Il blog di Italians for Darfur

martedì, marzo 06, 2018

SPLM-N: Al-Hilu nega attacco alla fazione di Agar

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord guidato da Abdel Aziz al-Hilu (SPLM-N al-Hilu) ha negato di aver attaccato la posizione dell'altra fazione dello SPLM-N sotto la guida di Malik Agar nel tormentato Stato del Nilo Azzurro.

La settimana scorsa, SPLM-N Agar aveva dichiarato di aver respinto degli attacchi delle forze leali a al-Hilu sulle loro posizioni nello Stato del Nilo Azzurro, aggiungendo che dopo un combattimento di tre settimane hanno dichiarato la cessazione unilaterale delle ostilità.

Ma Sila Moussi Kenji, Segretario degli Affari Organizzativi e Politici dello SPLM-N al-Hilu, ha rilasciato una dichiarazione che nega le accuse, affermando che le forze di Agar "non hanno posizioni (aree controllate dallo SPLM-N) nello Stato del Nilo Blu".

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martedì, gennaio 09, 2018

Sospetti scontri tra polizia e pastori nel Sud Darfur: 2 agenti uccisi

Lunedì, 2 agenti di polizia sono stati uccisi durante gli scontri a fuoco con dei pastori nella zona di Sergaila, nella contea di Tulus, circa 86 chilometri a sud di Nyala, Capitale dello Stato del Sud Darfur.

Un funzionario del Governo ha dichiarato ai media, in condizione di anonimato, che un residente locale ha notificato alla polizia che pastori armati hanno violato la sua fattoria e minacciato di ucciderlo.

Ha aggiunto che la polizia ha inviato una forza sulla scena dell'incidente, dicendo che i mandanti armati si sono rifiutati di obbedire alle direttive di polizia con la motivazione di appartenere alle Forze di Supporto Rapido (RSF).

"Questi hanno sparato alla polizia uccidendone il comandante ed un altro ufficiale nell'immediato", ha aggiunto il testimone.

Le milizie delle RSF sono state originariamente mobilitate dal Governo sudanese per sedare l'insurrezione scoppiata nella regione dell'Ovest Darfur nel 2003.

L'anno scorso, il Parlamento sudanese ha approvato l'RSF Act che integra le famigerate milizie nell'esercito sudanese e prevede che il suo comandante sia nominato dal Presidente della Repubblica.

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venerdì, settembre 22, 2017

SPLM-A comunicano nuovi scontri con l'esercito nel Nilo Azzurro

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Esercito-Nord (SPLM-A), guidato da Malik Agar, ha comunicato che le proprie forze si sono ancora scontrate con l'esercito sudanese nello stato del Nilo Azzurro.

"Il 16 settembre, le forze dello SPLM-A sono riuscite a respingere ancora una volta la forza governative che hanno attaccato le nostre posizioni a Taga, nella zona di Ingessana Hills nello Stato del Nilo Azzurro, che è una zona strategica, situata a circa 40 miglia dal capitale dello Stato, Ed Damazin" ha detto il portavoce di Mubarak Ardol dello SPLM-Agar.

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lunedì, giugno 05, 2017

Il Governo accusa i ribelli di essere responsabili dei recenti scontri

Il Governo sudanese ha sostenuto che i ribelli del Darfur sono i responsabili dei recenti scontri nella Regione dicendo che le azioni delle forze governative rientrano, invece, nell'esercizio del diritto dell'autodifesa.

In una serie di scontri che hanno avuto inizio il 20 maggio, l'esercito sudanese e la sua milizia hanno combattuto contro il Movimento per la Liberazione del Sudan - Minni Minnawi (SLM-MM) e SLM-Concilio di Transizione (SLM-TC) negli Stati del Sud e del Nord del Darfur.

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mercoledì, maggio 24, 2017

Al Bashir accusa l'Egitto di supportare i ribelli del Darfur

Il presidente sudanese Omer al-Bashir ha accusato l'Egitto di sostenere i movimenti armati che recentemente sono entrati in Darfur dalla Libia e dal Sud Sudan.

Venerdì nel Nord ed Est Darfur, ci sono stati scontri tra le forze governative ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) ed il Consiglio di Transizione dello SLM, un gruppo appartenente allo SLM-Abdel Wahid.

Il Governo afferma che i ribelli sono entrati nella Regione dalla Libia e dal Sud Sudan dove, secondo Khartoum, hanno le loro basi; invece i Movimenti armati dicono che le forze governative hanno attaccato le loro posizioni nello stato del Darfur del Nord.

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lunedì, aprile 10, 2017

Uccisi 3 manifestanti vicino il campo rifugiati di El-Geneina, Darfur Ovest

Tre persone sono state uccise in un campo per sfollati interni fuori El-Geneina, nel Darfur Ovest, quando la polizia ha aperto il fuoco per disperdere una protesta da parte degli sfollati interni contro la decisione di spostare un mercato locale in un'altra zona.

Un testimone oculare ha detto ai media che l'incidente ha avuto luogo domenica nel campo di Krinding, alla periferia della città di El-Geneina, quando una forza congiunta dei servizi di polizia e di sicurezza ha cominciato a rimuovere il mercato Rako Rako in attuazione di una decisione emessa dal Commissario di El- Geneina.

"Durante il processo di rimozione, è scoppiato un incendio in un negozio realizzato con materiali locali, e gli sfollati interni hanno iniziato a manifestare contro gli agenti di polizia accorsi a sparare sui manifestanti uccidendo una donna e ferendone altre decine. Più tardi, l'ospedale ha ricevuto i corpi di due persone che sono morte di colpi di pistola ", ha detto.

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mercoledì, agosto 31, 2016

Continuano gli scontri nel nord Darfur per i terreni agricoli

Due persone sono state uccise e più di 15 sono rimaste ferite negli scontri sui terreni agricoli nella zona di Jadid Al-Seil, 10 km a nord della Capitale dello Stato del Nord Darfur, El-Fasher.

Il Capo Supremo della zona di Jadid Al-Seil, Seif al-din Salih, ha affermato ai media che l'incidente è stato provocato da una disputa sui terreni agricoli. Egli ha anche comunicato che la controversia è stata in precedenza riferita alla magistratura, ma gli attuali scontri sono scoppiati a seguito dei recenti sviluppi sulla questione.

Una fonte della sicurezza ha detto che una forza di polizia è arrivata sulla scena del crimine, indicando che sette persone sono state arrestate in attesa del completamento delle indagini.

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venerdì, giugno 03, 2016

Il Governo del Sudan riconquista importanti posizioni nel Nilo Azzurro

Il Governo del Sudan ha comunicato di aver evacuato i combattenti del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan (SPLM-N) da Jebel Kilgu nello Stato del Nilo Azzurro, ma i ribelli hanno detto di essere ancora presenti sul territorio.

Il Governatore del Nilo Azzurro, Hussein Yassin, ha informato che le Forze Armate del Sudan (SAF) sono riuscite a riprendere il controllo del territorio che si trova a 30 km a sud della Capitale dello Stato di Ed-Damazin.

Yassin ha detto che la liberazione di Kilgu ha aumentato lo spazio di sicurezza e la stabilità nello Stato ed ha considerato la vittoria come un "buon auspicio per una stagione agricola stabile che consentirà di ottenere la sicurezza alimentare nel Nilo Azzurro".

Dal mese di aprile 2015, l'esercito sudanese ha effettuato circa 21 attacchi per catturare le posizioni strategiche dello SPLM-N.

Ashrooq TV ha riportato che le forze militari sudanesi hanno combattuto una feroce battaglia su più fronti, sulla strada che conduce alla zona di Jebel Kilgu. La TV ha, anche, affermato che le forze dello SPLM-N hanno perso un certo numero di combattenti mentre altri sono rimasti feriti, aggiungendo che le forze armate hanno arrestato un centinaio di ribelli.

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giovedì, aprile 07, 2016

ONU: continuano gli scontri a Jebel Marra nel Darfur

Un funzionario delle Nazioni Unite ha affermato che gli scontri ed i bombardamenti continuano a verificarsi nella zona di Jebel Marra nel Darfur tra le forze governative ed i combattenti del Movimento ribelle per la Liberazione del Sudan, guidato da Abdel Wahdi al-Nur.

In un briefing presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il Capo delle Forze di Pace, Herve Ladsous, ha detto che la Missione Ibrida schierata nella Regione non può stabilire una valutazione obiettiva della situazione militare a causa delle restrizioni imposte al suo movimento.

"Tuttavia, possiamo affermare che, secondo le informazioni ricevute dai rapporti di UNAMID, scontri ed attacchi aerei continuano allo stato attuale", ha sottolineato Ladsous. Egli ha aggiunto che durante l'ultimo mese di marzo si sono verificati degli scontri nella parte nord del Sud Darfur ,nell'area di Kiss, a Sorong, Kadingo e a Kawila nel Darfur Centrale.

"UNAMID continua a ricevere segnalazioni di truppe di rinforzo governative a Golo e Guldo nel Darfur Centrale, epicentro dei combattimenti", ha concluso.

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lunedì, aprile 04, 2016

SPLM-N annuncia nuove vittorie in Sud Kordofan e Nilo Azzurro

Il Movimento ribelle per la Liberazione del Popolo del Sudan/Nord (SPLM-N) ha detto che le sue forze hanno sconfitto le truppe governative nella zona di Al-Azrag, nello Stato del Sud Kordofan.

Aspri combattimenti si sono svolti nella zona dei Monti Nuba nel Sud Kordofan dopo che l'esercito del Governo sudanese ha lanciato una campagna su larga scala contro le posizioni dei ribelli.

Le due parti hanno rilasciato dichiarazioni quotidiane sullo sviluppo dei fronti militari che indicano l'intensificazione degli scontri.

In una dichiarazione estesa ai media, il portavoce dello SPLM-N, Arnu Ngululu Lodi, ha detto che feroci scontri sono in corso a Hiban, notando che le proprie forze hanno distrutto un carro armato del Governo e 11 veicoli pesanti. Lodi ha aggiunto che 100 soldati governativi sono stati uccisi nella battaglia di tre ore.

Il portavoce dell'esercito sudanese non ha commentato queste affermazioni. Inoltre, un funzionario dello SPLM-N ha affermato che i propri combattenti hanno bombardato posizioni militari all'interno della capitale del Sud Kordofan, Kadugli, usando razzi Katyusha 

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venerdì, febbraio 12, 2016

I ribelli del Darfur combattono in Libia

Il Ministero degli Esteri del Sudan sostiene che dei gruppi ribelli del Darfur sono coinvolti nel conflitto libico e li ha accusati di cercare di raggiungere i propri interessi personali.

"Il Ministero degli Esteri sudanese condanna con la massima fermezza gli attacchi contro la città di Kufra da parte del cosiddetto Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) ed il Movimento per la Liberazione del Sudan (SLM)," ha affermato il portavoce del ministero Ali al-Sadiq in una dichiarazione rilasciata giovedì.

Al-Sadiq ha, ulteriormente, condannato "coloro che stanno dietro a questi gruppi e a cui forniscono denaro e armi per minacciare la pace e la sicurezza (in Sudan) e per servire i (loro) interessi ed ambizioni personali".

L'esercito sudanese ed i funzionari libici hanno detto che più di 30 combattenti sudanesi dello SLM sono stati uccisi durante gli scontri  a Kufra, nella parte sud del Paese nordafricano ed hanno accusato i ribelli del Darfur di rapine ed attacchi contro i civili nella regione.

Kufra, che si trova vicino al confine con il Sudan, è controllata da gruppi armati fedeli al Governo libico di Tripoli sostenuto dal Sudan.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article57986

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giovedì, giugno 18, 2015

Scontro tra l'esercito ed un gruppo di ribelli nel Darfur Occidentale

Le Forze Armate del Sudan (SAF) hanno comunicato che le sue truppe hanno respinto un attacco da parte di un gruppo ribelle senza nome contro le sue posizioni nella zona Silai'a, 64 km a nord dalla capitale dello Stato di El-Ginaina nel Darfur Occidentale. Questo scontro ha causato decine di morti e feriti.

Il portavoce delle SAF, il colonnello Al-Sawarmi Khaled Saad, ha anche affermato che le forze governative hanno sequestrato due veicoli Land Cruiser e distrutti altri due, sottolineando che uno dei soldati dell'esercito è stato ucciso durante l'attacco e altri quattro sono rimasti feriti. L'esercito sudanese ha affermato che sue forze hanno controllato la zona ed inseguito i ribelli in fuga, prendendo atto che attualmente la zona è sicura.

Tuttavia, il portavoce non ha chiarito se gli aggressori appartengono a un gruppo ribelle armato o ad una semplice banda armata. Gli scontri armati tra l'esercito governativo ed i ribelli sono poco comuni nel Darfur Occidentale che è stato recentemente classificato come lo Stato più sicuro e stabile tra i cinque Stati del Darfur.

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