Il blog di Italians for Darfur

martedì, giugno 14, 2016

Il Sudan Call avvolto nel mistero rispetto al Roadmap Agreement

I leader della forza del Sudan Call hanno rilasciato delle dichiarazioni contrastanti in merito a una proposta di incontro dell'Alleanza di decidere di incontrare il Capo Mediatore dell'Unione Africana, Thabo Mbeki, per discutere la Roadmap Agreement per la pace ed il dialogo in Sudan.

Lo scorso marzo, il Gruppo di Attuazione di Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP) ed il Governo sudanese hanno firmato un accordo quadro con lo scopo di fermare la guerra nel Nilo Azzurro, Darfur e Sud Kordofan e di impegnarsi nel processo di dialogo nazionale.

Tuttavia, i gruppi di opposizione, il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza ((JEM), il NUP, il Movimento per la Liberazione del Sudan-Nord (SPLM-N) ed il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) hanno rifiutato il Roadmap Agreement dicendo che l'accordo riconosce un Governo criminale e porterebbe a reiterare il regime.

A seguito di una riunione tenutasi la scorsa settimana per discutere il rifiuto dell'opposizione del Roadmap Agreement, il leader del NUP, Sadiq al-Mahdi, si è detto d'accordo con Mbeki di tenere una riunione con le forze del Sudan Call per discutere la questione.

Etichette: , ,

giovedì, novembre 19, 2015

Le parti ad Addis Abeba pronte a firmare un accordo

Il Capo Negoziatore del Governo del Sudan si è detto pronto a firmare un accordo umanitario con il Movimento di Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N), prima di un nuovo round di colloqui previsti per Giovedi.

Mercoledì scorso, l'Assistente del Presidente, Ibrahim Mahmoud Hamid, e la sua delegazione sono arrivati ​​alla sede dei negoziati ad Addis Abeba, dopo che i gruppi dei negoziatori dello SPLM-N e del Darfur erano già giunsti in loco. Inoltre, il Capo dell'Ufficio per la Pace del Darfur, Amin Hassan Omer, è arrivato nella Capitale etiope martedì.

Nel suo invito alle delegazioni del Governo e dei ribelli, il Gruppo di Attuazione di Alto Livello dell'Unione Africana ha indicato che le discussioni dell'ordine del giorno verteranno sul raggiungimento di un accordo sulla cessazione delle ostilità nelle Due Aree e nel Darfur e sull'accesso umanitario per i civili nelle zone colpite.
 
In dichiarazioni ufficiali da Addis Abeba, Hamid ha detto che la sua delegazione farà del suo meglio per far si questa tornata di colloqui sia l'ultima, con il fine di porre fine alla sofferenza dei cittadini sudanesi negli Stati del Nilo Azzurro e Sud Kordofan.

Etichette: , , , ,

martedì, novembre 17, 2015

Tutto pronto per i colloqui di pace di Addis Abeba

L'Unione Africana (UA) ha detto che Khartoum ed i movimenti ribelli hanno, ufficialmente, approvato di partecipare ai colloqui di Addis Abeba sugli accordi di sicurezza negli stati del Nilo Azzurro e Sud Kordofan e nella regione del Darfur.

Il Capo dell'Ufficio per le Relazioni dell'Unione Africana in Sudan, Mahmoud Kane, ha affermato che Khartoum ha informato l'Unione Africana che il suo gruppo di negoziatori per la questione del Darfur sarà guidato dall'Ufficio del Ministero di Stato per l'Implementazione della Pace in Darfur, Amin Hassan Omer, mentre il consigliere presidenziale Ibrahim Mahmoud Hamid sarà a capo della delegazione per i colloqui nelle Due Aree.

Kane ha, anche, sottolineato che tutti i gruppi in rappresentanza del Darfur ed il Movimento di Liberazione del Popolo del Sudan/Nord (SPLM-M) hanno nominato i loro team per i negoziati ad eccezione del Movimento di Liberazione del Sudan (SLM-AW), guidato da Abdel-Wahid al-Nur.
 
Lo SLM-AW, che rifiuta di partecipare a qualsiasi negoziato con il Governo dal processo di pace di Abuja, sottolinea che Khartoum dovrebbe garantire la sicurezza ai civili disarmando le sue milizie prima di negoziare un accordo di pace.


Etichette: , , ,

venerdì, novembre 13, 2015

Arrivano a Parigi i rappresentanti delle parti in conflitto per la conferenza di pace

Le forze d'opposizione del Sudan Call hanno avviato dei colloqui su come coordinare le loro posizioni per il prossimo ciclo di negoziati con il Governo sudanese su una cessazione delle ostilità e su come preparare la strada per la loro partecipazione al dialogo nazionale.

In una dichiarazione estesa alla stampa, i gruppi di opposizione hanno confermato che l'ordine del giorno della riunione prevede una revisione delle passate attività, delle risoluzioni e del quadro generale delle politiche alternative.

Le forze politiche e armate hanno promesso di voler tirare fuori dalla conferenza una serie di risoluzioni che esprimano le aspettative del popolo sudanese.

Nonostante il divieto di viaggiare imposto -dal servizio di sicurezza del Sudan- ai rappresentanti delle Forze del Consenso Nazionale (NCF), l'incontro vede la partecipazione dei delegati in rappresentanza di tutte le forze di opposizione e dei gruppi ribelli.

Parteciperanno alla riunione: il leader del Partito Nazionale dell'Umma (NUP), Sadiq al-Mahdi; il Presidente delllo NCF, Farouk Abu Issa; Abdel Aziz al-Hilu e Yasir Arman dello SPLM-N, Gibril Ibrahim del Movimento Giustizia e Uguaglianza (JEM), Minni Minnawi e Abdel Wahid al-Nur delle fazioni SLM, ed il difensore dei diritti civili, Amin Madani Mekki.

Anche le delegazioni provenienti da diversi gruppi di opposizione che vorrebbero unirsi all'alleanza sono presenti presso la sede della riunione, che si trova a circa 30 chilometri dalla capitale francese Parigi.

Etichette: , , , , ,

giovedì, ottobre 15, 2015

In dubbio il successo della conferenza di dialogo?

Il presidente del Partito del Congresso Sudanese (SCOP), Ibrahim al-Shiekh, ha messo in dubbio il successo della conferenza nazionale di dialogo descrivendola come "anomala".

La conferenza del dialogo nazionale guidata dal Governo è stata inaugurata a Khartoum, nonostante un ampio boicottaggio della maggior parte dell'opposizione politica e armata. In un'intervista, al-Shiekh ha detto che i partiti politici che partecipano alla conferenza non hanno peso e non sono parte reale della crisi sudanese.

Egli ha sottolineato che il dialogo in corso è stato, attualmente, presieduto dal Partito del Congresso Nazionale (NCP) e dal Congresso del Partito Popolare (PCP), secondo i propri punti di vista ed interessi, dicendo che il resto delle forze politiche hanno allontanato stessi dalla conferenza.

Al-Shiekh ha sottolineato che non vi è altra scelta che tenere la riunione di pre-dialogo sotto gli auspici dell'Unione Africana (UA), dicendo che è l'unico forum che potrebbe garantire la partecipazione di tutte le parti interessate al dialogo.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article56712

Etichette: , , ,

martedì, settembre 08, 2015

Proteste del Governo per riunione tra ribelli e Governo dell'Uganda

Ibrahim Mahmoud Hamid, Vice Presidente del Partito del Congresso Nazionale (NCP),  ha accusato l'Uganda di aver orchestrato, il mese scorso, un incontro ad Addis Abeba tra il Consiglio per la Pace e la Sicurezza dell'Unione Africana (AUPSC) ed i gruppi ribelli del Sudan.

Hamid ha descritto la mossa come un "atto unilaterale" ed ha sottolineato che esso costituisce un precedente per aver violato la Carta Africana. Il rappresentante del Governo ha affermato che il Governo sudanese aveva ufficialmente chiesto spiegazioni.

In un'intervista, inoltre, Hamid ha spiegato che la riunione dell'AUPSC con i gruppi ribelli e di opposizione potrebbe avere "ripercussioni negative per il processo di pace che si sta attuando tra le parti in conflitto in Sudan".



Etichette: , , , , ,