Il blog di Italians for Darfur

lunedì, marzo 12, 2018

Percosse delle forze dell'ordine durante la raccolta di armi: Darfur Centrale

I rappresentanti degli sfollati interni (IDP) hanno condannato le recenti percosse e umiliazioni contro i civili durante l'esercizio di raccolta di armi nello stato del Darfur Centrale ed hanno chiesto di indagare sull'incidente.

Un video che è stato ampiamente diffuso sui social media questa settimana ha mostrato che le forze governative sudanesi hanno umiliato e picchiato dozzine di uomini dell'area Artala nello stato del Darfur Centrale per costringerli a rivelare dove si trovano i depositi di armi.

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venerdì, novembre 10, 2017

Raccolta armi: aumenta rischio conflitti

La campagna sulla raccolta di armi in atto nella regione del Darfur contribuisce a portare stabilità nella regione, ma potrebbe anche aumentare il rischio di un confronto armato, in quanto il Governo si rivolge solo ai militanti delle tribù che minacciano l'egemonia del regime.

Dall'inizio dell'operazione di raccolta di armi nei cinque Stati del Darfur e nei tre Stati della vicina Regione del Kordofan, è apparso un conflitto tra le Forze di Sostegno Rapido (RSF) e le Guardie di Frontiera (BGF),
un'altra milizia guidata da il noto leader tribale Mahameed Musa Hilal. Entrambe sono controllate dall'esercito sudanese, ma quest'ultimo rifiuta di essere unito con le prime.

Il gruppo anti-genocidio, con base a Washington, ha avvertito in un rapporto redatto da Suliman Baldo che il Governo, dal lancio della campagna attuale nello scorso agosto, è stato solo motivato dalla sua "sicurezza restrittiva e le considerazioni di sopravvivenza politica".

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giovedì, ottobre 12, 2017

10 mila soldati arrivati per implementare la sicurezza nel Nord Darfur

Il Governatore del Nord Darfur, Abdel Wahid Youssef Nahar, ha accolto con favore l'arrivo di 10.000 miliziani nel suo Stato affermando che contribuirà a stabilire la sicurezza.

Lo stato del Nord Darfur ha, recentemente, assistito ad una recrudescenza di violenza ed al rapimento di operatori umanitari stranieri. Inoltre, lo Stato si prepara a lanciare la seconda fase dell'operazione di raccolta di armi che sarà presto obbligatoria.

Parlando ai 10.000 elementi delle Forze di Sostegno Rapido (RSF) che sono arrivati nella Regione del Kordofan, il governatore Nahar ha dichiarato che la forza lavorerà per sostenere la campagna di raccolta di armi, proteggere il confine ed affrontare i fuorilegge.

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martedì, agosto 22, 2017

Fallito nuovo tentativo di raccolta delle armi nel Sud Darfur

Una fonte ufficiale della Commissione sulla Sicurezzza dello Stato del Sud Darfur ha ammesso che poche persone hanno risposto positivamente alla richiesta del Governo di consegnare volontariamente le loro armi.

Le autorità sudanesi stanno lavorando da diversi mesi per preparare una campagna per raccogliere armi e munizioni con lo scopo di ridurre l'arsenale nelle mani dei civili e ripristinare la pace e la sicurezza nella Regione.

Tuttavia, il Governo si trova ad affrontare molte sfide, a causa delle milizie tribali che rifiutano di consegnare le loro armi per le dispute esistenti sulle acque, sui pascoli e sulla lunga tradizione del bestiame.

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mercoledì, aprile 06, 2016

Al-Bashir chiede la fine degli scontri tribali nel Darfur Est

Il Presidente del Sudan, Omar Hassan al-Bashir, ha avvertito i residenti del Darfur Est delle conseguenze che potrebbero sopraggiungere nel prendere la legge nelle proprie mani e per la determinazione rinnovata del Governo di disarmare le milizie tribali.

Al-Bashir, che ha presenziato una manifestazione pubblica nella Capitale del Darfur Est, Ed-Daein, alla fine di un tour di cinque giorni nella Regione, ha ribadito l'intenzione del Governo di procedere con il piano di raccolta delle armi dai civili prima di intraprende un'azione legale contro coloro che si rifiutino di consegnarle.

Sabato scorso, Al-Bashir ha annunciato la formazione di un organismo nazionale per la raccolta delle armi illegali nella regione del Darfur.

Il Darfur Est sta assistendo ad uno degli scontri più lunghi e mortali fra le tribù Rizeigat e quella dei Ma'alia dal 1966. Il conflitto tra le due tribù è stato innescato da dispute sulla proprietà della terra.

Al-Bashir ha sottolineato che le armi saranno tenute solo dalle forze regolari e che i singoli cittadini dovranno ricorrere alla polizia ed alla magistratura per la restituzione dei diritti.

Egli ha esortato i residenti a non uccidere anime innocenti, sottolineando che gli scontri tribali sono un fenomeno antico anche se le persone hanno dei "buoni spiriti" e la situazione può cambiare.

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giovedì, dicembre 31, 2015

Completato il primo stage di raccolta di armi pesanti in Darfur

Il Governo del Sudan ha completato la prima fase di un piano finalizzato alla raccolta di armi pesanti nella tormentata regione sudanese occidentale del Darfur.

Il Ministro dell'Interno, Ismat Abdel Rahman, ha detto al Parlamento sudanese che la proliferazione degli armamenti in Darfur rimane "una preoccupazione di sicurezza". Egli ha, inoltre, sottolineato che milioni di armi leggere sono nelle mani dei cittadini del Darfur.

Sulla base delle direttive del Comandante in Capo delle forze armate, il presidente Omar al-Bashir, il primo passo volto a raccogliere le armi pesanti (per esempio cannoni pesanti) e la registrazione delle armi leggere nella regione è sato completato.

In futuro, ha affermato, che sarà attuata la raccolta di armi leggere in una fase successiva, in cambio di compensazioni finanziarie da determinarsi.

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