Il blog di Italians for Darfur

mercoledì, dicembre 16, 2015

Il Procuratore della Corte Penale Internazionale si appella per il Darfur

Il procuratore della Corte Penale internazionale (CPI), Fatou Bensouda, ha descritto il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) come un organismo che fornisce "promesse vuote", in quanto la situazione in Darfur dopo dieci anni è rimasta invariata.

"Nonostante le mie ripetute richieste al Consiglio di agire rispetto al disprezzo del Sudan dei suoi obblighi, e alla violazione delle risoluzioni di questo Consiglio, i miei appelli continuano ad essere ignorati", ha affermato Bensouda nel suo rapporto semestrale al Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

"Questo Consiglio, che ha deferito la situazione del Darfur alla Corte Penale Internazionale, ha delle responsabilità importanti per garantire che gli Stati mantengano i loro obblighi. Posso solo ribadire i miei appelli a questo Consiglio per adottare misure in suo potere per garantire che tutti i colpevoli del genocidio in Darfur vengano arrestati e portati davanti alla giustizia per il bene delle vittime ", ha continuato.

Il Procuratore ha avvertito che le vittime di reati del Darfur sono ora demoralizzati, mentre gli individui contro i quali sono stati emessi mandati di arresto della Corte Penale Internazionale, e che possono essere implicati in questi crimini, continuano a sottrarsi alla giustizia".

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martedì, agosto 25, 2015

Nuovo Procuratore per risolvere la guerra in Darfur

Il Governo sudanese ha nominato un nuovo Procuratore Speciale per i crimini nel Darfur per sostituire Yasser Mohamed Ahmed che è stato, invece, spostato altrove.

Il nuovo Procuratore, al-Fatih Issa Taifoor, ha assunto ufficialmente l'incarico nello stato del Nord Darfur, dove è giunto sabato.

In alcune dichiarazioni da El-Fasher, Taifoor ha sottolineato la serietà del Governo e del Ministero della Giustizia per stabilire lo Stato di diritto e la lotta contro l'impunità.

Taifoor ha detto che cercherà di raggiungere il suo compito senza sosta in modo che il Darfur possa godere la sicurezza e la pace sociale.

È stato accolto con un benvenuto ufficiale da alcuni funzionari di Governo come il governatore Abdul-Wahid Youssef e dei membri del Comitato per la Sicurezza dello Stato.

Khartoum ha creato questa posizione nel 2003 per dimostrare alla comunità internazionale la sua serietà nel cercare gli autori dei crimini che sarebbero stati commessi nel corso della guerra contro i ribelli armati nel Sudan Occidentale.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article56159

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mercoledì, luglio 01, 2015

Il Procuratore della CPI esorta ad arrestare al Bashir

Il Procuratore della Corte Penale Internazionale (CPI), Fatou Bensouda, ha chiesto di impegnarsi a proseguire gli sforzi per arrestare il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir che è ricercato dalla Corte dal 2009. 

Rispetto alla situazione in Darfur, Bensouda ha, inoltre, detto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) di dover "elaborare strategie concrete ed efficaci per l'arresto di persone accusate dalla Corte in modo da dargli il pieno appoggio e con il fine di dare attuazione allo Statuto di Roma".

Il procuratore della CPI ha esortato gli Stati parte a pianificare l'arresto di ogni singolo individuo in modo mirato ed efficiente, dicendo che "più i piani sono generali, maggiore è il rischio che vengano commesse ulteriori atrocità, contribuendo all'instabilità e all'insicurezza ". 

Ha aggiunto che la determinazione del suo Ufficio di rendere la giustizia indipendente e imparziale per il popolo del Sudan rimane incrollabile.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article55542

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