Il blog di Italians for Darfur

martedì, maggio 31, 2016

Al-Bashir parteciperà ad un vertice internazionale in Mauritania: CPI?

Il Ministro degli Esteri del Sudan ha affermato che il Presidente del Sudan, Omer al-Bashir, sarà alla delegazione del suo Paese che parteciperà al prossimo vertice della Lega Araba che si terrà nella capitale della Mauritania, Nouakchott, nel mese di luglio.

Dal 2008, su Al-Bashir pendono due mandati di arresto della Corte Penale Internazionale (CPI) per genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra commessi in Darfur. Il Presidente sudanese ha visitato la Mauritania due volte da quando la Corte penale Internazionale ha emesso i mandati di arresto.

La Mauritania non è parte dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale, e quindi non è obbligata a rispettare i mandati di arresto emessi dalla stessa. Tuttavia, il Capo Procuratore della CPI, Fatu Bensouda, aveva in passato chiesto all'Arabia Saudita e all'Egitto, anch'essi non firmatari dello Statuto, di arrestare al-Bashir.

Il Ministro degli Esteri del Sudan, Obied Allah Mohamed, ha sottolineato la necessità di discutere le modalità per l'attuazione dell'iniziativa araba di sicurezza alimentare lanciata dal presidente al-Bashir durante le riunioni del Terzo Vertice Arabo di Sviluppo Economico e Sociale a Riyadh nel 2013.

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lunedì, luglio 27, 2015

La Corte Penale Internazionale chiede alla Mauritania l'arresto di al Bashir

Il Presidente del Sudan, Omar Hassan al-Bashir, si è recato in Mauritania per partecipare al 4 ° vertice dell'Iniziativa del Grande Muro Verde per il Sahara e il Sahel (GGWSSI).

Questa è la seconda visita di al Bashir in Mauritania dopo l'emissione dei mandati di cattura del 2009 e del 2010 da parte della Corte Penale Internazionale (ICC) la quale lo ha accusato di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità collegati alle presunte atrocità commesse dalle milizie sostenute dal Governo militare nel conflitto in Darfur.

La Mauritania non è uno Stato firmatario dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale e, quindi, non è obbligata ad attuare il mandato di arresto imposto. Tuttavia, il Procuratore Capo della ICC, Fatu Bensouda, aveva, in passato, chiesto all'Arabia Saudita e all'Egitto -che sono anche Stati non firmatari dello Statuto- di arrestare Bashir.

Inoltre, la Corte Penale Internazionale aveva precedentemente chiesto al Qatar, al Congo, al Kenya ed all'Etiopia di fermare il Presidente sudanese che ha, invece, continuato a viaggiare in diverse Capitali africane nonostante i mandati di arresto.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article55832

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