Il blog di Italians for Darfur

martedì, gennaio 02, 2018

Arrivati nel Sud Darfur gli ultimi rifugiati dalla Repubblica Centrafricana

L'ultimo gruppo di rifugiati sudanesi di ritorno dalla vicina Repubblica Centrafricana (CAR) è arrivato all'aeroporto di Nyala lunedì 1 dicembre, dopo oltre 10 anni di asilo.

Il gruppo fa parte di oltre 1500 rifugiati sudanesi arrivati da Dafak nello stato del Sud Darfur. Essi hanno cercato protezione nella Repubblica Centrafricana affermando che le loro case erano state bombardate dagli aerei del governo nel maggio 2007.

Il 12 dicembre 2017, dopo un anno di rimpatri, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) ha avviato l'ultimo blocco di rimpatrio dei 402 rifugiati sudanesi rimasti nel tormentato paese dell'Africa Centrale.

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mercoledì, settembre 27, 2017

Sanguinose violenze avvenute contro un campo rifugiati in Sud Darfur

Gli Stati Uniti hanno espresso profonda preoccupazione per la recente sanguinosa violenza avvenuta nel più grande campo del Sud Darfur ed hanno invitato il Governo sudanese a verificare l'uccisione di cinque uomini e donne.

Venerdì scorso, il 22 settembre, le forze governative hanno combattuto con i residenti del campo di Kalma che protestavano contro la visita del presidente Omer al-Bashir nella Regione. Come risultato dell'incidente, almeno cinque civili sono stati uccisi dalle forze governative.

Il Governo ha accusato gli sfollati interni di schierarsi con i gruppi ribelli sottolineando di aver aperto il fuoco contro le forze incaricate della protezione di Al-Bashir a due chilometri dal campo. Ma gli IDP hanno negato l'accusa sottolineando che hanno protestato in modo pacifico.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article63609

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martedì, agosto 22, 2017

Fallito nuovo tentativo di raccolta delle armi nel Sud Darfur

Una fonte ufficiale della Commissione sulla Sicurezzza dello Stato del Sud Darfur ha ammesso che poche persone hanno risposto positivamente alla richiesta del Governo di consegnare volontariamente le loro armi.

Le autorità sudanesi stanno lavorando da diversi mesi per preparare una campagna per raccogliere armi e munizioni con lo scopo di ridurre l'arsenale nelle mani dei civili e ripristinare la pace e la sicurezza nella Regione.

Tuttavia, il Governo si trova ad affrontare molte sfide, a causa delle milizie tribali che rifiutano di consegnare le loro armi per le dispute esistenti sulle acque, sui pascoli e sulla lunga tradizione del bestiame.

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giovedì, giugno 01, 2017

Uomini sconosciuti hanno ucciso un peacekeeper nel Sud Darfur

Un soldato nigeriano della Missione Ibrida dell'Unione Africana e Nazioni Unite in Darfur (UNAMID) è stato ucciso da persone sconosciuti nel centro di Nyala, capitale dello Stato del Sud Darfur.

Nessun commento ufficiale sull'incidente è stato rilasciato da UNAMID.

Tuttavia, una fonte ufficiale della Missione ha dichiarato ai media, in condizione di anonimato, che gli uomini armati hanno sparato ad un casco blu nigeriano mentre stava acquistando pezzi di ricambio dalla zona industriale del centro Nyala.

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giovedì, maggio 11, 2017

Uccise 13 persone per scontri tra tribù nel Sud Darfur

Sono state uccise 13 persone durante nuovi scontri tra le tribù Salamat e Habbaniya nella località di Buram, a 90 km a sud di Nyala, la Capitale del Sud Darfur.

Un funzionario locale ha detto ai media -sotto copertura dell'anonimato- che alcuni membri dellea tribù Habbaniya hanno effettuato un attacco nell'area di At-Tays nella località Buram che è abitata dalla tribù dei Salamat, ed ha aggiunto che il numero di morti è stato di 13 persone e 17 quello dei  feriti.

L'intervistato ha sottolineato che la tensione nella zona è ancora elevata, chiedendo uno dispiegamento di più forze di sicurezza per controllare la situazione prima che possa peggiorare e vada fuori mano.

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giovedì, marzo 16, 2017

55.000 bambini soffrono di malnutrizione nel Sud Darfur

Una fonte ufficiale all'interno del Ministero della Sanità dello Stato del Sud Darfur ha rivelato che almeno 55.000 bambini soffrono di malnutrizione e che la maggior parte di loro sono sottoposti a trattamenti negli ospedali dello Stato.

Il funzionario, che ha parlato con un giornale locale a condizione di anonimato, ha affermato che il Dipartimento per la Nutrizione dei bambini in coordinamento con il Ministero della Sanità federale ed una ONG stanno lavorando per fornire servizi medici ai bambini malnutriti.

Nel frattempo, lo Stato del Sud Darfur ha lanciato una campagna per rilevare gli indicatori di malnutrizione infantile per i 414.000 bambini in 11 località.



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martedì, novembre 22, 2016

UNAMID visita il Sud Darfur dopo gli scontri tribali

Una delegazione congiunta del Governo del Sud Darfur e di UNMAID ha visistato la zona di Graida per ispezionare la situazione della sicurezza in seguito ai recenti scontri tra agricoltori e pastori.

In una dichiarazione rilasciata lunedì, la Missione ibrida per il Darfur ha confermato che una delegazione congiunta guidata dal Capo dell'Ufficio di UNMAID in Sud Darfur, Berhanemeskel Nega, e dal Ministro del Governo Locale del Sud Darfur, Hassan Khamis, ha visitato Graida, a 80 km a sud dalla Capitale Sud Darfur, Nyala.

Durante gli incontri si è discusso della cooperazione tra la Missione di mantenimento della pace e le autorità locali per promuovere la convivenza pacifica, l'organizzazione delle capacità per lo sviluppo di programmi  così come dell'assistenza umanitaria e della sicurezza -in particolare durante la stagione del raccolto.

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mercoledì, settembre 14, 2016

Al-Bashir si prepara agli accordi di pace nel Sud Darfur

Il Governatore dello Stato del Sud Darfur, Adam al-Faki, ha detto che sono in corso degli accordi per la visita del Presidente Omer al-Bashir nella località di Shattaya dove decine di sfollati (IDP) sono recentemente tornati nei loro villaggi di origine.

L'Agenzia di stampa di Stato (SUNA) ha comunicato che 150 leader dei rifugiati del campo di Kalma sono tornati alla località di Shattaya, 68 km a ovest della Capitale del Sud Darfur, Nyala.

Al-Faki ha sottolineato che il ritorno dei capi dei rifugiati è arrivato dopo l'arrivo del personale di sicurezza, la polizia ed il personale militare e la nomina di un nuovo commissario, sottolineando che la situazione nella zona è tornata stabile.

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lunedì, luglio 11, 2016

Ottimi risultati dopo il dispiegarsi di forze di sicurezza nel Sud Darfur

Il Governatore del Sud Darfur ha detto che la situazione della sicurezza negli ultimi dieci giorni è migliorata  dopo il dispiegamento di forze aggiuntive per frenare gli attacchi criminali da parte di bande armate.

L'aumento delle rapine a mano armata e la violenza criminale a Nyala, principale città commerciale nella Regione del Darfur, ha spinto le autorità statali a schierare più truppe nella città soprattutto durante il periodo di fine Ramadan, momento di picco per i rivenditori.

Durante l'Eid al-Fitr (festa di fine Ramadan), il Governatore del Sud Darfur, Adam al-Faki, ha sottolineato che il suo Governo vorrebbe continuare ad attuare le misure di sicurezza per porre fine alle attività criminali che si sono susseguite negli ultimi anni nelle principali città dello Stato.

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mercoledì, marzo 23, 2016

Sud Darfur: ondata di omicidi, rapimenti e furti

Degli uomini armati sconosciuti hanno ucciso una persona dentro la sua residenza nella capitale del Sud Darfur, Nyala.

Un vicino della vittima, Siddiq Hamid, ha detto ai media che tre uomini armati mascherati hanno fatto irruzione nella casa di Abdel-Azim Mekki nelle prime ore del mattino e gli hanno sparato al petto uccidendolo prima di giungere in ospedale.

Dopo che i responsabili sono fuggiti dalla zona, i servizi di sicurezza hanno, subito, preso le misure necessarie per rivelare la loro identità.

Un altro gruppo non identificato ha rubato il veicolo del direttore della Commissione Radio e Televisione che era parcheggiato davanti la sede del Ministero dell'Informazione e della Cultura nel centro città di Nyala.

All'inizio di questo mese, degli uomini armati hanno ucciso l'ex-commissario della località di Al-Sadig Radoum, Abdel al-Sharif, nella sua casa nella zona di Ghibaish, 15 km a sud di Buram nel Sud Darfur.

Il Sud Darfur ha assistito, nel corso degli ultimi due anni, ad un'ondata di rapimenti, omicidi e saccheggi che hanno portato lo Stato a dichiarare uno stato di emergenza a tempo indeterminato ed imporre il coprifuoco quotidiano.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article58394

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martedì, settembre 29, 2015

Il Governatore del Sud Darfur vuole trasformare i campi rifugiati in aree urbane

Il Governatore del Sud Darfur, Adam al-Faki, ha promesso di voler trasformare tutti i campi di sfollati (IDPs) presenti nel territorio dello Stato in aree urbane e di voler fornire loro i servizi di base.

Al-Faki sta, al momento, viaggiando all'interno dei campi al di fuori della capitale Nyala, dove cerca di ascoltare e discutere le esigenze dei rifugiati e per controllare la condizione (difficile) in cui vivono da 12 anni.

"Non ci saranno sfollati in qualsiasi campo dopo la pianificazione (urbana) è programmata, in quanto (gli sfollati interni) saranno gli abitanti di villaggi urbani, avendo la parità di accesso ai servizi pubblici di base come in altri villaggi e città", ha detto al-Faki.

Al momento, il Governo dello Stato ha affermato che intende riqualificare alcuni campi come quello di Kalma che è considerato "un covo" di ribelli. Rispetto a ciò il governatore al-Faki ha rassicurato gli sfollati che il Governo ha adottato una serie di misure per garantire la sicurezza ed eliminare i criminali e fuorilegge
 

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mercoledì, maggio 09, 2012

Venti di guerra soffiano verso Khartoum. Presa Gereida, Sud Darfur.

Gereida è uno dei principali centri abitati del Sud Darfur, a 100 Km da Nyala. Secondo un comunicato congiunto del Sudan Liberation Movement di Minni Minnawi e di Abdel Whaid al Nur, la città sarebbe da ieri sotto il controllo totale dei ribelli, il primo passo del nuovo programma militare per abbattere il regime di Khartoum. Numerose le vittime.

La presa della città, dopo gli scontri con l'esercito regolare sudanese, sarebbe infatti l'inizio di una nuova campagna del neo-costituito fronte unico ribelle, 
il Sudan revolutionary front (SFR), che include, oltre alle due fazioni citate, il Justice and Equality Movement (JEM) e il Sudan People Liberation Movement del Nord. 
Altre forze dovrebbero sommarsi al convoglio di 37 Land Cruiser armati entrato a Gereida, lungo il cammino verso la capitale. 

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mercoledì, dicembre 15, 2010

Nord e Sud Darfur ancora sotto attacco, caccia ai ribelli di Minnawi

Si fanno più intensi gli scontri tra l esercito sudanese e le forze ribelli asserragliate in Darfur. Dopo gli ultimi attacchi al villaggio di Khor Abeche, Sud Darfur, del 10 e del 11 dicembre, che ha causato lo sfollamento di almeno 45 civili, la situazione sta lentamente migliorando ma rimane molto tesa.
Attaccate anche postazioni dell'armata di Minnawi,unico firmatario degli accordi di pace del 2006.Sono state colpite, lo scorso giovedì, Dar es Salaam e Shangil Tobayi nel Nord Darfur.

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domenica, settembre 12, 2010

Ribelli: Khartoum arma i guerriglieri del LRA

Ribelli del Liberation and Justice Movement hanno denunciato un attacco di almeno 20 giovani combattenti del LRA contro proprie riservette a Dafak, nel Sud Darfur, l'8 settembre scorso.
Una delle ipotesi che circola da tempo in Sudan, tra i movimenti ribelli, è che il governo sudanese, dopo le politiche di favoreggiamento dell'immigrazione araba in Darfur e nella provincia di Abyei, stia armando i guerriglieri del famigerato Lord's Resistence Army, per disseminare il panico tra gli elettori, prossimi all'appuntamento del 9 Gennaio 2011. Tra le razioni di cibo rinvenute ai guerriglieri catturati il dicembre scorso in Sud Sudan, sarebbero state rinvenute, infatti, alimenti di indubbia provenienza dal Nord Sudan, come il Dak.

Nella foto, una delle migliaia di vittime del Lord Resistence Army, nella lista nera delle Nazioni Unite per crimini contro l'umanità: i guerriglieri sono soliti mutilare i sopravvissuti agli scontri.

Approfondisci:
- LRA: i guerriglieri ugandesi seminano il panico tra i profughi darfuri al confine

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martedì, marzo 24, 2009

Sempre più gravi le condizioni dei profughi non più assistiti dalle ONG espulse dal Sudan

Gli Stati Uniti lamentano un grave deteriorarsi delle condizioni nei campi profughi del Darfur, compresa la disponibilità di acqua potabile, dopo l'allontanamento dal Sudan di 13 ONG accusate dal governo di collaborare con la Corte Penale Internazionale. Gli Stati Uniti, si è letto in una nota ufficiale, considereranno il presidente Bashir, incriminato per crimini contro l'umanità, colpevole di ogni morte causata dalla mancata assistenza delle ONG espulse. Dichiarazioni d'effetto, che non impediscono perà a Bashir di visitare l'Eritrea. Il breve viaggio di lunedì scorso è stato il primo dopo la sentenza della CPI.
La scarsità di risorse idriche grava sulla sicurezza della già instabile regione: si registrano i primi scontri per la conquista delle sorgenti. Ad Afonna, località del Sud Darfur, sono morte 34 persone in uno scontro tra clan rivali, alleati del governo sudanese, per il controllo delle fonti idriche.
(foto di Roberto Goglio)

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sabato, gennaio 24, 2009

Muhajiriya: la città sotto le bombe si prepara a nuovi scontri

Le forze aeree sudanesi continuano a bombardare Muhajiriya, una delle piu' grandi città del Sud Darfur, da quando le forze ribelli del JEM, il gruppo ribelle che tentò l'attacco alla capitale alcuni mesi fa, ne hanno preso il controllo. Il JEM, che gode di minore popolarità ma è meglio armato delle due principali fazioni del Sudan Liberation Movement (SLM) e che sembra essere legato a uno dei principali ideologi del fondamentalismo islamico in Sudan, Hassan Al Turabi, arrestato pochi giorni fa per aver chiesto al Presidente di consegnarsi alla Corte Penale Internazionale, aveva lanciato una pesante offensiva contro le forze di Minni Minnawi che controllavano Muhajiriya, prendendone il controllo dopo circa una settimana di scontri.

Sabato scorso, alcune bombe sarebbero cadute vicine a una base dell'UNAMID, secondo quanto riferito da un Ufficiale ONU.
Intanto si registrano nuovi scontri anche tra i ribelli e le truppe regolari intorno alla città.

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