Il blog di Italians for Darfur

martedì, novembre 13, 2012

Cooperazione e investimenti italiani in Sudan

 di Mauro Annarumma per Mpnews.it
 L'Italia è tra i Paesi più generosi in termini di donazioni per il Sudan. Ma lo è anche negli scambi più propriamente commerciali e negli investimenti, dai quali molti di quei fondi derivano.
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martedì, marzo 29, 2011

Alto ufficiale di Khartoum rivela: Gheddafi armava i ribelli del Darfur dal 2003.

"Gheddafi era sì un dittatore, ma ha sempre fatto il doppio gioco, aiutava il governo sudanese, ma anche i ribelli".
Abdulwahab Ahmed

Era il Maggio 2008 quando il JEM (justice and Equality Movement) tentò di assaltare la capitale sudanese. Da allora le voci che l'operazione fosse stata finanziata dai libici non avevano smesso di circolare. Ora è un alto ufficiale sudanese, a capo dell' Autorità di transizione del Darfur istituito da Khartoum ad affermarlo per la prima volta.: gheddafi sosteneva la ribellione del Darfur.
Attualmente, riferisce il Sudan Tribune, il leader del JEM Ibrahim Khalil è esule in Libia, nonostante i precedenti tentativi sudanesi di ottenerne l'espulsione.

Eppure, fu proprio Gheddafi, continua il Sudan Tribune, a premere affinchè l'Unione Africana garantisse l'immunità a Bashir dopo il mandato di cattura internazionale emesso dalla Corte Penale Internazionale per i crimini in Darfur.

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venerdì, gennaio 28, 2011

Immagine satellitare svela movimenti delle truppe sudanesi al confine con Abyei

Enough Project e Not on Our Watch hanno reso pubbliche alcune immagini via satellite dell'assembramento di truppe sudanesi, autoveicoli armati, artiglieria mobile, elicotteri da trasporto, lungo i confini con il Sud, nella regione del Sud Kordofan e di Abyei, ricchissima di greggio e contesa da un decennio dal Nord e dal Sud del Paese.

Le immagini sono state riprese dal satellite commerciale della DigitalGlobe, nell'ambito di un progetto nominato “Satellite Sentinel Project” (SSP), lanciato durante l'attesa del referendum sull'indipendenza del Sud Sudan, dal 11 al 15 gennaio scorso. L'iniziativa è stata patrocinata, tra gli altri, anche da George Clooney e da Google.

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domenica, dicembre 26, 2010

Arrestato Mudawi Ibrahim Adam, fondatore di SUDO.

Il Dott. Mudawi Ibrahim Adam, fondatore e presidente di SUDO (Sudan Social Development Organisation), un’importante ONG sudanese, e noto difensore dei diritti umani in Sudan, è stato arrestato il 22 dicembre e condannato a un anno di carcere.
Dal 2003 al 2005 il difensore dei diritti umani in Darfur , che per questo era stato insignito piu volte di prestigiosi premi per i diritti umani a livello internaizonale, era già stato arrestato tre volte, per un totale di 18 mesi di carcere, molti dei quali in isolamento.
Il Dott. Mudawi Ibrahim Adam è solo l'ultimo di una ormai lunga lista di detenuti politici in Sudan.

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lunedì, novembre 24, 2008

Tracce italiane sulla sabbia di Port Sudan.

"APS feels the need to propose a kind of business able to run together with the universal sense of Ethics and Respect for Human Rights"
APS Engineering


Khartoum assomiglia sempre di più alle capitali dell'Est. Lo scrivono i cronisti asiatici, incantati dagli alberghi di lusso, dai ponti sempre più numerosi che uniscono le rive del Nilo, dalle mandrie di Toyota e di veicoli a tre ruote, detti "risciò" che corrono su strade nuove e sempre più larghe. Non compare, in questi articoli entusiasti, il dramma del Darfur, la cui gente è ridotta alla fame e vessata quotidianamente dalle violenze della guerra.

Nel panorama mondiale, poche sono state le iniziative economiche atte a riequilibrare questa grave e lampante prevaricazione delle periferie, economica e culturale insieme. Mentre gli Stati Uniti impongono pesanti dazi alle compagnie che volessero instaurare rapporti commerciali con il regime sudanese, Cina, Russia e in misura minore, ma riguardevole, l'Europa, continuano a intrattenere con esso politiche bilaterali di sviluppo. In quest'ottica, sebbene crescano gli scambi commerciali anche italiani con il Sudan, alcune delle opere iniziate pochi ani fa sono costrette a essere ridimensionate per l'impennata delle spese di realizzazione. Sarebbe dovuto essere completato nel 2009, ad esempio, il complesso di lavorazione del greggio a Port Sudan, fiore all'occhiello della ingegneria italiana in Sudan, rappresentata dalla APS Egineering dell'Ing. Antonio Quadrato, con sede a Roma, firmataria quest'anno di un contratto da 585 milioni di dollari per il giacimento di gas a South Pars in IRAN. L'APS, che aveva vinto la gara di appalto con un contratto da 70 milioni di dollari nel 2005, ne ha curato la progettazione e ne ha assistito la realizzazione. Obiettivo era di raddoppiare l'esportazione di greggio del Sudan e aumentarne la capacità di raffinazione, ma ad oggi è più che raddoppiato il costo della realizzazione, salito da 2 a 5 miliardi di dollari. L'Ing. Quadrato auspicava inoltre, al microfono del cronista Muriel Mirak-Weissbach di Global Research a marzo di quest'anno, di poter presto istruire ingegneri sudanesi nelle strutture in Italia, affinchè potessero acquisire il know-how necessario per risultare presto totalmente autosufficienti.

Anche sul fronte dell'agricoltura, l'impegno italiano non sembra essere stato da meno: Bruno Calzia, dal maggio 2006 consigliere economico del ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro per il governo Prodi, nominato per il triennio 2007-2009 nel comitato esecutivo dell’ICE, alludeva alla famigerata visita del Presidente sudanese Al-BAshir a Roma, lo scorso autunno, a garazia dell'impegno italiano per lo sviluppo della produzione agricola sudanese (fonte: Global research).

Leggi anche:
Un morto e sei feriti per una scodella di sorgo in Darfur. Ma Khartoum si fa ricca con petrolio e cereali.


Nota: le informazioni ivi contenute sone tratte da fonti pubbliche on-line e ad esse si rimanda per ulteriori approfondimenti.




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