Il blog di Italians for Darfur

giovedì, ottobre 05, 2017

Il Sudan rompe relazioni diplomatiche con la Corea del Nord per eliminare le sanzioni

Il Sudan rompe i rapporti diplomatici con la Corea del Nord per soddisfare gli standard di riferimento aggiuntivi degli Stati Uniti per eliminare le sanzioni economiche.

Lo scorso luglio, il presidente Donald Trump ha deciso di rimandare la sua decisione sulla revoca permanente dell'embargo economico sul Sudan, indicando la necessità di migliorare gli standard dei diritti umani, la libertà religiosa e gli impegni richiesti dalle sanzioni internazionali sulla Corea del Nord.

L'aggiunta della Corea del Nord nell'accordo quadro, come criterio indispensabile per l'eliminazione delle sanzioni, è dovuta ai rapporti resi noti nel settembre 2011 che sottolineavano i contatti segreti che aveva preso Khartoum con Pyongyang per l'acquisto di missili balistici a medio raggio, missili a corto raggio e missili anti-carri armati.

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giovedì, luglio 20, 2017

USA appoggiano decisione del Sudan di continuare dialogo

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha accolto con favore la decisione di Khartoum di continuare la sua partecipazione ad una commissione mista per la revoca permanente delle sanzioni economiche.

In risposta al ritardo della rimozione delle sanzioni, il 13 luglio il presidente sudanese Omer al-Bashir aveva deciso di sospendere la partecipazione del suo governo alla commissione mista fino al 12 ottobre, data della prossima decisione.


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mercoledì, luglio 12, 2017

Trump decide di rimandare di 3 mesi l'annullamento delle sanzioni sul Sudan

Il presidente statunitense Donald Trump ha ritardato l'abolizione delle sanzioni economiche sul Sudan per un periodo di tre mesi fino al prossimo ottobre, dicendo che è necessario più tempo per confermare la revoca permanente dell'embargo ventennale.

Il 13 gennaio 2017, l'ex presidente Barak Obama aveva deciso di annullare definitivamente le sanzioni sul Sudan, ma aveva ritardato l'attuazione della decisione per un periodo di sei mesi per incoraggiare Khartoum a intraprendere ulteriori azioni sulla risoluzione dei conflitti armati e di altri processi politici volti a ripristinare le libertà in Sudan.

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venerdì, giugno 23, 2017

SPLM-N Agar chiede a Washington di invitare l'opposizione del Sudan

Il Movimento per la Liberazione del Sudan-Nord (SPLM-N)  Agar ha invitato l'amministrazione degli Stati Uniti, sotto il presidente Donald Trump, a invitare le forze dell'opposizione sudanese a Washington per discutere della pace in Sudan.

La richiesta viene dopo i rapporti su una riunione per le consultazioni che il Cater Center prevede di tenere il prossimo luglio ad Atlanta tra le parti in guerra in Sudan, per studiare i modi per sostenere gli sforzi dell'Unione Africana per la pace in Sudan.

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martedì, marzo 07, 2017

Il Sudan esprime "profondo rifiuto e infelicità" per il nuovo divieto di viaggio USA

Il Governo sudanese ha espresso "profondo rammarico e malcontento" rispetto al nuovo divieto di viaggio imposto dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, bloccando i suoi cittadini nell'entrare negli Stati Uniti.

Lo scorso lunedì, Trump ha incluso il Sudan in un nuovo divieto di viaggio per 6 paesi a maggioranza musulmana, sottolineando che il Paese dell'Africa orientale ospita, ancora, elementi legati a gruppi terroristici.

La rinnovata decisione dell'amministrazione degli Stati Uniti vieta l'ammissione dei rifugiati e nuovi visti per i cittadini provenienti da 6 nazioni a maggioranza musulmana. Nello specifico, tale provvedimento sospende l'ammissione dei rifugiati per 120 giorni e blocca nuovi visti per i viaggiatori provenienti da Siria, Iran, Libia, Somalia, Yemen e Sudan.

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lunedì, marzo 06, 2017

Trump rinnova il divieto di viaggiare al Sudan ed altri 6 Paesi a maggioranza islamica

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha incluso nuovamente il Sudan in una lista di 6 Paesi a maggioranza musulmana a cui è stato vietato di viaggiare nel Paese nordamericano, dicendo che lo Stato dell'Africa orientale ancora ospita elementi legati a gruppi terroristici.

Lo scorso gennaio, i tribunali degli Stati Uniti avevano bloccato un tentativo controverso del presidente Trump di impedire ai cittadini di 7 Paesi a maggioranza musulmana di entrare negli Stati Uniti, sostenendo che questa misura servirebbe a proteggere il Paese dagli attacchi dei militanti islamici.

Al momento, Khartoum ha condannato l'ordine del presidente Trump contro i suoi cittadini, sottolineando, invece, la sua cooperazione nella lotta contro il terrorismo. Il Governo del Sudan ha affermato che questo gesto degli Stati Uniti porterà un "segnale negativo" rispetto alla speranza di togliere il Sudan dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo.

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lunedì, gennaio 30, 2017

Il Sudan convoca l'inviato USA per il divieto di viaggio ai sudanesi

Il Ministero degli Esteri del Sudan ha convocato l'Incaricato degli Affari USA a Khartoum, Steven Koutsis, per protestare contro la decisione del presidente Donald Trump che limita l'ingresso per i cittadini sudanesi negli Stati Uniti.

Il presidente Trump ha emesso un ordine esecutivo che vieta temporaneamente a rifugiati e viaggiatori da sette paesi a maggioranza musulmana - Siria, Iran, Iraq, Sudan, Libia, Somalia e Yemen - di recarsi negli Stati Uniti.

In un comunicato stampa esteso ai media, il Portavoce del Ministero degli Esteri, Gharib Allah Khidir, ha espresso a Koutsis il risentimento del proprio Governo sul divieto nei confronti dei cittadini sudanesi.

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giovedì, novembre 10, 2016

Al-Bashir si congratula con Trump e chiede di non aumentare le sanzioni

Il Presidente del Sudan, Omer al-Bashir, si è congratulato con il neo-eletto presidente degli Stati Uniti Donald Trump e gli ha chiesto di non aumentare le sanzioni sul paese dell'Africa orientale.

"Sono lieto di rivolgere a Vostra Eccellenza nel mio nome e per conto del Governo e del popolo della Repubblica del Sudan le più calde e più sincere congratulazioni per la sua elezione a Presidente degli Stati Uniti d'America" lo ha detto in un messaggio trasmesso ai media.

Al-Bashir ha, inoltre, espresso i suoi migliori auguri a Trump aggiungendo "in attesa di lavorare con Voi per migliorare i rapporti tra i nostri due Paesi amici."

http://www.sudantribune.com/spip.php?article60800

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