Il blog di Italians for Darfur

domenica, agosto 02, 2009

Si chiude oggi il festival "Suoni dal Mediterraneo" per la Pace

L'11^ edizione del Festival organizzato dall'ass. "Il giardino dei suoni" con musica, presentazioni di libri e danza si chiude oggi domenica 2 agosto ad Andria, Puglia. Presente anche la rappresentanza regionale di Italians for Darfur ONLUS con un banchetto informativo, insieme ad Emergency e Libera.

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lunedì, febbraio 09, 2009

Shoah, Rwanda, Darfur......per non dimenticare....


Uno stop incondizionato a tutte le guerre nel mondo, e stop a ogni forma di discriminazione! Con queste parole, Suleiman Ahmed, rappresentante in Italia dei rifiugiati del Darfur, ha chiuso il suo intervento nel corso di una manifestazione per la "giornata della memoria", presso il Liceo Scientifico "Carlo Cafiero"di Barletta.
L'evento, organizzato dall'istituto, in collaborazione con Italians for Darfur
Puglia, Arci, Europa Giovane ed U.d.s., è stato uno dei momenti di una serie di iniziative promosse in città dalle associazioni di volontariato.
Obiettivo: ricordare a tutti ciò che è accaduto nei campi di concentramento oltre sessant'anni fa, ma soprattutto non chiudere gli occhi su quello che sta accadendo in tante parti del Mondo, dalla Palestina alla Somalia, dall'Ogaden al Darfur.
Un percorso che va dalla Shoah al Darfur, passando per il Rwanda, il tutto contornato dalle foto raccolte dagli alunni del Liceo e dalle vignette, frutto della campagna "Una vignetta per il Darfur, diamo colore all'informazione" con le tavole di numerosi illustri vignettisti italiani, tra cui Staino, Mauro Biani, Piero Tonin, Vincino e tanti altri.
L'intervento finale di Suleiman apre gli occhi su come se la passano tutti i giorni decine di migliaia di persone, che hanno un solo obiettivo:vivere, e farlo con tranquillità, accanto alla propria famiglia, senza essere costretti a scappare e chiedere asilo politico in un'altra nazione, in Italia per Suleiman, senza avere la possibilità di ricongiungersi con i proprio cari, cosa che accade solo in Italia.
Il tutto nel totale silenzio dei media e nell'indifferenza generale.

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martedì, giugno 24, 2008

Arè Rock Festival: tutto pronto per la finale del 27 giugno. Ospite la Chop Chop band. Ingresso gratuito

Si avvicina la finale dell'Arè Rock Festival, concorso nazionale organizzato dall'associazione culturale Europa Giovane che anche quest'anno ha rivelato autentico talento, idee e qualità da vendere tra le file delle band emergenti. Il prossimo 27 giugno presso il piazzale della Lega Navale (viale Cristoforo Colombo, 1 - viale Cafiero, di fronte al Fossato del Castello Svevo,ingresso gratuito) a Barletta a partire dalle ore 20:30 si affronteranno Carote sbriciolate (rock-dub-reggae), Chendisei (indie-rock), La Fame di Camilla (indie-pop rock), Floating State

(prog-rock), Fragment (indietronic) e One Way Ticket (rock) (ordine alfabetico, non di esibizione). Presenteranno la serata Mariella Dibenedetto e Gioacchino Barile.
Il vincitore, a cui spetterà un premio di 2000 euro, sarà proclamato da una giuria tecnica di calibro nazionale formata da Roberta Balzotti (giornalista Rai), Sasà Flauto (talent scout discografico, chitarrista, arrangiatore, compositore di colonne sonore per film e spettacoli teatrali) e Antonio Ranalli (Musicalnews.com, Jam, Vintage e direttore responsabile di Musikbox). Chiuderà la serata il concerto della Chop Chop band (reggae/rock/electronica). Ben 122 iscrizioni in un solo mese da tutt'Italia (dalla Lombardia alla Valle d'Aosta, dalle Marche alla Sicilia), 30 band selezionate dalla Commissione artistica di ogni genere musicale, dall'indie al prog, dall'hard rock al folk,dal funk al lounge e al cantautorato, 10 serate di musica live di grande impatto e novità presso il pub "I Bucanieri", da febbraio ad aprile, durante le quali la giuria tecnica ha scelto i 6 finalisti: questi sono stati i numeri della seconda edizione della manifestazione, che ha attratto spettatori da tutta la Puglia e dalla Basilicata. Appuntamento imperdibile per gli appassionati della musica vera e più trascinante, che sia entusiasmo, passione e fresca sperimentazione, ha riscosso anche quest'anno un ottimo successo di pubblico e di critica. Il festival si avvale della mediapartnership del programma radiofonico inglese Radio Sofia, prodotto e presentato dall?artista Emilia Telese e dedicato alla cultura alternativa italiana
sulle frequenze di Radio Reverb, che ha trasmesso le canzoni dei sei finalisti, del quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, della testata giornalistica quotidiana telematica CultTime, del primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub e del sito di informazione musicale MusicBoom.it. Gli eventi della manifestazione sono inoltre documentati con foto e video dalla BBC Group di Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella. L'edizione 2008 ha previsto inoltre una Sezione speciale intitolata Una canzone per il Darfur, a cui hanno partecipato Garnet e Chendisei.
Durante ogni serata del festival, è stato possibile firmare una petizione del movimento Italians for Darfur, che chiede ai canali televisivi nazionali di dare un maggior spazio all'informazione sulla tormentata regione sudanese.

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domenica, maggio 25, 2008

Arè Rock Festival: 27 maggio Live! in UK radio!

Anche l’ultima serata delle qualificazioni live dell’Arè Rock Festival ha riservato al pubblico di Barletta grande atmosfera e musica di qualità, tra lirismo e melodia, danza e distorsioni. La finale 2008 è prevista per il prossimo 27 giugno. Le canzoni delle 6 band finaliste, inoltre, saranno presentate il 27 maggio e il 10 giugno alle ore 16 (ora italiana) in UK sulle frequenze di Radio Reverb, neo-mediapartner dell'Arè Rock Festival, nel programma "Radio Sofia", prodotto e presentato da Emilia Telese e dedicato alla cultura alternativa italiana. La trasmissione va in onda a Brighton sui 97,2 FM e in live web streaming su www. radioreverb. com ogni due martedì. Il programma è bilingue e rappresenta la voce della diaspora italiana in Uk e nel mondo. In ognuna delle due puntate saranno trasmessi tre brani, per dare spazio con un pezzo a testa ai sei finalisti, mentre in seguito dovrebbero essere trasmesse anche le canzoni di altri partecipanti dell'edizione targata 2008 dell'Arè.

Durante ogni serata della manifestazione, è stato possibile firmare un appello rivolto alle televisioni nazionali per dare maggior spazio all'informazione sulla tormentata regione sudanese del Darfur, dove da oltre quattro anni si combatte una sanguinosa guerra che ha provocato oltre 300.000 morti e 2.500.000 di sfollati. Il movimento “Italians for Darfur” sta infatti proponendo tale opportuna campagna di sensibilizzazione, dato che nel 2006, nonostante la gravità della situazione della regione sahariana, all'argomento sarebbe stata dedicata complessivamente solo un'ora in tv. Novità di quest'edizione dell'Arè Rock Festival è stata d'altronde anche la Sezione speciale "Una canzone per il Darfur", a cui hanno partecipato Garnet e Chendisei.

Anche quest’anno la manifestazione ha ottenuto un alto numero di iscrizioni in tempi brevissimi: sono state ben 122 le band iscrittesi in un solo mese all’Arè Rock Festival ’08. Le domande d’iscrizioni sono arrivate da tutto il paese, dalla Valle d’Aosta alla Lombardia, dalle Marche alla Sicilia. Tra questi la Commissione artistica ha selezionato i 30 artisti che hanno partecipato alle qualificazioni live. La prima edizione del concorso nel 2007 è stata, come la seconda ancora in corso, un successo di pubblico e di critica. Un foltissimo gruppo di appassionati ha seguito l’anno scorso tutte le tappe del festival fino alla finalissima al Castello Svevo. Tra i sei finalisti dell'edizione ‘07, la giuria tecnica di calibro nazionale, composta tra gli altri da Paola De Simone (Radio in Blu), Corrado Minervini (Rockstar), Jurij Ricotti (Rockhard) e Giuseppe Dimiccoli (Gazzetta del Mezzogiorno), incoronò Giovanni Block & i Masnada, pochi mesi dopo vincitore del prestigioso Premio Siae/Club Tenco dedicato agli autori emergenti. A concludere la finale del 12 maggio fu l'atteso concerto dell'icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò.

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venerdì, marzo 21, 2008

"Distanze"è il primo brano per il Darfur all'Arè rock Festival

Si chiama "Distanze" il primo dei due brani iscritti alla sezione speciale "Una canzone per il Darfur " dell' "Arè rock Festival", concorso per band emergenti organizzato dalla'associazione Europa Giovane a Barletta(BA), in collaborazione con Italians for Darfur.
Ad eseguirlo sono stati i Garnet, band salentina, che tramite un mezzo universale e a loro congeniale come la musica, hanno voluto dare a voce alla gente del Darfur, che da oltre quattro anni è costretta a subire ogni tipo di atrocità da parte dei Janjaweed e del governo di Karthoum.
Durante la serata è stata presentata la mostra di vignette denominata "Una vignetta per il Darfur, diamo colore all'informazione"con le tavole disegnate da numerosi vignettisti italiani tra cui Staino,Mauro Biani,Piero Tonin,Vincino e tanti altri.
Inoltre per le prossime serate sarà promossa una raccolta fondi per il campo profughi alla confluenza di Ciad, Sudan e Repubblica Centroafricana dove sono ammassate migliaia di persone scappate dalle proprie case a causa dei recenti attacchi al confine tra Sudan e Ciad e che non ricevono alcuna assistenza da parte delle ONG e dell'ONU.

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sabato, febbraio 02, 2008

Puglia: mostra delle vignette nella settimana della memoria

Italians for Darfur partecipa alla “Settimana della Memoria” promossa dall'Arci
Il gruppo pugliese di Italian for Darfur ha partecipato alla “Settimana della Memoria”,organizzata dal locale circolo Arci “Carlo Cafiero” con il patrocinio del comune di Barletta presso la Galleria Comunale del Teatro Curci.
In particolare è stata presentata la mostra di vignette intitolata "una vignetta per il Darfur: diamo colore all informazione", con le tavole di numerosi vignettisti italiani, tra cui Staino, Mauro Biani, Piero Tonin, Vincino e tanti altri. A seguire la visione del reportage di Italians for Darfur girato da Antonella Napoli durante il viaggio nel campo profughi di Al-Fasher.
La Settimana della Memoria in concomitanza con la Giornata di Mobilitazione e Azione Globale del World Social Forum è stata un occasione importante per dare voce a quella gente che oggi in Darfur è costretta a subire violenze e torture simili a quelle che oltre sessant’anni fa il popolo ebreo ha subito, arrivando a provocare perfino l’uccisione di oltre 6.000.000 di ebrei.
In Darfur si combatte,da oltre quattro anni,una sanguinosissima guerra che ha provocato oltre 300.000 morti e 2.500.000 sfollati nella totale indifferenza dei media tradizionali,soprattutto italiani.La comunità internazionale parla di “gravi crimini contro l’umanità” perpetrati dal regime di Khartoum,e gli Stati Uniti usano il termine “genocidio“ a danno delle minoranze di etnia africana da parte del governo sudanese di etnia araba.

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giovedì, gennaio 17, 2008

Serata per il Darfur a Barletta: il video

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