Il blog di Italians for Darfur

lunedì, marzo 13, 2017

Il Governo dice che lo SPLM-N dovrebbe accettare la proposta USA senza condizioni

Il Portavoce della delegazione del governo Sudanese addetta alla negoziazione, Hussein Hamdi, ha detto che il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) dovrebbe accettare la proposta umanitaria degli Stati Uniti senza condizioni.

Domenica scorsa, un alto funzionario dello SPLM-N aveva comunicato alla stampa le esigenze del Movimento di alcune "aggiunte e miglioramenti" che dovrebbero essere apportati alla proposta degli USA prima di poter firmare.

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martedì, febbraio 07, 2017

SPLM-N accetta proposta USA di fornire aiuti umanitari nelle zone sotto i ribelli

Il Leader del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N), Malik Agar, ha ribadito la sua disponibilità a discutere la proposta degli Stati Uniti di fornire assistenza umanitaria ai civili nelle zone controllate dai ribelli negli Stati del Sud Kordofan e Nilo Azzurro, sottolineando che essi rifiutano, solamente, il controllo dell'intera operazione da parte del Governo.

Nel tentativo di sbloccare la situazione nei colloqui di pace tra il Governo del Sudan e lo SPLM-N, l'ex Inviato Speciale degli USA, Donald Booth, aveva proposto che l'USAID fornisse aiuti umanitari medici per la popolazione civile nelle aree sotto i ribelli per via aerea dopo una diretta ispezione da parte del Governo.

Lo SPLM-N aveva rifiutato la proposta insistendo sulla necessità di trasportare il 20% degli aiuti umanitari direttamente dalla città di confine con l'Etiopia, Asosa, alle zone ribelli.


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giovedì, gennaio 19, 2017

Inviato USA critica gruppi ribelli che mettono se stessi prima delle persone

L'uscente Inviato statunitense in Sudan e Sud Sudan, Donald Both, ha criticato il rifiuto del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) di una proposta umanitaria, sottolineando che dovrebbero mettere la loro gente prima e non le loro ambizioni politiche.

Nello scorso novembre l'Inviato ha consegnato una proposta con la quale USAID avrebbe portato assistenza medica umanitaria ai civili nelle zone tenute dai ribelli dopo che l'ispezione effettuata da parte delle autorità sudanesi. Khartoum ha accettato, ma lo SPLM-N ha aggiunto la sua richiesta iniziale di trasportare il 20% degli aiuti umanitari attraverso la città etiope Asosa al confine con il Sudan.

Questo è l'ultimo punto controverso che ha impedito la firma di accordi umanitari e per la cessazione delle ostilità tra il Governo ed il gruppo ribelle, in un processo di pace mediato dal Gruppo di Attuazione di Alto Livello dell'Unione Africana (AUHIP) e facilitato principalmente dalla Stati Uniti e la Germania.

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