Il blog di Italians for Darfur

mercoledì, dicembre 28, 2016

Libertà di stampa: il NISS sequestra altre copie di giornali

Il National Intelligence and Security Services del Sudan (NISS)  ha sequestrato le copie dei giornali Al-Jareeda e Akhir Lahza dalla casa di stampa senza fornire una motivazione.

Al-Jareeda rimane uno dei principali periodici in Sudan soggetto a sospensione e confisca. Nelle ultime quattro settimane è stato sequestrato dieci volte .

I giornalisti che lavorano per Akhir Lahza hanno detto che il giornale è stato confiscato probabilmente per la pubblicazione di una colonna di Abdalla al-Shiekh in cui ha discusso le differenze recenti all'interno del Partito del Congresso Nazionale (NCP).

Il NISS ha, recentemente, intensificato il giro di vite sui giornali per la pubblicazione di notizie e articoli in merito alle recenti azioni di disobbedienza civile a livello nazionale. Dal mese scorso, ha sequestrato le copie dei vari quotidiani 30 volte al giorno.

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giovedì, dicembre 22, 2016

Minni Minnawi: se cade regime finisce la lotta armata

Minni Minnawi, leader di una fazione del Sudan Liberation Movement (SLM-MM) ha accolto con favore le richieste per rovesciare il regime del presidente Omer al-Bashir attraverso la disobbedienza civile ed ha annunciato che la caduta del regime significherebbe la fine della lotta armata.

Parlando in un incontro pubblico il giorno prima dello sciopero generale ad Hannover, Germania, Minnawi ha detto che il suo movimento appoggerà tutti gli sforzi degli attivisti volti a rovesciare il regime sudanese.

"Vi assicuriamo che la caduta del regime significherebbe la fine delle ragioni per la lotta armata e l'inizio della nostra partecipazione al processo di costruzione della pace", ha detto Minnawi secondo una dichiarazione estesa dal suo movimento ai media.

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mercoledì, dicembre 21, 2016

NISS minaccia il Partito Comunista di più restrizioni se non rispetta il dialogo nazionale

Il Direttore del Sudan National Intelligence and Security Services (NISS), Mohamed Atta al-Mawla, ha minacciato di mettere più restrizioni alle attività del Partito Comunista Sudanese (SCP) per aver rifiutato il dialogo nazionale.

Il capo dei servizi segreti, che ha partecipato alla parata militare annuale del NISS ha definito il SCP, un partito democratico che né "crede nel trasferimento pacifico del potere né rispetta il credo del popolo sudanese".

Secondo il Sudan Media Center (SMC), le dure critiche di Al-Mawla sono imputabili al coinvolgimento del SCP nella recente azione di disobbedienza civile.

Molti attivisti e forze di opposizione, tra cui il SCP, hanno esortato il popolo sudanese di rimanere a casa il 19 dicembre come parte di un'azione di disobbedienza civile, la secondo iniziativa dopo uno sciopero simile durato dal 27 al 29 novembre scorso.

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lunedì, dicembre 19, 2016

Il Governo del Sudan minimizza i risultati della disobbedienza civile

Diversi funzionari sudanesi hanno minimizzato la disobbedienza civile del 19 dicembre descrivendo lo sciopero generale come "un grande zero" e "senza senso".

Molte fasce del popolo sudanese si erano impegnate in un atto di disobbedienza civile dal 27 al 29 novembre per protestare contro le recenti misure di austerità e la mancanza di libertà.

Gli attivisti, dopo il successo delle proteste di novembre, avevano lanciato una vasta campagna elettronica per mobilitare i sudanesi ad impegnarsi in una seconda azione disobbedienza civile il 19 dicembre.

Le forze di opposizione ed i gruppi armati hanno espresso sostegno per lo sciopero generale odierno ed hanno invitato i loro affiliati a svolgere un ruolo attivo per garantire il suo successo.

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mercoledì, dicembre 14, 2016

La leadership del Sudan Call si incontra per discutere del supporto alla disobbedienza civile

Il Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (SPLM-N) ha detto che ci sono delle consultazioni in corso con lo scopo di fissare una riunione urgente della leadership dell'opposizione del Sudan Call per discutere il supporto alla disobbedienza civile per il prossimo 19 dicembre.

Alcuni gruppi di attivisti hanno lanciato una vasta campagna elettronica per mobilitare i sudanesi ad impegnarsi in un'azione di disobbedienza civile il 19 dicembre per protestare contro la recente decisione del Governo di eliminare i sussidi per il combustibile, l'elettricità e le medicine.

Le forze di opposizione sudanesi ed i gruppi armati hanno espresso sostegno  allo sciopero generale ed hanno invitato i loro affiliati a svolgere un ruolo attivo per garantirene il successo.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article61102

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martedì, dicembre 13, 2016

Al Bashir: la disobbedienza civile non rovescerà il Governo

Il presidente sudanese Omer al-Bashir ha sottolineato che la disobbedienza civile non riuscirà a rovesciare il suo Governo e che non consegnerà il Paese a coloro che si nascondono dietro le "tastiere dei computer".

I gruppi di attivisti hanno lanciato una vasta campagna elettronica per mobilitare i sudanesi ad impegnarsi in un'azione di disobbedienza civile il prossimo 19 dicembre per protestare contro la recente decisione del Governo di sollevare i sussidi per il combustibile, l'elettricità e le medicine.

Le forze di opposizione sudanesi ed i gruppi armati hanno espresso sostegno  allo sciopero generale ed hanno invitato i loro affiliati a svolgere un ruolo attivo per garantirne il successo.

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mercoledì, novembre 30, 2016

Attivsti sudanesi chiedono uno sciopero generale indeterminato

Per la prima volta, prima della fine della disobbedienza civile di tre giorni in Sudan, un gruppo di attivisti - KHALAS- aveva rivendicato la responsabilità della propria organizzazione. Essi hanno, inoltre, promesso di continuare la loro protesta non violenta contro il Governo, chiedendo uno sciopero generale a tempo indeterminato il prossimo dicembre.

La protesta di tre giorni, contro le misure di austerità, ha avuto successo nelle scuole e nelle università. Tuttavia, le scuole prese in esame da un'analisi dei media ha sottolineato che il 70% dei loro studenti erano presenti in classe. Altre scuole hanno detto che la disobbedienza civile ha ridotto il tempo di insegnamento obbligando a terminare in anticipo le lezioni.

Non ci è stata, secondo fonti governative, partecipazione allo sciopero da parte degli impiegati del settore pubblico. Tuttavia, gli attivisti hanno riportato che alcuni impiegati del Ministero delle Finanze erano presenti nelle strade per protestare.

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martedì, novembre 29, 2016

Il NISS confisca le copie di due giornali in Sudan

Il Sudan's National Intelligence and Security (NISS) ha sequestrato le copie dei quotidiani Al-Ayam e Al-Jareeda dalla casa di stampa senza fornire motivazione.

I giornalisti che lavorano per Al-Jareeda hanno detto che il giornale è stato probabilmente preso di mira per i report pubblicati sul recente atto di disobbedienza civile e sugli atti di protesta dei manifestanti.

Dall'altra parte, alcuni giornalisti di Al-Ayam hanno comunicato che il periodico è stato sequestrato perché portava un titolo che diceva "Regna la calma nella capitale il primo giorno di disobbedienza civile".

È interessante notare che i sudanesi si sono impegnati in atti di disobbedienza civile per tre giorni per manifestare contro la recente decisione del Governo di sollevare i prezzi del combustibile, energia elettrica e farmaci.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article60965

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