Il blog di Italians for Darfur

giovedì, marzo 16, 2017

55.000 bambini soffrono di malnutrizione nel Sud Darfur

Una fonte ufficiale all'interno del Ministero della Sanità dello Stato del Sud Darfur ha rivelato che almeno 55.000 bambini soffrono di malnutrizione e che la maggior parte di loro sono sottoposti a trattamenti negli ospedali dello Stato.

Il funzionario, che ha parlato con un giornale locale a condizione di anonimato, ha affermato che il Dipartimento per la Nutrizione dei bambini in coordinamento con il Ministero della Sanità federale ed una ONG stanno lavorando per fornire servizi medici ai bambini malnutriti.

Nel frattempo, lo Stato del Sud Darfur ha lanciato una campagna per rilevare gli indicatori di malnutrizione infantile per i 414.000 bambini in 11 località.



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lunedì, marzo 04, 2013

Rapporto governativo: "un bambino su tre è malnutrito"

Bahr Idriss Aby Garda è il Ministro della Sanità del Sudan. Attraverso le sue parole, il Governo del Sudan lancia l'allarme malnutrizione per un terzo della popolazione, la stessa popolazione che ogni giorno combatte la propria personale battaglia per sopravvivere, tra ribelli armati e soldati di Khartoum: Darfur, Sud Kordofan, e le regioni del Nilo Azzurro e del Mar Rosso sono le aree dove più è grave la crisi alimentare. 

I numeri del rapporto stilato dal Ministero della Sanità non danno adito ad equivoci: un bambino ogni dodici è denutrito, uno su tre è malnutrito. In tutto, sarebbero 13 milioni i sudanesi che soffrono la scarsa disponibilità di alimenti. 

Le responsabilità, invece, sono tutt'altro che chiare.

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lunedì, giugno 18, 2012

Allarme dell'OCHA, a rischio malnutrizione 4,7 milioni di persone. "Returnees" picchiati e minacciati.

I dati ufficiali dell'OCHA danno l'idea di quanto sia ancora grave la crisi umanitaria in tutto il Sudan.
Quasi cinque milioni di persone hanno difficoltà a reperire quotidianamente alimenti e beni di prima necessità, a causa dei numerosi fronti aperti tra forze governative e ribelli in Sud Kordofan, Blue Nile e Darfur, della siccità, ma anche a causa dell'inflazione, ormai alle stelle dopo il blocco del greggio ordinato dal Sud verso il Nord del Paese.

Nonostante continui il flusso di sfollati verso le proprie dimore abbandonate durante gli scontri accesi degli ultimi anni in Darfur, molte sono le difficoltà di chi cerca di rientrare.
Agguati e stupri lungo il cammino da parte di bande criminali, ma anche, una volta arrivati, le violenze di chi quelle terre e quelle case abbandonate le ha occupate e non ha intenzione di lasciarle ai legittimi proprietari. E' quanto denunciano gli anziani leaders dei campi profughi nel Darfur occidentale, nei pressi di El Geneina.

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sabato, febbraio 06, 2010

Il Sudan è uno dei piu' importanti Paesi esportatori di grano e sorgo, ma in Sud Sudan e Darfur cresce il numero di chi ha fame.

Il World Food Programme (WFP) delle Nazioni Unite ha fatto sapere che il numero delle persone dipendenti dagli aiuti alimentari internazionali è cresciuto in Sud Sudan di ben quattro volte nell'ultimo anno, passando da 1 milione di persone a 4,3 milioni, a causa di conflitti e siccità.
Circa 50,000 tonnellate di sorgo e alimenti di origine vegetale verranno dislocati in Sud Sudan e si aggiungeranno alle derrate già in distribuzione in tutto il Sudan, come in Darfur, per sostenere oltre 11 milioni di persone non autosufficienti, nell'ambito di uno dei piu' grandi progetti di asssistenza alimentare realizzati al mondo.

Approfondisci:
Un morto e sei feriti per una scodella di sorgo in Darfur
Darfur: un sacco di sorgo costa 80 dollari

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sabato, settembre 06, 2008

Un morto e sei feriti per una scodella di sorgo in Darfur. Ma Khartoum si fa ricca con petrolio e cereali.

Martedì scorso, nel campo profughi di Um Shalya, il razionamento delle razioni di sorgo, principale alimento di base, ha scatenato un pesante scontro che ha causato la morte di un uomo e il ferimento di altri sei. A denunciarlo è l''Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR). Il campo, che ospita 6.600 rifugiati del Chad in Darfur, si trova a oltre 70 Km da El Geneina, nel West Darfur.
I profughi del Darfur e del Chad dipendono dalle donazioni di cibo delle ONG e delle organizzazioni governative impegnate sul territorio sudanese, che da molti mesi si muovono con difficoltà, tra agguati ai convogli e mancanza di fondi, come denunciato più volte dal Programma Alimentare Mondiale (PAM).
Eppure, in buona parte del Sudan, si estendono vasti campi di grano, sorgo, arachidi, fagioli, zucca e meloni: è l'emblema della politica di autosufficienza alimentare del Paese che, tuttavia, non contempla tra i destinatari gli abitanti del Darfur, tra i piu' colpiti al mondo per malnutrizione. Khartoum è già pronta a investire 5 miliardi di petrodollari nello sviluppo delle sue fattorie meccanizzate, i cui prodotti saranno, appunto, destinati all'esportazione, soprattutto Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania.
Paradossalmente, il Sudan è uno dei piu' importanti Paesi esportatori di grano e sorgo, e allo stesso tempo riceve enormi quantità di cibo gratuito, lo stesso che esso produce per l'esportazione. Normalmente, le donazioni di cibo sono rivolte a Paesi che non riescono a soddisfare autonomamente il proprio fabbisogno aliementare; così non accade per il Sudan, il cui Presidente Bashir, evidentemente, preferisce lasciare agli stranieri l'assistenza dei "cittadini" del Darfur. Il New York Times, che cita fonti ufficiali delle Nazioni Unite, porta ad esempio il volo A/R del sorgo, alimento base in Darfur: l'anno scorso, gli Stati Uniti ne hanno donato ben 283.000 tonnelate, lo stesso quantitativo che il Sudan ha venduto all'estero.

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mercoledì, febbraio 27, 2008

UNICEF: centinaia di bambini scomparsi in West Darfur

Il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, l UNICEF, ha denunciato la scomparsa di centinaia di bambini tra i 12 e i 18 anni, soprattutto maschi, dopo gli attacchi governativi delle settimane scorsa nel Darfur Occidentale, che sono costati la vita anche a un operatore della Croce Rossa.

Circa 30.000 civili hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni in fiamme (il 60% delle case nella città di Abu Suroji) e i morti si contano a centinaia, 600 nei soli ultimi dieci giorni. I nuovi attacchi non possono che aggravare il tasso di malnutrizione in Darfur, nonostante gli aiuti umanitari che spesso vengono dirottati dagli uffici governativi che fanno da intermediari tra le ONG e gli sfollati.
Si ringrazia Isabel per la segnalazione.



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giovedì, dicembre 27, 2007

Niente cenone di Capodanno per i bambini del Darfur


(foto del New York Times)

Il nuovo rapporto dell' ONU non lascia spazio alle speranze, neanche in questi giorni di feste e celebrazioni: il 16,1% di bambini del Darfur sono malnutriti, contro il 12,9 % dell'anno scorso. Tra i 6 e i 29 mesi di età e nel Nord Darfur, i casi peggiori di malnutrizione. Il dossier ha confrontato i dati provienienti dai campi profughi, dove sono costretti a vivere oltre due milioni di persone, e dalle aree colpite dalla guerra.
In Darfur operano oltre 80 ONG e tredicimila operatori umanitari ma, nonostante il loro impegno e le enormi risorse finanziare messe in campo, le condizioni igieniche, la distribuzione dei viveri e le condizioni di sicurezza continuano a peggiorare, e si moltiplicano gli attacchi agli operatori umanitari, aumentati del 150%.
Mentre a Karthoum sfrecciano i SUV ei fuoristrada, i campi allestiti in Darfur si riempiono all'inverosimile di madri depresse e di bambini esangui.
Madri a cui è rimasta solo la forza di piangere la scomparsa dei loro figli.

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