Il blog di Italians for Darfur

martedì, maggio 30, 2017

I dissidenti del JEM arrivano a Khartoum per firmare la pace

I leader dissidenti ribelli del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM), guidato da Gibril Ibrahim, sono arrivati martedì nella capitale sudanese.

L'elenco dei nomi dei rimpatri ha incluso l'ex segretario dell'organizzazione e l'amministrazione del JEM, Abu Bakr Hamid Nur, l'ex segretario per gli affari umanitari, Suleiman Jamous, l'ex funzionario dell'informazione, Abdel-Karim Kari, il segretario della regione del Nilo Azzurro, Hamid Hagar Hassan, e Abu al-Gasim al-Bashir .

Nur ha dichiarato che sono giunti a Khartoum perché hanno scelto la pace ed il dialogo nazionale, indicando che il loro ritorno rientra nell'ambito di un'iniziativa di pace lanciata e mediata dal presidente del Ciad, Idriss Déby.

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venerdì, maggio 05, 2017

Incontro tra diplomatici occidentali ed opposizione sudanese partecipante al Dialogo Nazionale

Alcuni diplomatici occidentali a Khartoum hanno tenuto delle riunioni separate con le forze dell'opposizione sudanese, che partecipano al processo di Dialogo Nazionale, per discutere questioni riguardanti la pace e la loro partecipazione al prossimo Governo di Consenso Nazionale (NCG).

Il Segretario Generale del Partito Popolare del Congresso (PCP), Ali al-Haj, ha ricevuto presso la sua casa a Khartoum, gli ambasciatori tedeschi e britannici, l'incaricato canadese agli Affari di Khartoum ed il consigliere politico ed economico presso l'ambasciata degli Stati Uniti a Khartoum, David Scott.

Anche il leader del Movimento per la Riforma Ora (RNM), Ghazi Salah al-Din al-Attabani, si è incontrato con l'ambasciatore britannico e con il consulente politico ed economico statunitense.


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venerdì, marzo 17, 2017

Il Partito Liberal Democratico si aggiunge ai firmatari del Documento Nazionale

Il capo del Partito Liberal Democratico di opposizione (LDP), Mayada Soar al-Dahab,  ha firmato il documento quadro nazionale di dialogo, "il Documento Nazionale", promettendo di continuare a lavorare per la pace ed il cambiamento democratico.

Nel mese di ottobre 2016, Soar alDahab aveva annunciato il ritiro di LDP dalle Forze Future per il Cambiamento (FFC) a causa dell'adesione di una fazione, guidata da al-Tayeb Mustafa, dell'ampia alleanza al processo di dialogo guidato dal Governo.

Il leader del LDP ha firmato il documento nazionale durante una cerimonia tenutasi presso la Sala dell'Amicizia a Khartoum in cui hanno partecipato i membri del Comitato di Applicazione del Rendimento del Dialogo e del Segretariato del Dialogo Nazionale.

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giovedì, marzo 09, 2017

Al-Bashir concede amnistia a 259 prigionieri dei movimenti ribelli del Darfur

Il presidente sudanese Omer al-Bashir ha emesso un decreto con il quale fa cadere le condanne a morte contro 66 detenuti dei movimenti ribelli del Darfur e ne perdona altri 193 giudicati colpevoli di reati minori.

Il decreto presidenziale è stato emesso in base alle disposizioni degli articoli 208 (1) e 211 del Codice Penale del 1991.

"Questo decreto arriva per promuovere lo spirito di accordo nazionale e per creare un clima favorevole per raggiungere una pace sostenibile nel Paese alla luce delle raccomandazioni del dialogo nazionale e del documento nazionale che hanno espresso la volontà del popolo del Sudan", si legge nel decreto.

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giovedì, gennaio 12, 2017

Il PCP vorrebbe introdurre nuove libertà pubbliche

Il Partito d'opposizione del Congresso del Popolo del Sudan (PCP), del defunto Hassan al-Turabi, ha divulgato di aver concordato con il Partito del Governo Nazionale (NCP) per depositare gli emendamenti costituzionali al Parlamento relativi alle libertà pubbliche.

Il 25 ottobre del 2016, la Presidenza sudanese aveva affermato di aver depositato nuovi emendamenti alla Costituzione di transizione del 2005 in Parlamento, che permettono l'introduzione di un posto di Primo Ministro, l'aumento del numero dei parlamentari nazionali e l'adozione del nome di Governo di Accordo Nazionale.

Tuttavia, gli emendamenti relativi alle libertà pubbliche non erano stati, ancora, depositati presso il Parlamento spingendo il PCP ad esprimere preoccupazione per la stabilità e la sicurezza del dialogo nazionale.

Proprio ieri, il PCP ha confermato il nuovo accordo che ha portato alla deposizione dei nuovi emendamenti in Parlamento.

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venerdì, dicembre 23, 2016

Al-Bashir dichiara la cessazione delle ostilità con i ribelli

Il presidente sudanese Omer Hassan al-Bashir ha minacciato di intraprendere un'azione militare decisiva contro i gruppi armati che si rifiutano di aderire al dialogo nazionale, indicando che la cessazione unilaterale delle ostilità terminerà entro una settimana.

Lo scorso ottobre, il presidente sudanese ha esteso una cessazione unilaterale delle ostilità per un periodo di due mesi ed ha rinnovato l'appello ai gruppi armati ed all'opposizione politica ad aderire al processo di dialogo nazionale interno.

"Il cessate il fuoco si concluderà entro la fine del mese di dicembre e colui che lo rifiuta è responsabile delle proprie azioni", ha affermato al-Bashir in un discorso tenuto presso il Sudanese army Archery Festival.

Egli ha, inoltre, aggiunto: "C'è un posto nel Paese per tutti, ed è il Governo che ha avviato il dialogo (di processo) e coloro che rifiutano la riconciliazione se ne pentiranno"

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martedì, dicembre 06, 2016

Un nuovo Comitato dovrebbe sostituire l'ormai sciolto 7+7

Il Comitato Superiore di Coordinamento per il Dialogo in Sudan noto come 7 + 7 si è sciolto ed ha approvato la Costituzione di un comitato esteso per seguire l'attuazione dei risultati del dialogo, ha detto un membro del 7 + 7.

Dal gennaio 2014, il presidente del Sudan Omer al-Bashir ha guidato un processo di dialogo nazionale i cui obiettivi sono stati indicati per risolvere i conflitti armati, ottenere le libertà politiche, alleviare la povertà e la crisi economica, ed affrontare la crisi di identità nazionale.

Nel mese di aprile 2014, il Presidente ha tenuto delle tavole rotonde con i partiti di opposizione, ha creato il Comitato 7 + 7 con una certa parte dell'opposizione e dei partiti di Governo alleati con lo scopo di sorvegliare il processo di pace, ed ha elaborato una "tabella di marcia" e un calendario per il dialogo nazionale.

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giovedì, ottobre 20, 2016

Il Partito al Governo implementerà i risultati del dialogo nazionale

Il Partito del Congresso Nazionale del Sudan (NCP) ha annunciato che la prossima settimana assisterà all'inizio della fase di concreta attuazione dei risultati del dialogo nazionale come i temi riguardanti le libertà pubbliche e le modalità per la formazione di un nuovo Governo.

Il Segretario politico del Partito di governo, Hamid Mumtaz, ha lodato il dialogo nazionale e lo ha considerato "il più grande progetto nazionale strategico sviluppato dal popolo del Sudan".

Le forze politiche che partecipano al dialogo nazionale hanno concluso il processo con la firma del documento nazionale che comprende le caratteristiche generali di una futura Costituzione che dovrà essere messa a punto da parte delle istituzioni di transizione.

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martedì, settembre 27, 2016

Al-Bashir rinnova la sua richiesta per un dialogo nazionale

Il Presidente sudanese, Omer al-Bashir, ha ribadito la sua richiesta all'opposizione politica ed armata di aderire al dialogo nazionale e di rinunciare alla guerra.

Nel gennaio 2014, al-Bashir aveva lanciato l'iniziativa del dialogo nazionale in cui aveva esortato i partiti di opposizione ed, allo stesso modo, i ribelli di aderire al tavolo di dialogo per discutere tutte le questioni urgenti.

Ma l'iniziativa ha affrontato gravi battute d'arresto a seguito del rifiuto del Governo di creare un'atmosfera adatta nel Paese costringendo diversi importanti partecipanti a tirarsi fuori. La conferenza del dialogo è stata inaugurato il 10 Ottobre 2015 in mezzo ad un ampio boicottaggio della grande opposizione politica ed armata.

Lunedì, Al-Bashir, che ha ricevuto delle raccomandazioni per un dialogo sociale, ha detto che il Sudan è sulla soglia di una nuova era caratterizzata da armonia, amore, pace e riconciliazione nazionale.

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martedì, marzo 08, 2016

Il Governo del Sudan parteciperà alla riunione del Pannello dell'Unione Africana

Il Sudan prenderà parte ad una riunione consultiva organizzata dal Pannello di Alto Livello di Implementazione dell'Unione Africana (AUHIP) con i gruppi armati. Secondo il programma, la riunione si terrà entro una settimana.

La scorsa settimana il portavoce del Governo e Ministro dell'Informazione, Ahamed Balal Osman, ha affermato che il suo Governo non avrebbe partecipato alla riunione ed aveva sottolineato l'ambiguità dell'invito dell'AUHIP per Khartoum.

Si suppone che la riunione dovrebbe discutere la via da seguire per il dialogo nazionale e su come fermare i conflitti armati nelle due aree del Sud Kordofan e Nilo Azzurro e nella Regione Darfur. 

Oltre al Governo ed al Partito Nazionale dell'Umma di Sadiq al-Mahdi l'incontro vedrà la partecipazione di tre movimenti armati: SPLM-N, il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM).

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venerdì, agosto 21, 2015

Al Bashir: totale apertura per amnistia e dialogo

Il presidente sudanese Omar al-Bashir ha detto che è pronto a dichiarare un cessate il fuoco di due mesi negli Stati del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan oltre che nella regione del Darfur ed ha rinnovato la sua offerta di amnistia per i ribelli che sono disposti a partecipare al dialogo nazionale.

Al-Bashir, che presiede il Comitato di Dialogo Nazionale, Meccanismo 7+7, ha fatto la sua offerta in un discorso davanti l'Assemblea Generale sul processo di dialogo che comprende oltre 83 partiti politici e 50 figure nazionali.

Il Presidente ha detto ai partecipanti che il suo appello per il dialogo nazionale è stato motivato dalla perspicacia del Governo per raggiungere la pace in Sudan. Ha, inoltre, sottolineato la sua disponibilità a fornire tutte le garanzie a coloro che volessero partecipare al processo politico interno e consentire di lasciare il Paese liberamente a chi volesse.

Ulteriori segnali positivi giungono dalle parole specifiche di al-Bashir rispetto a tematiche delicate "Rinnoviamo la nostra piena amnistia a coloro che onestamente desiderano partecipare al dialogo. Anche (dichiariamo) la nostra disponibilità ad un cessate il fuoco, al fine di mantenere il dialogo in un ambiente sano e di patriottismo," ha concluso.

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lunedì, agosto 17, 2015

UNAMID cerca soluzioni di lungo termine

I Gruppi ribelli della regione del Darfur ed il Capo ad interim della missione delle Nazioni Unite e dell'Unione Africana in Darfur (UNAMID) hanno convenuto di lavorare insieme per una soluzione di dialogo praticabile e duratura per porre fine al conflitto che ormai perdura da12 anni nella regione occidentale del Sudan .
La Missione Ibrida sta assumendo la mediazione dei conflitti in Darfur acnhe se l'anno scorso il Gruppo di Esperti d'Alto Livello di Attuazione dell'Unione Africana (AUHIP) ha cercato di includere la questione del Darfur all'interno di un approccio olistico per la crisi sudanese.
Nella sua decisione 2228 del 29 giugno 2015 che proroga il mandato UNAMID per un altro anno, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha accolto con favore il coordinamento con AUHIP.
Inoltre, il Consiglio dell'Unione Africana di Pace e di Sicurezza,  ha recentemente emesso una decisione incoraggiante "sugli sforzi e le iniziative volte a  coinvolgere sia il Governo sudanese sia i movimenti armati a sostegno della mediazione AUHIP".


http://www.sudantribune.com/spip.php?article56066 

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giovedì, agosto 13, 2015

Il Sudafrica si lava le mani per il genocidio del Darfur

Il capo dell'ufficio del Ministero per l'attuazione della pace in Darfur, Amin Hassan Omer, ha detto che l'ex-Presidente sudafricano, Thabo Mbeki, non è interessato al processo di pace nella regione del Darfur.

Parlando ai giornalisti all'Assemblea Nazionale, Omer ha ribadito l'impegno del Governo nel rispetto del Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD), sottolineando il sostegno regionale e internazionale per l'accordo raggiunto nel luglio 2011.

"La situazione del Darfur resta una responsabilità della comunità internazionale, che è stata protagonista attiva per il raggiungimento del Documento di Doha per la Pace in Darfur", ha affermato Omer indicando anche il sostegno al testo di Doha da parte delle Nazioni Unite, l'Unione Africana e la Lega Araba.
Nel corso di una breve visita a Khartoum il 3 agosto, Mbeki ha incontrato e discusso con il presidente Omar al-Bashir sugli sforzi in corso per instaurare il dialogo nazionale in Sudan e la ripresa della sua azione per facilitare il processo politico interno.

In linea con la decisione 456 del Consiglio di Pace e la Sicurezza dell'Unione africana (AUPSC), Mbeki ha il compito di facilitare il processo di dialogo nazionale in Sudan. Secondo il suo mandato dovrebbe convocare trattative per un accordo sulla cessazione delle ostilità.

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mercoledì, agosto 05, 2015

Risultati incontro sul dialogo di pace tra UA e Sudan

Il Capo del Gruppo di Attuazione d'Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP), Thabo Mbeki, ha annunciato la sua intenzione di tenere un incontro con i movimenti ribelli armati sudanesi a metà agosto per conoscere le loro posizioni sul processo di dialogo nazionale auspicato dal Governo lo scorso anno.

Martedì, Mbeki ha detto in una conferenza stampa tenutasi a Khartoum e dopo tre giorni di consultazioni con i rappresentanti governativi, che il Governo ha respinto categoricamente qualsiasi tentativo di spostare il processo di dialogo nazionale all'estero.

Egli ha, però, aggiunto che Khartoum ha espresso l'impegno e la disponibilità a fermare una volta per tutte i combattimenti negli Stati di confine del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan in cui il conflitto è scoppiato nel 2011. Mbeki ha riferito che il Governo ha espresso la sua buona volontà a cessare la guerriglia nel Darfur.

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martedì, agosto 04, 2015

Al Bashir garantisce incolumità dei leader ribelli a Karthoum

Il vicepresidente del Sudan, Bakri Hassan Salih, ha promesso che il Governo garantisce le promesse necessarie per assicurare la partecipazione al dialogo nazionale di pacificazione dei leader dei gruppi dei ribelli, le Forze Rivoluzionaried del Sudan (SRF)..

In una conferenza stampa, egli ha detto che il presidente Omar al-Bashir ha offerto un impegno religioso e morale per garantire la sicurezza dei leader a Khartoum per partecipare al dialogo nazionale.

Nel mese di agosto del 2014, un tribunale sudanese aveva confermato le condanne a morte contro i leader del gruppo ribelle Sudan People Liberation Movement del Nord (SPLM-N), Malik Agar e Yasir Arman in connessione con lo scoppio del conflitto con il Governo nello Stato del Nilo Azzurro nel mese di settembre 2011.

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venerdì, luglio 17, 2015

Al Bashir chiama al dialogo di pacificazione nazionale

Il presidente sudanese, Omar Hassan al-Bashir, ha invitato tutte le forze politiche a superare le loro differenze e a riprendere il dialogo sociale e politico con il fine di raggiungere il consenso nazionale totale. 

Nel suo discorso -in occasione dell'Eid al-Fitr- Bashir ha chiesto al popolo sudanese di coltivare il valore del perdono per mantenere l'unità nazionale. Ha, inoltre, chiesto di adottare lo slogan "No allo spargimento di sangue, sì al dialogo".

Si è congratulato con il popolo sudanese e la nazione musulmana per l'osservanza -con successo- del digiuno del Ramadan e la venuta dell'Eid al-Fitr, esprimendo la speranza che la Nazione sudanese possa presto raggiungere la pace e fermare lo spargimento di sangue.

Al Bashir ha anche espresso la speranza che il Sudan possa rimanere un Paese unificato e monoteista, invitando, con fervore, tutte le forze politiche a riprendere il dialogo sociale e politico.

Il Presidente sudanese ha lanciato l'iniziativa di dialogo nazionale più di un anno e mezzo fa, occasione nella quale aveva esortato i partiti di opposizione ed i ribelli di unirsi al tavolo del dialogo per discutere tutte le questioni urgenti.

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mercoledì, luglio 08, 2015

Il SPLM-N non parteciperà ai negoziati di pace

Il segretario generale del Sudan People’s Liberation Movement-North (SPLM-N), Yasir Arman, ha annunciato che il suo Gruppo non parteciperà a un processo di pace progettato per consentire al regime di coprire i suoi crimini, indicando, inoltre, che non avrebbe iniziato i negoziati dal punto in cui di si era fermato l'ultimo round dei negoziati. 

Arman ha sottolineato che, attualmente, il SPLM-N sta mobilitando l'opinione pubblica interna, regionale ed internazionale per il lancio di un nuovo processo di pace che affronta i due temi chiave: fermare la guerra e la crisi umanitaria, ed ampliare i diritti di libertà.

"Tutto questo deve essere fatto dentro un quadro di un mandato chiaro per l'Unione Africana e dovrebbe essere legato ad un periodo di tempo determinato", ha aggiunto in dichiarazioni scritte rilasciate il Martedì.

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