Il blog di Italians for Darfur

martedì, ottobre 17, 2017

Fazione dello SLM rompe accordi di pace con il Governo del Sudan

L'ex gruppo ribelle del Movimento per la Liberazione del Sudan, guidato da Nour al-Din Zorgi (SLM-Zorgi), ha sospeso l'accordo di pace firmato con il governo del Nord Darfur sotto forma di protesta contro il lento ritmo di attuazione dell'accordo.

Nel febbraio del 2016, il Governo sudanese aveva firmato un accordo di pace con i commissari separati del Movimento per la Liberazione del Sudan guidato da Abdel-Wahid al-Nur (SLM-AW) tra cui Nour al-Din Zorgi e Salih Adam Ishag, consentendo loro di aderire al Documento di Doha per la Pace nel Darfur (DDPD).

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lunedì, giugno 05, 2017

Il Governo accusa i ribelli di essere responsabili dei recenti scontri

Il Governo sudanese ha sostenuto che i ribelli del Darfur sono i responsabili dei recenti scontri nella Regione dicendo che le azioni delle forze governative rientrano, invece, nell'esercizio del diritto dell'autodifesa.

In una serie di scontri che hanno avuto inizio il 20 maggio, l'esercito sudanese e la sua milizia hanno combattuto contro il Movimento per la Liberazione del Sudan - Minni Minnawi (SLM-MM) e SLM-Concilio di Transizione (SLM-TC) negli Stati del Sud e del Nord del Darfur.

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martedì, maggio 30, 2017

I dissidenti del JEM arrivano a Khartoum per firmare la pace

I leader dissidenti ribelli del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM), guidato da Gibril Ibrahim, sono arrivati martedì nella capitale sudanese.

L'elenco dei nomi dei rimpatri ha incluso l'ex segretario dell'organizzazione e l'amministrazione del JEM, Abu Bakr Hamid Nur, l'ex segretario per gli affari umanitari, Suleiman Jamous, l'ex funzionario dell'informazione, Abdel-Karim Kari, il segretario della regione del Nilo Azzurro, Hamid Hagar Hassan, e Abu al-Gasim al-Bashir .

Nur ha dichiarato che sono giunti a Khartoum perché hanno scelto la pace ed il dialogo nazionale, indicando che il loro ritorno rientra nell'ambito di un'iniziativa di pace lanciata e mediata dal presidente del Ciad, Idriss Déby.

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lunedì, maggio 29, 2017

Scoppiano nuovi conflitti nel Nord ed Est Darfur

Domenica è scoppiato un nuovo ciclo di combattimenti tra le forze governative ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) ed il Consiglio di Transizione dello SLM (SLM-TC), portando a nuove perdite da entrambe le parti.

L'esercito sudanese e le Forze di Supporto Rapido (RSF) hanno combattuto per quattro giorni dal 19 al 22 contro lo SLM-MM e lo SLM-TC negli Stati del Nord ed Est Darfur. L'esercito governativo ha ucciso diversi ed importanti comandanti ribelli ed ha arrestato il leader dello SLM-TC ed alcuni suoi comandanti.

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martedì, maggio 23, 2017

L'esercito sudanese ha catturato il leader dello SLM-TC

Le forze governative sudanesi hanno catturato il leader del Consiglio di Transizione del Sudan (NDS), Nimer Abdel Rahman, ed altri ribelli importanti. Inoltre, il gruppo ha confermato l'uccisione del suo comandante Mohamed Abdelsalam (soprannominato Tarada) durante gli ultimi scontri.

Lo SLM-Minni Minnawi (SLM-MM) e lo SLM-TC, in un comunicato congiunto pubblicato, nelle prime ore di martedì hanno confermato i rapporti sull'arresto del leader dello SLM-TC, Abdel-Rahman.

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lunedì, maggio 22, 2017

UNAMID preoccupato per i recenti scontri tra truppe del Governo e gruppi ribelli

La Missione Ibrida di Peacekeeping della Pace in Darfur (UNAMID) ha espresso profonda preoccupazione per i recenti scontri tra forze governative e gruppi ribelli negli Stati del Nord ed Est Darfur.

Infatti, venerdì scorso sono scoppiati forti scontri nel Nord e nell'Est Darfur, tra le forze governative ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM), il Consiglio di Transizione dello SLM, un gruppo minore dello SLM-Abdel Wahid.

Khartoum afferma che i ribelli sono entrati nella regione del Darfur dalla Libia e dal Sud Sudan, mentre i movimenti armati dicono che le forze governative hanno attaccato le loro posizioni nello Stato del Darfur del Nord.

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mercoledì, maggio 17, 2017

Incontro tra JEM, SLM e Governo del Sudan a Berlino

Il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) si incontreranno con una delegazione governativa del Sudan a Berlino per una riunione informale di consultazione sulle questioni in sospeso.

Lo scorso agosto i due gruppi di opposizione armati ed il Governo non erano riusciti a firmare una cessazione umanitaria delle ostilità nella regione del Darfur. Le due parti non erano e, tuttora, non sono d'accordo sulle ragioni dei loro futuri colloqui, in quanto i ribelli non sono disposti a negoziare sulla base del documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD).

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giovedì, aprile 18, 2013

Ancora scontri e sfollati in Darfur, ribelli e forze governative si contendono il controllo

Le Nazioni Unite hanno espresso grande preoccupazione sulla sicurezza dei civili coinvolti dagli scontri tra il Sudan Liberation Movement di Minni Minnawi e le forze aeree sudanesi, nelle aree di Muhajiriya e Labado, Est Darfur. 

Circa 36 mila persone sarebbero fuggite cercando rifugio nelle basi dell'UNAMID, la missione delle Nazioni Unite in Darfur. 
Allarmante la condizione dei più piccoli, affetti anche da un' endemica gastroenterite e malnutrizione.  

Le due città sono state  riconquistate dalle forze regolari sudanesi nella giornata di ieri, come da comunicato ufficiale di Khartoum.

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mercoledì, maggio 09, 2012

Venti di guerra soffiano verso Khartoum. Presa Gereida, Sud Darfur.

Gereida è uno dei principali centri abitati del Sud Darfur, a 100 Km da Nyala. Secondo un comunicato congiunto del Sudan Liberation Movement di Minni Minnawi e di Abdel Whaid al Nur, la città sarebbe da ieri sotto il controllo totale dei ribelli, il primo passo del nuovo programma militare per abbattere il regime di Khartoum. Numerose le vittime.

La presa della città, dopo gli scontri con l'esercito regolare sudanese, sarebbe infatti l'inizio di una nuova campagna del neo-costituito fronte unico ribelle, 
il Sudan revolutionary front (SFR), che include, oltre alle due fazioni citate, il Justice and Equality Movement (JEM) e il Sudan People Liberation Movement del Nord. 
Altre forze dovrebbero sommarsi al convoglio di 37 Land Cruiser armati entrato a Gereida, lungo il cammino verso la capitale. 

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sabato, marzo 06, 2010

A distanza di un anno dal suo mandato di arresto, Bashir mette in fuga altre 7000 persone: l'UNAMID, impotente, dà i numeri.

Il comando della missione di pace in Darfur delle Nazioni Unite, UNAMID, ha fatto sapere ieri che oltre settemila sfollati fuggono dal Jebel Marra, a causa degli scontri tra i soldati sudanesi e i ribelli di Abdel Wahid.
A un anno dal mandato di arresto per il Presidente sudanese Al-Bashir per crimini di guerra e contro l'umanità, e a poco più di un mese dalle prime elezioni presidenziali del Paese, che vedrà il Darfur uscire in ogni caso perdente vista l'impossibilità per milioni di cittadini di esercitare il diritto al voto, la guerra, la fame, le malattie non conoscono tregua. Via dai villaggi di Nierteti, Golo, Tour, via da Timu, Bomboge, Sara Woumly, Allu, Tire, Diberna, Deribat: 7000 persone, il cui nome e la cui storia si perdono nella lotteria melanconica dell'ufficio stampa delle Nazioni Unite.
M.A.

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lunedì, marzo 01, 2010

Già violato il cessate il fuoco promesso da Khartoum

"Khartoum government is very good in signing agreements but always very bad in its implementation" Abdel Wahid Al-Nur (SLM) al Sudan Tribune


Si continua a sparare nel Nord Darfur, nonostante le forze governative sudanesi, in base agli accordi di Doha di giovedì scorso, avevano chiesto e garantito il cessate il fuoco bilaterale. Il Justice and Equality Movement (JEM), firmatario dell'accordo che prevede la liberazione di oltre 50 detenuti, molti dei quali condannati a morte, lo ha denunciato dopo gli ultimi attacchi della SAF in Jebl Marra, la regione ancora sotto controllo del Sudan Liberation Movement di Abdel Wahid Al-Nur. Il mercato e tre scuole di Deribat, nonchè altri villaggi dell'area, sono stati dati alle fiamme.



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lunedì, febbraio 22, 2010

Nuovo accordo tra JEM e Khartoum in vista delle trattative di pace a Doha

Il Justice and Equality Movement, il principale movimento ribelle del Darfur, ben armato e di matrice ideologica vicina a quella di Hassan al Turabi, ma che gode tuttavia del supporto solo di una parte della popolazione del Darfur, principalmente dell'etnia zaghawa, ha siglato un accordo con il governo sudanese in preparazione al prossimo meeting a Doha, in Qatar. Il governo sudanese ha promesso la liberazione di una parte dei prigionieri e un cessate il fuoco bilaterale.
Un simile accordo era gia' stato raggiunto l'anno scorso, ma la peculiarita di quello attuale e' che giunge dopo l'accordo di non belligeranza tra Chad e Sudan. L'SLM -AW prosegue invece nella sua linea contro ogni trattativa finche' non verra' garantita la fine di ogni aggressione militare in Darfur, in particolare proprio nell-area del Jbel Marra sotto il controllo del movimento, quest'ultimo sempre piu lacerato da tensioni e defezioni interne, e sempre piu' isolato dalla piu aggressiva linea politica del JEM.

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venerdì, novembre 27, 2009

Attacco a due villaggi nel Nord Darfur

Secondo quanto dichiarato da fonti del Sudan Liberation Movement di Abdel Wahid al Nur, due villaggi nel Nord Darfur sarebbero stati attaccati da milizie filogovernative, mercoledì scorso.

I villaggi di Al-Harra e Jabel Issa sarebbero stati saccheggiati dai janjaweed, giunti con 25 veicoli: 11 i detenuti, fra di essi non ci sarebbero ribelli del movimento SLM/AW.

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domenica, ottobre 04, 2009

SLM: attacco dei governativi in Nord Darfur

Ahmed Abdel Shafi, leader di una delle fazioni dello SLM nel Nord Darfur, accusa il governo di aver attaccatto, giovedì scorso, una loro postazione vicino a Moo, con 56 veicoli armati, 4 elicotteri e due Antonov, uccidendo 28 persone, trai quali civili.
Ahmed Abdel Shafi è una delle parti coinvolte nelle trattative portate avanti da Scott Gration, inviato speciale degli USA per il Darfur, e finalizzate alla unificazione del fronte ribelle. (Sudan Tribune)

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domenica, settembre 20, 2009

L'esercito di Khartoum sferra pesanti attacchi ai ribelli nel Nord Darfur

E' passato poco piu di un mese da quando il comandante uscente dell'UNAMID aveva posto la parola fine alla guerra in Darfur.Giovedì scorso, invece, l'esercito sudanese ha attaccato a piu riprese le postazioni ribelli del Sudan Liberation Movement di al-Nur, presso Korma, 70 km da El-Fasher, Nord Darfur.
Gli attacchi di questa settimana seguono i pesanti bombardamenti delle prime settimane di settembre, nel Jebel Marra.
Si teme un ulteriore peggioramento delle già gravi condizioni umanitarie nella regione.

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giovedì, settembre 10, 2009

Scontri a fuoco nel Jebel Marra, Nord Darfur: migliaia i civili in fuga

Il Jebel Marra è un'estesa area del Darfur, che prende il nome da un imponente massiccio montuoso alto oltre 3000 m, da sei anni sotto il controllo dei ribelli del Sudan Liberation Movememt (SLM) di Abdel Wahid el-Nur, leader dello storico movimento armato del Darfur.
Secondo quanto appreso da dichiarazioni degli stessi ribelli riportate dal Sudan Tribune, l'esercito sudanese, lunedì scorso, avrebbe attaccato le postazioni nel nord dell'area, in particolare Korma e Ain Siro, uccidendo 11 ribelli e causando la fuga di sei mila civili, sopratutto donne e bambini.

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giovedì, settembre 03, 2009

Si susseguono i tentativi di unificare il fronte ribelle in vista di future trattative di pace in Darfur

Tripoli e Washington si sfidano a distanza sul terreno della diplomazia in Darfur.
Da alcune settimane lo staff del Presidente libico Gheddafi e l'inviato speciale statunitense Scott Gration lanciano segnali incoraggianti in merito ai rispettivi tentativi di unificare il variopinto panorama dei movimenti ribelli in Darfur, in vista di future trattative tra le parti coinvolte nel conflitto in Darfur.
Lunedì scorso, il Governo libico ha annunciato che sei gruppi ribelli intendono unificarsi in un unico nuovo movimento chiamato "Sudan's Liberation Revolutionary Forces" (SLRF), così composto: Sudan Liberation Movement/Army SLM/A-Field Leadership, SLM/A-Unity Leadership, SLM/A-Juba of Mohamed Saleh Harba, SLM/A General Line, United Revolutionary Forces Front (URFF) e SLM/A Khamis Abakar.
Contemporaneamente, ad Addis Ababa, lo sforzo statunitense si concentra su tre gruppi:
URF, SLM-Juba di Ahmed Abdel Shafi e SLM-Unity of Abdalla Yahiya.
Non sembrano invece essere coinvolti, in entrambi i processi di unificazione, i due più importanti movimenti armati del Darfur, il JEM e lo SLM di al-Nur che chiedono prima più sicurezza per i civili e il disarmo dei janjaweed.
Secondo il portavoce londinese di Abdul Wahid al-Nur, Yahia Bashir Bolad, i gruppi menzionati non sono rappresentati sul territorio, e i vari tentativi diplomatici che si susseguono sarebbero fallimentari e destinati a sminuire le leadership storiche, favorendo quindi il governo di Khartoum.
Allo stato attuale, quindi, sono cinque i gruppi ribelli più grandi:
lo Justice and Equality Movement di Khalil Ibrahim, lo SLM di Abdel-Wahid Al-Nur, lo SLRF e, plausibilmente, il gruppo che si riunificherà ad Addis Ababa.

Fonti:

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lunedì, agosto 24, 2009

Ancora divisioni tra i ribelli dell'SLM, mentre piovono critiche all'opera di Scott Gration

Ismail Rifa Jara va ad Addis Abeba con un suo gruppo e il leader dell'SLM Wahid al Nour ne prende le distanze.
Il meeting tra le più piccole e meno rappresentative fazioni di ribelli tenutosi ad Addis Abeba, sollecitato dall'inviato speciale per gli Stati Uniti Scott Gration, provoca un altra rottura nel Sudan Liberation Movement, già provato dalla separazione dalla componente fedele a Minni MInnawi, unico firmatario degli accordi di Abuja, nel 2006.
All'incontro, teso a unificare le sigle di ribelli in Darfur in vista di un possibile incontro di trattative con il governo sudanese, hanno partecipato SLM-Unity, SLM Juba di Ahmed Abdel Shafi, lo United Resistance Front (URF) e i diaspori dello SLM di Al-Nur guidati da Ismail Rifa Jara.

Ma l'operato di Scott Gration non piace. Nè ai gruppi ribelli più rappresentativi, SLM al Nur e Jem, che lo paragonano a un ministro degli esteri sudanese, nè agli attivisti statunitensi che gli rimproverano di voler soprassedere sui gravi crimini contro l'umanità perpretati ai danni della popolazione civile in Darfur per ottenere quanto prima dal Sudan un compromesso per la stabilità nella regione.

Leggi anche: Movimenti ribelli del Darfur si impegnano per unificazione

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sabato, agosto 22, 2009

Intimidazioni e arresti arbitrari, così il governo di Khartoum spinge i profughi verso Doha

Ventisette profughi del Darfur, residenti in un campo nei pressi di El Fasher, sono stati arrestati dalle autorità sudanesi, sembra con lo scopo di convincere la maggioranza degli sfollati a sostenere il processo di pace a Doha, in Qatar, secondo quanto riferito da alcuni leaders locali.
Il coinvolgimento dei cleaders (Umda) dei campi profughi a Doha era stato sollecitato nel corso delle ultime trattative dall'inviato statunitense Scott Gration.
Il campo è popolato per lo più da sostenitori del Sudan Liberation Movement di Al- Nur, che si oppone a trattative con il governo sudanese finchè non verrano disarmate le milizie e verrà predisposto un piano di rientro degli oltre due milioni di sfollati.

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martedì, giugno 30, 2009

Nuovo attacco aereo in Nord Darfur: decine di morti e feriti tra i civili

Abdel Wahid al Nour, leader del Sudan Liberation Movement, denuncia ai microfoni dei giornalisti parigini l'ultimo attacco che forze aeree del Sudan avrebbero sferrato domenica scorsa ai danni della popolazione civile nel villaggio di Hashaba, nel Nord Darfur, provocando la morte di almeno otto persone e decine di feriti.
Le forze UNAMID per ora non confermano, tuttavia è noto che aerei della SAF sono decollati il giorno prima da El Fasher, 70 km a est di Hashaba.

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