Il blog di Italians for Darfur

martedì, febbraio 09, 2016

L'esercito del Sudan riconquista le posizioni ribelli a Jebel Marra

Il portavoce militare del Sudan dice che l'esercito è ora in controllo di Jebel Marra, dove i ribelli del Movimento per la Liberazione del Sudan-Abdel Wahid al-Nur stanno resistendo a un'offensiva militare da oltre un mese.

In una dichiarazione rilasciata lunedì sera, il portavoce delle Forze Armate del Sudan (SAF), Ahmed Khalifa al-Shami, ha invitato i civili nella zona di tornare ai loro villaggi e riprendere una vita normale.

"La zona è sicura e stabile e le strade sono riaperte alla circolazione, così che i cittadini possano esercitare le loro attività economiche e sociali facilmente", ha affermato il Portavoce.

Al-Shami ha, inoltre, sottolineato che l'esercito "ha liberato" 17 posizioni ribelli a Jebel Marra. Ha, tuttavia, aggiunto che le truppe governative continuano a combattere alcune posizioni rimanenti.

Infine, al-Shami ha detto che l'esercito ha sequestrato grandi quantità di armi, munizioni, attrezzature e materiale bellico, nonché ha inflitto pesanti perdite ai ribelli.

Etichette: , , , ,

mercoledì, gennaio 27, 2016

Lo SPLM-N accusa il Governo di usare il dialogo per i propri scopi

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha affermato che il regime del presidente Omar al-Bashir propone solo di conservarsi attraverso il processo di dialogo nazionale in corso, ma non ha alcuna reale intenzione di raggiungere la pace e le riforme democratiche in Sudan.

Durante il secondo round di colloqui informali tenutasi a Berlino il 22-23 gennaio, le parti in guerra negli Stati del Nilo Azzurro e Sud Kordofan non sono riuscite ad ottenere alcun progresso nelle questioni in sospeso relative alla fine della guerra, l'accesso umanitario ed il processo per il dialogo nazionale.

Il Segretario Generale dello SPLM-N e Capo del suo gruppo di negoziatori ha detto che è stato usato un carattere informale alle discussioni per spiegare meglio le loro richieste, tra cui: l'accesso umanitario, il dialogo paritario, i nuovi accordi di sicurezza, un esercito nazionale unificato, l'autogoverno per le due aree, la fine della guerra contemporanea nelle due aree e nel Darfur e la relazione tra religione e Stato e Stato di cittadinanza.

Etichette: , , , , , ,

giovedì, novembre 12, 2015

Confermata la conferenza di dialogo ad Addis Abeba

Un funzionario del Governo sudanese ha detto che nell'incontro con i movimenti ribelli della prossima settimana ci si limiterà a discutere le garanzie per la partecipazione dei leader ribelli nel dialogo interno.

Martedì scorso, l'Unione Africana (UA) ha annunciato ufficialmente che i colloqui sugli accordi di sicurezza tra il Governo  del Sudan ed i gruppi ribelli negli Stati del Nilo Azzurro e del Sud Kordofan e nella regione del Darfur si terranno il 18 ed il 19 novembre ad Addis Abeba.

Il Capo dell'Ufficio per l'Attuazione della Pace in Darfur, -oltre che Capo Negoziatore del Governo con i ribelli del Darfur- Amin Hassan Omer, ha affermato che l'incontro di Addis Abeba non è una conferenza o un forum, ma un incontro per discutere un ordine del giorno specifico e chiaro con le altre parti.

Il Sudan Media Centre del Governo (SMC) ha sottolineato che l'incontro riguarda solo le garanzie richieste per l'ingresso e l'uscita dal Sudan dei leader ribelli.

I gruppi di opposizione chiedono di tenere una riunione di pre-dialogo inclusivo per discutere una serie di misure miranti a rafforzare la fiducia, come l'accesso umanitario alle aree sotto i ribelli, le libertà politiche ed il rilascio dei detenuti e prigionieri politici.

Secondo il Pannello di Esperti dell'Unione Africana di Attuazione ad Alto Livello (AUHIP), una mini riunione preparatoria tra Khartoum, il Partito Nazionale dell'Umma ed il Fronte Rivoluzionario del Sudan dovrebbe avvenire a seguito dei colloqui separati con i gruppi armati sulla cessazione delle ostilità.

Etichette: , , , , , , ,

lunedì, novembre 09, 2015

Il Governo del Sudan ritira i passaporti all'opposizione ed ostacola il dialogo di pace

I Servizi di Sicurezza e l'Intelligence Nazionale del Sudan (NISS) hanno impedito ad alcuni dirigenti dell'opposizione di viaggiare in Francia dopo che gli hanno confiscato i passaporti.

Il Segretario Generale dell'opposizione delle Forze dell'Alleanza Nazionale (ANF), Farah Agar, ha detto  che i NISS hanno impedito di viaggiare a Parigi al Segretario politico del Partito Comunista del Sudan (SCP), Mohamed Mukhtar al-Khatib, al membro del comitato centrale del SCP, Tarig Abdel-Mageed, ed al Presidente del Partito Nazionale Unificato Unionista (UNUP), Gala al-Azhari, ed hanno sequestrato i loro passaporti.

Agar ha sottolineato che i leader dell'opposizione cercavano di partecipare alla riunione del "Sudan Call" dove si sarebbe discusso dell'ordine del giorno per la riunione preparatoria del dialogo di pace che si terrà sotto l'egida dell'Unione Africana ad Addis Abeba a fine mese. Il Segretario Generale dell'ANF ha, poi, affermato che i NISS probabilmente vieteranno al resto dei leader dell'opposizione di lasciare il Paese.

Il Presidente delle organizzazioni della società civile sudanese, Amin Mekki Madani, è già arrivato a Parigi insieme al rappresentante delle Forze di Consenso Nazionale, Mohamed Mahgoub, mentre la leadership dello SPLM-N dovrebbe arrivare lunedi, così come il leader del Partito Nazionale dell'Umma, Sadiq al -Mahadi.

Italians For Darfur condanna, fortemente, certi impedimenti in quanto reputati da ostacolo al dailogo di pace nazionale.

Etichette: , , , ,

venerdì, settembre 25, 2015

L'esercito sudanese bombarda il Nilo Azzurro nonostante il cessate il fuoco

Il Movimento di Liberazione del Popolo del Sudan (SPLM-N) ha affermato che l'esercito sudanese ha effettuato dei bombardamenti su alcuni villaggi nello Stato del Nilo Azzurro, nonostante un decreto presidenziale di cessate il fuoco.

"Il 24 settembre 2015, primo giorno di Eid Aladha, un aereo del Sudan Air Force ha lasciato cadere otto bombe su diversi villaggi nello Stato del Nilo Azzurro, tra cui i villaggi Malkan, Ullu e Wadaka nella Contea di Kurmuk ed il villaggio Kobra nella contea di Baw", ha detto Arnu Ngutulu Lodi, portavoce ufficiale del SPLM-N.

In una dichiarazione estesa al Sudan Tribune, Lodi ha inoltre affermato che i raid aerei hanno ucciso una bambina, Gisma Abu-lgasim Bakhit, e ferito altre quattro persone, oltre ad aver distrutto due aziende agricole a Goz-Bager.

L'attacco aereo arriva due giorni dopo il cessate il fuoco di due mesi annunciato dal presidente Omar Hassan al-Bashir il quale aveva chiesto ai gruppi ribelli di aderire al processo di dialogo nazionale. All'inizio di questo mese i gruppi ribelli hanno firmato una cessazione delle ostilità di sei mesi trovando un accordo con il Governo con il fine di creare un ambiente favorevole per il dialogo nazionale.

Tuttavia hanno legato la loro partecipazione (al processo politico interno) all'accettazione da parte del Governo di una tabella di marcia dell'Unione Africana. Quest'ultima ha stabilito di tenere una riunione di pre-dialogo ad Addis Abeba, con la partecipazione dei partiti politici e dei gruppi della società civile.


http://www.sudantribune.com/spip.php?article56507

Etichette: , ,

martedì, settembre 22, 2015

Nuove misure del Governo per promuovere la pace in Sudan

Il Partito al Governo ha confermato che il presidente Omar Hassan al-Bashir annuncerà presto nuove misure per promuovere gli sforzi per la creazione di un clima favorevole con lo scopo di garantire il successo del dialogo nazionale.

A seguito della riunione di lunedì, l'ufficio del Partito del Congresso Nazionale (NCP) ha rinnovato la disponibilità del Governo a impegnarsi in colloqui con i ribelli nelle zone sotto il loro controllo negli Stati del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro per raggiungere una pace permanente e globale.

In seguito a vari incontri degli esponenti del Governo, il Vice Presidente del NCP ed Assistente Presidenziale, Ibrahim Mahmoud Hamid, ha dichiarato ai giornalisti che ci sono delle misure in corso per l'inaugurazione ufficiale della conferenza di dialogo del 10 ottobre.

Ha, inoltre, affermato che l'Ufficio di Direzione ha approvato le decisioni dell'organismo di coordinamento per il dialogo (noto come 7+7 ) per quanto riguarda l'ordine del giorno e la seduta della conferenza dell'apertura del dialogo nazionale.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article56472

Etichette: , ,

lunedì, agosto 31, 2015

Al-Bashir rifiuta una riunione di pre-dialogo fuori il Paese

Il Presidente sudanese, Omar Hassan al-Bashir, ha ufficialmente respinto l'appello dell'Unione Africana (UA) di tenere una riunione di pre-dialogo ad Addis Abeba, affermando che vuole il dialogo come un processo interno al Paese.

La scorsa settimana, il Consiglio per la Pace e la Sicurezza dell'Unione Africana (AUPSC) ha ribadito la richiesta di una riunione di dialogo pre-nazionale delle parti interessate presso la sede dell'Unione Africana ad Addis Abeba, per discutere e concordare su questioni procedurali relative al dialogo.

Al-Bashir, che ha incontrato ufficiali e sottufficiali dell'esercito e soldati nel complesso militare di Wadi Siedna, ha detto che il suo Governo si rifiuta di tenere il dialogo all'estero, sottolineando che l'Unione Africana, le Nazioni Unite e gli Stati Uniti non possono forzare il Governo sudanese di tenere il dialogo nazionale all'estero.

Egli ha detto che le porte sono aperte a tutte le parti per discutere i modi per risolvere i problemi del Sudan senza una guida straniera, mettendo in guardia i gruppi ribelli che insistono di ricorrere alle armi per risolvere le questioni in sospeso.

Nel frattempo, il leader dell'opposizione del Movimento della Riforma Ora (RNM), Ghazi al-Attabani, ha descritto il rifiuto del Governo di partecipare alla riunione di pre-dialogo come "irrazionale e insostenibile".

Etichette: , ,