Il blog di Italians for Darfur

martedì, marzo 13, 2018

Fronte Rivoluzionario Sudanese vuole unire opposizione

Il Fronte Rivoluzionario Sudanese (SRF)-Minnawi ha dichiarato di essere deciso a raggiungere l'unità delle forze di opposizione ed ha ribadito il suo impegno per l'accordo raggiunto con il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord guidato da Abdel Aziz al-Hilu (SPLM-N al -Hilu).

I gruppi appartenenti al Sudan Call si incontreranno martedì a Parigi senza la partecipazione dell'SPLM-N al-Hilu che rifiuta di riconoscere l'SPLM-N guidato da Malik Agar.

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martedì, gennaio 10, 2017

Nuovi scontri tra i ribelli ed il Governo nella zona del Nilo Azzurro

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord ha accusato le forze governative sudanesi di aver attaccato le sue posizioni nella Stato del Nilo Azzurro.

"Oggi 9 gennaio 2017 alle 6; 00 del mattino, il Partito del Congresso Nazionale (NCP) le forze e le milizie della regione del Nilo Azzurro hanno attaccato lo SPLM-N nella zona controllata di Arum", ha detto Arnu Nugultu Lodi, portavoce di SPLM-N.

"Il combattimento è continuato fino a poco tempo fa", ha aggiunto in una dichiarazione estesa ai media lunedì sera.

Il Governo sudanese e le fazioni del Fronte Rivoluzionario del Sudan nelle Due aree e Darfur avevano annunciato la cessazione unilaterale delle ostilità. Il Presidente Omer al-Bashir aveva, recentemente, esteso per un mese, mentre le fazioni ribelli hanno detto che si sono impegnati a la tregua fino alla fine di aprile.

Arnu ha detto che questo attacco è una violazione del cessate il fuoco annunciato all'inizio di quest'anno aggiungendo che "il cosiddetto cessate il fuoco è stata solo una propaganda mediatica per ingannare l'opinione pubblica".

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martedì, giugno 28, 2016

Anche l'UE si congratula per la dichiarazione di cessate il fuoco del Governo

Anche l'Unione Europea -insieme agli Stati Uniti - ha accolto con favore la cessazione unilaterale delle ostilità da parte del Governo sudanese ed ha invitato le parti in conflitto ad andare avanti per raggiungere la pace in Sudan.

Il Portavoce per il Servizio Estero dell'UE, Catherine Ray, ha detto che la tregua unilaterale di quattro mesi annunciata all'inizio di questo mese arriva dopo un gesto simile da parte dell'alleanza dei gruppi ribelli del Fronte Rivoluzionario del Sudan (SAF) nell'aprile 2016.

Ray ha invitato le parti a rispettare il loro impegno, aggiungendo che dovrebbero alleviare le sofferenze dei civili nelle zone colpite dalla guerra e contribuire alla creazione di un ambiente favorevole prima di una soluzione negoziata.

"L'Unione Europea si aspetta che sia il Governo del Sudan che l'opposizione armata lavorino insieme per tradurre le loro rispettive dichiarazioni in un negoziato definitivo di cessate il fuoco, che dovrebbe anche consentire l'accesso umanitario illimitato per tutti i cittadini sudanesi colpiti dal conflitto", ha concluso.

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mercoledì, giugno 22, 2016

USA apprezzano la cessazione unilaterale delle ostilità nelle Due Aree

L'amministrazione degli Stati Uniti ha accolto con favore i quattro mesi di cessazione delle ostilità annunciati dal Governo sudanese, ed ha invitato i gruppi ribelli di unirsi all'azione pacifica.

"Gli Stati Uniti accolgono con favore la dichiarazione del Governo di cessare unilateralmente le ostilità in Sud Kordofan e Nilo Azzurro", ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato, John Kirby.

Kibry ha, ulteriormente, affermato che la tregua unilaterale è un passo importante e positivo verso una soluzione pacifica al conflitto nelle Due Aree ed ha invitato Khartoum di estenderlo alla regione del Darfur.

Il portavoce ha anche invitato le due fazioni del Fronte Rivoluzionario del Sudan (SRF) di impegnarsi a mantenere la cessazione delle ostilità dichiarata il 28 aprile, dopo un incontro tenuto a Parigi.

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venerdì, aprile 29, 2016

Il Fronte Rivoluzionario del Sudan dichiara una cessazione unilaterale delle ostilità di sei mesi

Il Fronte Rivoluzionario del Sudan (SRF) ha dichiarato la cessazione unilaterale delle ostilità per sei mesi ed ha esortato i mediatori dell'Unione Africana di organizzare un incontro con il Governo per renderla efficace.

Nel mese di ottobre 2016, i gruppi armati provenienti dal Nilo Azzurro e dal Sud Kordofan hanno annunciato una tregua unilaterale di sei mesi. Tuttavia, dalla fine dello scorso anno, gli scontri sono imperversati nelle Due Aree con molta violenza.

"In seguito e basandosi sulle dichiarazioni e gli impegni espressi nella Dichiarazione del Fronte Rivoluzionario del Sudan (SRF), del 17 ottobre 2015 per un unilaterale cessazione delle ostilità, il JEM, SLM-MM, e SPLM-N dichiarano un'immediata cessazione unilaterale delle ostilità per scopi umanitari", dice un comunicato esteso ai media.

Firmata dai leader dei gruppi armati dello SRF, Gibril Ibrahim, Minni Minnawi e Malik Agar, la dichiarazione sottolinea che la tregua entrerà in vigore il 24 aprile 2016 e si estenderà per sei mesi fino al 24 ottobre 2016.

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martedì, febbraio 16, 2016

Il Fronte Rivoluzionario Sudanese si riunisce per trovare una soluzione per il Darfur

In una riunione tenutasi la scorsa settimana, il Fronte Rivoluzionario Sudanese (SRF), guidato da Gibril Ibrahim, ha discusso degli sforzi regionali ed internazionali in corso per porre fine ai conflitti armati in Sudan e per come coordinare le posizioni rispetto a ciò.


L'incontro ha, inoltre, chiesto un incontro urgente tra le due fazioni dello SRF per superare le loro differenze organizzative e riunirsi sotto l'ombrello dei ribelli.

In una dichiarazione estesa ai media, Ibrahim ha detto che lo SRF ha tenuto una riunione nella Capitale francese di Parigi il 12 febbraio per discutere di politica e degli sviluppi umanitari e militari  nel Paese ed in particolare nella Regione del Darfur.

Ibrahim ha informato i partecipanti circa l'esito di una riunione tenuta dal Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) con il Vice Primo Ministro del Quatar per discutere le modalità per porre fine al conflitto in Darfur.
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I due gruppi ribelli chiedono di visionare il Documento di Doha per la Pace in Darfur, sottolineando che alcune delle soluzioni adottate nel quadro dell'accordo devono essere riviste.

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giovedì, novembre 12, 2015

Confermata la conferenza di dialogo ad Addis Abeba

Un funzionario del Governo sudanese ha detto che nell'incontro con i movimenti ribelli della prossima settimana ci si limiterà a discutere le garanzie per la partecipazione dei leader ribelli nel dialogo interno.

Martedì scorso, l'Unione Africana (UA) ha annunciato ufficialmente che i colloqui sugli accordi di sicurezza tra il Governo  del Sudan ed i gruppi ribelli negli Stati del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan e nella regione del Darfur si terranno il 18 ed il 19 novembre ad Addis Abeba.

Il Capo dell'Ufficio per l'Attuazione della Pace in Darfur, -oltre che Capo Negoziatore del Governo con i ribelli del Darfur- Amin Hassan Omer, ha affermato che l'incontro di Addis Abeba non è una conferenza o un forum, ma un incontro per discutere un ordine del giorno specifico e chiaro con le altre parti.

Il Sudan Media Centre del Governo (SMC) ha sottolineato che l'incontro riguarda solo le garanzie richieste per l'ingresso e l'uscita dal Sudan dei leader ribelli.

I gruppi di opposizione chiedono di tenere una riunione di pre-dialogo inclusivo per discutere una serie di misure miranti a rafforzare la fiducia, come l'accesso umanitario alle aree sotto i ribelli, le libertà politiche ed il rilascio dei detenuti e prigionieri politici.

Secondo il Pannello di Esperti dell'Unione Africana di Attuazione ad Alto Livello (AUHIP), una mini riunione preparatoria tra Khartoum, il Partito Nazionale dell'Umma ed il Fronte Rivoluzionario del Sudan dovrebbe avvenire a seguito dei colloqui separati con i gruppi armati sulla cessazione delle ostilità.

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mercoledì, ottobre 28, 2015

Alcune parti del dialogo insoddisfatte nel dover incontrare l'opposizione

Alcuni membri appartenenti al meccanismo di dialogo nazionale (7+7) è apparso poco soddisfatto dopo che sono stati incaricati dal presidente Omar Hassan al-Bashir di prepararsi ad incontrare i firmatari dell'accordo di Addis Abeba siglato nel settembre 2014.

La direttiva di al-Bashir indica che il 7+7 si sarebbe incontrato con il Partito Nazionale dell'Umma (NUP) di al-Sadiq al-Mahdi e con l'ombrello dei gruppi ribelli conosciuto come il Fronte Rivoluzionario del Sudan (SRF). Queste stesse parti sono anche quelle che hanno suggellato la dichiarazione di Parigi lo scorso anno.

Fino alla settimana scorsa, i funzionari del Governo sudanese ed il Partito del Congresso Nazionale (NCP) hanno, enfaticamente, affermato che il meccanismo di dialogo non si siederà con alcun Partito all'estero fintanto che hanno rappresentanti all'interno del Paese.

Ma le forze di opposizione che fanno parte del meccanismo di 7+7 mantengono delle riserve sul cambiamento che è stato concordato nel corso di una riunione a Johannesburg la scorsa settimana tra il Ministro degli Esteri, Ibrahim Ghandour, ed il Mediatore dell'Unione Africana (UA), Thabo Mbeki.

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mercoledì, ottobre 21, 2015

Gli USA accolgono con favore la tregua unilaterale del SRF

In un incontro tenutosi a Parigi dal 13 al 17 ottobre, i gruppi del SRF hanno dichiarato la cessazione unilaterale delle ostilità per un periodo di sei mesi a partire dalla mezzanotte del 21 ottobre.

Gli Stati Uniti hanno accolto con favore la dichiarazione dell'ombrello dei gruppi ribelli del Fronte Rivoluzionario del Sudan  (SRF) di una cessazione unilaterale delle ostilità per sei mesi nella regione del Darfur e negli Stati del Kordofan e del Nilo Azzurro ed ha invitato Khartoum a seguirlo.

"Gli obiettivi della cessazione delle ostilità sono con lo scopo di proteggere i civili, fornire libero accesso umanitario alle popolazioni colpite dalla guerra, creare un ambiente favorevole per il processo di pace e creare un dialogo nazionale inclusivo costituzionale", ha affermato lo SRF.

I gruppi ribelli hanno, inoltre, invitato il Pannello di Alto Livello di Implementazione dell'Unione Africana (AUHIP) a organizzare una riunione immediata con il Governo sudanese per negoziare l'attuazione di questa misura.

Il portavoce del Dipartimento di Stato, John Kirby, ha accolto con favore la decisione dello SRF ed ha esortato il Governo sudanese "a mantenere il proprio impegno preso, dichiarando la cessazione unilaterale delle ostilità per lo stesso periodo di tempo e per le stesse aree" .

Lo scorso mese, il Presidente del Sudan, Omar Hassan al-Bashir, aveva dichiarato un cessate il fuoco di due mesi negli Stati del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro e nel Darfur. Successivamente aveva dichiarato di essere pornto a dichiarare una cessazione delle ostilità permanente.

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lunedì, ottobre 19, 2015

Possibili divisioni all'interno del Fronte Rivoluzionario Sudanese

Domenica scorsa è scoppiato un conflitto tra i gruppi del Fronte Rivoluzionario Sudanese (SRF) per la Presidenza dell'alleanza, a seguito della loro incapacità di raggiungere un accordo sul trasferimento del potere.

Il Responsabile del settore dei media del SRF, al-Tom Hajo, ha rilasciato una dichiarazione al nome del Consiglio della Leadership del SRF annunciando che il leader del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM), Gibril Ibrahim, era stato scelto come Presidente del SRF "in accordo al principio della Presidenza di Turno in vigore dal momento che lo SRF è stato fondato nel 2011. "

Hajo ha, ulteriormente, elogiato Malik Agar per come ha guidato l'alleanza ribelle sin dalla sua istituzione, ed ha promesso che il Gruppo cercherà di raggiungere i suoi obiettivi per la pace, la democrazia e l'uguaglianza in Sudan.

La dichiarazione, rilasciata al termine di un incontro di cinque giorni avvenuto a Parigi, non ha parlato delle voci che circolano sulle profonde divisioni all'interno dell'alleanza o sulle diverse posizioni rispetto al trasferimento della leadership.

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lunedì, ottobre 05, 2015

I gruppi ribelli declinano l'invito al dialogo del Ciad

Il Presidente del Ciad, Idris Deby, non è riuscito a convincere i leader dei tre principali gruppi armati della regione sudanese occidentale del Darfur di partecipare alla Conferenza Nazionale di dialogo che si terrà la prossima settimana.

In una riunione tenutasi a Parigi, Deby ha trasmesso ai dirigenti del Movimento di Liberazione del Sudan (SLM-MM), Minni Minnawi, e (SLM-AW) Abdel-Wahid al-Nur e del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM), Jibril Ibrahim, le promesse di Kharotum per garantire la sicurezza dei leader ribelli che partecipano alla conferenza di dialogo.


I tre capi dei gruppi ribelli, in una dichiarazione rilasciata, hanno affermato che Deby aveva ricordato la sofferenza prolungata del loro popolo nei campi per sfollati e profughi ed in Darfur e che li ha invitati a cercare di raggiungere la pace e di partecipare al dialogo nazionale "perché i problemi del Sudan non possono essere risolti con mezzi militari ".


I gruppi Ibrahim e Minnawi hanno espresso il desiderio di raggiungere la pace e la disponibilità a partecipare al dialogo nazionale, se soddisfa le condizioni indicate nella strategia rilasciata dall'ombrello dei gruppi dei ribelli delle Forze Rivoluzionarie del Sudan (SRF) a settembre 2015.

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lunedì, settembre 21, 2015

Il Comitato 7+7 accetta cessazione delle ostilità per sei mesi

Il Comitato di Coordinamento di Dialogo del Sudan, noto come 7+7, ha accolto con favore la volontà dell'ombrello dei gruppi ribelli del Fronte Rivoluzionario del Sudan (SRF) per firmare una cessazione delle ostilità per sei mesi negli Stati del Nilo Azzurro, Sud Kordofan e nella Regione del  Darfur.

I gruppi appartenenti al SRF, tra cui il Movimento per la Liberazione del Popolo Sudanese-Nord (SPLM-N), il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) ed il SLM-Minni Minnawi (SLM-MM), hanno tenuto una serie di incontri a Parigi dal 10 al 14 Settembre focalizzati sulla costruzione di una tabella di marcia per la pace e il dialogo nazionale in Sudan.

I tre gruppi di ribelli hanno espresso la loro disponibilità a firmare una cessazione delle ostilità per sei mesi negli Stati del Nilo Azzurro, Sud Kordofan e nella regione del Darfur a condizione che Khartoum si impegni nel processo di dialogo inclusivo e accettare il processo di pre-dialogo.

A seguito di una riunione tenutasi domenica, il Comitato 7+7 ha rilasciato una dichiarazione in cui è stata sottolineata la necessità dello svolgimento di un dialogo sudanese esclusivo sulle basi (1) della tabella di marcia approvata nel mese di agosto del 2014, (2) dell'accordo di Addis Abeba con il Gruppo di Attuazione ad Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP ) firmato nel mese di settembre del 2014 e (3) della dichiarazione del Comitato sulla Risoluzione 539 del Consiglio per la Pace e la Sicurezza dell'Unione Africana (AUPSC) del mese di agosto del 2015.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article56459

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martedì, settembre 15, 2015

Il Fronte Rivoluzionario Sudanese ha chiesto ufficialmente un cessate il fuoco

L'ombrello dei gruppi ribelli del Fronte Rivoluzionario Sudanese (SRF) ha annunciato la sua disponibilità a sottoscrivere una cessazione delle ostilità di sei mesi con il Governo sudanese ed ha invitato quest'ultimo a impegnarsi in un dialogo autentico e completo.

I gruppi ribelli hanno tenuto una riunione di cinque giorni nella capitale francese di Parigi, dove hanno discusso della situazione politica in Sudan ed hanno adottato un "tabella di marcia alternativa verso la pace ed un Dialogo Nazionale Completo".

"Il SRF ha deliberato che è pronto a firmare un accordo di sei mesi per una cessazione delle ostilità allo scopo di: (1) proteggere i civili, (2) fornire assistenza umanitaria senza barriere e (3) creare un ambiente favorevole per il processo di pace ed il dialogo costituzionale nazionale", ciò ha affermato il SRF con un comunicato stampa ufficiale.

Il Presidente sudanese, Omar Hassan al-Bashir, ha annunciato recentemente la sua disponibilità per un cessate il fuoco di due mesi negli Stati del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan e nella regione del Darfur, al fine di tenere il dialogo in un "ambiente sano".

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