Il blog di Italians for Darfur

mercoledì, ottobre 07, 2015

Alcuni dei Partiti più consistenti non parteciperanno al dialogo nazionale


Il Leader del Partito Nazionale dell'Umma (NUP), al-Sadiq al-Mahdi, e il suo collega del Partito Democratico Unionista (DUP), Mohamed Osman al-Mirghani, non parteciperanno alla sessione di apertura della conferenza di dialogo nazionale in programma per il prossimo sabato.

Sia al-Mahdi che al-Mirghani hanno vissuto all'estero per più di un anno in modo da evitare il processo a cui potevano incorrere nel caso in cui fossero rimasti sul suolo sudanese. Ma il Partito del Congresso Nazionale (NCP), guidato da al-Bashir, ha finalmente ammorbidito la sua posizione nei confronti di al-Mahdi ed ha cercato di farlo tornare a casa facendo cadere la minaccia dell'attuazione del processo.

Il Presidente sudanese ha emesso un'amnistia generale per i membri dei gruppi ribelli ed ha cercato di assicurare loro la sicurezza al fine di partecipare all'iniziativa nazionale di dialogo che ha preso il via nel gennaio 2014.

Martedì scorso, gli assistenti presidenziali di al-Bashir, Ibrahim Mahmoud Hamid e Abdel-Rahman, insieme con il Capo del settore politico del NCP, Mustafa Osman Ismail, sono giunti a Il Cairo per incontrare il leader del NUP,
al-Sadiq al-Mahdi, nel tentativo di convincerlo a partecipare alla conferenza di dialogo di sabato. 


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martedì, luglio 07, 2015

L'opposizione critica le basi tribali del nuovo Governo

Il leader dell'opposizione del Partito del Congresso Popolare (PCP), Hassan al-Turabi, ha criticato aspramente il nuovo Governo del presidente Omar Hassan al-Bashir dicendo che è costituito su basi tribali. Al-Turabi, che è l'unico leader dell'opposizione a sostegno del dialogo nazionale, era rimasto in silenzio e si era rifiutato di parlare pubblicamente subito dopo le elezioni di aprile anche se si era rifiutato di partecipare a quest'ultime con il suo Partito.

Tuttavia parlando in un incontro privato in cui hanno partecipato un certo numero di politici, il leader PCP ha detto che il nuovo Governo è stato formato su linee tribali ed ha espresso il timore che la politica etnica possa difendere gli interessi dei clan ristretti a scapito del progresso democratico.

Rispetto al lancio dell'iniziativa di dialogo nazionale intrapresa dal presidente al-Bashir dal gennaio 2014, Turabi ha rifiutato di affrontare ogni critica al Governo. Invece, ha ribadito il suo sostegno al processo politico interno dicendo che rappresenta l'unica alternativa per terminare i conflitti armati, realizzare cambiamenti democratici e preservare il Paese dal collasso.

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