Il blog di Italians for Darfur

giovedì, settembre 11, 2008

Prodi uomo di pace in Africa

Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon ha nominato l’ex presidente del consiglio italiano Romano Prodi coordinatore degli interventi di peacekeeping in Africa, tra cui quelli nel Darfur, Sudan, Ciad e Repubblica Centrafricana. E’ la prima volta che un politico italiano è chiamato a un incarico del genere e la sua candidatura è stata sostenuta con grande forza dall’Unione Africana, per l’esperienza come presidente della Commissione europea e come premier italiano.
Il ruolo rivestito da Prodi è stato definito dalla risoluzione ONU 1809 del 16 aprile scorso, in cui si chiedeva di migliorare il finanziamento delle operazioni di pace gestite dall’Unione Africana, sotto mandato ONU. L’ex presidente del consiglio presiederà un panel composto anche da un rappresentante americano, uno delle Mauritius, un giapponese ed un cipriota. I lavori del panel inizieranno la prossima settimana e dureranno tre mesi, con consegna di un rapporto al Consiglio di Sicurezza alla fine del 2008. Il compito degli esperti sarà quello di pianificare, in maniera congiunta, gli interventi finanziari che giungono alla comunità internazionale ed organizzare la logistica delle missioni (depositi, personale, armi, soccorsi, ecc.) .
Al momento la situazione delle missioni di peacekeeping in Africa è piuttosto difficile, con situazioni di profonda disarticolazione e notevoli perdite di denaro ed efficienza. Tra queste, purtroppo, spicca la situazione dell’UNAMID (missione congiunta ONU/Unione Africana) in Darfur che, ad oltre un anno di distanza dall’adozione della risoluzione 1769, vede sul campo solo circa 9.000 uomini, circa 1/3 del totale previsto. La speranza è che l’arrivo di Prodi, e soprattutto la creazione del “ruolo” di coordinatore degli interventi in Africa, dia nuovo vigore alle missioni e, relativamente alla missione in Darfur, permetta di trovare le risorse necessarie per rendere, finalmente, l’UNAMID una missione efficace.

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3 Comments:

  • per fortuna che all'estero serietà e competenza sono riconosciute... chi è libero dai condizionamenti mediatici della repubblica babaniera in cui viviamo ha riconosciuto i risultati e lo stile, vero

    By Anonymous Anonimo, at 2:25 AM  

  • Ehm,
    ricordo a tutti che Prodi guidava l'unico governo occidentale che ricevette Bashir.
    Se volete ricordarlo, cercate su questo blog il pezzo che inizia con "Bashir in Rome".

    By Blogger leo, at 7:13 AM  

  • Siamo alle solite: nemo profeta in patria. In Italia, poi, ancora meno, causa l'invidia (e l'ignoranza, ndr) che regna sovrana!

    By Anonymous Cecilia G., at 5:30 PM  

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