Il blog di Italians for Darfur

venerdì, ottobre 28, 2016

La risposta umanitaria nel Darfur Est continua per i rifugiati del Sud Sudan

Le agenzie umanitarie hanno comunicato che da gennaio, sono giunti nel Darfur Est circa 55.000 rifugiati dal Sud Sudan dopo essere fuggiti dal conflitto in corso e per l'insicurezza alimentare,.

L'ultimo dato rappresenta il 60 per cento del totale dei 90,516 rifugiati che sono arrivati dal Sud Sudan dal gennaio di quest'anno. I rifugiati sono sparsi in tutto lo Stato, con molti che cercano opportunità di sostentamento nelle zone rurali.

"La risposta umanitaria continua. È stato istituito un nuovo campo profughi a Kario, con oltre 3.700 rifugiati recentemente trasferiti dal campo di Khor Omer", si legge in un rapporto da parte delle agenzie.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article60674

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mercoledì, aprile 27, 2016

Colpi di mortaio vicino la casa del Governatore del Darfur Est: due donne uccise

Due donne sono state uccise e molti altre persone sono rimaste gravemente ferite a causa di un colpo sparato nei pressi della casa del Governatore del Darfur Est, Anas Omer, nella Capitale dello Stato, Ed-Daein.

Una fonte affidabile ha comunicato che uomini armati hanno sparato colpi di mortaio dal quartiere di Al-Arab con lo scopo di colpire la casa del Governatore, sottolineando tuttavia che i colpi sono caduti su una casa vicina uccidendo due donne e ferendo un bambino oltre a quattro studenti.

La stessa fonte ha sottolineato che le guardie del Governatore hanno reagito sparando agli uomini sconosciuti, seminando il panico tra i residenti prima che la situazione toransse alla normalità in seguito.

Un funzionario del North Darfur Students Union ha detto che un certo numero di studenti in visita  ad Ed-Daein è stato ferito nell'incidente: alcuni di essi sono gravi.

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giovedì, aprile 21, 2016

UNAMID esprime preoccupazione per le recenti violenze nel Darfur Est

La Missione Ibrida di Peacekeeping in Darfur (UNAMID) ha espresso profonda preoccupazione per i recenti scontri sanguinosi nello Stato del Darfur Est ed ha esortato le parti in conflitto di evitare ulteriori conflitti.

Il più recente scontro è sorto lunedì scorso, quando presunti uomini armati hanno ucciso tre guardie ed hanno dato alle fiamme la casa del Governatore dello Stato del Darfur Est a Ed Daein per protestare contro la morte di un membro di spicco delle milizie dei Rezeigat. Questo attacco è avvenuto dopo un conflitto tra i Maalia ed i Rezeigat in cui sono morti esponenti di entrambi le tribù.

UNAMID ha sottolineato la disponibilità ad offrire protezione per la popolazione civile in base al suo mandato oltre a sostenere gli sforzi del Governo per ridurre le tensioni attraverso la mediazione.

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martedì, aprile 19, 2016

Uomini armati bruciano la casa del Governatore nel Darfur Est

Degli uomini armati hanno ucciso tre guardie e dato alle fiamme la casa del Governatore del Darfur Est a Ed Daein per protestare contro la morte di un membro di spicco delle milizie dei Rizeigat.

L'attacco alla casa Governatore da parte dei membri della Milizia Savanna dei Rizeigat avviene 24 ore dopo gli scontri tra di essi e gli uomini armati appartenenti alla tribù rivale dei Maalia. Nell'occasione erano state uccise 12 persone e rubati dei cammelli a Yassin, nello Stato del Darfur Est.

Gli aggressori hanno ucciso tre poliziotti dopo che questi avevano risposto al fuoco dei miliziani. Gli uomini armati hanno bruciato la casa Governatore e tre veicoli costringendo le altre guardie a consegnare le armi.

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mercoledì, aprile 06, 2016

Al-Bashir chiede la fine degli scontri tribali nel Darfur Est

Il Presidente del Sudan, Omar Hassan al-Bashir, ha avvertito i residenti del Darfur Est delle conseguenze che potrebbero sopraggiungere nel prendere la legge nelle proprie mani e per la determinazione rinnovata del Governo di disarmare le milizie tribali.

Al-Bashir, che ha presenziato una manifestazione pubblica nella Capitale del Darfur Est, Ed-Daein, alla fine di un tour di cinque giorni nella Regione, ha ribadito l'intenzione del Governo di procedere con il piano di raccolta delle armi dai civili prima di intraprende un'azione legale contro coloro che si rifiutino di consegnarle.

Sabato scorso, Al-Bashir ha annunciato la formazione di un organismo nazionale per la raccolta delle armi illegali nella regione del Darfur.

Il Darfur Est sta assistendo ad uno degli scontri più lunghi e mortali fra le tribù Rizeigat e quella dei Ma'alia dal 1966. Il conflitto tra le due tribù è stato innescato da dispute sulla proprietà della terra.

Al-Bashir ha sottolineato che le armi saranno tenute solo dalle forze regolari e che i singoli cittadini dovranno ricorrere alla polizia ed alla magistratura per la restituzione dei diritti.

Egli ha esortato i residenti a non uccidere anime innocenti, sottolineando che gli scontri tribali sono un fenomeno antico anche se le persone hanno dei "buoni spiriti" e la situazione può cambiare.

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