Il blog di Italians for Darfur

venerdì, novembre 10, 2017

Raccolta armi: aumenta rischio conflitti

La campagna sulla raccolta di armi in atto nella regione del Darfur contribuisce a portare stabilità nella regione, ma potrebbe anche aumentare il rischio di un confronto armato, in quanto il Governo si rivolge solo ai militanti delle tribù che minacciano l'egemonia del regime.

Dall'inizio dell'operazione di raccolta di armi nei cinque Stati del Darfur e nei tre Stati della vicina Regione del Kordofan, è apparso un conflitto tra le Forze di Sostegno Rapido (RSF) e le Guardie di Frontiera (BGF),
un'altra milizia guidata da il noto leader tribale Mahameed Musa Hilal. Entrambe sono controllate dall'esercito sudanese, ma quest'ultimo rifiuta di essere unito con le prime.

Il gruppo anti-genocidio, con base a Washington, ha avvertito in un rapporto redatto da Suliman Baldo che il Governo, dal lancio della campagna attuale nello scorso agosto, è stato solo motivato dalla sua "sicurezza restrittiva e le considerazioni di sopravvivenza politica".

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martedì, agosto 22, 2017

Fallito nuovo tentativo di raccolta delle armi nel Sud Darfur

Una fonte ufficiale della Commissione sulla Sicurezzza dello Stato del Sud Darfur ha ammesso che poche persone hanno risposto positivamente alla richiesta del Governo di consegnare volontariamente le loro armi.

Le autorità sudanesi stanno lavorando da diversi mesi per preparare una campagna per raccogliere armi e munizioni con lo scopo di ridurre l'arsenale nelle mani dei civili e ripristinare la pace e la sicurezza nella Regione.

Tuttavia, il Governo si trova ad affrontare molte sfide, a causa delle milizie tribali che rifiutano di consegnare le loro armi per le dispute esistenti sulle acque, sui pascoli e sulla lunga tradizione del bestiame.

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giovedì, maggio 11, 2017

Uccise 13 persone per scontri tra tribù nel Sud Darfur

Sono state uccise 13 persone durante nuovi scontri tra le tribù Salamat e Habbaniya nella località di Buram, a 90 km a sud di Nyala, la Capitale del Sud Darfur.

Un funzionario locale ha detto ai media -sotto copertura dell'anonimato- che alcuni membri dellea tribù Habbaniya hanno effettuato un attacco nell'area di At-Tays nella località Buram che è abitata dalla tribù dei Salamat, ed ha aggiunto che il numero di morti è stato di 13 persone e 17 quello dei  feriti.

L'intervistato ha sottolineato che la tensione nella zona è ancora elevata, chiedendo uno dispiegamento di più forze di sicurezza per controllare la situazione prima che possa peggiorare e vada fuori mano.

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martedì, febbraio 23, 2016

Arrestati capi tribù nel Sud Darfur dopo scontri tribali

Nello Stato del Sud Darfur, 32 leader delle tribù Falata e Salamat sono stati arrestati nel contesto dei recenti scontri tra le due tribù che hanno portato alla morte ed il ferimento di più di 30 persone.

La scorsa settimana, 33 persone sono state uccise e ferite in scontri violenti tra le tribù Falata e Salamt nella zona di Al-Natheef, nella località di Buram, nello Stato del Sud Darfur.

Fonti ben informate hanno comunicato che i Comitati per la sicurezza delle località di Tulus, Buram e Damso avevano invitato i leader dei Falata e Salamat a due incontri separati nelle zone di Rajaj e Al-Natheef dove li hanno privati dei loro telefoni cellulari ed arrestati.

Nel frattempo, il Governatore del Sud Darfur, Adam al-Faki, ha sollevato dal proprio incarico cinque capi tribù dei Falata e degli Habaniya sulla base delle raccomandazioni dei commissari delle località di Tulus, Buram e Damso dove si sono svolti gli scontri tra le due tribù.

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