Il blog di Italians for Darfur

martedì, settembre 07, 2010

A cinque mesi dal referendum in Sud Sudan, esce "Renewing the Pledge", il nuovo dossier in italiano co-prodotto da Italians for Darfur



disegno di Emilio Caccaman,
siciliano, editore e disegnatore di fumetti,
che da anni sostiene la campagna per i diritti umani in Darfur
(clicca sull'immagine per vederla a migliore risoluzione).


A cinque mesi dal referendum sull'indipendenza del Sudan, il Sudan è drammaticamente impreparato all'evento, secondo quanto emerge dal nuovo rapporto pubblicato da una coalizione internazionale di 26 organizzazioni umanitarie e sui diritti umani, tra cui, per l’Italia, Italians for Darfur Onlus.

Sul sito è ora disponibile l'edizione in Italiano dello stesso, grazie ai bloggers della rete di supporto all'associazione, ed è scaricabile all'indirizzo "Renewing the pledge"

Il rapporto chiede un'azione urgente dei capi di Stato africani che si sono riuniti in uno dei più importanti summit dell'Unione Africana in Uganda, dal 19 al 27 luglio scorso.
Nel nuovo rapporto unificato Renewing the Pledge: Re-Engaging the Guarantors to the Sudanese Comprehensive Peace Agreement, la coalizione internazionale avverte: “Le lancette battono velocemente verso quello che potrebbe essere il più importante appuntamento nella storia moderna del Sudan – due referendum in Sudan che potrebbero sfociare nella rottura del più grande stato africano.” In aggiunta al referendum sull'indipendenza del Sud, un altra votazione avrà luogo simultaneamente nell'area di Abyei, per determinare se unirsi o meno al Sud Sudan.

LINK: scarica il dossier in italiano "Renewing the pledge", un'altra iniziativa della campagna internazionale SUDAN365.


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lunedì, ottobre 20, 2008

Il Darfur non è Trash, nemmeno per Caccaman.

Emilio Battiato, in arte Caccaman, è fumettista di professione, oltre che fondatore della Edizioni TrashComix(2001), che annovera tra le sue pubblicazioni la miniserie Napoli Violenta.
Eclettico quanto basta, l'artista di Acireale sventa rapine e disegna deliri: per ben due volte è stato decorato (Medaglia di Bronzo al Valore, Encomio Solenne dal Presidente della Repubblica). Un personaggio simile non poteva mancare nella galleria di Italian Blogs for Darfur. E' sua l'llustrazione qui accanto, dedicata al Darfur, come contributo alla campagna italiana per i diritti umani in Darfur. Secondo Caccaman i disegni non hanno bisogno di essere accompagnati:
" ...i bambini di 8anni nel nostro paese pensano ad avere un cellulare (se già nn lo hanno)
in Darfur i bimbi di 8anni (che non sanno cosa sia un cellulare) pensano ad arrivare a 9 senza dover prima morire di fame....
ma vi ripeto, io disegno fumetti e vorrei che le immagini si commentassero da sole"

Vedi anche la galleria "Una vignetta per il Darfur - diamo colore all'informazione"

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sabato, febbraio 02, 2008

Puglia: mostra delle vignette nella settimana della memoria

Italians for Darfur partecipa alla “Settimana della Memoria” promossa dall'Arci
Il gruppo pugliese di Italian for Darfur ha partecipato alla “Settimana della Memoria”,organizzata dal locale circolo Arci “Carlo Cafiero” con il patrocinio del comune di Barletta presso la Galleria Comunale del Teatro Curci.
In particolare è stata presentata la mostra di vignette intitolata "una vignetta per il Darfur: diamo colore all informazione", con le tavole di numerosi vignettisti italiani, tra cui Staino, Mauro Biani, Piero Tonin, Vincino e tanti altri. A seguire la visione del reportage di Italians for Darfur girato da Antonella Napoli durante il viaggio nel campo profughi di Al-Fasher.
La Settimana della Memoria in concomitanza con la Giornata di Mobilitazione e Azione Globale del World Social Forum è stata un occasione importante per dare voce a quella gente che oggi in Darfur è costretta a subire violenze e torture simili a quelle che oltre sessant’anni fa il popolo ebreo ha subito, arrivando a provocare perfino l’uccisione di oltre 6.000.000 di ebrei.
In Darfur si combatte,da oltre quattro anni,una sanguinosissima guerra che ha provocato oltre 300.000 morti e 2.500.000 sfollati nella totale indifferenza dei media tradizionali,soprattutto italiani.La comunità internazionale parla di “gravi crimini contro l’umanità” perpetrati dal regime di Khartoum,e gli Stati Uniti usano il termine “genocidio“ a danno delle minoranze di etnia africana da parte del governo sudanese di etnia araba.

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