Il blog di Italians for Darfur

venerdì, marzo 23, 2018

Al-Bashir avverte l'opposizione di non allearsi con i gruppi armati

Il presidente sudanese Omar al-Bashir ha parlato di intraprendere un azione legale contro i partiti politici affiliati all'Alleanza Sudan Call per aver violato le leggi che regolano l'azione politica che proibisce l'alleanza con i ribelli che agiscono contro lo stato.

La minaccia arriva dopo la partecipazione di al-Mahdi ad un incontro dell'alleanza per il Sudan Call a Parigi, dove è stato eletto presidente dell'ombrello dell'opposizione che comprende gruppi armati nel Darfur e nelle Due Aree del Sudan.

Al-Mahdi, l'ultimo Primo Ministro eletto del Sudan e leader del più grande partito di opposizione, il Partito Nazionale dell'Umma (NUP), è stato arrestato a maggio 2015 per l'accusa di aver minato la Costituzione dopo aver criticato le violente pratiche delle forze di sicurezza in Darfur.

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martedì, febbraio 06, 2018

Governo accusa SPLM-N al-Hilu per battuta d'arresto dei negoziati

Il Governo sudanese ha accusato il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord al-Hilu (SPLM-N al-Hilu) per la battuta d'arresto del recente round di negoziati sull'accordo di cessazione delle ostilità dopo l'attenzione ribelle all'erogazione dell'assistenza umanitaria dai Paesi vicini.

"I negoziati del Governo con lo SPLM non sono riusciti a raggiungere un accordo sulla consegna degli aiuti umanitari attraverso il confine (dai paesi vicini)", ha detto Ibrahim Mahmoud,  l'Assistente Presidenziale e Capo della Squadra Negoziale del Governo per la Pace negli Stati del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan, al suo ritorno all'aeroporto di Khartoum da Addis Abeba.

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mercoledì, gennaio 31, 2018

SPLM-N al-Hilu estende cessazione unilaterale ostilità per 4 mesi

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N al-Hilu) guidato da Abdel-Aziz al-Hilu ha esteso la cessazione unilaterale delle ostilità negli Stati del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro per quattro mesi.

Lo scorso agosto, SPLM-N al-Hilu aveva dichiarato un cessate il fuoco unilaterale nelle zone sotto il suo controllo dal 31 luglio 2017 al 31 gennaio 2018.

In una dichiarazione estesa ai media, al-Hilu ha detto che l'estensione del cessate il fuoco è un'iniziativa di benevolenza per consentire la risoluzione pacifica della crisi sudanese.

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giovedì, gennaio 25, 2018

Agar condanna esclusione dai dialoghi per la pace

Malik Agar, leader di una fazione del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sud-Nord (SPLM-N Agar) ha condannato l'esclusione del suo gruppo dai colloqui del cessate il fuoco e dell'accesso umanitario che l'Unione Africana terrà il mese prossimo tra il Governo e lo SPLM-N, guidato da Abdel Aziz al-Hilu.

Martedì, l'Inviato Speciale britannico per il Sudan ed il Sud Sudan ha rivelato che il Governo sudanese e lo SPLM-N al-Hilu si incontreranno ad Addis Abeba per discutere di un cessate il fuoco nelle Due Aree, sottolineando che tali discussioni saranno tra due eserciti.

Il diplomatico britannico che facilita il processo con gli altri Paesi ha fatto riferimento al supporto ad al-Hilu del comando militare SPLM-N, composto principalmente da comandanti etnici Nuba.

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giovedì, gennaio 18, 2018

SPLM-N avverte di conseguenze negative sul processo di pace se venisse escluso

Yasir Arman, il Vice Presidente dello SPLM-N ha messo in guardia contro ogni tentativo di escludere il loro gruppo dal processo di pace del conflitto che dura da sei anni nelle Due Aree.

"La mediazione e la comunità internazionale dovrebbero prendere sul serio che il processo includa entrambe le fazioni", ha detto Arman durante un evento alla Chatham House di Londra.

Lo SPLM-N si è diviso in due fazioni dopo le dimissioni di al-Hilu dalla sua posizione di vicepresidente accusando il Presidente del gruppo e l'allora Segretario Generale di ignorare la sua richiesta di includere l'autodeterminazione nei negoziati negoziati con l'Unione Africana con Khartoum.

Arman ha sottolineato che i colloqui di pace dovrebbero basarsi sulla risoluzione 2046 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e sulle successive risoluzioni dell'Unione Africana, aggiungendo che dovrebbe anche basarsi su quanto concordato dalle due parti e dalle mediazioni tra cui il "Quadro e la cessazione delle attività dei documenti di ostilità ".

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martedì, gennaio 16, 2018

Sudan non a conoscenza del cambio di mediatore per la pace

La delegazione di Governo per le Due Aree ha detto che il Consiglio per la Pace e la Sicurezza dell'Unione Africana (AUPSC) non ha notificato al Sudan che il blocco regionale dell'Africa Orientale IGAD avrebbe svolto lo sforzo di mediazione al posto del mediatore africano Thabo Mbeki.

L'esercito sudanese combatte il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) negli Stati del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro dal 2011, anche conosciuti come le Due Aree.

L'Alto Gruppo di Attuazione dell'Unione Africana (AUHIP), guidato dall'ex presidente sudafricano Thabo Mbeki, sta negoziando i colloqui di pace tra il Governo sudanese ed il SPLM-N.

Si è ipotizzato che il blocco regionale avrebbe preso in mano il dossier negoziale delle Due Aree dopo che il rappresentante dell'IGAD a Khartoum, Lesane Johannes, lo scorso giovedì, ha discussola ripresa dei colloqui con il capo negoziatore del Sudan Ibrahim Mahmoud.

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mercoledì, dicembre 20, 2017

Il Governo è pronto per riprendere il dialogo sulle Due Aree

Il Governo sudanese ha espresso la volontà di riprendere i colloqui di pace con il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) sulle Due Aree.

Il periodico semi-ufficiale, Sudan Media Center (SMC), ha riportato le parole di Hussein Hamdi, portavoce del team per i negoziati del Governo, afferma di avere contatti costanti con l'Unione Africana e la comunità internazionale per riprendere i colloqui.

Il Portavoce ha aggiunto che "la pace è un obiettivo strategico e un principio morale per il governo", affermando che il team governativo è pronto a riprendere i negoziati appena ci sia il consenso delle altre parti chiamate in causa. 

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giovedì, dicembre 14, 2017

USA chiedono a Governo e ribelli di riprendere il dialogo di pace

L'Incaricato degli Affari degli Stati Uniti a Khartoum, Steven Koutsis, ha invitato il Governo sudanese ed i gruppi di opposizione a riprendere i colloqui di pace per porre fine ai conflitti armati nel paese.

Dal 2011, l'esercito sudanese continua a combattere contro i ribelli del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) nel Nilo Azzurro e nel Sud Kordofan, zone note anche come le Due Aree, ed un gruppo di movimenti armati nel Darfur dal 2003.

Anche l'Unione africana (UA) ha provato a negoziare i colloqui di pace tra il Governo sudanese e l'opposizione, compresi i gruppi armati nel Darfur e le Due Aree.

Dopo sei giorni di colloqui ad Addis Abeba, nell'agosto 2016, i movimenti armati ed il Governo non sono riusciti a concludere un accordo sulla sicurezza e sull'accesso umanitario in Darfur e nelle Due Aree, inducendo la mediazione dell'UA a sospendere indefinitamente i colloqui.

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giovedì, novembre 16, 2017

Fusione SPLM-N Agar e Jalab per un Sudan unito, democratico e giusto

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N), guidato da Malik Agar, ed il SPLM-Silent Majority, guidato da Ismail Jalab, hanno annunciato la loro fusione ed hano chiesto l'autogoverno per le Due aree in un Sudan democratico ed unito.

In una dichiarazione congiunta rilasciata mercoledì, Agar e Jalab hanno affermato di aver concordato, dopo una lunga discussione, che "Il nemico è il regime del Congresso nazionale".

Hanno inoltre accettato di costruire un movimento nazionale per tutti i sudanesi basato sulla giustizia sociale, la parità di cittadinanza e quella di appartenenza.
 

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venerdì, ottobre 20, 2017

Gli USA avvertono del pericolo di viaggiare in Darfur e nelle Due Aree

Gli Stati Uniti hanno avvertito i propri cittadini che, a causa della minaccia di attacchi terroristici e criminali nelle aree turbolente del Sudan, sarebbe meglio evitare di viaggiare negli Stati del Darfur, del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan.

"I gruppi terroristici sono presenti nel Sudan e hanno espresso il loro intento di attaccare i cittadini occidentali ed i loro interessi attraverso operazioni di suicidio, bombardamenti, sparatorie e sequestri", ha dichiarato il Dipartimento di Stato in un avviso di viaggio rilasciato giovedì.

"Il violento crimine rivolto agli occidentali, inclusi i sequestri, le rapine armate verso le persone e le case possono verificarsi ovunque nel Sudan, ma sono particolarmente diffuse negli stati del Darfur", conclude l'affermazione.



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giovedì, settembre 28, 2017

IGAD discute la ripresa dei colloqui sulle Due Aree

L'Assistente Presidenziale del Sudan, Ibrahim Mahmoud, ed il Rappresentante del Blocco Regionale dell'Africa Orientale IGAD a Khartoum, Lesane Johannes, hanno ripreso i colloqui di pace del Sudan sulle Due Aree.

L'esercito sudanese combatte il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) nel Nilo Azzurro e nel Sud-Kordofan, conosciute anche come le Due Aree dal 2011.

Lo SPLM-N è ora diviso in due fazioni: una disposta sulle Montagne Nuba guidate da Abdel Aziz al-Hilu e l'altra nello Stato del Nilo Bianco guidata da Malik Agar. La frattura è emersa parecchi mesi fa rispetto al diritto di autodeterminazione e di altre questioni organizzative.




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lunedì, maggio 08, 2017

Minnawi chiede all'Unione Europa di partecipare per la pacificazione del Sudan

Minni Minnawi, leader del Movimento per la Liberazione del Sudan (SLM-MM), ha chiesto un nuovo processo che coinvolga l'Unione Europea per portare la pace nel Darfur, indicando che solo una pace duratura possa contribuire a fermare le ondate di immigrati clandestini in Europa.

Lo SLM-MM e il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) sono impegnati in un processo di pace mediato dall'Unione Africana. Il processo a due vie include anche il Movimento per la Liberazione del Sudan-Nord (SPLM-N) - che combatte l'esercito sudanese nelle Due Aree - diversi partiti politici dell'opposizione e gruppi della società civile.


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mercoledì, maggio 03, 2017

Il JEM e lo SLM-MM consegnano un documento ufficiale per negoziare in Darfur

Il Movimento per la Liberazione del Sudan, guidato da Minni Minnawi (SLM-MM), ed il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM), guidato da Gibril Ibrahim, hanno consegnato al Mediatore Capo Congiunto del Darfur (JCM) un documento che spiega la loro posizione e come e cosa vogliono negoziare per raggiungere la pace nella regione sud-occidentale del Darfur.

Nell'agosto 2016, i due gruppi non avevano raggiunto con il Governo una cessazione umanitaria delle ostilità in quanto insistevano chiaramente sulla necessità di includere che i colloqui politici non si sarebbero basati sul documento di Doha per la Pace nel Darfur (DDPD).

Da allora, i due movimenti armati hanno tenuto una serie di incontri a Parigi e Doha con la mediazione del Qatar, il Capo di UNAMID e l'ex Inviato Speciale degli Stati Uniti per definire "come dovrebbe svolgersi un processo di negoziazione del Darfur e come si legherà all'attuale Roadmap Agreement dell'AUHIP per risolvere i conflitti del Darfur e delle Due Aree ".

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giovedì, febbraio 16, 2017

Sudan e ONU discutono i modi per la consegna degli aiuti umanitari nelle Due Aree

L'Aiutante Presidenziale del Sudan, Ibrahim Mahmoud Hamid, e l'Inviato delle Nazioni Unite e Coordinatore Umanitario in Sudan, Marta Ruedas, hanno discusso i modi per rafforzare la cooperazione per fornire assistenza umanitaria alle Due Aree.

Gli Stati del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro, noti anche come le "Due Aree", sono teatro di un conflitto violento tra lo SPLM-N e l'esercito sudanese dal 2011.

L'Unione Africana ha cercato di porre fine al conflitto per diversi anni. Tuttavia, lo scorso agosto, le due parti non sono riusciti a firmare una cessazione umanitaria delle ostilità perché Khartoum si rifiutava di permettere la consegna di cibo ai civili in alcune aree controllate dai ribelli nella Stato del Nilo Azzurro attraverso Asosa, una cittadina etiope, vicino al confine con Sudan.

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mercoledì, gennaio 18, 2017

L'Esercito del Sudan attacca le postazioni dello SPLM-N nel Nilo Azzurro

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha detto che i suoi combattenti hanno respinto un attacco da parte delle forze governative nello Stato del Nilo Azzurro.

"Ieri 16 gennaio le forze del nostro Movimento hanno respinto, nella regione del Nilo Azzurro, le forze dello NCP ed i raid delle milizie raid sugli avamposti dello SPLA-N nella zona di Alruum", ha affermato il portavoce dello SPLM-N, Arnu Ngutulu Lodi, in una dichiarazione estesa ai media.

Inoltre, il portavoce ha affermato che un combattente dello SPLA è stato leggermente ferito alla spalla.

Da più di un anno, grazie agli sforzi regionali ed internazionali, il Governo e lo SPLM-N hanno fermato i combattimenti nelle Due Aree impegnandosi con cessazioni unilaterali delle ostilità.

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lunedì, dicembre 12, 2016

Il Governo disponibile a continuare i negoziati nonostante il rifiuto dei ribelli

Il Ministero degli Esteri del Sudan ha detto che il Governo potrebbe ricorrere ad altre opzioni per raggiungere la pace in Darfur, Sud Kordofan e Nilo Azzurro, se i gruppi armati rifiutassero di impegnarsi nei negoziati in corso per porre fine alla guerra.

L'Esercito sudanese ha combattuto i ribelli dello SPLM-N nel Nilo Azzurro e nel Sud Kordofan, noti anche come le "Due Zone" a partire dal 2011 e da un gruppo di movimenti armati del Darfur dal 2003.

Il Ministro degli Esteri del Sudan, Kamal Ismail, ha affermato che "ci sono solo pochi giorni prima della fine dell'ultimatum fissato dal presidente Omer al-Bashir per i movimenti armati del Darfur e le Due Aree per venire al tavolo dei negoziati".

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lunedì, ottobre 31, 2016

Il Governo britannico e del Sudan discutono l'accesso umanitario nelle Due Aree

L'ambasciatore britannico a Khartoum, Michael Aron, ha discusso con l'Assistente del Presidente della Repubblica del Sudan, Ibrahim Mahomud Hamid, l'accesso umanitario nelle aree controllate dai ribelli negli stati dilaniati dalla guerra del Sud Kordofan e Nilo Azzurro.

L'esercito sudanese ha combattuto i ribelli del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) negli Stati del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan, noti anche come le "Due Aree" a partire dal 2011.

Dopo una serie di colloqui tenuti ad Addis Abeba tra il 9 ed il 14 agosto sotto l'egida dell'Unione Africana (UA), il Governo sudanese e lo SPLM-N non sono riusciti a firmare un accordo di accesso agli aiuti umanitari.

Lo SPLM-N richiesto di portare il 20 per cento degli aiuti umanitari alle zone colpite direttamente dall'Etiopia. La delegazione sudanese ha respinto la domanda insistendo che tutti gli aiuti dovrebbero giungere attraverso le zone controllate dal Governo.

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lunedì, luglio 04, 2016

SPLM-N nega riavvicinamento con il Governo per discutere delle Due Aree

Il Movimento per la Liberazione del Popolo-Nord (SPLM-N) ha negato che è stata fissata una data per riprendere i colloqui con il governo sudanese per le Due Aree.

Il Sud Kordofan ed il vicino Stato del Nilo Azzurro sono teatro del conflitto violento tra lo SPLM-N e l'esercito del Sudan dal 2011.

Lo scorso dicembre, i negoziati tra Khartoum e lo SPLM-N sono entrati in fase di stallo dopo che la delegazione del Governo insisteva che l'obiettivo dei negoziati è quello di risolvere il conflitto nelle Due aree, mentre il team dello SPLM-N chiedeva un approccio olistico per risolvere i conflitti in corso in tutto il Sudan .

Sabato, il membro della squadra dei negoziati del Governo, Hussein Karshoom, ha rivelato che si incontrerà con il Capo Mediatore africano, Thabo Mbeki, dopo l'Eid al-Fitr (la festa di fine Ramadan) per discutere gli ultimi sviluppi in merito al Roadmap Agreement.


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