Il blog di Italians for Darfur

lunedì, ottobre 26, 2015

Al-Bashir esprime la speranza di trovare una visione unitaria

Il Presidente sudanese, Omar Hassan al-Bashir, ha espresso la speranza che la conferenza di dialogo nazionale possa trovare un consenso su una visione unitaria per scrivere il futuro secondo una volontà nazionale.

Al-Bashir, che ha partecipato alla riunione del Consiglio Nazionale per la Pianificazione Strategica (NCSP), ha detto che l'incontro avviene in un momento in cui il Paese sta assistendo ai lavori della conferenza del dialogo. Quest'ultima dovrebbe portare ad una visione nazionale per scrivere il futuro del Sudan "secondo la nostra volontà nazionale e senza dettatura o tutela di una delle parti".

"Ci rendiamo conto che dobbiamo formulare il nostro futuro, mentre la Regione vive le proposte delle strategie straniere che cercano di stabilire una nuova realtà che serve ai loro interessi piuttosto che a quelli dei Paesi della Regione", ha aggiunto.

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giovedì, ottobre 15, 2015

In dubbio il successo della conferenza di dialogo?

Il presidente del Partito del Congresso Sudanese (SCOP), Ibrahim al-Shiekh, ha messo in dubbio il successo della conferenza nazionale di dialogo descrivendola come "anomala".

La conferenza del dialogo nazionale guidata dal Governo è stata inaugurata a Khartoum, nonostante un ampio boicottaggio della maggior parte dell'opposizione politica e armata. In un'intervista, al-Shiekh ha detto che i partiti politici che partecipano alla conferenza non hanno peso e non sono parte reale della crisi sudanese.

Egli ha sottolineato che il dialogo in corso è stato, attualmente, presieduto dal Partito del Congresso Nazionale (NCP) e dal Congresso del Partito Popolare (PCP), secondo i propri punti di vista ed interessi, dicendo che il resto delle forze politiche hanno allontanato stessi dalla conferenza.

Al-Shiekh ha sottolineato che non vi è altra scelta che tenere la riunione di pre-dialogo sotto gli auspici dell'Unione Africana (UA), dicendo che è l'unico forum che potrebbe garantire la partecipazione di tutte le parti interessate al dialogo.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article56712

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venerdì, ottobre 09, 2015

Altre tre fazioni ribelli non parteciperanno al dialogo di pace

Tre fazioni ribelli della regione del Darfur hanno rifiutato di partecipare alla conferenza di dialogo nazionale confermata a seguito di un incontro con il Presidente del Ciad, Idris Deby.

Il Governo del Sudan ha chiesto, ufficialmente, al presidente del Ciad di persuadere i gruppi ribelli del Darfur di aderire al dialogo di pace ed ha annunciato che parteciperà, insieme ad alcuni capi dell'opposizione, alla sessione di apertura di sabato.

In seguito al suo ritorno da Parigi, il presidente Deby si è incontrato a Ndjamena con i leader delle tre fazioni ribelli del Movimento di Liberazione del Sudan (SLM) : Abu al-Gasim Imam, al-Tahir Abu Bakr Hajer e Abdallah Yahia.

Parlando alla stampa da Ndjamena, Imam ha affermato che le tre fazioni non potranno andare a Khartoum nelle condizioni attuali indicano che "il Governo non offre abbastanza garanzie per l'attuazione dei risultati di questa conferenza".

Inoltre, ha sottolineato che non c'è l'atmosfera adatta per la pace nel Paese e che il processo di dialogo è dominato dal Partito del Congresso Nazionale che è "il giudice e giuria".

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giovedì, ottobre 08, 2015

Il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza nega incontro con il Governo

Il Leader del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM), Gibril Ibrahim, ha respinto le notizie di un incontro, avvenuto a Londra, per proseguire il dialogo nazionale con un collaboratore del presidente al-Bashir.

Diversi giornali a Khartoum hanno pubblicato un rapporto nel quale viene affermato che l'assistente presidenziale, Jalal al-Dougair, si sia incontrato recentemente con il leader del JEM a Londra per mettere in atto gli sforzi del Governo con lo scopo di convincere i gruppi ribelli e d'opposizione a partecipare al processo politico interno.

Rispetto al tema, Ibrahim ha negato l'incontro dicendo che non visita Londra da più di tre anni dopo l'ultimo viaggio avvenuto nel luglio 2012.

"Può essere che mi abbia incontrato nei suoi incubi. Non ho incontrato al-Dougair e non lo incontrerò", ha affermato Gibril Ibrahim. Il Leader del JEM ha ribadito il suo rifiuto ad aderire alla conferenza nazionale di dialogo che prenderà il via il prossimo sabato dicendo che "è un processo morto senza alcun valore".

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mercoledì, ottobre 07, 2015

Alcuni dei Partiti più consistenti non parteciperanno al dialogo nazionale


Il Leader del Partito Nazionale dell'Umma (NUP), al-Sadiq al-Mahdi, e il suo collega del Partito Democratico Unionista (DUP), Mohamed Osman al-Mirghani, non parteciperanno alla sessione di apertura della conferenza di dialogo nazionale in programma per il prossimo sabato.

Sia al-Mahdi che al-Mirghani hanno vissuto all'estero per più di un anno in modo da evitare il processo a cui potevano incorrere nel caso in cui fossero rimasti sul suolo sudanese. Ma il Partito del Congresso Nazionale (NCP), guidato da al-Bashir, ha finalmente ammorbidito la sua posizione nei confronti di al-Mahdi ed ha cercato di farlo tornare a casa facendo cadere la minaccia dell'attuazione del processo.

Il Presidente sudanese ha emesso un'amnistia generale per i membri dei gruppi ribelli ed ha cercato di assicurare loro la sicurezza al fine di partecipare all'iniziativa nazionale di dialogo che ha preso il via nel gennaio 2014.

Martedì scorso, gli assistenti presidenziali di al-Bashir, Ibrahim Mahmoud Hamid e Abdel-Rahman, insieme con il Capo del settore politico del NCP, Mustafa Osman Ismail, sono giunti a Il Cairo per incontrare il leader del NUP,
al-Sadiq al-Mahdi, nel tentativo di convincerlo a partecipare alla conferenza di dialogo di sabato. 


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mercoledì, settembre 23, 2015

Al Bashir decreta l'amnistia per i ribelli ed il cessare il fuoco

Martedì scorso, il presidente Omar Hassan al-Bashir ha concesso l'amnistia ai leader ribelli che partecipano alla conferenza di dialogo nazionale ed ha dichiarato un cessate il fuoco di due mesi nelle zone di guerra.

Secondo l'agenzia di stampa ufficiale (SUNA), al Bashir ha emesso un decreto repubblicano concedendo un'amnistia generale per i leader ed i membri dei movimenti armati che stanno prendendo parte alla pre-conferenza di dialogo nazionale. Inoltre, ha emesso un decreto attraverso cui ha dichiarato due mesi di cessate il fuoco nelle zone in conflitto.

Intanto rimane confermata la conferenza di dialogo nazionale prevista per il prossimo 20 Ottobre. Diversi membri e dirigenti dei gruppi ribelli, tra cui il Segretario Generale del Movimento di Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N), il Presidente Malik Agar ed il Segretario Generale Yasser Arman erano stati condannati a morte dai tribunali sudanesi.

I due decreti vengono dopo l'impegno di al-Bashir preso durante la sessione di apertura dell'Assemblea Generale per il dialogo nazionale dello scorso agosto in cui ha espresso la disponibilità a dichiarare un cessate il fuoco di due mesi con lo scopo di mantenere il dialogo in un ambiente sano e di patriottismo.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article56479

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mercoledì, settembre 16, 2015

Il Movimento di Liberazione del Sudan si distanzia dal Movimento Rivoluzionario Sudanese

Il Movimento di Liberazione del Sudan-Abdel Wahid al-Nur (SLM-AW) ha preso le distanze dalla dichiarazione rilasciata dall'ombrello dei gruppi ribelli del Movimento Rivoluzionario Sudanese (SRF) annunciando la loro disponibilità per una cessazione di sei mesi delle ostilità in collaborazione con il Governo.

Lunedì scorso il Presidente del SRF, Malik Agar, ha espresso la volontà di firmare una tregua di sei mesi negli Stati del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan e nella regione del Darfur, a condizione che Khartoum sia impegnata nel processo di dialogo inclusivo e accetti il processo di pre-dialogo.

Nel comunicato stampa emesso mercoledì, il portavoce ufficiale per l'Ufficio del Leader del SLM-AW, Mohamed Abdel Rahman al-Nayer, ha affermato che il suo gruppo ha partecipato alla riunione del SRF con degli inviati speciali internazionali dove hanno presentato la propria posizione rifiutando ogni tipo di negoziazione con il regime sudanese al meno che quest'ultimo non disarmi i propri miliziani e decida di proteggere pienamente i propri cittadini.

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martedì, settembre 15, 2015

Il Fronte Rivoluzionario Sudanese ha chiesto ufficialmente un cessate il fuoco

L'ombrello dei gruppi ribelli del Fronte Rivoluzionario Sudanese (SRF) ha annunciato la sua disponibilità a sottoscrivere una cessazione delle ostilità di sei mesi con il Governo sudanese ed ha invitato quest'ultimo a impegnarsi in un dialogo autentico e completo.

I gruppi ribelli hanno tenuto una riunione di cinque giorni nella capitale francese di Parigi, dove hanno discusso della situazione politica in Sudan ed hanno adottato un "tabella di marcia alternativa verso la pace ed un Dialogo Nazionale Completo".

"Il SRF ha deliberato che è pronto a firmare un accordo di sei mesi per una cessazione delle ostilità allo scopo di: (1) proteggere i civili, (2) fornire assistenza umanitaria senza barriere e (3) creare un ambiente favorevole per il processo di pace ed il dialogo costituzionale nazionale", ciò ha affermato il SRF con un comunicato stampa ufficiale.

Il Presidente sudanese, Omar Hassan al-Bashir, ha annunciato recentemente la sua disponibilità per un cessate il fuoco di due mesi negli Stati del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan e nella regione del Darfur, al fine di tenere il dialogo in un "ambiente sano".

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