Il blog di Italians for Darfur

giovedì, gennaio 04, 2018

Al-Bashir estende la cessazione unilaterale delle ostilità per tre mesi

Il Presidente sudanese ha esteso la cessazione unilaterale delle ostilità per tre mesi, secondo una breve dichiarazione rilasciata nelle prime ore di giovedì.

"Il presidente della Repubblica, il maresciallo Omer Hassan al-Bashir, ha emanato giovedì un decreto che proroga il cessate il fuoco nelle aree delle operazioni militari per altri tre mesi", si legge nella dichiarazione.

Lo scopo della tregua unilaterale era inizialmente quello di creare un ambiente favorevole per i colloqui mediati dal Gruppo di Attuazione di Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP) per porre fine al conflitto armato negli stati del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan e nella regione del Darfur.

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martedì, novembre 14, 2017

SPLM-N al-Hilu a Parigi per implementare il processo di pace

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord guidato da Abdel-Aziz al-Hilu (SPLM-N al-Hilu) ha dichiarato al Governo francese la sua determinazione a lavorare con tutte le forze nazionali, regionali ed internazionali per raggiungere la pace in Sudan.

L'esercito sudanese combatte i ribelli dello SPLM-N negli Stati del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan, note anche come le Due Aree, dal 2011.

Lo SPLM-N è ora diviso in due fazioni: una guidata da al-Hilu e l'altra comandata da Malik Agar. La spaccatura è emersa alcuni mesi fa sulla quiestione del diritto all'autodeterminazione.

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venerdì, ottobre 06, 2017

Sud Sudan nega visti a membri opposizione per evitare riunione dello SPLM-N

Il Partito Nazionale d'opposizione dell'Umma (NUP) ha dichiarato che non parteciperà alla conferenza straordinaria  generale del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord guidato da Abdel Aziz al-Hilu (SPLM-N al-Hilu) a causa del rifiuto dell'ambasciata del Sud Sudan di concedere un visto alla loro delegazione.

Diversi gruppi di opposizione sudanesi hanno affermato di voler viaggiare alla conferenza ribelle nella zona dei monti Nuban nello Stato del Sud Kordofan, per mostrare la loro solidarietà con la causa del gruppo che ha vissuto una spaccatura l'aprile scorso.

Per raggiungere l'area della roccaforte dello SPLM-N al-Hilu, i partecipanti devono viaggiare a Juba e da lì viaggiare nel Sud Sudan prima di attraversare il confine sui monti Nuba.

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giovedì, settembre 28, 2017

IGAD discute la ripresa dei colloqui sulle Due Aree

L'Assistente Presidenziale del Sudan, Ibrahim Mahmoud, ed il Rappresentante del Blocco Regionale dell'Africa Orientale IGAD a Khartoum, Lesane Johannes, hanno ripreso i colloqui di pace del Sudan sulle Due Aree.

L'esercito sudanese combatte il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) nel Nilo Azzurro e nel Sud-Kordofan, conosciute anche come le Due Aree dal 2011.

Lo SPLM-N è ora diviso in due fazioni: una disposta sulle Montagne Nuba guidate da Abdel Aziz al-Hilu e l'altra nello Stato del Nilo Bianco guidata da Malik Agar. La frattura è emersa parecchi mesi fa rispetto al diritto di autodeterminazione e di altre questioni organizzative.




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giovedì, settembre 21, 2017

SPLM-N-Agar prepara una riunione in vista della Conferenza Generale

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N), guidato da Malik Agar, ha annunciato l'organizzazione di una riunione ampliata della direzione e dei quadri del Movimento in modo da prepararsi alla prossima Conferenza Generale.

Invece, lo SPLM-N al-Hilu lancerà la sua Conferenza Generale Straordinaria venerdì 6 ottobre 2017.

"Si terrà un incontro per la leadership ed i quadri del Movimento il prossimo gennaio 2018 per approvare i nuovi documenti ed annunciare una leadership di transizione per i vari livelli dell'Organizzazione", ha affermato Agar in una dichiarazione intitolata "Rinnovamento della visione e dell'organizzazione".

Lo SPLM-N combatte l'esercito sudanese negli Stati del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro ed è diviso in due gruppi: uno guidato da Agar e l'altro capeggiato da Abdel-Aziz al-Hilu.

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giovedì, settembre 14, 2017

La Croce Rossa Internazionale cerca di tornare nel Sud Kordofan

Una delegazione del Comitato Internazionale per la Croce Rossa (ICRC) è arrivata a Kadugli, capitale del Sud Kordofan, per discutere la ripresa dell'attività dell'organizzazione nella Regione.

Nel febbraio 2014 il Governo sudanese aveva ordinato al CICR di fermare le sue attività nel Paese affermando che l'organizzazione umanitaria avrebbe dovuto rispettare gli orientamenti del lavoro umanitario e la legge sul lavoro volontario per continuare a operare nel Paese.

Nelle dichiarazioni stampa dopo il suo incontro con il governatore del Sud Kordofan Issa Adam Abakar, il vice capo della delegazione del CICR in Sudan, Bertrand Bern, ha affermato che è giunto a Kadugli per discutere degli accordi per riprendere la loro attività dopo che il Governo sudanese aveva permesso loro di tornare nel Paese.

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martedì, agosto 01, 2017

Al-Bashir promette sforzi per la pace in Sud Kordofan

Il presidente sudanese Omer al-Bashir si è impegnato a continuare gli sforzi per raggiungere la pace e lo sviluppo nello stato del Sud-Kordofan.

Il Sud Kordofan ed il vicino Stato del Nilo Azzurro sono la scena del conflitto violento tra il Movimento Popolare per la Liberazione del Sudan_Nord (SPLM-N) e l'esercito sudanese dal 2011.

Al-Bashir, che ha incontrato i media all'apertura del secondo festival del turismo, degli investimenti e dello shopping a sud di Kadougli, ha detto che "la guerra non porta altro che distruzione", indicando che ostacola lo sviluppo e la costruzione.

Ha detto che la pace nel Sud Kordofan è una priorità assoluta per il suo Governo, sottolineando che continueranno a lanciare progetti di sviluppo e ricostruzione.



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lunedì, aprile 03, 2017

SPLM-N cancella le decisioni dell'organo dei Monti Nuba: divisioni interne

Il Consiglio della leadership del Movimento ribelle per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha annullato le decisioni del Consiglio per la Liberazione dei Monti Nuba (NMLC) ed hanno chiesto di eleggere un nuovo corpo per rappresentare il popolo della Regione.

Il mese scorso, il Vice Presidente dello SPLM-N, Abel Aziz al-Hilu, si è dimesso dalla sua posizione dopo che il Segretario Generale, Yasir Arman, aveva ignorato la sua richiesta di includere l'autodeterminazione nell'agenda dei negoziati di pace.

Il 25 marzo, il NMLC, un organo politico dello SPLM-N nel Sud Kordofan, ha annunciato il suo sostegno della domanda di al-Hilu per l'autodeterminazione ed ha sollevato Arman dalla carica di Segretario Generale e Capo Negoziatore.

Il NMLC ha deciso di congelare i negoziati per la pace in Sudan fino alla fine delle divisioni interne. L'annuncio è arrivato in meno di 24 ore dopo un comunicato da parte della leadership dello SPLM-N con il quale ha posto fine al meeting di cinque giorni sui Monti Nuba per risolvere le controversie.

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lunedì, marzo 27, 2017

Leader SPLM-N in Sud Kordofan per fermare la crisi politica

I leader del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) sono arrivati nel Sud Kordofan per dei colloqui con i membri della leadership politica e militare nel tentativo di contenere e risolvere una crisi che ha colpito il gruppo ribelle a seguito delle dimissioni del Vice Presidente del Movimento, Abdul Aziz al-Hilu.

Al-Hilu si è dimesso da poco dalla carica di Vice Presidente per protestare contro l'indifferenza alla sua richiesta di includere il diritto di autodeterminazione nel documento di sintesi dello SPLM-N per i colloqui di pace mediati dall'Unione Africana.

Il Capo del Consiglio di Liberazione dei Monti Nuba, Adam Koko Kodi, ha sostenuto la richiesta di autodeterminazione di al-Hilu ed ha sciolto la segreteria generale dello SPLM-N e la squadra negoziale. L'organo politico locale non ha competenze su tali questioni, ma le sue decisioni sono vistie come un sostegno al Vice Presidente ed un'apertura per una spaccatura nel gruppo.

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mercoledì, febbraio 22, 2017

SPLM-N ed Esercito del Sudan si accusano a vicenda per un attacco nel Sud Kordofan

L'esercito sudanese ed il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) si sono scambiati delle accuse sulla violazione del cessate il fuoco nello stato del Sud Kordofan.

In una dichiarazione estesa ai media, lo SPLM-N ha accusato le forze governative sudanesi di aver attaccato la sua posizione nella zona di Kadugli, nello Stato del Sud Kordofan.

"Questa mattina, 21 febbraio 2017, l'esercito sudanese e le sue milizie alleate hanno iniziato la loro offensiva intorno alle 6 del mattino presso Krongo Abdalla nella Contea di Kadougli, violando il cessate il fuoco congiunto dichiarato", si legge nel comunicato.

Lo SPLM-N ha affermato di aver fermato gli assalitori ed ha invitato la comunità regionale ed internazionale a condannare l'attacco, indicando che l'area "è fortemente abitata da popolazione civile".

Tuttavia, il portavoce delle Forze Armate del Sudan (SAF), Ahmed Khalifa al-Shami, ha detto che lo SPLM-N "ha lanciato un attacco contro la zona di Al-Mashaish, 38 chilometri a ovest di Kadougli", e descrive la mossa come una "chiara violazione del cessate il fuoco" .

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venerdì, febbraio 17, 2017

Sudan ed ONU discutono le sfide umanitarie nelle zone di guerra

Il presidente sudanese Omer al-Bashir ha discusso con l'Inviato delle Nazioni Unite e Coordinatore Umanitario per il Sudan, Marta Ruedas, sulle sfide delle attività umanitarie nel Paese.

Da diversi mesi il Governo ha consentito l'accesso umanitario in tutta la regione del Darfur. Inoltre, si sono svolti di recente una serie di incontri tra le agenzie delle Nazioni Unite, gruppi di aiuto e funzionari locali nelle Due Aree per valutare i bisogni umanitari degli sfollati e dei civili colpiti dalla guerra.

In una dichiarazione rilasciata dopo la riunione, Ruedas ha detto che ha informato il presidente Al-Bashir rispetto ai lavori in corso delle Nazioni Unite, il supporto di partner nazionali ed internazionali e le sfide che le loro attività in Sudan incontrano.

In linea con un accordo raggiunto con l'amministrazione statunitense sulla rimozione parziale delle sanzioni, Khartoum ha accettato di facilitare l'accesso umanitario nelle zone colpite dalla guerra nella regione del Darfur, Nilo Azzurro e Sud Kordofan.

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giovedì, febbraio 16, 2017

Sudan e ONU discutono i modi per la consegna degli aiuti umanitari nelle Due Aree

L'Aiutante Presidenziale del Sudan, Ibrahim Mahmoud Hamid, e l'Inviato delle Nazioni Unite e Coordinatore Umanitario in Sudan, Marta Ruedas, hanno discusso i modi per rafforzare la cooperazione per fornire assistenza umanitaria alle Due Aree.

Gli Stati del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro, noti anche come le "Due Aree", sono teatro di un conflitto violento tra lo SPLM-N e l'esercito sudanese dal 2011.

L'Unione Africana ha cercato di porre fine al conflitto per diversi anni. Tuttavia, lo scorso agosto, le due parti non sono riusciti a firmare una cessazione umanitaria delle ostilità perché Khartoum si rifiutava di permettere la consegna di cibo ai civili in alcune aree controllate dai ribelli nella Stato del Nilo Azzurro attraverso Asosa, una cittadina etiope, vicino al confine con Sudan.

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martedì, gennaio 17, 2017

Inviati falliscono di convincere SPLM-N di accettare proposta USA

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha declinato una richiesta da parte di una serie di inviati internazionali di accettare una proposta degli Stati Uniti che aprirebbe la strada verso la firma di un accordo umanitario con il Governo sudanese.

Dallo scorso novembre, Washington ha proposto alle parti in conflitto negli Stati del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan che USAID fornisca direttamente medicinali ed aiuti umanitari ai civili nelle zone colpite dalla guerra dopo l'ispezione da parte delle autorità sudanesi.

Khartoum ha accettato la proposta, ma lo SPLM-N ha aggiunto alla proposta che il 20% degli aiuti umanitari siano consegnati ai civili nelle zone controllate dai ribelli nello Stato del Nilo Azzurro attraverso Asosa in Etiopia.

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lunedì, dicembre 12, 2016

Il Governo disponibile a continuare i negoziati nonostante il rifiuto dei ribelli

Il Ministero degli Esteri del Sudan ha detto che il Governo potrebbe ricorrere ad altre opzioni per raggiungere la pace in Darfur, Sud Kordofan e Nilo Azzurro, se i gruppi armati rifiutassero di impegnarsi nei negoziati in corso per porre fine alla guerra.

L'Esercito sudanese ha combattuto i ribelli dello SPLM-N nel Nilo Azzurro e nel Sud Kordofan, noti anche come le "Due Zone" a partire dal 2011 e da un gruppo di movimenti armati del Darfur dal 2003.

Il Ministro degli Esteri del Sudan, Kamal Ismail, ha affermato che "ci sono solo pochi giorni prima della fine dell'ultimatum fissato dal presidente Omer al-Bashir per i movimenti armati del Darfur e le Due Aree per venire al tavolo dei negoziati".

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venerdì, novembre 25, 2016

Il Governo attacca il Sud Kordofan nonostante la cessazione delle ostilità

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha detto che l'esercito sudanese ha attaccato le posizioni dei ribelli nella Contea di Um Dorain, nel Sud Kordofan.

"Nove missili sono stati sparati dall'interno della città di Kadugli, la sera del 23 novembre 2016, ed hanno preso di mira le aree di Umserdiba, Alnugra, Allabo e Tablo", ha comunicato il portavoce ufficiale dello SPLM-N, Arnu Ngutulu Lodi.

La mattina del 24 novembre 2016, le forze governative hanno continuato l'attacco e hanno lanciato 13 missili sulle stesse aree, ha aggiunto il portavoce in una dichiarazione estesa ai media nella notte di Giovedì.

Il portavoce dell'esercito sudanese non è stato raggiungibile per un commento. Il 31 ottobre 2016, lo SPLM-N e due altri gruppi armati provenienti dalla regione sudanese del Sud Kordofan avevano esteso una cessazione unilaterale delle ostilità per sei mesi.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article60935

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giovedì, novembre 24, 2016

SPLM-N firma il Piano d'Azione delle Nazioni Unite per porre fine ai bambini soldato

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha firmato un accordo con le Nazioni Unite per porre fine all'uso dei bambini soldato da parte dei ribelli nelle aree del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan.

Le Nazioni Unite hanno siglato questo accordo con le forze di sicurezza governative sudanesi, tra cui le Forze Armate del Sudan, le Forze Popolari di Difesa (PDF) e le Forze di Polizia del Sudan il 27 marzo 2016.

In un incontro separato tenutosi a Ginevra, il Presidente dello SPLM-N, Malik Agar, ha firmato il cosiddetto Piano d'Azione con le Nazioni Unite per porre fine e prevenire il reclutamento e l'impiego di bambini nei conflitti.

La cerimonia della firma si è svolta alla presenza del Rappresentante Speciale del Segretario Generale per i bambini ed i conflitti armati, l'UNICEF in Sudan ed il Rappresentante delle Nazioni Unite e Coordinatore Umanitario in Sudan.

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venerdì, settembre 16, 2016

UNHCR: nuovi rifugiati dal Sud Kordofan arrivano nel Sud Sudan

L'Agenzia per i Rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR) ha comunicato di aver registrato ed assistito a 298 nuovi arrivi dallo Stato del Sud Kordofan solo il mese scorso, portando il numero di nuovi arrivi dal 1 ° gennaio del 2016 a 9291 persone.

Quasi il 90% dei nuovi arrivi, secondo UNHCR, sono donne e bambini delle province del Sudan di Boram, Heban e Umdoreen. I minori non accompagnati ed i bambini separati rappresentano il 10% dei nuovi arrivi.

"Hanno riferito che la fame, i bombardamenti aerei e gli attacchi di terra rappresentano le principali ragioni della fuga verso il Sud Sudan", si legge in un bollettino di UNHCR.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article60240

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martedì, settembre 06, 2016

L'ONU chiede al Sudan di creare un ambiente favorevole per il dialogo

L'Esperto Indipendente delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Sudan, Aristide Nononsi, ha chiesto al Governo sudanese di creare un ambiente favorevole per un dialogo nazionale libero ed equo, con la partecipazione di tutte le parti interessate.

Nel suo rapporto, che copre il periodo da ottobre 2015 a giugno 2016, Nononsi ha anche chiesto ai gruppi ribelli per mettere "l'interesse della gente del Sudan prima di tutto e di impegnarsi nei negoziati e nel dialogo con il Governo del Sudan".

Nononsi ha affermato che la situazione dei diritti umani nel Darfur, Sud Kordofan e Nilo Azzurro resta precaria, indicando i continui combattimenti e le violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale da tutte le parti in conflitto.

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lunedì, agosto 22, 2016

Al-Bashir elogia l'Esercito del Sudan nonostante le critiche

"Le Forze Armate del Sudan (SAF) non si sono tirate indietro e non hanno deluso il popolo del Sudan, nonostante la malizia e le cospirazioni contro il Sudan", ha detto il presidente Omer al-Bashir.

Al-Bashir ha parlato durante le celebrazioni per il 62 ° anniversario dell'esercito sudanese a Khartoum, due settimane dopo il fallimento dei colloqui di pace con i gruppi ribelli negli Stati del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro e nella regione del Darfur.

In presenza del Ministro della Difesa, Awad Ibn Ouf, e del Capo di Stato Maggiore Generale, il Presidente ha elogiato ulteriormente il ruolo dei militari nel difendere il Paese ed ha apprezzato la loro partecipazione alle operazioni regionali.

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giovedì, agosto 18, 2016

Sud Kordofan e Nilo Azzurro affetti da gravi problemi umanitari

La Residente e Coordinatrice Umanitaria delle Nazioni Unite in Sudan, Marta Ruedas, ha detto che le aree del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro sono affette da gravi problemi umanitari che richiedono un intervento urgente.

Dal 2011, il Sud Kordofan ed il vicino Stato del Nilo Azzurro sono teatro di un conflitto violento tra il Movimento di Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) e l'esercito sudanese.

In una conferenza stampa tenuta a Khartoum, in occasione della Giornata Mondiale Umanitaria, Ruedas ha evidenziato la situazione umanitaria in Sudan e gli sforzi esercitati dai gruppi internazionali di aiuto per affrontarla.

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