Jem aveva il campo base, e da Gheddafi, Khalil Ibrahim perse prima il sostegno del Chad e poi quello del leader libico, destituito dai rivoltosi. La sua uccisione è il triste epilogo di una storia di sogni, ribellione e armi, molte armi. 

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martedì, marzo 29, 2011

Alto ufficiale di Khartoum rivela: Gheddafi armava i ribelli del Darfur dal 2003.

"Gheddafi era sì un dittatore, ma ha sempre fatto il doppio gioco, aiutava il governo sudanese, ma anche i ribelli".
Abdulwahab Ahmed

Era il Maggio 2008 quando il JEM (justice and Equality Movement) tentò di assaltare la capitale sudanese. Da allora le voci che l'operazione fosse stata finanziata dai libici non avevano smesso di circolare. Ora è un alto ufficiale sudanese, a capo dell' Autorità di transizione del Darfur istituito da Khartoum ad affermarlo per la prima volta.: gheddafi sosteneva la ribellione del Darfur.
Attualmente, riferisce il Sudan Tribune, il leader del JEM Ibrahim Khalil è esule in Libia, nonostante i precedenti tentativi sudanesi di ottenerne l'espulsione.

Eppure, fu proprio Gheddafi, continua il Sudan Tribune, a premere affinchè l'Unione Africana garantisse l'immunità a Bashir dopo il mandato di cattura internazionale emesso dalla Corte Penale Internazionale per i crimini in Darfur.

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martedì, gennaio 25, 2011

Duri scontri tra SLA ed esercito Khartoum in Nord Darfur

Dapprima si sono scontrati lunedì, poi di nuovo l'indomani mattina: i ribelli del Sudan Liberation Movement di al Nour e i militari delle forze armate di Khartoum tornano a combattersi con violenza in Nord Darfur, nei pressi della cittadina di Thabit.
La scorsa settimana, anche gruppi del JEM e del SLA di Minnawi avevano teso una imboscata alle forze sudanesi, lasciando a terra, dopo 4 ore di combattimenti, 21 morti.

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giovedì, giugno 03, 2010

Gravi scontri in Darfur, decine di soldati feriti arrivano all'ospedali di Nyala

Circa ottanta soldati regolari sudanesi sono giunti ieri nell'ospedale di Nyala, dove sono trattati per ferite di arma da fuoco, mentre alcuni, più gravi, sono stati trasferiti a Khartoum, secondo fonti di RadioDabanga.
In tutto, i soldati feriti sarebbero ora almeno 160. Gli scontri si starebbero verificando nei dintorni di Nyala e a Deribat, ad est del Jebel Marra, in aree sotto il controllo del JEM, dove la presenza ribelle è molto forte e organizzata.

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mercoledì, aprile 07, 2010

Interrotto il cessate-il-fuoco tra Jem e Khartoum: accuse reciproche

Da un lato il Jem (Justice and Equality Movement), dall'altra il governo sudanese: entrambi lanciano pesanti accuse alla controparte di aver interrotto il cessate il fuoco siglato a Doha, a febbraio. Al centro, ancora una volta, le vittime di un conflitto che sembra non possa mai avere fine.
Lo scorso fine settimana, infatti, sarebbero morti 6 civili nel bombardamento a postazioni ribelli lungo il confine con il Chad, nel Nord Darfur.

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