Il blog di Italians for Darfur

lunedì, agosto 14, 2017

Le Guardie di Frontiera rifiutano di consegnare le armi al Governo

Le Border Guards Force  (BGF) nei cinque Stati del Darfur hanno rifiutato di unirsi con le Forze di Sostegno Rapido (RSF), affermando di non voler cooperare con un piano governativo volto a raccogliere armi illegali.

Il mese scorso, il ministro della Difesa Ahmed Awad Ibn Auf aveva annunciato un piano per riorganizzare le "forze di sostegno" dell'esercito sudanese. Lo scopo è quello di attuare le raccomandazioni del dialogo nazionale che prevedono l'integrazione di tutte le milizie all'esercito sudanese.

Inoltre, il vicepresidente Hasabo Mohamed Abdel-Rahman ed il Capo del più Alto Comitato del Disarmo del Darfur si sono recati e riuniti cinque giorni nello Stato del Darfur per attuare un piano di governo per raccogliere le armi illegali da individui e tribù.




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martedì, agosto 08, 2017

Incontro al-Bashir e monarca saudita in Marocco

Il presidente sudanese Omer al-Bashir ha incontrato lunedì il re Salman bin Abdulaziz Al Saud dell'Arabia Saudita nella residenza ospite di quest'ultimo nella città marocchina di Tangeri.

L'agenzia di stampa ufficiale saudita SPA ha dichiarato che i due leader hanno scambiato colloqui fraterni e rivisto le relazioni tra i due Paesi.

Secondo l'agenzia, all'incontro hanno partecipato il principe Khalid bin Fahd bin Khalid; il Principe Mansour bin Saud bin Abdulaziz; Dr. Abdulaziz bin Mohamed Khoja, ambasciatore saudita nel Regno del Marocco; oltre ad un certo numero di principi.

Il Sudan ha tagliato i legami con l'Iran e fornisce importanti contingenti militari impegnati in una coalizione saudita guidata contro i ribelli sciiti Houthi in Yemen.

Tuttavia, il Sudan ha rifiutato di tagliare i legami con l'altro alleato, il Qatar, dopo una frattura tra i due Paesi del Golfo sul presunto sostegno al terrorismo. Al-Bashir ha dichiarato il suo sostegno alla mediazione del Kuwait per porre fine al conflitto.

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lunedì, giugno 06, 2016

Kordofan Ovest: ancora da scoprire le cause dell'esplosioni di un deposito di armi

Un deposito di armi appartenenti alle Forze Popolari di Difesa paramilitari (PDF) ha preso fuoco, innescando esplosioni multiple nella città di Ghibaish nel Kordofan Ovest.

Testimoni oculari hanno detto che le forti esplosioni hanno colpito pesantemente Ghibaish e sono state causate da un incendio in un deposito di armi appartenente al PDF, sottolineando che ci sono state vittime.

Le fonti hanno aggiunto che le esplosioni hanno causato paura e panico tra i residenti, indicando che le cause dell'incendio devono essere ancora determinate.

Gli stessi testimoni oculari hanno sottolineato che i locali sono rimasti sorpresi che le armi fossero state conservate all'interno della casa del coordinatore del PDF, nonostante che i permessi per tenere le armi consentono di averle lontane dai centri abitati.

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lunedì, gennaio 21, 2013

Sostegno diffuso al 'New Dawn Charter', mentre vero problema in Darfur è diffusione di armi.

E' stato firmato, il 5 gennaio scorso in Uganda, il "New Dawn Charter", un documento programmatico di lotta -pacifica e armata- al governo di Omar al- Bashir.
Il documento, primo in Sudan per partecipazione e propositi concordati,  è stato siglato da rappresentanze della società civile e da organizzazioni ribelli: Sudan's Revolutionary Front, National Consensus Forces, associazioni studentesche e della società civile, giornalisti e avvocati. Dopo una iniziale partecipazione, le forze politiche tradizionali si sono ritirate a seguito della minaccia di esclusione dalle competizioni politiche. 

Intanto il governo sudanese ha reso noto di voler destinare 800 milioni di SDG per lo sviluppo in Darfur nel 2013, dove rinnovati scontri tribali per il controllo delle risorse minerarie e il traffico incontrollato di armi stanno generando decine di migliaia di sfollati e centinaia di vittime.


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sabato, gennaio 14, 2012

Il Sud Sudan si arma. A stelle e strisce.

Saranno le aziende statunitensi ad armare l'esercito sud sudanese, dopo la modifica delle regole di embargo politiche ed economiche degli USA nei confronti di Khartoum, in favore del neonato Stato africano.

Un passo, a firma Obama, che "rafforzerà la sicurezza degli Stati Uniti e promuoverà la pace nel mondo" (cit. Reuters).

La Cina e la Russia, principali fornitori del Sudan, apriranno la stagione dei saldi?

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sabato, ottobre 23, 2010

Foto Reuters svela nuovi micidiali aerei di Khartoum

Sta girando da ieri la foto della Reuters dei primi di ottobre in cui vengono mostrati quattro temibili Sukhoi Su-25 "Frogfoot",caccia bombardieri bielorussi acquistati da Khartoum e dislocati nell'aeroporto di El Fasher, Nord Darfur.
Altri 11 Su-25 sarebbero stati comprati dal 2008, e presumibilmente usati contro le postazioni ribelli in Darfur, nonostante l'embargo sulle armi delle Nazioni Unite, approvato con la risoluzione 1591 del 29 Marzo 2005.
L'embargo è stato, del resto, violato molte vole, soprattutto dalla Cina, che fornisce Khartoum di diversi tipi di munizioni, almeno dodici, e armi leggere usate in Darfur. La Cina sta pressando proprio le Nazioni Unite, in questi giorni, affincheè, il nuovo dossier sulle armi in Sudan non contenga espliciti riferimenti alle armi di provenienza cinese.

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