Il blog di Italians for Darfur

martedì, febbraio 28, 2017

SLM-MM chiede arresto criminali di guerra sudanesi

Il Movimento ribelle per la Liberazione del Sudan (SLM-MM), guidato da Minni Minnawi, ha chiesto di arrestare i funzionari sudanesi incriminati dalla Corte Penale Internazionale (CPI) per crimini di guerra nella regione del Darfur.

La CPI ha emesso due mandati di arresto contro il presidente Omer al-Bashir nel 2009 e nel 2010 per presunti crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio in Darfur.

Inoltre, i giudici della CPI hanno emesso alcuni mandati di arresto nel 2008 per il comandante delle milizie, Ali Mohamed Ali Abdel-Rahman, noto anche come Ali Kushayb ed Ahmed Haroun, Governatore dello Stato del Nord Kordofan, per 51 capi di imputazione per presunti crimini contro l'umanità e crimini di guerra. Ma Khartoum ha finora rifiutato di consegnarli alla giustizia.

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lunedì, febbraio 27, 2017

Il Sudan potrebbe raggiungere la sicurezza alimentare rispetto alle sue risorse

Il presidente sudanese Omer al-Bashir ha detto che il suo Paese è abbondantemente benedetto dalle risorse naturali ed umane che gli potrebbero permettere di raggiungere la sicurezza alimentare.

Al-Bashir ha sottolineato che il Sudan ha 175 milioni feddans di terra arabile, 118 milioni feddans di terreni per i pascoli e 102 milioni di capi di bestiame, così come ingenti risorse idriche permanenti ed ittiche naturali sul Mar Rosso.

Il feddan è un'unità di superficie equivalente a 1.038 acri.

Il Presidente sudanese, che ha partecipato alla terza sessione della Conferenza Araba per l'Investimento Agricolo a Khartoum, ha aggiunto che le risorse abbondanti del Sudan potrebbero consentire uno sviluppo di grandi dimensioni, se usato correttamente.

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venerdì, aprile 08, 2016

Al Bashir si dimetterà nel 2020 mentre il referendum per il Darfur è pronto

Il Presidente del Sudan, Omar al-Bashir, ha detto che si dimetterà nel 2020, quando il suo attuale mandato si concluderà.

Al Bashir ha anche negato le accuse degli abusi perpetrati dalle forze armate sudanesi nelle nuove violenze contro i villaggi africani che avevano preso le armi nella Regione Ovest del Paese Darfur. "Nel 2020, ci sarà un nuovo Presidente ed io sarò un ex-Presidente", ha sottolineato il al-Bashir.

Tuttavia, gli scettici diranno che aveva già promesso di dimettersi in passato ma in seguito è tornato sulle sue parole.

I Governatori del Darfur dei cinque Stati hanno espresso la disponibilità a garantire il successo del referendum amministrativo che si terrà tra dal 11 al 13 aprile.

Il Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD) prevede che lo status amministrativo permanente del Darfur deve essere determinato attraverso un referendum. Gli elettori devono votare tra la creazione di una regione del Darfur, composta dagli Stati della Regione, o il mantenimento dello status quo del sistema di membri.

Il Governatore dello Stato del Nord Darfur, Abdel-Wahid Youssef, ha affermato che l'umore generale nella Regione è a favore della pace e della stabilità ed è contro ogni tipo di violenza e di guerra, indicando tuttavia che una nuova generazione è cresciuta durante un decennio di conflitti.


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mercoledì, dicembre 02, 2015

Al Bashir prolunga la sua visita negli Emirati Arabi

Il presidente Omar al-Bashir ha esteso la sua visita negli Emirati Arabi Uniti (EAU) per una settimana per riposare ulteriormente, mentre la delegazione che lo accompagna è tornata lunedì a Khartoum, ha affermato un funzionario del Governo

Al Bashir era arrivato negli Emirati Arabi Uniti sabato scorso insieme a diversi ministri e funzionari per una visita ufficiale. Ha tenuto delle riunioni con il principe ereditario di Abu Dhabi Mohammed bin Zayed Al Nahyan concentrandosi sugli accordi bilaterali nonché sulle questioni regionali e internazionali di comune interesse.

Si ricorda che la Corte Penale Internazionale ha emanato un mandato di cattura internazionale contro il Presidente del Sudan per gli atti commessi durante il suo mandato presidenziale. Gli Emirati Arabi, non essendo un Paese aderente allo Statuto di Roma, non hanno l'obbligo di arrestare Al Bashir.

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giovedì, ottobre 01, 2015

Al-Bashir accoglie la richiesta del Partito Nazionale dell'Umma per un dialogo

Il Presidente sudanese, Omar al-Bashir, ha accolto l'invito ad un dialogo globale ed inclusivo recentemente lanciato dal leader dell'opposizione del Partito Nazionale dell'Umma (NUP), Sadiq al-Mahdi.

 Da Il Cairo, in un discorso ai suoi sostenitori, Sadiq al-Mahdi ha accolto con favore il cessate il fuoco di due mesi annunciato da al-Bashir ed ha chiesto di accettare un processo inclusivo che coinvolga i partiti ed i movimenti armati in modo da creare le condizioni necessarie per garantire il suo successo.

Abdel Rahaman al-Mahdi, che è stato di recente a Il Cairo (dove risiede suo padre e leader del NUP) si è incontrato con il presidente al-Bashir per discutere il processo di dialogo nazionale e gli sforzi in corso per garantire la partecipazione di tutte le forze politiche.


Dopo l'incontro, al-Mahdi junior ha annunciato la notizia ufficiale che al-Bashir abbia accolto con favore l'invito al dialogo esprimendo la speranza che "questo appello esprima il sostegno di tutte le forze di opposizione in una conferenza inclusiva dopo aver creato un ambiente favorevole."

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giovedì, settembre 24, 2015

Il Ministro degli Esteri sostituirà al Bashir all'ONU

Il Ministro degli Esteri sudanese, Ibrahim Ghandour, ha detto che si incontrerà con il Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, John Kerry, a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) a New York.

Il diplomatico rappresentante del Sudan sarà a capo della delegazione del suo Paese alle riunioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e del vertice delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile.

In un comunicato stampa, Ghandour ha detto che incontrerà il Segretario delle Nazioni Unite, a nome del presidente Omar al-Bashir, il 3 ottobre, annunciando che vorrebbe anche partecipare al vertice sullo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite il 27 settembre.

Ghandour ha sottolineato che il Sudan parteciperà alle riunioni dei Ministri degli Esteri africani presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per promuovere la decisione dell'Unione Africana (UA) che ordina agli Stati membri di non cooperare con la Corte Penale Internazionale (CPI).

Ghandour ha, inoltre, aggiunto che il suo discorso davanti al Segretario delle Nazioni Unite si occuperà di tre questioni principali: la situazione in Sudan e nella Regione, la riforma del sistema internazionale e il futuro della cooperazione internazionale con particolare riguardo alla sicurezza internazionale e la pace.

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mercoledì, settembre 23, 2015

Al Bashir decreta l'amnistia per i ribelli ed il cessare il fuoco

Martedì scorso, il presidente Omar Hassan al-Bashir ha concesso l'amnistia ai leader ribelli che partecipano alla conferenza di dialogo nazionale ed ha dichiarato un cessate il fuoco di due mesi nelle zone di guerra.

Secondo l'agenzia di stampa ufficiale (SUNA), al Bashir ha emesso un decreto repubblicano concedendo un'amnistia generale per i leader ed i membri dei movimenti armati che stanno prendendo parte alla pre-conferenza di dialogo nazionale. Inoltre, ha emesso un decreto attraverso cui ha dichiarato due mesi di cessate il fuoco nelle zone in conflitto.

Intanto rimane confermata la conferenza di dialogo nazionale prevista per il prossimo 20 Ottobre. Diversi membri e dirigenti dei gruppi ribelli, tra cui il Segretario Generale del Movimento di Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N), il Presidente Malik Agar ed il Segretario Generale Yasser Arman erano stati condannati a morte dai tribunali sudanesi.

I due decreti vengono dopo l'impegno di al-Bashir preso durante la sessione di apertura dell'Assemblea Generale per il dialogo nazionale dello scorso agosto in cui ha espresso la disponibilità a dichiarare un cessate il fuoco di due mesi con lo scopo di mantenere il dialogo in un ambiente sano e di patriottismo.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article56479

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martedì, settembre 22, 2015

Nuove misure del Governo per promuovere la pace in Sudan

Il Partito al Governo ha confermato che il presidente Omar Hassan al-Bashir annuncerà presto nuove misure per promuovere gli sforzi per la creazione di un clima favorevole con lo scopo di garantire il successo del dialogo nazionale.

A seguito della riunione di lunedì, l'ufficio del Partito del Congresso Nazionale (NCP) ha rinnovato la disponibilità del Governo a impegnarsi in colloqui con i ribelli nelle zone sotto il loro controllo negli Stati del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro per raggiungere una pace permanente e globale.

In seguito a vari incontri degli esponenti del Governo, il Vice Presidente del NCP ed Assistente Presidenziale, Ibrahim Mahmoud Hamid, ha dichiarato ai giornalisti che ci sono delle misure in corso per l'inaugurazione ufficiale della conferenza di dialogo del 10 ottobre.

Ha, inoltre, affermato che l'Ufficio di Direzione ha approvato le decisioni dell'organismo di coordinamento per il dialogo (noto come 7+7 ) per quanto riguarda l'ordine del giorno e la seduta della conferenza dell'apertura del dialogo nazionale.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article56472

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giovedì, agosto 13, 2015

Il Sudafrica si lava le mani per il genocidio del Darfur

Il capo dell'ufficio del Ministero per l'attuazione della pace in Darfur, Amin Hassan Omer, ha detto che l'ex-Presidente sudafricano, Thabo Mbeki, non è interessato al processo di pace nella regione del Darfur.

Parlando ai giornalisti all'Assemblea Nazionale, Omer ha ribadito l'impegno del Governo nel rispetto del Documento di Doha per la Pace in Darfur (DDPD), sottolineando il sostegno regionale e internazionale per l'accordo raggiunto nel luglio 2011.

"La situazione del Darfur resta una responsabilità della comunità internazionale, che è stata protagonista attiva per il raggiungimento del Documento di Doha per la Pace in Darfur", ha affermato Omer indicando anche il sostegno al testo di Doha da parte delle Nazioni Unite, l'Unione Africana e la Lega Araba.
Nel corso di una breve visita a Khartoum il 3 agosto, Mbeki ha incontrato e discusso con il presidente Omar al-Bashir sugli sforzi in corso per instaurare il dialogo nazionale in Sudan e la ripresa della sua azione per facilitare il processo politico interno.

In linea con la decisione 456 del Consiglio di Pace e la Sicurezza dell'Unione africana (AUPSC), Mbeki ha il compito di facilitare il processo di dialogo nazionale in Sudan. Secondo il suo mandato dovrebbe convocare trattative per un accordo sulla cessazione delle ostilità.

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mercoledì, agosto 12, 2015

Al Bashir chiede all'Uganda atteggiamento diverso per il processo di pace

Il Presidente del Sudan, Omar al-Bashir, ha invitato il suo omologo ugandese, Yoweri Museveni, di convincere i gruppi ribelli a partecipare a un processo inclusivo che il suo Governo sta progettando di tenere all'interno del Paese per discutere di questioni di pace e di riforme democratiche.

Khartoum accusa Kampala di nutrire e sostenere i gruppi ribelli che combattono il Governo sudanese nella regione del Darfur e negli Stati del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro; ma quest'ultimo nega le accuse.

L'ambasciatore sudanese ha riferito a quello ugandese, Abdel Bagui Kabirl, che il Ministro degli Esteri del Sudan, Ibrahim Ghandour, ha consegnato un messaggio al presidente Museveni informando degli sforzi che si stanno attuando per migliorare il processo di dialogo nazionale in Sudan.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article56001

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giovedì, agosto 06, 2015

UFFICIALE: inizio dialogo in Sudan per il prossimo ottobre

In un incontro presieduto dal presidente Omar Hassan al-Bashir, il meccanismo di dialogo del Sudan, noto come Comitato 7+7, ha deciso di avviare ufficialmente il processo di dialogo nazionale il prossimo 10 ottobre e di intensificare gli sforzi per collaborare con i gruppi ribelli.

L'incontro, a cui hanno partecipato i Capi dei partiti politici che partecipano al dialogo nazionale, ha anche approvato le relazioni presentate dai vari sottocomitati sulle loro attività durante il periodo di preparazione all'incontro che ha portato all'ufficializzazione dell'inizio del dialogo nazionale.

"La riunione ha deciso di fissare una data per l'apertura ufficiale del dialogo nazionale. Il meccanismo ha concordato di lanciare come inizio il 10 ottobre 20115, a condizione che la riunione dell'Assemblea Generale Annuale si tenga prima del 20 agosto" così ha detto il portavoce del Comitato 7+7, Ahmed al-Balal ai giornalisti dopo la riunione.

"Questa data non significa limitare il dialogo ai partecipanti, ma ci sono sforzi da parte del meccanismo per raggiungere la presenza degli oppositori in patria e all'estero", così continua Bilal.

I gruppi politici e armati che si oppongono al processo di dialogo rifiutano di attenersi alle condizioni attuali che chiedono di fermare la guerra e di garantire le libertà politiche.

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venerdì, luglio 17, 2015

Al Bashir chiama al dialogo di pacificazione nazionale

Il presidente sudanese, Omar Hassan al-Bashir, ha invitato tutte le forze politiche a superare le loro differenze e a riprendere il dialogo sociale e politico con il fine di raggiungere il consenso nazionale totale. 

Nel suo discorso -in occasione dell'Eid al-Fitr- Bashir ha chiesto al popolo sudanese di coltivare il valore del perdono per mantenere l'unità nazionale. Ha, inoltre, chiesto di adottare lo slogan "No allo spargimento di sangue, sì al dialogo".

Si è congratulato con il popolo sudanese e la nazione musulmana per l'osservanza -con successo- del digiuno del Ramadan e la venuta dell'Eid al-Fitr, esprimendo la speranza che la Nazione sudanese possa presto raggiungere la pace e fermare lo spargimento di sangue.

Al Bashir ha anche espresso la speranza che il Sudan possa rimanere un Paese unificato e monoteista, invitando, con fervore, tutte le forze politiche a riprendere il dialogo sociale e politico.

Il Presidente sudanese ha lanciato l'iniziativa di dialogo nazionale più di un anno e mezzo fa, occasione nella quale aveva esortato i partiti di opposizione ed i ribelli di unirsi al tavolo del dialogo per discutere tutte le questioni urgenti.

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venerdì, luglio 03, 2015

Al Bashir chiede un maggiore sforzo per un dialogo di pacificazione

Il Presidente del Sudan Omar Hassan al Bashir ha incaricato gli organi del suo partito di fissare un calendario in coordinamento con l'altra parte del dialogo -denominata "7 + 7"- per convocare un dialogo nazionale dopo la festività dell'Eid al-Fitr (festa di fine Ramadan). Al Bashir, che ha partecipato alla riunione di emergenza del Partito del Congresso Nazionale (NCP), ha espresso l'impegno del suo partito di voler tenere un dialogo nazionale con il fine di raggiungere un accordo nazionale.

Il Capo del settore politico del NCP, Mustafa Osman Ismail, ha detto che il Presidente ha sottolineato che nessun partito sarà escluso dal dialogo una volta che avranno accettato i principi di base. "Il dialogo nazionale è un'iniziativa sudanese e resterà sudanese e si svolgerà all'interno del Sudan," al Bashir ha affermato.

Al Bashir ha, inoltre, sottolineato che non c'è spazio per lo svolgimento del dialogo all'estero, chiedendo la necessità di attivare i meccanismi di dialogo della società.

Il rifiuto del Governo di creare un ambiente favorevole compresa l'attuazione di misure volte a rafforzare la costruzione di un dialogo aveva costretto in National Umma Party (NUP) a sospendere la sua partecipazione al processo. Anche il Reform Now movement (RNMI) ed il Just Peace Forum (JPF) si erano distanziati con il processo, ma questi ultimi hanno ripreso la loro partecipazione.

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giovedì, giugno 25, 2015

Al Bashir invitato a Nuova Delhi per un summit dell'Unione Africana e l'India

Secondo una fonte diplomatica africana, il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir è stato invitato al terzo vertice India-Africa che si terrà a Nuova Delhi tra il 26 ed il 30 Ottobre. Anche l'agenzia di stampa turca Anadolu ha citato che una fonte anonima ha confermato che l'India avrebbe invitato al Bashir insieme a 53 leader africani a partecipare al terzo vertice India-Africa.

La stessa fonte ha aggiunto che il vertice si terrà il 29 ottobre, rilevando che l'Unione Africana (UA) prevede che l'invito, presso i vertici di cooperazione tra l'Africa e gli altri continenti, deve essere esteso senza eccezione a tutti i presidenti africani. La fonte ha sottolineato che quest'anno l'UA ha avuto più volte problemi con l'Unione Europea (UE) quando quest'ultima ha chiesto che il presidente dello Zimbabwe, Robert Mogabi, dovesse essere escluso dalla partecipazione ai vertici di cooperazione Europa-Africa.

"Alcuni paesi richiedono che gli inviti non devono essere estesi ai presidenti ricercati dalla Corte Penale Internazionale (CPI), come al Bashir", ha aggiunto la fonte.

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lunedì, giugno 22, 2015

Il Sudafrica era pronto ad arrestare al Bashir durante il summit dell'UA

Alcune agenzie governative sudafricane avevano redatto il piano per catturare il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir durante la sua partecipazione al vertice dell'Unione africana (UA). Il piano non si è concretizzato per avere aspettato l'assenso dell'Alta Corte per arrestare il Presidente sudanese. La presenza di al Bashir ha attirato polemiche diffuse sia all'interno che fuori il Sudafrica dato il suo status di individuo ricercato dalla Corte Penale Internazionale (CPI) per crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio presumibilmente commessi nel Darfur dal 2003.

Il Sud Africa, come membro della CPI, era teoricamente obbligato ad arrestare al Bashir, ma ha scelto di non farlo per il fatto che egli godeva di immunità in quanto appartenente alla delegazione che partecipava al vertice dell'UA. Il Governo ha anche sfidato un ordine di un giudice locale che chiedeva di impedire al Leader sudanese di lasciare il Paese fino a quando la causa per costringere l'arresto di al Bashir e portata avanti dal Southern Africa Litigation Centre (SALC) fosse stata analizzata.

Ma anche questo ordine è stato ignorato dal Gabinetto del presidente sudafricano Jacob Zuma e, così, al Bashir è riuscito a volare fuori poche ore prima che l'Alta Corte del Nord Gauteng avesse respinto gli argomenti di immunità portati avanti dal Governo ed avesse ordinato il suo arresto per consegnarlo alla CPI.

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lunedì, giugno 15, 2015

Sudan, mancato arresto di al Bashir con complicità dell'Unione Africana

“Ancora una volta il presidente del Sudan Omar Al Bashir, ricercato dalla Corte Penale Internazionale per genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità,  ha fatto un bel viaggio all’estero e nessuno l’ha arrestato nonostante dall’Aja fosse arrivata una richiesta ufficiale”.

E’ quanto denuncia l’associazione Italians for Darfur, promotrice in Italia della campagna per i diritti umani in Sudan “Ciò che è accaduto oggi in Sudafrica è grave quanto l’episodio del 2010 a Nairobi in Kenya, quando Bashir arrivò in pompa magna per le grande celebrazione della promulgazione della nuova Costituzione dell’ex colonia britannica.  - sottolinea  in una nota l’associazione - un altro Paese firmatario dello Statuto di Roma, il trattato istitutivo del Tribunale penale internazionale che obbligava a mettere in pratica le decisioni della Corte. Invece si continua a ignorare l’obbligo della cattura del presidente sudanese su cui pendono ben due mandati di arresto”.

“A che serve aver firmato e ratificato la carta istitutiva del Tribunale se poi non se ne rispettano gli obblighi? - si legge ancora nella nota - Il Sudafrica ha scelto di non arrestare Bashir, anche se c’erano state richieste ufficiali della Corte stessa, dell’Unione Europea e del segretario generale dell’Onu. Può rimanere quest’atto senza conseguenze?”.

“La complicità dell’Unione africana, che ha dato istruzione agli stati membri di non procedere all’arresto di al Bashir e di uscire dalla Corte Internazionale, non è più tollerabile. Ci auguriamo che sia a Bruxelles sia a New York assumano una posizione forte di condanna e chiedano a quei pochi Paesi disposti a collaborare di permettere che giustizia sia fatta: Bashir è responsabile di 300mila morti e della distruzione sociale di un intero popolo.  Oltre due milioni di persone in Darfur sono costrette a vivere in campi profughi al limite della sopravvivenza” conclude Italians for Darfur.

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giovedì, giugno 11, 2015

Il Presidente del Sudan dovrebbe recarsi in Sudafrica nonostante i mandati d'arresto

Secondo le fonti del Sudan Tribune. il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir ha in programma di recarsi in Sudafrica per questo fine settimana per partecipare al vertice dell'Unione africana (UA). Resta inteso che il Sudafrica è a conoscenza dell'intenzione del leader sudanese di recarsi nella propria Capitale, ma non è chiaro quale azione potrebbe essere presa.

Ma come è avvenuto in passato il viaggio di al Bashir potrebbe essere annullato in qualsiasi momento. In passato, il Sudafrica ha messo in guardia più volte il presidente al Bashir di poter essere arrestato in base ad un mandato di arresto emesso contro di lui da parte della Corte Penale Internazionale (CPI) con dieci capi di imputazione per crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio che avrebbe comandato nella regione occidentale del Sudan del Darfur.

Ciò è avvenuto nonostante le risoluzioni dell'Unione Africana indicanti ai propri membri di non cooperare con la CPI per catturare al Bashir. Nel mese di agosto del 2009, il Ministero degli Affari Esteri sudafricano ha rilasciato una dichiarazione dettagliata che illustrava la sua posizione in merito alla risoluzione dell'Unione Africana per quanto riguarda al Bashir da un punto di vista giuridico e politico.

"Un mandato di cattura internazionale per il presidente al Bashir è stato ricevuto e approvato da un magistrato. Ciò significa che se il Presidente arrivasse in territorio sudafricano potrà essere arrestato", dice la nota. 

http://www.sudantribune.com/spip.php?article55303

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mercoledì, giugno 03, 2015

Cerimonia di giuramento di al Bashir presenziato da numerosi Capi di Stato

Al momento del suo giuramento, il presidente del Sudan Omar al-Bashir ha promesso di proseguire il dialogo con l'Occidente per normalizzare le relazioni e ha annunciato che il dialogo nazionale dovrebbe ricominciare al più presto. Bashir, 71 anni, ha vinto le recenti elezioni con il 94% dei voti e sono state contraddistinte dal boicottaggio dell'opposizione e segnate da una bassa affluenza alle urne estendendo il suo mandato ulteriormente.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato numerosi capi di Stato e di Governo, tra cui il presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi, il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe, il presidente ciadiano Idris Deby, il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta ed il primo ministro etiope Hailemariam Desalegn.

Il Sud Sudan è stato rappresentato dal suo vicepresidente James Wani, il Qatar dal Primo Ministro e dal Ministro di Stato per gli Affari di Gabinetto Ahmed bin Abdullah Al-Mahmoud, e l'Arabia Saudita dal suo Ministro di Stato Mansour Bin Mutaib.

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martedì, giugno 02, 2015

Cambi ai vertici militari del Sudan

Lunedì scorso, il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir ha cambiato il Capo Militare del personale e ad altri dirigenti -qualche ora prima della sua cerimonia di giuramento per un nuovo mandato. In un comunicato, il portavoce delle Forze Armate del Sudan (SAF), il colonnello Al-Sawarmi Khalid Sa'ad, ha detto che le modifiche entrano nel contesto del lavoro di routine annuale del SAF, affermando che al Bashir ha incontrato i Capi in uscita del personale e li hai ringraziati per i loro servizi. 

Il Colonnello ha, inoltre, detto che il tenente generale Mustafa Osman Obeid Salim è stato nominato nuovo Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. Il tenente generale Ismail Abdel-Samad Breima ha sostituito il tenente generale Hashim Abdallah Mohamed Hassan come il Vice Capo di Stato Maggiore.

Il tenente generale Ahmed Abdalla al-Naw ha sostituito il tenente generale Mohamed Graham Omer Sha'oul come Ispettore Generale del SAF; il Generale Isam Mubarak Habib Allah Ibrahim è stato nominato Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare e il generale Ibrahim Mohamed Al-Hassan, come il Presidente dello staff dell'Operazione Congiunta.

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martedì, maggio 05, 2015

Il Presidente Kiir si è congratulato con al Bashir

La scorsa domenica il Presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, ha inviato un messaggio di congratulazioni al suo omologo sudanese Omar Hassan al-Bashir per aver vinto le recenti elezioni presidenziali nel suo Paese.
In un messaggio di congratulazioni, Kiir a nome del popolo del Sud Sudan ha augurato al Presidente del Sudan, buona salute e successo per il nuovo mandato presidenziale con l'auspicio di garantire la pace e la sicurezza nel continente africano e nel suo Paese.
Il presidente Kiir ha lodato le relazioni diplomatiche tra i due Paesi affermando che si basano su un impegno comune per migliorare le questioni in sospeso.

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