Il blog di Italians for Darfur

giovedì, febbraio 15, 2018

Preoccupazione condizioni di salute della leader del NUP arrestata

La famiglia del Segretario Generale del Partito Nazionale Umma (NUP), Sara Nugdalla, ha espresso profonda preoccupazione per la sua salute dopo il rifiuto dei servizi di sicurezza di trasferirla in una clinica dove potesse essere curata.

Il 18 gennaio, la National Security and Intelligence Services (NISS) aveva arrestato la leader del suddetto Partito d'opposizione di 63 anni dalla sua casa nel quartiere Wad-Nobawi di Omdurman, 24 ore dopo una manifestazione organizzata dal NUP per protestare contro l'aumento dei prezzi.

Etichette: , , , , , , , , ,

venerdì, febbraio 02, 2018

Il NISS aresta figure dell'opposizione

I Servizi Segreti e di Sicurezza Sudanesi (NISS) hanno arrestato alcuni dei principali membri dell'opposizione in seguito ad una serie di proteste avvenute durante lo scorso gennaio contro l'aumento dei prezzi.

Durante la giornata di ieri , il NISS ha arrestato Fadlallah Burma Nasser, vice capo del Partito Nazionale dell'Umma (NUP), e Saleh Mahmoud, membro del Comitato Centrale del Partito Comunista Sudanese (SCP).


http://www.sudantribune.com/spip.php?article64629 

Etichette: , , , , , ,

venerdì, gennaio 19, 2018

Arrestata leader del NUP per proteste sul prezzo del pane

Giovedì, il servizio di sicurezza del Sudan ha arrestato il Segretario Generale del Partito Nazionale dell'Umma (NUP), Sara Nugadallah, per aver chiesto di intensificare le proteste contro la decisione del Governo di tagliare i sussidi per il pane.

Il più grande gruppo di opposizione del Sudan mercoledì aveva chiesto l'autorizzazione ad una protesta a Omdurman contro l'aumento del prezzo del pane, un giorno dopo la prima chiamata del Partito Comunista Sudanese a scendere in strada per protestare contro l'aumento.

In una dichiarazione rilasciata giovedì sera, il Nup ha confermato che Nugdalla è stata arrestata il pomeriggio nel suo quartiere di Omadur e descrive l'arresto come "un'escalation del regime".

Etichette: , , , , ,

martedì, novembre 28, 2017

Il NISS arresta due attivisti dell'opposizione

L'opposizione sudanese ha dichiarato che il National Intelligence and Security Services (NISS) hanno arrestato due attivisti dell'opposizione, senza fornire spiegazioni.

In una dichiarazione ai media, l'ombrello dell'opposizione delle Forze del Consenso Nazionale (NCF) ha confermato che il NISS ha arrestato un membro dell'Assemblea Generale della coalizione ed una figura di spicco del Partito Unionista Unificato Nazionale, Mohamed Abdel-Wahab.

Secondo lo NCF, Abdel-Wahab è stato detenuto dopo essere stato convocato nell'ufficio del  NISS a Khartoum Nord.

Etichette: , , , , ,

lunedì, aprile 24, 2017

Il NISS arresta il Presidente del Comitato Centrale dei Dottori Sudanesi

Il Sudan's National Intelligence and Security Services (NISS) ha arrestato il presidente del Comitato Centrale dei Dottori Sudanesi (CCSD), Mohamed Yassen.

In una dichiarazione estesa ai media, il CCSD ha dichiarato che il suo Presidente è stato portato all'Ufficio di Stato per la Sicurezza Statale a Khartoum come parte di una serie di azioni destinate ai membri del comitato esecutivo.

È degno di nota che l'Ufficio Giudiziario di Sicurezza di Stato ha convocato ed arrestato l'ex presidente della CCSD, Hassan Karrar, e lo ha accusato di danneggiare la sicurezza sanitaria costituendo un corpo illegale.

Etichette: , , , , ,

venerdì, marzo 31, 2017

Il Sudan condanna un funzionario dell'ONU per chiedere l'arresto di al-Bashir

Il Ministro degli Esteri del Sudan, Ibrahim Ghandour, ha condannato le dichiarazioni del vice portavoce del Segretario Generale dell'ONU, Farhan Haq che ha esortato i Paesi stranieri a consegnare il presidente Omer al-Bashir alla Corte Penale Internazionale (CPI).

In risposta ad una domanda durante una conferenza stampa per spiegare il silenzio del Segretario Generale delle Nazioni Unite nel suo discorso davanti i leader arabi in Giordania per il rinnovo del mandato d'arresto della CPI contro al-Bashir, Haq ha sottolineato che la posizione delle Nazioni Unite sul presidente sudanese "rimane invariata".

"E, naturalmente, continuiamo a chiedere a tutti i Paesi, compresi quelli aderenti Corte Penale Internazionale, di rispettare gli obblighi previsti dallo Statuto di Roma e dalle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza", ha detto il vice portavoce.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article62054

Etichette: , , , , , ,

lunedì, febbraio 13, 2017

Arrestati cittadini stranieri sospettati dell'esplosione di una bomba a Khartoum

La polizia sudanese ha arrestato diversi cittadini stranieri dopo un'esplosione in un edificio residenziale dove si sono scoperti alcuni ingredienti di base per la fabbricazione di una bomba.

Il portavoce ufficiale della polizia, il tenente generale Omer al-Mukhtar, ha dichiarato che "le indagini della polizia sono in corso per scoprire i dettagli e le motivazioni del crimine".

In una dichiarazione nella notte di domenica, la polizia del Sudan ha confermato l'esplosione, dicendo che un agente di polizia che si trovava vicino al sito dell'incidente ha informato il pronto soccorso ed i suoi colleghi di aver "sentito una piccola esplosione nel sobborgo di Arkawit, a sud di Khartoum".

Etichette: , , ,

mercoledì, agosto 17, 2016

Il Ministro degli Esteri nega arresto di darfuniani

Il Ministro degli Esteri del Sudan, Ibrahim Ghandour, ha negato l'arresto di alcuni abitanti del Darfur durante l'incontro con l'Inviato Speciale degli Stati Uniti per il Sudan ed il Sud Sudan nel corso di una recente visita nella regione del Darfur.

Venerdì scorso, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha rilasciato una dichiarazione che condanna l'arresto di 15 persone, tra cui un impiegato locale del Darfur di UNAMID, dopo l'incontro con l'ambasciatore Donald Booth che aveva visitato gli Stati del Darfur Centrale e Nord dal 26 al 28 luglio.

I leader ed i rappresentanti degli sfollati locali arrestati hanno informato il diplomatico statunitense sulle atrocità commesse dai miliziani del Governo sudanese durante i loro attacchi contro le postazioni dei ribelli nel Jebel Marra all'inizio di quest'anno.

Etichette: , , ,

lunedì, agosto 01, 2016

Il NISS arresta leader degli sfollati interni accusati di fornire informazioni fuorvianti

Il Sudan's National Intelligence and Security Services (NISS) ha arrestato almeno 21 leader degli sfollati (IDP) nella località di Nirtiti, nello Stato del Darfur Centrale in seguito ad un incontro con l'Inviato Speciale degli Stati Uniti in Sudan e Sud Sudan, Donald Booth.

Il 26 luglio, l'Inviato degli Stati Uniti ha iniziato una visita negli Stati del Darfur per valutare la sicurezza e la situazione umanitaria sul terreno, in particolare nella zona di Jebel Marra.

Il Vice Presidente dell'Associazione degli Sfollati Interni e dei Rifugiati, Adam Abdalla Idris, ha detto ai media che il NISS sta ora facendo intensi sforzi per arrestare decine di leader degli sfollati interni dopo che hanno fornito a Booth informazioni fuorvianti relative alla sicurezza ed alla situazione umanitaria nella Regione, in particolare nelle aree intorno a Jebel Marra.

Etichette: , , , ,

lunedì, giugno 22, 2015

Il Sudafrica era pronto ad arrestare al Bashir durante il summit dell'UA

Alcune agenzie governative sudafricane avevano redatto il piano per catturare il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir durante la sua partecipazione al vertice dell'Unione africana (UA). Il piano non si è concretizzato per avere aspettato l'assenso dell'Alta Corte per arrestare il Presidente sudanese. La presenza di al Bashir ha attirato polemiche diffuse sia all'interno che fuori il Sudafrica dato il suo status di individuo ricercato dalla Corte Penale Internazionale (CPI) per crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio presumibilmente commessi nel Darfur dal 2003.

Il Sud Africa, come membro della CPI, era teoricamente obbligato ad arrestare al Bashir, ma ha scelto di non farlo per il fatto che egli godeva di immunità in quanto appartenente alla delegazione che partecipava al vertice dell'UA. Il Governo ha anche sfidato un ordine di un giudice locale che chiedeva di impedire al Leader sudanese di lasciare il Paese fino a quando la causa per costringere l'arresto di al Bashir e portata avanti dal Southern Africa Litigation Centre (SALC) fosse stata analizzata.

Ma anche questo ordine è stato ignorato dal Gabinetto del presidente sudafricano Jacob Zuma e, così, al Bashir è riuscito a volare fuori poche ore prima che l'Alta Corte del Nord Gauteng avesse respinto gli argomenti di immunità portati avanti dal Governo ed avesse ordinato il suo arresto per consegnarlo alla CPI.

Etichette: , , ,