Il blog di Italians for Darfur

giovedì, maggio 25, 2017

Il Presidente ugandese ospita fazioni dello SPLM

Tra il 25 ed il 26 maggio 2017, Yoweri Kaguta Museveni, il Presidente dell'Uganda, ospiterà una riunione volta al ricongiungimento delle diverse fazioni del Movimento Popolare per la Liberazione del Sudan (SPLM).

Secondo diversi funzionari delle diverse fazioni del partito dominante frammentato, l'incontro si terrà a Kampala e sarà moderato dal leader ugandese.

Ogni fazione è rappresentata dal proprio alto funzionario in qualità di segretario generale e di un membro senior.

L'ordine del giorno della riunione non è ancora chiaro, tuttavia, fonti con conoscenza diretta degli accordi affermano che i rappresentanti delle varie fazioni stanno rispondendo agli inviti del presidente Museveni di mediare per la riunificazione.

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mercoledì, marzo 29, 2017

Il Sudan si unisce all'Unione Africana contro i ribelli di Kony

Il Capo sudanese del personale è arrivato ad Addis Abeba per partecipare per la prima volta alle riunioni del Meccanismo Congiunto di Coordinamento dell'Iniziativa di Cooperazione Regionale guidata dall'Unione Africana per l'eliminazione della Lord's Resistance Army (RCI-LRA).

Per due decenni i ribelli della LRA sono stati coinvolti in una feroce lotta contro il Governo ugandese. La maggior parte dei combattimenti ha avuto luogo nel nord dell'Uganda e nel Sud Sudan. Nel corso degli ultimi anni, gli scontri si sono mossi verso la Repubblica Democratica del Congo (RDC) e la Repubblica Centrafricana (CAR).

I gruppi di difesa e di indagine, insieme al Governo ugandese, hanno accusato Khartoum di ospitare il leader dell'LRA, Joseph Kony. Ma, il Governo sudanese ha negato il reclamo ed ha permesso a funzionari degli Stati Uniti di ispezionare le zone in cui si presumesse il leader fosse presente.

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venerdì, marzo 10, 2017

Il Governo del Sudan rilascia 259 prigionieri di guerra

Il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) ha elogiato gli sforzi del presidente ugandese Yoweri Museveni per assicurare il rilascio dei 259 prigionieri di guerra che sono stati effettivamente liberati giovedì a Khartoum.

Le autorità della prigione di Kober a Khartoum Nord hanno rilasciato 259 prigionieri di guerra, membri dei gruppi armati del Darfur in linea con la realizzazione della grazia presidenziale emessa mercoledì.

Il Direttore del carcere di Kober, Saeed Dahia, ha detto che 25 membri del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM), che hanno partecipato all'attacco del 2008 a Omdurman, sono stati rilasciati tra cui Abdelaziz Ashr, fratellastro del leader del JEM, Gibril Ibrahim.

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giovedì, gennaio 05, 2017

Il Governo del Sudan afferma di aver raggiunto un accordo con i ribelli

Il Governo sudanese ha rivelato di essersi accordato con due movimenti ribelli del Darfur sulle principali questioni di discordia ed ha espresso la speranza di raggiungere un accordo finale nel corso delle prossime tornate di colloqui.

L'esercito sudanese e le sue milizie alleate combattono una serie di movimenti armati in Darfur dal 2003.

Lo scorso agosto, i colloqui di pace diretti tenutosi ad Addis Abeba, tra il Governo sudanese e due gruppi del Darfur, il Movimento per la Liberazione del Sudan-Minni Minnawi (SLM-MM) e d il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (JEM) sotto gli auspici dell'Unione Africana (UA) erano falliti dopo che i ribelli avevano rifiutato le richieste del Governo di rivelare le posizioni dei combattenti.

Dallo scorso anno, il presidente ugandese Yoweri Museveni ha facilitato degli incontri informali a Kampala ed Addis Abeba tra il Governo sudanese ed i leader dello SLM-MM e del JEM.

Mercoledì scorso, in seguito al suo incontro con l'Inviato Speciale del Segretario Generale dell'ONU per il Sudan ed il Sud Sudan, Nicholas Haysom, l'Aiutante Presidenziale del Sudan, Ibrahim Mahmoud Hamid, ha detto che il "Governo ha raggiunto un accordo con i ribelli del Darfur sui grandi temi e speriamo di risolvere il problema completamente nelle prossime tornate di colloqui".

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giovedì, giugno 02, 2016

Il Governo del Sudan si rifiuta di cooperare per abbattere il gruppo ribelle ugandese del LRA

Il Governo del Sudan ha rifiutato di aderire all'Iniziativa di Cooperazione Regionale guidata dall'Unione Africana per l'eliminazione del Lord Resistance Army (RCI-LRA) considerando che il gruppo ribelle ugandese non ha una presenza nel proprio territorio.

Nel suo comunicato finale, la quinta Riunione Ministeriale del Meccanismo Congiunto di Coordinamento (JCM) del RCI-LRA, che ha avuto luogo ad Addis Abeba il 20 maggio, ha chiesto un unione degli sforzi contro il LRA con lo scopo di eliminare il gruppo.

"Considerando che la capacità del LRA è stata notevolmente degradata al punto da non costituire una minaccia politica per ogni Stato della Regione, il LRA ha ancora una capacità di riorganizzarsi, ricostruirsi e riprendere le atrocità contro i civili inermi", si legge nel comunicato.

La riunione ha chiesto al Consiglio di Pace e Sicurezza dell'Unione Africana (AUPSC) di rinnovare il mandato del RCI-LRA per ulteriori dodici mesi fino al 22 maggio 2017.

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venerdì, maggio 13, 2016

La visita di al-Bashir in Uganda mostra la debolezza della CPI

La partecipazione del presidente Omer al-Bashir all'inaugurazione del nuovo mandato del presidente ugandese Yoweri Museveni ha avuto successo ed ha dimostrato il debole impatto della della Corte Penale Internazionale (CPI) in Africa, ha detto un diplomatico sudanese dopo il suo ritorno da Kampala.

Giovedì, al-Bashir ha partecipato alla quinta cerimonia di giuramento del presidente ugandese. La sua presenza ed i commenti sprezzanti di Museveni sulla CPI -"è un gruppo di persone inutili"- ha costretto i diplomatici statunitensi ed europei ad uscire dalla cerimonia in segno di protesta.

Dopo il suo ritorno dall'Uganda, nelle dichiarazioni all'agenzia di stampa ufficiale, SUNA, il Ministro di Stato per gli Affari Esteri, Kamal al-Din Ismail, ha affermato che la visita è stata un "successo" e d ha "prodotto i risultati sperati".

Ismail ha, inoltre, sottolineato che la cerimonia ha mostrato la debolezza della CPI in Africa, aggiungendo che ad al-Bashir era stata assicurata l'immunità diplomatica nonostante il mandato di cattura internazionale.

Il Ministro ha concluso dicendo che i due presidenti hanno tenuto una breve riunione a margine della cerimonia di inaugurazione, aggiungendo che Museveni ha invitato al-Bashir a visitare Kampala  in futuro nel nuovo nel quadro delle relazioni bilaterali.

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giovedì, maggio 12, 2016

Il Sudan e l'Uganda si incontrano per distendere i propri rapporti

Il prossimo giovedì, il presidente sudanese, Omer al-Bashir, dovrebbe svolgere una visita di due giorni a Kampala per discutere di rapporti bilaterali e la situazione in Sud Sudan con il suo omologo ugandese Yoweri Museveni.

Dopo dieci anni di rapporti tesi, Museveni ha visitato Khartoum lo scorso settembre in cui egli e al-Bashir hanno accettato di lavorare insieme per portare stabilità in Sud Sudan e nella regione, e per porre fine alle tensioni tra i due Paesi sulla questione dei gruppi ribelli.

Un funzionario della Presidenza sudanese ha confermato, a condizione di anonimato, che al-Bashir si recherà a Kampala in una visita ufficiale. Secondo il funzionario, al-Bashir dovrebbe discutere con Museveni diversi problemi comuni e soprattutto il problema della sicurezza nella regione.

I due Paesi hanno scambiato accuse di sostegno ai gruppi ribelli da entrambi i lati. Khartoum ha accusato Kampala di sostenere i gruppi ribelli del Darfur e le Due Aree, mentre il secondo ha accusato al-Bashir di sostenere il Lord Resistance Army (LRA).

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giovedì, settembre 17, 2015

L'Uganda ed il Sudan si accordano per facilitare la pace in Sud Sudan

I Presidenti del Sudan e dell'Uganda, Omar Hassan al-Bashir e Yoweri Museveni, hanno ribadito il loro sostegno per la sottoscrizione di un accordo di pace in Sud Sudan ed hanno promesso di esercitare gli sforzi necessari per portare stabilità alla Nazione di recente nascita

Questo mercoledì, il Presidente ugandese ha concluso una visita di due giorni a Khartoum, dove gli incontri con al-Bashir si sono incentrati sugli sforzi regionali per portare le due parti in conflitto ad attuare un accordo di pace.

Attraverso un comunicato stampa congiunto diffuso al termine della visita di Museveni, i due Leader hanno sottolineato che i loro Paesi sono direttamente interessati al conflitto che dura da 20 mesi in Sud Sudan ed hanno promesso di sforzarsi al massimo per prevenire la ripresa delle ostilità nel Paese vicino.

Al-Bashir e Museveni "hanno espresso la loro volontà di lavorare insieme sotto l'IGAD e l'Unione Africana per mantenere la pace, la sicurezza e la stabilità nella regione e nella Repubblica del Sud Sudan", dice il comunicato, che è stato firmato dai Ministri degli Esteri dei due Paesi. In una riunione a porte chiuse, i due Leader hanno anche discusso sulle accuse per aver sostenuto i gruppi ribelli.

Tuttavia, nella parte finale del comunicato è stato sottolineato che i due Paesi hanno deciso di rafforzare la cooperazione e la sicurezza per riattivare un comitato di sicurezza congiunto. Essi hanno, inoltre, concordato di promuovere la formazione di un corpo militare comune e la cooperazione tra i due Paesi.

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martedì, settembre 08, 2015

Proteste del Governo per riunione tra ribelli e Governo dell'Uganda

Ibrahim Mahmoud Hamid, Vice Presidente del Partito del Congresso Nazionale (NCP),  ha accusato l'Uganda di aver orchestrato, il mese scorso, un incontro ad Addis Abeba tra il Consiglio per la Pace e la Sicurezza dell'Unione Africana (AUPSC) ed i gruppi ribelli del Sudan.

Hamid ha descritto la mossa come un "atto unilaterale" ed ha sottolineato che esso costituisce un precedente per aver violato la Carta Africana. Il rappresentante del Governo ha affermato che il Governo sudanese aveva ufficialmente chiesto spiegazioni.

In un'intervista, inoltre, Hamid ha spiegato che la riunione dell'AUPSC con i gruppi ribelli e di opposizione potrebbe avere "ripercussioni negative per il processo di pace che si sta attuando tra le parti in conflitto in Sudan".



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mercoledì, agosto 12, 2015

Al Bashir chiede all'Uganda atteggiamento diverso per il processo di pace

Il Presidente del Sudan, Omar al-Bashir, ha invitato il suo omologo ugandese, Yoweri Museveni, di convincere i gruppi ribelli a partecipare a un processo inclusivo che il suo Governo sta progettando di tenere all'interno del Paese per discutere di questioni di pace e di riforme democratiche.

Khartoum accusa Kampala di nutrire e sostenere i gruppi ribelli che combattono il Governo sudanese nella regione del Darfur e negli Stati del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro; ma quest'ultimo nega le accuse.

L'ambasciatore sudanese ha riferito a quello ugandese, Abdel Bagui Kabirl, che il Ministro degli Esteri del Sudan, Ibrahim Ghandour, ha consegnato un messaggio al presidente Museveni informando degli sforzi che si stanno attuando per migliorare il processo di dialogo nazionale in Sudan.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article56001

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venerdì, ottobre 05, 2007

GSMA, telefonia mobile per i rifugiati

L'Associazione GSM, che gestisce la telefonia mobile di seconda e terza generazione, investe per dare infrastrutture ai rifugiati. Nel comunicato stampa non si faceva riferimento al Darfur ed ho chiesto spiegazioni, venendo a sapere che nel campo ugandese sono presenti rifugiati darfuriani.

Qui di seguito metto titolo e link del comunicato, la mia mail al responsabile e la sua risposta.

[Press release]
Mobile To Connect Refugees To Vital Services
GSMA, UNHCR, MTN and Ericsson to bring mobile services to refugee camps

[Question]
This is Leo Sorge, an italian journalist specialised in technology. I
care about Africa in general and in the last months I tried to let
italians know about the situation in Darfur
(http://itablogs4darfur.blogspot.com holds also some international
contribution in english).
As a subscriber to GSMA newsletter I also received the press release
about GSMA help to refugees. I am very happy of this, but let me ask:
why Darfur is not included in the list? I would like to know if there is
any answers, to give the news in a complete form on our blog.
Please let me know.
Thanking you in advance, I remain


[Answer]
Hi Leo,
Thank you for your email.
The refugee camps being targeted for the pilot are in Northern Uganda
and contain refugees from Darfur. The pilot is designed to test the
concept. Assuming it is sustainable, the programme will be expanded to
refugee camps in other countries.
Hope this helps and please don't hesitate to get in contact if you
require further information.

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