Il blog di Italians for Darfur

lunedì, novembre 13, 2017

Delegazione francese in Nord Darfur per monitorare situazione umanitaria

Una Delegazione diplomatica francese è arrivata a El Fasher, Capitale dello Stato del Nord Darfur, dove inizierà un'operazione per ispezionare la sicurezza e la situazione umanitaria nella Regione.

La Delegazione, che include l'Inviato Speciale francese per il Sudan ed il Sud Sudan, Stéphane Gruenberg, e l'ambasciatore francese a Khartoum , Emmanuelle Blatmann, si sono è incontrata con il Vice Governatore del Nord Darfur, Mohamed Biraima.

Biraima ha dichiarato ai media di aver informato la delegazione in visita sulla situazione della sicurezza nello Stato, indicando le riconciliazioni tra le varie tribù. 
 
Nella Riunione si è, inoltre, discusso del processo di riconfigurazione della Missione Ibrida per il Mantenimento della Pace nel Darfur (UNAMID) e del progresso della campagna di disarmo.

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lunedì, novembre 06, 2017

RSF schierano più combattenti per la campagna del disarmo in Darfur

Il Comandante delle Forze di Sostegno Rapido (RSF), Mohamed Hamdan Daglo (aka Hametti), ha detto che la sua milizia ha dispiegato "un gran numero" di combattenti per sostenere la campagna di disarmo nel Darfur.

Lo scorso agosto, le autorità sudanesi hanno lanciato una campagna di disarmo dalla dursata di sei mesi per raccogliere le armi illegali presenti nelle zone colpite dal conflitto, in particolare nella regione del Darfur.

Il 15 ottobre, l'Alta Commissione per la Raccolta di Armi e Veicoli non Regolamentati ha avviato la fase forzata della campagna in tutti gli Stati del Sudan.

L'11 ottobre, 10.000 miliziani di RSF sono arrivati nel Nord Darfur per contribuire a stabilire la sicurezza nello Stato e sostenere la fase forzata della campagna di disarmo.
  
Inoltre, lo scorso venerdì 3 novembre, un reggimento blindato di RSF composto da veicoli blindati è arrivato a El-Fasher, nel Nord Darfur, con lo scopo di rafforzare il reggimento già presente sul campo per la raccolta delle armi.

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martedì, settembre 26, 2017

Il Governo continua la sua campagna di disarmo nel Nord Darfur

Il presidente sudanese Omer al-Bashir ha sottolineato che il Governo non rinuncerà alla decisione di raccogliere le armi illegali in quanto facente parte di una "decisione strategica".

Nelle dichiarazioni stampa dopo il suo incontro con al-Bashir, il Governatore del Nord Darfur, Ga'afar Abdel-Hakam, ha dichiarato che il Presidente ha ordinato di accelerare l'attuazione della campagna di disarmo e l'imposizione dell'autorità dello Stato.

Secondo il media pro-governo Ashorroq TV, Abdel-Hakam ha aggiunto di aver informato al-Bashir sulle condizioni politiche e di sicurezza presenti nel Darfur Centrale nonché sui progetti di sviluppo e d i servizi lanciati dal suo Governo.

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lunedì, agosto 14, 2017

Le Guardie di Frontiera rifiutano di consegnare le armi al Governo

Le Border Guards Force  (BGF) nei cinque Stati del Darfur hanno rifiutato di unirsi con le Forze di Sostegno Rapido (RSF), affermando di non voler cooperare con un piano governativo volto a raccogliere armi illegali.

Il mese scorso, il ministro della Difesa Ahmed Awad Ibn Auf aveva annunciato un piano per riorganizzare le "forze di sostegno" dell'esercito sudanese. Lo scopo è quello di attuare le raccomandazioni del dialogo nazionale che prevedono l'integrazione di tutte le milizie all'esercito sudanese.

Inoltre, il vicepresidente Hasabo Mohamed Abdel-Rahman ed il Capo del più Alto Comitato del Disarmo del Darfur si sono recati e riuniti cinque giorni nello Stato del Darfur per attuare un piano di governo per raccogliere le armi illegali da individui e tribù.




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lunedì, luglio 24, 2017

Il Sudan lancia campagna per il disarmo in Darfur prima della fine del 2017

Il vicepresidente sudanese, Hasabo Abel Rahman, ha annunciato che il suo Governo lancerà una campagna per raccogliere armi nel Darfur e riorganizzare le milizie governative entro la fine dell'anno.

Nell'aprile dello scorso anno, il presidente sudanese Omer al-Bashir aveva formato un organismo nazionale, l'Alto Comitato per il Disarmo del Darfur, incaricato della raccolta di armi illegali nella regione, aggiungendo che la campagna sarebbe stata volontaria in una prima fase per poi diventare obbligatoria.

Parlando in una conferenza tenutasi a El-Fasher, Capitale dello Stato del Nord Darfur, il funzionario sudanese ha rinnovato le richieste per i gruppi armati di partecipare al processo di pace. Ha anche chiesto la riconciliazione tra le diverse tribù e gruppi etnici della regione.

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venerdì, febbraio 10, 2017

Inviati EU ed ufficiali del Nord Darfur si accordano sui piani di disarmo

Gli inviati dell'Unione Europea per il Sudan hanno discusso con i funzionari del Governo dello Stato del Nord Darfur i piani del post conflitto per raccogliere le armi ed implementare le strategie di recupero.

Gli inviati europei stanno visitando il Darfur per valutare gli sforzi delle autorità sudanesi arispetto all'ambiente di post-conflitto che è caratterizzato da insicurezza, illegalità, economie mal funzionanti, e mancanza di servizi e coesione sociale.

In seguito ad un incontro con la delegazione UE, il Vice Governatore del Nord Darfur, Mohamed Birama ha confermato ai giornalisti i piani congiunti in corso con i 16 diplomatici europei 

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giovedì, febbraio 04, 2016

Il presidente al-Bashir vuole continuare il disarmo in Darfur

Il Presidente del Sudan, Omar al-Bashir, ha affermato che il suo Governo è determinato a continuare il processo di disarmo in tutto il Darfur, al fine di accrescere la sicurezza e la stabilità nella Regione.

Lo scorso dicembre, il Governo aveva assicurato di aver completato la prima fase di un piano finalizzato alla raccolta di armi pesanti nella tormentata Regione.

L'allora Ministro degli Interni, Ismat Abdel Rahman, aveva riferito al Parlamento del Sudan che la proliferazione degli armamenti in Darfur rimaneva "una preoccupazione per la sicurezza". Egli aveva, inoltre, sottolineato che milioni di armi leggere eranonelle mani dei cittadini del Darfur.

Egli aveva precisato che in seguito  alla prima fase finalizzata alla raccolta di armi pesanti (veicoli a trazione e cannoni pesanti) e la registrazione di quelle leggere nella Regione, sarebbbe seguita una fase in cambio di compensazioni da determinare in futuro.

Il Capo dell'Autorità Regionale del Darfur (DRA), Tijani al-Sissi, ha dichiarato alla stampa di aver informato il presidente al-Bashir della situazione sulla sicurezza nella Regione ed in particolare nello Stato del Darfur Ovest, precisando la necessità di imporre l'autorità statale soprattutto per quanto riguarda il disarmo.

Vale la pena ricordare che il processo di disarmo include i gruppi ribelli firmatari dell'accordo di pace e le milizie tribali che ora costituiscono la principale fonte di insicurezza nella Regione.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article57897

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